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Cerved PMI 2017: dal rapporto annuale segnali di miglioramento

Le PMI nel 2017 un consuntivo della situazione economica

Lo stato di salute delle imprese va migliorando. In aumento il loro numero e migliorano anche le abitudini di pagamento

 

Sono delle buone notizie quelle che emergono dal rapporto Cerved PMI 2017. Si tratta di un rapporto che l’azienda elabora ogni anno e che restituisce una fotografia dello stato di salute economico-finanziaria delle piccole e medie imprese italiane.

Le PMI, non a caso, sono le protagoniste del nostro sistema economico e attraverso l’analisi approfondita messa in atto da Cerved è possibile rendersi conto della loro situazione, confrontandola con quella degli anni passati e fare anche delle previsioni sulla loro evoluzione.

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Rapporto Cerved: i dettagli

Il rapporto relativo al 2017 è stato chiuso da Cerved con le informazioni disponibili a ottobre dello stesso anno, ma ha di fatto analizzato in profondità il 2016.

Si occupa principalmente delle PMI italiane, individuate secondo la classificazione europea:

Report Cerved PMI 2017 - classificazione

Cerved ha raccolto i dati di 140 mila PMI italiane, che in totale hanno prodotto un giro d’affari di 871 miliardi di euro, un valore aggiunto di 204 miliardi, e contratto debiti finanziari per 235 miliardi di euro.

Al di là dei numeri grezzi, il rapporto Cerved di quest’anno conferma i segnali incoraggianti già registrati nel 2016, con le aziende italiane che hanno mostrato chiari segnali di miglioramento e che stanno ormai uscendo dalla lunga fase di recessione e stagnazione.

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I segnali di miglioramento emersi

Prosegue quindi la crescita dei ricavi (+2,3%), del valore aggiunto (+4,1%) e del Mol (+3,6%). Un miglioramento che ha toccato anche la redditività netta, tornata finalmente ai regimi del 2008 e ormai prossima ai livelli registrati prima della crisi economica. Questa ripresa, quindi, ha delle basi finanziarie e reddituali molto solide. Infatti nel 2016 sono tornati a salire anche i debiti commerciali (+1,2%) e finanziari (+1,1%), insieme all’aumento del capitale proprio (+4,9%), il che ha portato il rapporto tra debiti finanziari e capitale netto dal 115% del 2007 al 76% attuale. Il risultato, quindi, testimonia un ulteriore rafforzamento della finanza interna delle PMI. Attualmente a più della metà delle imprese italiane è stato assegnato da Cerved lo score economico-finanziario sul bilancio di “solvibile”, mentre per solo il 14% delle imprese stato è considerato “rischioso”.

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Numero di PMI nel mercato

Un’ulteriore buona notizia riguarda quante PMI sono presenti sul mercato. Bisogna ricordare che la crisi aveva ridotto fortemente il loro numero: dalle 150 mila unità del 2007 alle 136 mila unità del 2013, per una riduzione di circa il 10% della base produttiva esaminata. Già dal 2015 è stata registrata un’inversione di tendenza che ha visto il numero delle PMI crescere del 3,1%, tendenza che si è rafforzata anche nel 2016 registrando una crescita di un ulteriore 3,6%. Attualmente ci sono 145 mila PMI sul mercato, un numero piuttosto vicino a quello pre-crisi. La motivazione della crescita è stata, principalmente, la forte diminuzione delle chiusure. Nel 2016, infatti, hanno avviato le procedure di uscita dal mercato circa 6 mila imprese, il 14,8% in meno rispetto all’anno precedente.

Report Cerved PMI 2017 - numero di PMI

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Situazione degli investimenti delle PMI

Dopo il crollo registrato tra il 2007 e il 2013, sono tornati a crescere anche gli investimenti delle PMI, una componente che era stata tralasciata durante la lunga fase di stagnazione. Grazie al piano Industria 4.0, inoltre, è prevista un’ulteriore accelerazione degli investimenti, soprattutto quelli di carattere innovativo. L’aumento degli investimenti è trasversale, infatti sono stati registrati andamenti positivi in tutte le dimensioni e in tutti i settori.

Dall’analisi dei bilanci delle PMI più solide, Cerved ha sottolineato che, dal punto di vista finanziario, esiste ampio spazio per un’ulteriore crescita degli investimenti, sia nelle imprese industriali, sia negli altri settori dell’economia. Si stima che possano essere richiesti altri 103 miliardi di euro di finanziamenti, mantenendo comunque un grado di rischiosità estremamente contenuto. Questi fondi potrebbero quindi accrescere gli investimenti e la capacità produttiva delle imprese.

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Le abitudini di pagamento

Nel 2016 e nei primi mesi del 2017 ci sono stati dei progressi anche nelle abitudini di pagamento delle imprese italiane. I ritardi e i mancati pagamenti sono in deciso calo e toccano quindi dei nuovi minimi, nel frattempo i giorni concordati in fattura scendono sotto i due mesi. Alla velocità di pagamenti si accompagna la crescita dei crediti e dei debiti commerciali, sebbene i ritmi siano più bassi rispetto al fatturato.

Grazie all’incrocio dei dati Cerved con i dati INPS, è stato possibile preparare una monografia dedicata agli impatti del piano Industria 4.0 sulle performance e sui lavoratori delle imprese innovative. Le analisi indicano che le “aquile”, ovvero quelle società che hanno investito in innovazione e in capitale fisico prima della crisi, mostrano delle caratteristiche particolari: sono imprese più giovani, con una maggiore quota di donne e di lavoratori under 45, e hanno una forza lavoro più qualificata.

Report Cerved PMI 2017 - andamento occupazione

La propensione agli investimenti si traduce in un indebitamento maggiore e in una maggiore rischiosità rispetto alle altre imprese. Questo ha portato a tassi di default più alti, compensati però dall’ingresso sul mercato di nuove aziende. Dal punto di vista del bilancio, le “aquile” sopravvissute mostrano performance molto migliori in termini di crescita, produttività e redditività. Situazione diversa per gli “struzzi”, ovvero quel gruppo di imprese che non hanno investito in innovazione e più in generale non hanno fatto investimenti: hanno visto crescere il proprio profilo di rischio, diminuito ricavi e produttività. Dal punto di vista dell’occupazione, sono state le “aquile” ad accrescere maggiormente la propria forza lavoro, insieme alle imprese fortemente innovative.

Il report completo, con maggiori dettagli è disponibile su Know Cerved

Danea

Sono nata nel 1995 da un'idea a due passi da Padova. Sono dinamica, entusiasta e adoro creare soluzioni semplici per problemi complessi. Sono sempre sul pezzo e sono molto pignola, tanto che mi dicono ...

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