{"id":10379,"date":"2017-02-09T15:46:32","date_gmt":"2017-02-09T14:46:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/?page_id=10379"},"modified":"2026-01-08T12:55:20","modified_gmt":"2026-01-08T11:55:20","slug":"acquisti-intracomunitari","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/acquisti-intracomunitari\/","title":{"rendered":"Acquisti intracomunitari: IVA, fattura integrata, autofattura e altro"},"content":{"rendered":"<p>Analizzati gli adempimenti previsti nel caso in cui si realizzino cessioni intracomunitarie di beni andiamo ora a vedere come dobbiamo comportarci quando effettuiamo, nell\u2019ambito della nostra attivit\u00e0 d\u2019impresa o professionale un <strong>acquisto di beni da un operatore economico residente in un altro Stato UE<\/strong>.<\/p>\n<p>Applicando il regime di tassazione a \u201cdestinazione\u201d l\u2019IVA dovr\u00e0 essere assolta in Italia da parte dell\u2019acquirente nazionale; l\u2019art. 38 comma 1 del D.L. n. 331\/1993 prevede infatti che l\u2019imposta sul valore aggiunto si applichi agli acquisti intracomunitari di beni effettuati nel territorio dello stato da imprese, professionisti, enti o associazioni se soggetti passivi IVA.<\/p>\n<h3>Acquisti intracomunitari di beni: adempimenti per il committente<\/h3>\n<p>Ma quali sono gli <strong>adempimenti a cui il committente nazionale deve adempiere <\/strong>quando acquista un bene da un soggetto IVA UE?<\/p>\n<a class=\"cta-container\" data-click-cta=\"ef-01\" href=\"\/software\/easyfatt\/\"><div style=\"background-color:#3bb1cd; color: #fff; margin: 1em 0;\">\n  <div class=\"row\" style=\"padding: 1em;\">\n    <div class=\"col-md-5\">\n<img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/img-banner-blog-EF-pc.png\" alt=\"Easyfatt software fatturazione elettronica e gestionale\">\n    <\/div>\n    <div class=\"col-md-7\">\n     <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" width=\"100\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/Logo-EF-White.png\" alt=\"easyfatt\" style=\"margin-top: 5px; margin-bottom: 5px\">\n      <br>\n      <p><span style=\"font-size: 17px\">\n       Oltre 100.000 Imprese e Professionisti semplificano la loro fatturazione con Easyfatt ogni giorno.<\/span>\n      <\/p>\n      <div>\n        <span class=\"btn btn-banner-green\">\n          PROVALO GRATIS ORA <i class=\"fa-solid fa-arrow-right\"><\/i>\n        <\/span>\n      <\/div>\n    <\/div>\n  <\/div>\n<\/div>\n<\/a>\n<p>L\u2019<strong>operatore italiano riceve<\/strong>, in relazione a tale operazione, una <strong>fattura senza l\u2019applicazione dell\u2019IVA e dovr\u00e0<\/strong>, ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.L. 331\/1993:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>numerare la fattura\u00a0del fornitore<\/strong> comunitario e <strong>integrarla con l\u2019indicazione del\u00a0controvalore in euro\u00a0<\/strong>del corrispettivo e degli altri elementi che concorrono a formare la base imponibile dell\u2019operazione nel caso in cui tali valori siano espressi in valuta estera, nonch\u00e9 indicare l\u2019ammontare dell\u2019IVA, calcolata secondo l\u2019<strong>aliquota applicabile in vigore in Italia per quell\u2019operazione<\/strong>. L\u2019integrazione deve essere fatta sulla stessa fattura estera;<\/li>\n<li><strong>annotare (registrare) la fattura<\/strong>, previa integrazione con i dati indicati in precedenza, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di ricezione della fattura stessa ma con riferimento al mese precedente, distintamente nel registro\u00a0IVA delle fatture emesse secondo l\u2019ordine della numerazione. L\u2019operazione va quindi riferita alla liquidazione periodica del mese nel quale la fattura \u00e8 ricevuta.<\/li>\n<li><strong>annotare (registrare) la\u00a0fattura integrata, distintamente, anche nel\u00a0registro IVA acquisti<\/strong> per esercitare il diritto alla detrazione\u00a0eventualmente spettante.<\/li>\n<\/ul>\n<blockquote><p>NB<br \/>\nE\u2019 possibile per i soggetti passivi cessionari o committenti operare <strong>l\u2019integrazione dei documenti ricevuti da operatori esteri mediante file XML<\/strong> da trasmette attraverso il sistema di interscambio.<br \/>\nCome detto nel caso di acquisti di beni da soggetti UE il cedente comunitario emette una fattura senza indicazione dell\u2019imposta che una volta ricevuta dal cessionario italiano deve essere <strong>integrata<\/strong> con <strong>indicazione dell\u2019aliquota Iva e della relativa imposta<\/strong>.<br \/>\nE\u2019 possibile effettuare tale procedura attraverso <strong>la generazione di un file XML<\/strong> utilizzando il <strong>codice \u201cTipo documento\u201d TD18<\/strong> che identifica proprio <strong>l\u2019integrazione per acquisto di beni intracomunitari<\/strong>.<\/p><\/blockquote>\n<h3>Acquisti intracomunitari di beni: cosa fare se la fattura non arriva nei termini previsti<\/h3>\n<p>Cosa succede invece <strong>se non ricevo la fattura del mio fornitore UE entro i termini previsti?<\/strong><\/p>\n<p>Per non incorrere in sanzioni bisogna prestare attenzione alla <strong>rigida tempistica<\/strong> che la norma prevede. Nel caso di mancato ricevimento della fattura entro il secondo mese successivo a quello di effettuazione dell\u2019operazione \u00e8 necessario:<\/p>\n<ul>\n<li>emettere, entro il giorno 15 del \u00a0terzo mese successivo un\u2019<a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/autofattura\/\">autofattura<\/a><strong> in un unico esemplare<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>registrare l\u2019autofattura<\/strong>, entro il termine di emissione, nel registro delle fatture emesse e successivamente anche in quello delle fatture di acquisto per detrarre l\u2019IVA.<\/li>\n<\/ul>\n<blockquote><p>NB<br \/>\nE\u2019 possibile regolarizzare l\u2019operazione anche mediante l\u2019emissione di <strong>un\u2019autofattura elettronica<\/strong>, predisponendo un file XLM da inviare allo Sdi: in tale caso \u00e8 necessario utilizzare il codice <strong>\u201cTipo documento\u201d TD20<\/strong> che identifica l\u2019autofattura per regolarizzazione e integrazione delle fatture, riportando l\u2019imponibile, la relativa imposta e\/o gli eventuali importi per i quali non si applica il tributo.<\/p><\/blockquote>\n<p>Anche per gli acquisti intracomunitari \u00e8 necessario <strong>individuare con esattezza il momento di effettuazione dell\u2019operazione<\/strong>, per poter procedere alla regolarizzazione nel caso di mancato ricevimento della fattura da parte dell\u2019operatore comunitario.<\/p>\n<p>Come per le cessioni, anche un acquisto<strong> si considera effettuato all\u2019inizio del trasporto o della spedizione<\/strong> dei beni dalla Stato UE di provenienza: solo se anticipatamente a tale evento viene emessa in tutto o in parte la fattura allora l\u2019acquisto di considera effettuato alla data di emissione della fattura da parte dell\u2019operatore UE. Non assume rilevanza il pagamento anticipato, totale o parziale, del corrispettivo.<\/p>\n<p>Si veda il seguente esempio.<\/p>\n<h3>Esempio di registrazione di una fattura intracomunitaria<\/h3>\n<p>Ipotizziamo di effettuare un acquisto in data 15.01.2026 (data di inizio del trasporto):<\/p>\n<ul>\n<li>se riceviamo la fattura entro il 31.01.2026 allora possiamo registrarla entro il 15.02.2026 con riferimento al mese di gennaio;<\/li>\n<li>se riceviamo la fattura in data 03.02.2026 (primo mese successivo a quello di effettuazione dell\u2019operazione) allora possiamo registrarla entro il 15.03.2026 con riferimento al mese di febbraio;<\/li>\n<li>se riceviamo la fattura in data 10.03.2026 (secondo mese successivo a quello di effettuazione dell\u2019operazione) allora possiamo registrarla entro il 15.04.2026 con riferimento al mese di marzo;<\/li>\n<li>se non riceviamo la fattura entro il 31.03.2026 (secondo mese successivo a quello di effettuazione dell\u2019operazione) allora necessariamente dobbiamo emettere un\u2019autofattura entro il 15.04.2026 (terzo mese successivo) e registrarla entro tale termine ma con riferimento al mese di marzo.<\/li>\n<\/ul>\n<div class=\"menu-operazioni-intra-ue-container\"><ol id=\"short_menu_69f4dc4799df4\" class=\"shortcode_menu  wpsm-menu wpsm-vertical menu_enhance  ramo_custom_menu\"><li id=\"menu-item-10373\" class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-10373\"><div class=\"custom_menu_index\">1<\/div><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/fattura-intracomunitaria\/\">Fattura intracomunitaria: emissione e registrazione fatture estere UE<\/a><\/li>\n<li id=\"menu-item-10392\" class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-10392\"><div class=\"custom_menu_index\">2<\/div><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/acquisti-intracomunitari\/\">Acquisti intracomunitari: IVA, fattura integrata, autofattura e altro<\/a><\/li>\n<li id=\"menu-item-10391\" class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-10391\"><div class=\"custom_menu_index\">3<\/div><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/prestazioni-di-servizi-extra-ue\/\">Prestazione di servizi intracomunitari ed extra UE: dall&#8217;art.7 alla corretta gestione dell&#8217;IVA<\/a><\/li>\n<\/ol><\/div><div class=\"clear\"><\/div>\n\t\t\t<style>\n\t\t\t\t#short_menu_69f4dc4799df4 {  }\n\t\t\t\t#short_menu_69f4dc4799df4 ul.wpsm-arrow-enabled:before {  } \n\t\t\t\t#short_menu_69f4dc4799df4 ul, #short_menu_69f4dc4799df4 ul ul {  }\n\t\t\t\t#short_menu_69f4dc4799df4 a {  }\n\t\t\t\t#short_menu_69f4dc4799df4 a:hover {  }\n\t\t\t\t#short_menu_69f4dc4799df4 ul a {  }\n\t\t\t\t#short_menu_69f4dc4799df4 ul a:hover {  }\n\t\t\t\t\n\t\t\t<\/style>\n\t\t\t<script type=\"text\/javascript\">\n\t\t\t\tvar show_arrow = \"true\";<\/script>\n<div class=\"post-tags2\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Analizzati gli adempimenti previsti nel caso in cui si realizzino cessioni intracomunitarie di beni andiamo ora a vedere come dobbiamo comportarci quando effettuiamo, nell\u2019ambito della nostra attivit\u00e0 d\u2019impresa o professionale un acquisto di beni da un operatore economico residente in un altro Stato UE. 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