{"id":8288,"date":"2016-05-02T06:48:56","date_gmt":"2016-05-02T04:48:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/?page_id=8288"},"modified":"2024-04-24T17:31:22","modified_gmt":"2024-04-24T15:31:22","slug":"registri-iva","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/registri-iva\/","title":{"rendered":"Registri IVA obbligatori: definizione, tenuta e conservazione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Registri IVA<\/strong>: cosa sono, quali sono quelli obbligatori e quali adempimenti specifici sono previsti per chi esercita attivit\u00e0 d\u2019impresa o professionale?<\/p>\n<p>La <strong>tenuta dei registri IVA di fatture, corrispettivi e acquisti<\/strong> \u00e8 uno degli obblighi previsti per chi esercita un\u2019attivit\u00e0 di lavoro autonomo o imprenditoriale e l\u2019adempimento \u00e8 funzionale anche ai fini della <strong>liquidazione dell&#8217;IVA dovuta<\/strong> a cadenza mensile o trimestrale.<\/p>\n<p>La normativa di riferimento \u00e8 contenuta nel <strong>DPR n. 633\/1972<\/strong>, che agli articoli 23, 24 e 25 fornisce le regole per la registrazione delle fatture emesse e ricevute, dei corrispettivi giornalieri e dei documenti relativi a beni e servizi acquistati o importati.<\/p>\n<p>L\u2019avvio ormai a pieno regime della fatturazione elettronica ha portato a modifiche importanti sul fronte degli obblighi per le imprese.<\/p>\n<p>In caso di tenuta dei registri contabili in formato elettronico <strong>non \u00e8 obbligatoria la stampa<\/strong>, a patto che in sede di accertamento, ispezione e verifica sia in ogni caso possibile la stampa su richiesta degli organi verificatori.<\/p>\n<p>Dopo alcuni concetti introduttivi, soffermiamoci nel dettaglio su <strong>cosa sono i registri IVA e quali sono gli obblighi<\/strong> specifici previsti per te, titolare di Partita IVA.<\/p>\n<div class=\"menu-registri-iva-container\"><ol id=\"short_menu_6a04991ea8f2f\" class=\"shortcode_menu  wpsm-menu wpsm-vertical menu_enhance  ramo_custom_menu\"><li id=\"menu-item-8292\" class=\"menu-item menu-item-type-custom menu-item-object-custom menu-item-8292\"><div class=\"custom_menu_index\">1<\/div><a href=\"\/blog\/registri-iva\/\">Registri IVA: istituzione, modalit\u00e0 di tenuta e conservazione<\/a><\/li>\n<li id=\"menu-item-8327\" class=\"menu-item menu-item-type-custom menu-item-object-custom menu-item-8327\"><div class=\"custom_menu_index\">2<\/div><a href=\"\/blog\/registro-fatture-emesse\/\">Registro fatture emesse<\/a><\/li>\n<li id=\"menu-item-8326\" class=\"menu-item menu-item-type-custom menu-item-object-custom menu-item-8326\"><div class=\"custom_menu_index\">3<\/div><a href=\"\/blog\/registro-iva-acquisti\/\">Registro IVA acquisti<\/a><\/li>\n<li id=\"menu-item-8291\" class=\"menu-item menu-item-type-custom menu-item-object-custom menu-item-8291\"><div class=\"custom_menu_index\">4<\/div><a href=\"\/blog\/registro-dei-corrispettivi\/\">Registro corrispettivi<\/a><\/li>\n<\/ol><\/div><div class=\"clear\"><\/div>\n\t\t\t<style>\n\t\t\t\t#short_menu_6a04991ea8f2f {  }\n\t\t\t\t#short_menu_6a04991ea8f2f ul.wpsm-arrow-enabled:before {  } \n\t\t\t\t#short_menu_6a04991ea8f2f ul, #short_menu_6a04991ea8f2f ul ul {  }\n\t\t\t\t#short_menu_6a04991ea8f2f a {  }\n\t\t\t\t#short_menu_6a04991ea8f2f a:hover {  }\n\t\t\t\t#short_menu_6a04991ea8f2f ul a {  }\n\t\t\t\t#short_menu_6a04991ea8f2f ul a:hover {  }\n\t\t\t\t\n\t\t\t<\/style>\n\t\t\t<script type=\"text\/javascript\">\n\t\t\t\tvar show_arrow = \"true\";<\/script>\n<h3>Cosa sono i registri IVA: definizione e soggetti obbligati alla tenuta<\/h3>\n<a class=\"cta-container\" data-click-cta=\"ef-01\" href=\"\/software\/easyfatt\/\"><div style=\"background-color:#3bb1cd; color: #fff; margin: 1em 0;\">\n  <div class=\"row\" style=\"padding: 1em;\">\n    <div class=\"col-md-5\">\n<img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/img-banner-blog-EF-pc.png\" alt=\"Easyfatt software fatturazione elettronica e gestionale\">\n    <\/div>\n    <div class=\"col-md-7\">\n     <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" width=\"100\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/Logo-EF-White.png\" alt=\"easyfatt\" style=\"margin-top: 5px; margin-bottom: 5px\">\n      <br>\n      <p><span style=\"font-size: 17px\">\n       Oltre 100.000 Imprese e Professionisti semplificano la loro fatturazione con Easyfatt ogni giorno.<\/span>\n      <\/p>\n      <div>\n        <span class=\"btn btn-banner-green\">\n          PROVALO GRATIS ORA <i class=\"fa-solid fa-arrow-right\"><\/i>\n        <\/span>\n      <\/div>\n    <\/div>\n  <\/div>\n<\/div>\n<\/a>\n<p>Ogni imprenditore, nella gestione amministrativa della propria attivit\u00e0, \u00e8 tenuto a rispettare specifici obblighi in materia di <strong>tenuta di libri, scritture sociali e contabili.<br \/>\n<\/strong>Questo sia per rispettare gli adempimenti in materia di trasparenza nei confronti di soggetti terzi, sia per documentare la corretta gestione dell\u2019impresa.<\/p>\n<p>I <strong>registri IVA<\/strong> rientrano tra i <strong>documenti contabili obbligatori<\/strong> ai fini di adempiere alla normativa fiscale, secondo le disposizioni specifiche previste in materia di imposta sul valore aggiunto dal DPR n. 633\/1972.<\/p>\n<p>Questi consentono infatti di tenere traccia delle operazioni rilevanti ai fini del corretto assolvimento degli adempimenti in materia di IVA. Dal punto di vista pratico, si tratta di documenti che evidenziano le operazioni attive e passive cos\u00ec come, ad esempio, l\u2019aliquota IVA applicata a ciascuna di queste.<\/p>\n<p>Tenuto conto delle ragioni alla base dell\u2019adempimento, gli obblighi in materia di registri IVA si applicano a <strong>imprese, lavoratori autonomi e liberi professionisti che effettuano operazioni imponibili<\/strong> e, quindi, sono considerati soggetti passivi IVA.<\/p>\n<h3>Le tre tipologie di registri IVA: fatture, corrispettivi e acquisti<\/h3>\n<p>Per comprendere al meglio di cosa stiamo parlando, \u00e8 bene scendere nel dettaglio analizzando le tre tipologie di registri IVA previste dalla normativa:<\/p>\n<ul>\n<li>registro delle fatture;<\/li>\n<li>registro dei corrispettivi;<\/li>\n<li>registro degli acquisti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il <a href=\"\/blog\/registro-fatture-emesse\/\"><strong>registro delle fatture<\/strong><\/a> \u00e8 disciplinato dall\u2019articolo 23 del DPR 633\/1972. Al suo interno \u00e8 necessario annotare le <strong>fatture emesse<\/strong>, nell\u2019ordine della loro numerazione, entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di effettuazione dell\u2019operazione. Per ogni fattura dovrai indicare numero progressivo, data di compilazione, dati del cliente, importo dell\u2019imponibile, dell\u2019imposta e della relativa aliquota.<\/p>\n<p>Sono esentati dall\u2019obbligo di tenuta del registro delle fatture i soggetti che operano in regime forfettario, cos\u00ec come in via generale coloro che operano in regime di esenzione IVA.<\/p>\n<p>Il <strong><a href=\"\/blog\/registro-dei-corrispettivi\/\">registro dei corrispettivi<\/a> <\/strong>\u00e8 disciplinato dall\u2019articolo 24 del DPR 633\/1972 ed \u00e8 <strong>obbligatorio per i commercianti<\/strong> al minuto e per gli esercenti attivit\u00e0 assimilate. Viene compilato ai fini di indicare le operazioni giornaliere effettuate, l\u2019importo globale dei corrispettivi delle operazioni e l\u2019imposta dovuta distinta a seconda dell\u2019aliquota applicabile.<\/p>\n<p>A differenza del registro delle fatture, se rientri nei soggetti obbligati al registro dei corrispettivi, dovrai annotare le operazioni entro il giorno successivo a quello di effettuazione dell\u2019operazione.<\/p>\n<p>L\u2019articolo 25 del DPR 633\/1972 disciplina invece le regole relative al <strong><a href=\"\/blog\/registro-iva-acquisti\/\">registro degli acquisti<\/a>,<\/strong> all\u2019interno del quale dovrai <strong>annotare fatture e bollette doganali relative a beni e servizi acquistati<\/strong> o importati nell\u2019esercizio della tua attivit\u00e0 d\u2019impresa, arte o professione.<\/p>\n<p>Sul fronte delle tempistiche, dovrai annotare le operazioni prima della liquidazione periodica in cui eserciti il diritto alla detrazione IVA e, in ogni caso, entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA dell\u2019anno di riferimento.<\/p>\n<blockquote><p><strong>Con Danea Easyfatt esegui la stampa dei registri IVA delle fatture emesse, degli acquisti e dei corrispettivi<\/strong>.<br \/>\nInoltre, ottieni anche il <strong>prospetto della liquidazione IVA<\/strong>, con i valori che concorrono alla determinazione dell\u2019importo della liquidazione.<br \/>\nInfine, salvi il <strong>file XML<\/strong> per la comunicazione trimestrale delle liquidazioni Iva all\u2019Agenzia delle Entrate.<br \/>\nEasyfatt \u00e8 il software gestionale che ti supporta nella gestione degli adempimenti fiscali.<br \/>\n<a href=\"\/software\/easyfatt\/ef-prova-gratis\/\">Scarica e prova gratis Easyfatt<\/a> &gt;<\/p><\/blockquote>\n<h3>Istituzione e tenuta dei registri IVA<\/h3>\n<p>Analizzate quelle che sono le tipologie di registri IVA obbligatori per le imprese, soffermiamoci ora sulle regole e sulle procedure per la loro <strong>istituzione e tenuta<\/strong>.<\/p>\n<p>In questo caso \u00e8 il <strong>Codice Civile<\/strong> a dettare le istruzioni da seguire e, in particolare, l\u2019articolo 2219 prevede che: \u201c<em>tutte le scritture devono essere tenute secondo le norme di una ordinata contabilit\u00e0, senza spazi in bianco, senza interlinee e senza trasporti di margini. Non vi si possono fare abrasioni, se \u00e8 necessario effettuare delle cancellazioni, queste devono eseguirsi in modo che le parole cancellate siano leggibili<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Secondo quanto previsto dal Codice Civile, quindi, <strong>non \u00e8 necessario rispettare regole specifiche sull\u2019istituzione dei registri<\/strong>.<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2, la libert\u00e0 lasciata a te, imprenditore, deve allinearsi con le indicazioni che arrivano sul fronte della modalit\u00e0 di tenuta, di modo da garantire una<strong> rappresentazione chiara e \u201cordinata\u201d dell\u2019attivit\u00e0 esercitata<\/strong>.<\/p>\n<p>In linea generale quindi, dovrai tenere le scritture contabili senza spazi in bianco, senza interlinee e senza trasporti di margini.<br \/>\nNon sono ammesse cancellazioni ai dati indicati nei registri IVA e, qualora siano necessarie, \u00e8 obbligatorio lasciare visibili le parti di testo eliminate (ad esempio, barrando il testo e non eliminandolo integralmente).<\/p>\n<p>In merito all\u2019istituzione dei registri dobbiamo ricordare che puoi avvalerti della modalit\u00e0 analogica, prevedendo quindi <strong>registri cartacei compilati manualmente<\/strong> e numerati progressivamente su ciascuna pagina.<br \/>\nCos\u00ec come indicato dall\u2019Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 85\/E\/2002, la numerazione dovr\u00e0 indicare non solo il numero delle pagine ma anche l\u2019anno di riferimento dell\u2019operazione e, quindi, della contabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Puoi anche istituire <strong>registri IVA in modalit\u00e0 elettronica<\/strong>, avvalendosi anche di soluzioni software predisposte per agevolare il lavoro di imprese e professionisti, come <a href=\"\/software\/easyfatt\/\">Danea Easyfatt<\/a>.<\/p>\n<p>Ricordiamo inoltre che per tutti i registri IVA l\u2019articolo 39, comma 1 del DPR n. 633\/1972 prevede <strong>l\u2019esenzione dal versamento dell\u2019imposta di bollo<\/strong>.<\/p>\n<h3>Gli obblighi di stampa e conservazione dei registri IVA<\/h3>\n<a class=\"cta-container\" data-click-cta=\"ef-01\" href=\"\/software\/easyfatt\/\"><div style=\"background-color:#3bb1cd; color: #fff; margin: 1em 0;\">\n  <div class=\"row\" style=\"padding: 1em;\">\n    <div class=\"col-md-5\">\n<img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/img-banner-blog-EF-pc.png\" alt=\"Easyfatt software fatturazione elettronica e gestionale\">\n    <\/div>\n    <div class=\"col-md-7\">\n     <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" width=\"100\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/Logo-EF-White.png\" alt=\"easyfatt\" style=\"margin-top: 5px; margin-bottom: 5px\">\n      <br>\n      <p><span style=\"font-size: 17px\">\n       Oltre 100.000 Imprese e Professionisti semplificano la loro fatturazione con Easyfatt ogni giorno.<\/span>\n      <\/p>\n      <div>\n        <span class=\"btn btn-banner-green\">\n          PROVALO GRATIS ORA <i class=\"fa-solid fa-arrow-right\"><\/i>\n        <\/span>\n      <\/div>\n    <\/div>\n  <\/div>\n<\/div>\n<\/a>\n<p>Le tue scelte in merito alle modalit\u00e0 di istituzione e tenuta dei registri IVA condizionano anche i successivi obblighi di <strong>stampa e conservazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Su quest\u2019ultimo punto, \u00e8 previsto in linea generale che i registri contabili siano conservati per un <strong>periodo minimo di 10 anni<\/strong> dalla data dell\u2019ultima registrazione e, in ogni caso, fino alla conclusione di eventuali attivit\u00e0 di accertamento gi\u00e0 avviate.<\/p>\n<p>Sul fronte della stampa dei registri tenuti in modalit\u00e0 elettronica, dobbiamo soffermarci sulle modifiche normative che nel corso degli ultimi anni hanno rivisto le regole da seguire.<\/p>\n<p>Per quel che riguarda i <strong>registri IVA tenuti con sistemi informatici<\/strong>, l\u2019articolo 7, comma 4-ter del decreto legge n. 357\/1994 prevede l\u2019obbligo di stampa entro tre mesi dalla scadenza della dichiarazione dei redditi. La mancata trascrizione su supporti cartacei fino a questo termine \u00e8 considerata regolare, a patto che in caso di controlli o ispezioni risultino aggiornati e possano essere stampati su richiesta.<\/p>\n<p>In deroga alle disposizioni sopra riportate, il successivo comma 4-ter, introdotto dall\u2019articolo 1, comma 2-bis del Decreto Semplificazioni n. 73\/2022, ha previsto il venir meno dell\u2019obbligo di stampa e conservazione sostitutiva digitale per i<strong> registri IVA tenuti e conservati con sistemi elettronici<\/strong> su qualsiasi supporto, sempre a patto che possano essere stampati su richiesta &#8211; e risultino aggiornati &#8211; in caso di ispezioni o verifiche.<\/p>\n<p>Alla possibilit\u00e0 di tenuta dei registri IVA in modalit\u00e0 telematica si affianca quindi la possibilit\u00e0 di <strong>conservazione elettronica<\/strong> e, su questo aspetto, appare utile soffermarsi sulle istruzioni fornite dall\u2019Agenzia delle Entrate.<\/p>\n<p>Con la risoluzione n. 16 del 28 marzo 2022 \u00e8 stato specificato che, anche in caso di tenuta dei registri in formato elettronico, non cambiano le regole in materia di conservazione e nel rispetto di quanto previsto dal <strong>decreto MEF del 17 giugno 2014<\/strong> sar\u00e0 necessario che i documenti archiviati in modalit\u00e0 informatica rispettino le caratteristiche essenziali di immodificabilit\u00e0, integrit\u00e0, autenticit\u00e0 e leggibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Semplificando quindi non basta archiviare sul tuo computer o su un altro dispositivo il file relativo ai registri contabili, ma dovrai rispettare specifiche procedure, dettate dal codice civile, dal codice dell\u2019amministrazione digitale e dalla normativa fiscale.<\/p>\n<p>In particolare, la <strong>procedura di conservazione digitale<\/strong> dovr\u00e0 consentire la ricerca e l\u2019estrazione delle informazioni dagli archivi informatici, in relazione quantomeno al cognome, al nome, alla denominazione, al codice fiscale, alla partita IVA, alla data o associazioni logiche di questi ultimi, laddove tali informazioni siano obbligatoriamente previste.<\/p>\n<p>Il processo dovr\u00e0 concludersi infine con l\u2019apposizione di una marca temporale opponibile a terzi sul pacchetto di archiviazione, entro i tre mesi successivi alla presentazione della dichiarazione dei redditi.<\/p>\n<div class=\"menu-registri-iva-container\"><ol id=\"short_menu_6a04991ea98a6\" class=\"shortcode_menu  wpsm-menu wpsm-vertical menu_enhance  ramo_custom_menu\"><li class=\"menu-item menu-item-type-custom menu-item-object-custom menu-item-8292\"><div class=\"custom_menu_index\">1<\/div><a href=\"\/blog\/registri-iva\/\">Registri IVA: istituzione, modalit\u00e0 di tenuta e conservazione<\/a><\/li>\n<li class=\"menu-item menu-item-type-custom menu-item-object-custom menu-item-8327\"><div class=\"custom_menu_index\">2<\/div><a href=\"\/blog\/registro-fatture-emesse\/\">Registro fatture emesse<\/a><\/li>\n<li class=\"menu-item menu-item-type-custom menu-item-object-custom menu-item-8326\"><div class=\"custom_menu_index\">3<\/div><a href=\"\/blog\/registro-iva-acquisti\/\">Registro IVA acquisti<\/a><\/li>\n<li class=\"menu-item menu-item-type-custom menu-item-object-custom menu-item-8291\"><div class=\"custom_menu_index\">4<\/div><a href=\"\/blog\/registro-dei-corrispettivi\/\">Registro corrispettivi<\/a><\/li>\n<\/ol><\/div><div class=\"clear\"><\/div>\n\t\t\t<style>\n\t\t\t\t#short_menu_6a04991ea98a6 {  }\n\t\t\t\t#short_menu_6a04991ea98a6 ul.wpsm-arrow-enabled:before {  } \n\t\t\t\t#short_menu_6a04991ea98a6 ul, #short_menu_6a04991ea98a6 ul ul {  }\n\t\t\t\t#short_menu_6a04991ea98a6 a {  }\n\t\t\t\t#short_menu_6a04991ea98a6 a:hover {  }\n\t\t\t\t#short_menu_6a04991ea98a6 ul a {  }\n\t\t\t\t#short_menu_6a04991ea98a6 ul a:hover {  }\n\t\t\t\t\n\t\t\t<\/style>\n\t\t\t<script type=\"text\/javascript\">\n\t\t\t\tvar show_arrow = \"true\";<\/script>\n<h3>Registri IVA e liquidazioni periodiche<\/h3>\n<p>Da quanto abbiamo fin qui spiegato \u00e8 chiaro che i registri di fatture, corrispettivi e acquisti sono di fatto la documentazione fondamentale per le imprese ai fini della<strong> corretta determinazione dell\u2019IVA dovuta<\/strong>.<\/p>\n<p>Questi registri ti consentono quindi di assolvere correttamente alla <a href=\"\/blog\/liquidazione-iva-cosa-come-quando\/\"><strong>liquidazione IVA<\/strong><\/a>, considerando gli importi riportati sul fronte dell\u2019IVA e debito e a credito, cos\u00ec come le aliquote per le diverse operazioni e le regole specifiche previste, ad esempio, per le operazioni sottoposte a regimi particolari come lo <a href=\"\/blog\/split-payment\/\">split payment<\/a>.<\/p>\n<p>Dal punto di vista pratico, dunque, per il <strong>calcolo dell\u2019IVA<\/strong> dovuta dovrai considerare l\u2019imposta esigibile per il periodo considerato, tenendo conto dei dati riportati nei registri di fatture e corrispettivi, e sottrarre l\u2019imposta che emerge dal registro degli acquisti per la quale si eserciter\u00e0 il diritto alla detrazione.<\/p>\n<p>Sul fronte dei termini di versamento, ricordiamo che la liquidazione IVA pu\u00f2 essere <strong>mensile o trimestrale<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel primo caso, dovrai effettuare calcolo dell\u2019imposta dovuta in relazione alle operazioni effettuate mensilmente e procedere con il versamento entro il giorno 16 del mese successivo al periodo di riferimento.<\/p>\n<p>Puoi optare per la liquidazione dell\u2019IVA a cadenza trimestrale, versando le somme dovute entro il giorno 16 del mese successivo al trimestre, se rientri tra i contribuenti che nel periodo d\u2019imposta precedente hanno registrato un <strong>volume d\u2019affari pari o inferiore a 500.000 euro<\/strong> per quel che riguarda lavoratori autonomi e imprese che effettuano prestazioni di servizi, e <strong>800.000 euro p<\/strong>er le imprese che esercitano altre attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Ricordiamo infine che per effetto di quanto previsto dall\u2019articolo 9 del decreto legislativo n. 1\/2024, in caso di importi dovuti per il mese o trimestre inferiori alla soglia di 100 euro, potrai versare le somme dovute entro la scadenza del periodo successivo.<\/p>\n<div class=\"post-tags2\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Registri IVA: cosa sono, quali sono quelli obbligatori e quali adempimenti specifici sono previsti per chi esercita attivit\u00e0 d\u2019impresa o professionale? La tenuta dei registri IVA di fatture, corrispettivi e acquisti \u00e8 uno degli obblighi previsti per chi esercita un\u2019attivit\u00e0 di lavoro autonomo o imprenditoriale e l\u2019adempimento \u00e8 funzionale anche ai fini della liquidazione dell&#8217;IVA<\/p>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":8297,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"page-templates\/guide-danea-page.php","meta":{"yasr_overall_rating":0,"yasr_post_is_review":"","yasr_auto_insert_disabled":"","yasr_review_type":"","footnotes":""},"class_list":["post-8288","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"yasr_visitor_votes":{"stars_attributes":{"read_only":false,"span_bottom":false},"number_of_votes":54,"sum_votes":207},"wps_subtitle":"I registri IVA rientrano tra i documenti obbligatori per le imprese ai fini di tenere traccia di fatture, corrispettivi e acquisti. Ecco una guida per imprenditori, con tutte le istruzioni da considerare.","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8288","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/31"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8288"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8288\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24984,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8288\/revisions\/24984"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8297"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8288"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}