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Legge di Bilancio 2020: le novità più interessanti

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Analizziamo per punti le ultime in materia di: Agevolazioni, Imposte dirette, IVA e immobili

 

La “Legge di bilancio 2020” (Legge n. 160/2019), contiene una serie di interessanti novità di natura fiscale, in vigore dall’1.1.2020 principalmente in materia di agevolazioni, imposte dirette, Iva e immobili.

Si mettono in evidenza le più rilevanti che verranno approfondite nelle prossime settimane con articoli ad hoc.

Estensione regime forfetario

Sono stati modificati i requisiti di accesso e le cause ostative al regime forfetario riservato alle persone fisiche (imprese e lavoratori autonomi) di cui all’art. 1, commi da 54 a 89, Legge 190/2014.

In merito ai requisiti di accesso viene previsto:

  • il mantenimento del limite di ricavi / compensi dell’anno precedente pari ad euro  65.000;
  • la reintroduzione del limite, pari ad euro  20.000, relativo alle spese sostenute per lavoro.

Per quanto riguarda le cause ostative è stata aggiunta a quelle già in vigore l’esclusione dal regime forfetario per i soggetti che possiedono redditi da lavoro dipendente / assimilati (compresi i redditi da pensione) eccedenti ad euro  30.000.
La limitazione non opera per i soggetti che hanno cessato il rapporto di lavoro.

È incentivato l’utilizzo della fattura elettronica prevedendo la riduzione di un anno del termine di decadenza dell’attività di accertamento ex art. 43, DPR n. 600/73.

Flat Tax – abrogata

Viene abrogata l’imposta sostitutiva del 20% per le persone fisiche, imprenditori o lavoratori autonomi  da applicare al reddito d’impresa o di lavoro autonomo con ricavi o compensi, compresi tra euro 65.001 e euro 100.000 ragguagliati ad anno. La norma, introdotta dalla Legge di Bilancio 2019 avrebbe dovuto diventare operativa proprio dal 2020, tuttavia non ha mai trovato applicazione.

Credito d’imposta: Investimenti Industria 4.0

Viene ridefinita in modo sostanziale la disciplina delle agevolazioni fiscali per le imprese finalizzate agli investimenti in beni strumentali ed alla informatizzazione ed automazione dei processi produttivi previste dal Piano nazionale “Impresa 4.0”.

In particolare, le imprese che, a decorrere dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, è riconosciuto un credito d’imposta in relazione alle diverse tipologie di beni agevolabili.

Vengono previste tre tipologie di investimenti agevolabili:

    1. investimenti aventi a oggetto beni diversi da quelli indicati nella Tabella A e B allegate alla Legge n. 232/2016, per i quali il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 6% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.

 

    1. investimenti aventi a oggetto beni ricompresi nell’allegato A annesso alla legge 11 dicembre 2016, n. 232, per i quali il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 40%, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro, e nella misura del 20% del costo, per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro, e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro.

 

  1. investimenti aventi ad oggetto beni ricompresi nell’allegato B annesso alla legge 11 dicembre 2016, n. 232, per i quali il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 15% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 700.000 euro. Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute in relazione all’utilizzo dei beni di cui al predetto allegato B mediante soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per competenza.

Credito d’imposta: Ricerca Sviluppo e Innovazione

Viene introdotto, per il 2020, un nuovo credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, in:

  • transizione ecologica,
  • innovazione tecnologica 4.0
  • altre attività innovative.

La misura dell’agevolazione varia a seconda della tipologia di investimenti agevolabili:

  • per le attività di ricerca e sviluppo agevolabili, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 12% della relativa base di calcolo nel limite massimo di 3 milioni di euro;
  • per le attività di innovazione tecnologica, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% della relativa base di calcolo, ovvero pari al 10% in caso di obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0 nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.
  • per le attività di design e ideazione estetica, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% della relativa base di calcolo nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione con modello F24 in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione, a condizione che sia stata rilasciata un’apposita certificazione che attesti l’effettivo sostenimento delle spese.

Credito d’imposta per la Formazione 4.0

Viene prevista la proroga al 2020 del bonus “Formazione 4.0” di cui all’art.1, commi da 46 a 55, Finanziaria 2018 con alcune modifiche sulla misura dell’agevolazione:

  • Grandi imprese: l’agevolazione spetta nella misura del 30% delle spese ammissibili nel limite di euro 250.000 annui;
  • Medie imprese: l’agevolazione spetta nella misura del 40% delle spese ammissibili nel limite di euro 250.000 annui;
  • Piccole imprese: l’agevolazione spetta nella misura del 50% delle spese ammissibili nel limite di euro 300.000 annui.

Il credito è aumentato per tutte le imprese al 60% (fermi restando i limiti massimi annuali) nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione siano lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati, ai sensi del DM 17.10.2017.

Proroga rivalutazione terreni e partecipazioni

Viene prorogata anche per l’anno 2020 la possibilità di rideterminare il costo d’acquisto di:

  • terreni edificabili e agricoli posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi;
  • partecipazioni non quotate in mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà / usufrutto;

alla data dell’1.1.2020 da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché di enti non commerciali.

È fissato al 30.6.2020 il termine entro il quale provvedere:

  • alla redazione ed all’asseverazione della perizia di stima;
  • al versamento dell’imposta sostitutiva.

Viene previsto che sul valore della perizia di stima si applichi l’aliquota:

  • 11% per le partecipazioni qualificate;
  • 11% (in precedenza 10%) per le partecipazioni non qualificate;
  • 11% (in precedenza 10%) per i terreni.

Deducibilità IMU

Viene confermata, per il periodo d’imposta 2019 la deducibilità al 50% dell’IMU relativa agli immobili strumentali a favore di imprese e di lavoratori autonomi.

Viene inoltre confermato l’aumento della deducibilità al 60% per i periodi d’imposta 2020 e 2021 e al 100% dal periodo d’imposta 2022.

Analoghe percentuali si applicano all’IMI, vigente in Provincia autonoma di Bolzano e all’IMIS vigente nella Provincia autonoma di Trento.

Veicoli aziendali e uso promiscuo a dipendenti

Viene ridefinita la disciplina relativa alla determinazione del fringe benefit in caso di auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti.

Per i veicoli concessi in uso promiscuo con contratti stipulati a decorrere dal 1° luglio 2020, il fringe benefit varia a seconda del livello di emissioni di anidride carbonica.

In particolare per veicoli con emissione di CO2 fino a 60 g/km si assume il 25% dell’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle nazionali che l’Automobile club d’Italia deve elaborare entro il 30 novembre di ciascun anno con valenza dal periodo d’imposta successivo.

La percentuale  è elevata:

  • al 30% per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 60 g/km ma non a 160 g/km;
  • al 40% per l’anno 2020 e al 50% dall’anno 2021 per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 160 g/km ma non a 190 g/km.
  • al 50% per l’anno 2020 e al 60% dall’anno 2021 per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 190 g/km.

Per i veicoli concessi in uso promiscuo con contratti stipulati entro il 30 giugno 2020 si applicano invece le regole in vigore fino al 31.12.2019

Buoni pasto: modifiche ai limiti di esclusioni dal reddito

Vengono modificati i limiti di esclusione dal reddito di lavoro dipendente dei buoni pasto.
Dall’1.1.2020, non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente:

  • le somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro nonché quelle in mense organizzate direttamente dal datore di lavoro o gestite da terzi;
  • le prestazioni sostitutive delle somministrazioni di vitto (buoni pasto cartacei) fino all’importo complessivo giornaliero di euro 4 (in luogo del precedente limite di 5,29 euro), aumentato a euro 8 nel caso in cui le stesse siano rese in forma elettronica (in luogo del precedente limite di 7 euro);
  • le indennità sostitutive delle somministrazioni di vitto corrisposte agli addetti ai cantieri edili, ad altre strutture lavorative a carattere temporaneo o ad unità produttive ubicate in zone dove manchino strutture o servizi di ristorazione fino all’importo complessivo giornaliero di euro 5,29.

Cedolare secca per immobili commerciali – Mancata proroga

La Legge di Bilancio 2020 non ha riproposto la possibilità di applicare il regime della cedolare al 21% secca ai contratti di locazione relativi a:

  • unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1;
  • di superficie fino a 600 mq (escluse le pertinenze).
Luca Mambrin

Dottore Commercialista e Revisore contabile a Trieste, se mi avessero domandato ai tempi dell’università “cosa farai da grande” non avrei mai risposto “il dottore commercialista”: ed invece ...

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