Entrate: cancellazione delle partite IVA inattive dal 2017

Cancellazione delle partite IVA inattive: così l’Agenzia delle Entrate dal 2017

Com’è cambiata la procedura di cancellazione delle partite IVA e quali sono le altre novità introdotte

 

Nel 2017 la cancellazione delle partite IVA inattive da oltre 3 anni sarà effettuata dall’Agenzia delle Entrate, senza alcuna sanzione per i contribuenti. Questa novità è entrata in vigore sin dal 3 dicembre 2016 ma non è ancora disponibile il provvedimento del direttore dell’ Agenzia delle Entrate che indichi criteri e modalità di applicazione della norma, non ultima la comunicazione agli interessati che dovrebbe precedere la chiusura della posizione IVA.

In poche parole, l’obiettivo è quello di dare ai titolari di partite IVA dormienti da almeno 36 mesi la possibilità di ottenerne la chiusura d’ufficio, evitando le multe finora previste in caso di omessa comunicazione (chi vuole effettuare personalmente la cessazione deve rispondere alla comunicazione delle Entrate).

break-voice

Novità del decreto Semplificazioni

Come appena detto, il nuovo decreto collegato alla Legge di Stabilità 2017 propone due importanti novità:

  • la variazione dell’attuale iter di cancellazione delle partite IVA inattive (predisposto dall’art. 35, comma 15-quinquies, del Dpr 633 del 1972), in favore di una procedura che consente all’Agenzia delle Entrate di cessare autonomamente le posizioni dormienti, utilizzando le informazioni della banca dati tributaria (i contribuenti hanno a disposizione 30 giorni per comunicare la presenza di eventuali errori);
  • l’abolizione delle sanzioni oggi previste (dall’art. 5, comma 6, primo periodo, del Dlgs 471 del 1997) per la mancata dichiarazione di termine dell’attività. Allo stato attuale dei fatti, tali sanzioni vanno da 500 a 2000 euro e scendono alla cifra di 167 euro se il contribuente è disposto a pagare entro 30 giorni dalla comunicazione delle Entrate.

break-voice

Procedura per chiudere le partite IVA

Anche se il nuovo Decreto punta a eliminare le sanzioni previste per chi non comunica la cessione della propria posizione fiscale, oggi è comunque disponibile una procedura da seguire quando si decide di effettuare la cancellazione delle partite IVA.

Procedura che impone di adoperare la Comunicazione Unica (se l’attività è partita dopo il 2010) e di presentare all’Agenzia delle Entrate il modello di variazione dati o di termine attività ai fini IVA dei soggetti fisici entro e non oltre 30 giorni dalla variazione o cessazione.

Mentre il suddetto modello (AA9/12) va usato in presenza di ditte individuali, lavoratori autonomi e professionisti, il modello AA7/10 va utilizzato se la cessione delle partite IVA riguarda società di capitali, società per azioni, SAS, SRL e associazioni senza obbligo di iscrizione al REA o al Registro Imprese.

Per quanto riguarda i costi di chiusura delle posizioni IVA dal 2017, gli unici da sostenere riguardano quelli relativi alla cancellazione dal Registro Imprese in presenza di obbligo di iscrizione (diritti di segreteria, modello R su rapporto cartaceo di 23 euro, modelli UL e S5 di 30 euro, supporto informatico di 50 euro).

break-voice

Verifica di cessazione

In merito alla verifica di cancellazione delle partite IVA, tutti i contribuenti hanno la possibilità di controllare la correttezza dell’iter seguito, utilizzando in modo completamente gratuito il servizio messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, raggiungibile da questa pagina online: Agenzia delle Entrate: Verifica Partita IVA

Photo credit: Shawn Campbellcc.


Scarica e Prova Gratis Easyfatt - Il software di fatturazione più usato in Italia.



Scarica e prova subito gratis Danea Easyfatt
Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

Di' la tua! Facci sapere cosa ne pensi con un commento:

  • Facebook
  • WordPress

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *