{"id":10384,"date":"2020-04-06T06:17:58","date_gmt":"2020-04-06T04:17:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/?page_id=10384"},"modified":"2026-01-08T12:56:33","modified_gmt":"2026-01-08T11:56:33","slug":"prestazioni-di-servizi-extra-ue","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/prestazioni-di-servizi-extra-ue\/","title":{"rendered":"Prestazione di servizi intracomunitari ed extra UE: dall&#8217;art.7 alla corretta gestione dell&#8217;IVA"},"content":{"rendered":"<p>Quando parliamo di <strong>prestazioni di servizi rese o ricevute da operatori UE o extra-UE<\/strong> non possiamo non menzionare la riforma introdotta a decorrere dall\u201901.01.2010 dal D.Lgs n. 18\/2010 che, recependo la Direttiva comunitaria n. 2008\/8\/CE, ha radicalmente modificato i criteri da applicare in materia di territorialit\u00e0 delle prestazioni di servizi.<\/p>\n<p><strong>Obiettivo principale della riforma era quello di fissare come luogo di tassazione a fini IVA quello nel quale avveniva effettivamente il consumo del servizio<\/strong>: il Legislatore nazionale ha cos\u00ec modificato il vecchio <a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id=%7B75A4827C-3766-4ECC-9C45-00C8D6CDC552%7D&amp;codiceOrdinamento=200000700000000&amp;articolo=Articolo%207\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">art. 7 del D.p.r. 633\/1972<\/a> introducendo, per le prestazioni di servizi, i nuovi articoli da 7-ter a 7-septies.<\/p>\n<h3>Art. 7-ter: regola generale per servizi intracomunitari ed extra UE<\/h3>\n<p>In particolare l\u2019<a href=\"http:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&amp;id=%7B75A4827C-3766-4ECC-9C45-00C8D6CDC552%7D&amp;codiceOrdinamento=200000700000300&amp;articolo=Articolo%207%20ter\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">art. 7-ter <\/a>ci definisce la regola generale, ovvero il <strong>criterio che dobbiamo sempre seguire quando realizziamo (o riceviamo) servizi con operatori non residenti (UE o extra-UE)<\/strong>. Da tenere presente che l\u2019art. 7-ter non fornisce l\u2019elencazione dei servizi che rientrano nella regola generale, ma ci definisce il criterio che dobbiamo seguire ovvero se assoggettare ad IVA o meno una determinata prestazione; sono invece i successivi articoli (da 7-quater a 7-septies) che forniscono un\u2019elencazione dettagliata dei servizi in deroga a cui vanno applicate regole particolari, pertanto se una determinata prestazione non ricade in una deroga allora si dovr\u00e0 applicare la regola generale definita dall\u2019art. 7-ter.<\/p>\n<p>In particolare <strong>bisogna distinguere le operazioni<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>B2B<\/strong> \u2013 business to business, ovvero le prestazioni rese a soggetti passivi IVA in altri Stati UE;<\/li>\n<li><strong>B2C<\/strong> \u2013 business to consumer, ovvero le prestazioni rese verso soggetti privati.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In particolare:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>nelle prestazioni B2B<\/strong> il luogo di tassazione viene individuato nel Paese di stabilimento del Committente del servizio;<\/li>\n<li><strong>nelle prestazioni B2C<\/strong> il luogo di tassazione viene individuato invece nel Paese del soggetto prestatore del servizio.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Adempimenti per servizi resi dal prestatore italiano<\/h3>\n<p>Definita la regola generale possiamo analizzare gli adempimenti che il prestatore italiano dovr\u00e0 effettuare nel caso in cui realizzi un servizio nei confronti di un soggetto non residente.<\/p>\n<h4>Servizi B2B<\/h4>\n<p>Nel caso in cui la controparte sia un <strong>soggetto passivo IVA residente in un altro Stato UE<\/strong> (iscritto al VIES) allora, data la regola generale, che prevede la tassazione del servizio nello Stato del committente, l\u2019<strong>operatore italiano dovr\u00e0 emettere fattura senza l\u2019applicazione dell\u2019IVA<\/strong>, con la dicitura di <strong><em>\u201c<a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/reverse-charge-inversione-contabile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">inversione contabile<\/a>\u201d <\/em><\/strong>e l\u2019eventuale riferimento normativo (\u201cart. 7-ter D.p.r. n. 633\/1972\u201d).<\/p>\n<blockquote><p>NB<br \/>\nNel caso di <a href=\"\/blog\/fatturazione-elettronica-guida\/\">emissione di fattura elettronica<\/a> dovr\u00e0 essere indicato il codice \u201c<strong>natura dell\u2019operazione<\/strong>\u201d <strong>N2.1<\/strong> il quale va utilizzato, in luogo dell\u2019imposta, per le <strong>operazioni non soggette ad imposta per carenza del requisito di territorialit\u00e0<\/strong> di cui agli artt. da <strong>7 a 7-septies<\/strong> del D.p.r. n. 633\/72.<\/p><\/blockquote>\n<h4>Servizi B2C<\/h4>\n<p>Nel caso invece di servizio reso nei <strong>confronti di un soggetto privato<\/strong> (UE o ExtraUE) allora, secondo la regola dettata dall\u2019art. 7-ter il <strong>servizio deve essere tassato nel Paese del prestatore<\/strong>, quindi l\u2019operatore italiano emetter\u00e0 fattura con l\u2019applicazione dell\u2019IVA.<\/p>\n<a class=\"cta-container\" data-click-cta=\"ef-01\" href=\"\/software\/easyfatt\/\"><div style=\"background-color:#3bb1cd; color: #fff; margin: 1em 0;\">\n  <div class=\"row\" style=\"padding: 1em;\">\n    <div class=\"col-md-5\">\n<img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/img-banner-blog-EF-pc.png\" alt=\"Easyfatt software fatturazione elettronica e gestionale\">\n    <\/div>\n    <div class=\"col-md-7\">\n     <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" width=\"100\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/Logo-EF-White.png\" alt=\"easyfatt\" style=\"margin-top: 5px; margin-bottom: 5px\">\n      <br>\n      <p><span style=\"font-size: 17px\">\n       Oltre 100.000 Imprese e Professionisti semplificano la loro fatturazione con Easyfatt ogni giorno.<\/span>\n      <\/p>\n      <div>\n        <span class=\"btn btn-banner-green\">\n          PROVALO GRATIS ORA <i class=\"fa-solid fa-arrow-right\"><\/i>\n        <\/span>\n      <\/div>\n    <\/div>\n  <\/div>\n<\/div>\n<\/a>\n<p>Definita la regola dobbiamo ora stabilire <strong>da quale momento decorre l\u2019obbligo per il prestatore italiano di emettere la fattura<\/strong> in quanto per le prestazioni di servizio generiche valgono regole particolari rispetto a quello a cui siamo abituati. Tali prestazioni infatti si considerano<strong> effettuate al momento di ultimazione della prestazione<\/strong>, ovvero <strong>se di carattere periodico o continuativo alla data di maturazione dei corrispettivi<\/strong>, fermo restando che, <strong>se antecedentemente a tali momenti viene pagato in tutto o in parte il corrispettivo l\u2019operazione si considera effettuata all\u2019atto del pagamento.<\/strong> Al contrario, quindi, di quanto visto per le cessioni di beni, \u00e8 rilevante il pagamento anticipato, mentre non assume rilevanza l\u2019emissione anticipata della fattura.<\/p>\n<p>La <strong>fattura va emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell\u2019operazione e registrata entro il termine di emissione<\/strong>, ma <strong>con riferimento al mese di effettuazione.<\/strong><\/p>\n<p>Si veda il seguente esempio.<\/p>\n<h3>Esempio di prestazione dei servizi resi<\/h3>\n<p>L\u2019impresa ALFA S.r.l.:<\/p>\n<ul>\n<li>in data 21.01.2026 effettua una prestazione di consulenza informatica nei confronti della societ\u00e0 francese NOIR S.A.;<\/li>\n<li>in data 28.02.2026 riceve il pagamento.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Entro il 28.02.2026 ALFA S.r.l. deve emettere la fattura senza applicazione dell\u2019IVA alla societ\u00e0 francese, registrarla entro tale termine ma con riferimento al mese di gennaio.<\/p>\n<h3>Adempimenti in caso di servizi ricevuti<\/h3>\n<p>Nel caso di <strong>servizi ricevuti da operatori economici aventi sede in altri Stati UE<\/strong> la situazione si ribalta: se si tratta di un <strong>servizio generico<\/strong> la regola generale stabilisce che siano <strong>assoggettati ad IVA in Italia<\/strong> (Paese del committente). Pertanto il committente italiano dovr\u00e0 assoggettare ad IVA la prestazione mediante il meccanismo del<strong> reverse charge<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Ricevuta la fattura<\/strong> da parte dell\u2019operatore UE senza applicazione dell\u2019IVA <strong>dovr\u00e0:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>numerare la fattura\u00a0del fornitore comunitario e integrarla<\/strong> indicando l\u2019ammontare dell\u2019IVA, calcolata secondo l\u2019aliquota applicabile in vigore in Italia per quell\u2019operazione. L\u2019integrazione deve essere fatta sulla stessa fattura estera;<\/li>\n<li><strong>annotare (registrare) la fattura<\/strong>, previa integrazione con i dati indicati in precedenza, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di ricezione della fattura stessa ma con riferimento al mese precedente, distintamente nel registro\u00a0IVA delle fatture emesse secondo l\u2019ordine della numerazione. L\u2019operazione va quindi riferita alla liquidazione periodica del mese nel quale la fattura \u00e8 ricevuta.<\/li>\n<li><strong>annotare (registrare) la\u00a0fattura integrata<\/strong>, distintamente, anche nel\u00a0registro IVA acquisti per esercitare il diritto alla detrazione\u00a0eventualmente spettante.<\/li>\n<\/ul>\n<blockquote><p>NB<br \/>\nAnalogamente a quanto detto per gli acquisti intracomunitari di beni anche per le prestazioni di servizi \u00e8 possibile per i soggetti passivi committenti operare<strong> l\u2019integrazione dei documenti ricevuti da operatori esteri mediante file XML<\/strong> da trasmette attraverso il sistema di interscambio.<br \/>\nIn tal caso dovr\u00e0 essere utilizzato il <strong>codice \u201cTipo documento\u201d TD17<\/strong> che identifica proprio il caso di integrazione (o autofattura) per acquisti di servizi dall\u2019estero.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"menu-operazioni-intra-ue-container\"><ol id=\"short_menu_69f4ceb454889\" class=\"shortcode_menu  wpsm-menu wpsm-vertical menu_enhance  ramo_custom_menu\"><li id=\"menu-item-10373\" class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-10373\"><div class=\"custom_menu_index\">1<\/div><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/fattura-intracomunitaria\/\">Fattura intracomunitaria: emissione e registrazione fatture estere UE<\/a><\/li>\n<li id=\"menu-item-10392\" class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-10392\"><div class=\"custom_menu_index\">2<\/div><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/acquisti-intracomunitari\/\">Acquisti intracomunitari: IVA, fattura integrata, autofattura e altro<\/a><\/li>\n<li id=\"menu-item-10391\" class=\"menu-item menu-item-type-post_type menu-item-object-page menu-item-10391\"><div class=\"custom_menu_index\">3<\/div><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/prestazioni-di-servizi-extra-ue\/\">Prestazione di servizi intracomunitari ed extra UE: dall&#8217;art.7 alla corretta gestione dell&#8217;IVA<\/a><\/li>\n<\/ol><\/div><div class=\"clear\"><\/div>\n\t\t\t<style>\n\t\t\t\t#short_menu_69f4ceb454889 {  }\n\t\t\t\t#short_menu_69f4ceb454889 ul.wpsm-arrow-enabled:before {  } \n\t\t\t\t#short_menu_69f4ceb454889 ul, #short_menu_69f4ceb454889 ul ul {  }\n\t\t\t\t#short_menu_69f4ceb454889 a {  }\n\t\t\t\t#short_menu_69f4ceb454889 a:hover {  }\n\t\t\t\t#short_menu_69f4ceb454889 ul a {  }\n\t\t\t\t#short_menu_69f4ceb454889 ul a:hover {  }\n\t\t\t\t\n\t\t\t<\/style>\n\t\t\t<script type=\"text\/javascript\">\n\t\t\t\tvar show_arrow = \"true\";<\/script>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"post-tags2\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando parliamo di prestazioni di servizi rese o ricevute da operatori UE o extra-UE non possiamo non menzionare la riforma introdotta a decorrere dall\u201901.01.2010 dal D.Lgs n. 18\/2010 che, recependo la Direttiva comunitaria n. 2008\/8\/CE, ha radicalmente modificato i criteri da applicare in materia di territorialit\u00e0 delle prestazioni di servizi. 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