Istat maggio 2017: consumi e servizi ancora in segno positivo

Istat: consumi e servizi ancora in segno positivo (dati maggio 2017)

Andamento economico-occupazionale in Italia e stime Istat dopo i primi mesi del 2017

 

L’economia italiana prosegue la sua risalita grazie al buon andamento dei consumi interni e al valore aggiunto apportato dai servizi: questo quanto detto in una nota dell’Istat divulgata dopo la notevole correzione al rialzo della stima sul PIL del primo trimestre, che ha visto il passaggio dallo 0,2% allo 0,4%.

Buone notizie anche sul fronte del lavoro, dove tra il mese di marzo e il mese di aprile i tassi di occupazione sono cresciuti di 0,4 punti percentuali. I 94.000 nuovi occupati si sono suddivisi in soggetti con contratto permanente (39.000), soggetti con contratto a termine (34.000) e lavoratori autonomi (21.000).

Da precisare che i livelli di disoccupazione registrati ad aprile nel nostro Paese (11,1%) sono i più bassi degli ultimi quattro anni. Dato commentato dal Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni con parole di fiducia: per il Premier, infatti, ci troviamo in una fase fondamentale, nella quale l’intera economia nazionale è in costante crescita.

Nonostante la situazione molto favorevole, l’Istat parla però anche di un lieve calo dei prezzi:

  • se a maggio nell’Ipca (indice armonizzato dei prezzi al consumo) si è abbassata al 19,1% la quota di servizi e prodotti con prezzi in crescita oltre il 2% ed è salita la quota di prodotti in deflazione;
  • il Nic (indice tendenziale per la collettività) si è abbassato di mezzo punto percentuale per il crollo dei prezzi di prodotti definibili come non alimentari e non energetici.

Oltre a ciò va poi detto che mentre aprile si è rivelato un buonissimo periodo soprattutto per l’occupazione, a maggio le aspettative degli imprenditori in merito alle tendenze occupazionali del trimestre successivo tendono al peggioramento in quasi tutti i settori, tranne quello delle costruzioni. Un discorso similare vale anche per la fiducia delle imprese:

  • in calo negli ambiti della manifattura e dei servizi;
  • stabile nelle costruzioni;
  • e in miglioramento nel commercio al dettaglio.

Una situazione che da un lato risente indubbiamente del recente rallentamento dell’economia statunitense (+0,5% a fine 2016 e solo +0,3% nel primo trimestre 2017) e dall’altro è agevolata dall’accelerazione del commercio mondiale registrata dal Central Plan Bureau a marzo di quest’anno (+1,5%) e dal buon andamento delle economie emergenti (+3,2%).


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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Un commento su “Istat: consumi e servizi ancora in segno positivo (dati maggio 2017)
  1. Daniele scrive:

    Essere positivi è sicuramente il giusto approccio, ma è necessario anche essere pragmatici. Lo 0,2% o lo 0,4% è stagnazione non è un segnale positivo!
    Se ne riparla dopo il +5%

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