{"id":9025,"date":"2016-07-25T14:55:06","date_gmt":"2016-07-25T12:55:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/?page_id=9025"},"modified":"2025-02-18T17:30:16","modified_gmt":"2025-02-18T16:30:16","slug":"rimborso-spese-professionisti","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/rimborso-spese-professionisti\/","title":{"rendered":"Rimborso spese professionisti: fatturazione, reddito e deducibilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Accade spesso che professionisti e lavoratori autonomi, nello svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 professionale o artistica, si trovino nella necessit\u00e0 di richiedere il <strong>rimborso spese professionisti<\/strong> per alcune spese le quali possono:<\/p>\n<ul>\n<li>essere sostenute dal professionista e poi rimborsate dal committente;<\/li>\n<li>essere direttamente sostenute dal committente.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nell\u2019analizzare il <strong>trattamento fiscale dei rimborsi spese professionisti<\/strong> \u00e8 necessario prima di tutto distinguere tra:<\/p>\n<ul>\n<li>le spese di vitto e alloggio;<\/li>\n<li>le altre spese.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Spese di vitto e alloggio: riferimenti normativi e di prassi<\/h3>\n<p>Il <strong>riferimento normativo essenziale<\/strong> della materia \u00e8 l\u2019articolo 54, comma 5, del testo unico in materia di imposte sui redditi (TUIR):<\/p>\n<p><em>\u201cLe spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazione di alimenti e bevande sono deducibili nella <strong>misura del 75 per cento<\/strong> e, in ogni caso, per un importo complessivamente <strong>non superiore al 2 per cento<\/strong> dell\u2019ammontare dei compensi percepiti nel periodo di imposta.\u201d<\/em><\/p>\n<p>La <strong>disciplina fiscale<\/strong> dei rimborsi spese professionisti riguardanti vitto e alloggio \u00e8 stata radicalmente modificata in questi anni:<\/p>\n<ul>\n<li>prima ad opera dell\u2019art. 10 del D.Lgs. 175\/2014;<\/li>\n<li>successivamente dalla Legge 81\/2017 (il famoso <strong>Jobs Act<\/strong>).<\/li>\n<\/ul>\n<a class=\"cta-container\" data-click-cta=\"dic-01\" href=\"https:\/\/www.dipendentincloud.it\/?utm_source=danea&utm_medium=banner&utm_campaign=danea-blog-guide-hr\"><div style=\"background-color: #0052cc; color: #fff; margin: 1em 0;\">\r\n  <div class=\"row\" style=\"padding: 1em;\">\r\n    <div class=\"col-md-6\">\r\n      <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/img-banner-blog-dic.png\" alt=\"Dipendenti in cloud software gestione dipendenti\" style=\"padding-top: 1em\">\r\n    <\/div>\r\n    <div class=\"col-md-6\" style=\"padding-right: 0.8em; padding-left: 0.5em;\">\r\n      <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" width=\"150\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/logo-dic-orizzontale-2024.png\" alt=\"Dipendenti in cloud software gestione dipendenti\" style=\"margin-top: 5px; margin-bottom:5px\">\r\n      <br>\r\n      <p><span style=\"font-size: 17px\">\r\n        Gestire i dipendenti \u00e8 facile, basta usare lo strumento giusto!<\/span>\r\n      <br>\r\n       <span style=\"font-size: 15px\">\r\n       Presenze, piani ferie, note spese... e molto altro!<\/span>\r\n      <\/p>\r\n      <div>\r\n        <span class=\"btn btn-banner-green\">\r\n          PROVALO GRATIS ORA <i class=\"fa-solid fa-arrow-right\"><\/i>\r\n        <\/span>\r\n      <\/div>\r\n    <\/div>\r\n  <\/div>\r\n<\/div>\r\n<\/a>\n<p>A livello di documenti di prassi molto interessanti sono i chiarimenti forniti dall\u2019Agenzia delle entrate nella circolare numero 6\/E\/2009 e nella circolare n. 31\/E\/2014.<\/p>\n<p>In ordine, in particolare, alla <strong>Legge n. 81\/2017 (\u201cJobs Act del lavoro autonomo\u201d)<\/strong>, \u00e8 stato previsto che:<\/p>\n<p><em>\u201cI limiti di cui al periodo precedente non si applicano alle spese relative a prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande sostenute dall\u2019esercente arte o professione per l\u2019esecuzione di un incarico e addebitate analiticamente in capo al committente.<\/em><\/p>\n<p><em>Tutte le spese relative all\u2019esecuzione di un incarico conferito e sostenute direttamente dal committente non costituiscono compensi in natura per il professionista.\u201d<\/em><\/p>\n<p>In parole semplici, la novit\u00e0 consiste nel fatto che <strong>il limite del 75% entro il 2% dei compensi totali non si applica<\/strong> per le spese relative ai costi sostenuti per alberghi e ristoranti dal professionista per l\u2019esecuzione di un incarico, qualora siano <strong>addebitate in maniera analitica al committente<\/strong>.<\/p>\n<p>Inoltre, le spese sostenute dal committente in relazione ad un incarico <strong>non costituiscono pi\u00f9 compensi in natura<\/strong> per il lavoratore autonomo.<\/p>\n<h3>Spese di vitto e alloggio sostenute dal committente o dal professionista<\/h3>\n<p>In linea generale, \u00e8 necessario distinguere tra spese di vitto e alloggio fatturate direttamente al committente e spese di vitto e alloggio fatturate dal terzo al professionista.<\/p>\n<p>Le prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande pagate direttamente dal committente e a questi direttamente fatturate, dal 1 gennaio 2015 non costituiscono compensi in natura per il professionista e non partecipano quindi alla formazione del reddito di lavoro autonomo dello stesso.<\/p>\n<p>Di conseguenza:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>il committente ricever\u00e0 la fattura<\/strong> da chi ha effettuato il servizio alberghiero e\/o di ristorazione, con indicazione del professionista che ha fruito del servizio, senza dover comunicare l\u2019importo di spesa al professionista n\u00e9 tantomeno inviare la copia della fattura allo stesso. <strong>Il committente potr\u00e0 dedurre il relativo costo secondo le regole applicabili alla propria categoria di reddito<\/strong> (lavoro autonomo o impresa);<\/li>\n<li>il professionista in tal caso non deve fare nulla, non avendo sostenuto il costo e non essendo per lui un compenso in natura.<\/li>\n<\/ul>\n<div id=\"om-sp0c3pgfwtabnfbjhzbn-holder\" class=\"pull-right teroteroann\"><\/div>\n<p>Per quanto riguarda il <strong>trattamento fiscale in capo al committente<\/strong> l\u2019Agenzia delle Entrate ha chiarito che <strong>non opera il limite di deducibilit\u00e0 del 75%<\/strong> per le spese sostenute per l&#8217;acquisto di prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande, di cui sono beneficiari i professionisti nel contesto di una prestazione di servizi resa al committente, imprenditore o lavoratore autonomo.<\/p>\n<p><strong>Viene richiesto tuttavia, che sia dimostrabile l&#8217;inerenza della spesa rispetto all&#8217;attivit\u00e0 del committente,<\/strong> l&#8217;effettivit\u00e0 della stessa e che dalla documentazione fiscale risultino gli estremi del professionista o dei professionisti che hanno fruito delle prestazioni e somministrazioni.<\/p>\n<p>Come detto tale disciplina si applica solo alle spese di vitto e alloggio acquistate direttamente dal committente per cui sono escluse le prestazioni acquistate dal professionista oggetto poi di rimborso spese in fattura, quali quelle di trasporto, anche se direttamente acquistate dal committente.<\/p>\n<p><em><strong>Tabella 1: Spese di vitto e alloggio sostenute dal committente<\/strong><\/em><\/p>\n<table style=\"max-width: 95%; border: 1px solid black; border-collapse: collapse; border-spacing: 5px;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"border: 1px solid black; border-collapse: collapse; border-spacing: 5px;\"><strong>Chi sostiene la spesa<\/strong><\/td>\n<td style=\"border: 1px solid black; border-collapse: collapse; border-spacing: 5px;\"><strong>Chi riceve la fattura<\/strong><\/td>\n<td style=\"border: 1px solid black; border-collapse: collapse; border-spacing: 5px;\"><strong>Trattamento fiscale per il professionista<\/strong><\/td>\n<td style=\"border: 1px solid black; border-collapse: collapse; border-spacing: 5px;\"><strong>Trattamento fiscale per il committente<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"border: 1px solid black; border-collapse: collapse; border-spacing: 5px;\">Committente<\/td>\n<td style=\"border: 1px solid black; border-collapse: collapse; border-spacing: 5px;\">Committente<\/td>\n<td style=\"border: 1px solid black; border-collapse: collapse; border-spacing: 5px;\">Non costituisce compenso<br \/>\nin natura.<\/td>\n<td style=\"border: 1px solid black; border-collapse: collapse; border-spacing: 5px;\">Deducibile, se inerente<br \/>\nall&#8217;attivit\u00e0<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<blockquote><p>Leggi anche: <a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/fattura-con-ritenuta-acconto\/\">Fattura con ritenuta d&#8217;acconto<\/a><\/p><\/blockquote>\n<h3>Rimborso spese in fattura<\/h3>\n<p>Pertanto <strong>per le spese di vitto e alloggio fatturate dal terzo al professionista<\/strong>, se trattasi di spese inerenti alla prestazione professionale, che quindi devono essere sostenute per eseguire l\u2019incarico commissionato, <strong>il loro successivo riaddebito al committente deve essere considerato a tutti gli effetti compenso per il professionista che concorre alla formazione del reddito di lavoro autonomo e quindi da assoggettare a ritenuta.<\/strong><\/p>\n<a class=\"cta-container\" data-click-cta=\"dic-01\" href=\"https:\/\/www.dipendentincloud.it\/?utm_source=danea&utm_medium=banner&utm_campaign=danea-blog-guide-hr\"><div style=\"background-color: #0052cc; color: #fff; margin: 1em 0;\">\r\n  <div class=\"row\" style=\"padding: 1em;\">\r\n    <div class=\"col-md-6\">\r\n      <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/img-banner-blog-dic.png\" alt=\"Dipendenti in cloud software gestione dipendenti\" style=\"padding-top: 1em\">\r\n    <\/div>\r\n    <div class=\"col-md-6\" style=\"padding-right: 0.8em; padding-left: 0.5em;\">\r\n      <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" width=\"150\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/logo-dic-orizzontale-2024.png\" alt=\"Dipendenti in cloud software gestione dipendenti\" style=\"margin-top: 5px; margin-bottom:5px\">\r\n      <br>\r\n      <p><span style=\"font-size: 17px\">\r\n        Gestire i dipendenti \u00e8 facile, basta usare lo strumento giusto!<\/span>\r\n      <br>\r\n       <span style=\"font-size: 15px\">\r\n       Presenze, piani ferie, note spese... e molto altro!<\/span>\r\n      <\/p>\r\n      <div>\r\n        <span class=\"btn btn-banner-green\">\r\n          PROVALO GRATIS ORA <i class=\"fa-solid fa-arrow-right\"><\/i>\r\n        <\/span>\r\n      <\/div>\r\n    <\/div>\r\n  <\/div>\r\n<\/div>\r\n<\/a>\n<p><strong>Il relativo costo sar\u00e0 poi deducibile dal professionista con il doppio limite<\/strong> previsto dall\u2019art. 54, co. 5, Tuir: <em>\u201cnella misura del 75 per cento, e, in ogni caso, per un importo complessivamente non superiore al 2 per cento dell&#8217;ammontare dei compensi percepiti nel periodo d&#8217;imposta.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Tabella 2: Spese di vitto e alloggio sostenute dal professionista<\/strong><\/em><\/p>\n<table style=\"max-width: 95%; border: 1px solid black; border-collapse: collapse; border-spacing: 5px;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"border: 1px solid black; border-collapse: collapse; border-spacing: 5px;\"><strong>Chi sostiene la spesa<\/strong><\/td>\n<td style=\"border: 1px solid black; border-collapse: collapse; border-spacing: 5px;\"><strong>Chi riceve la fattura<\/strong><\/td>\n<td style=\"border: 1px solid black; border-collapse: collapse; border-spacing: 5px;\"><strong>Trattamento fiscale per il professionista<\/strong><br \/>\n<strong>che addebita la spesa in fattura <\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"border: 1px solid black; border-collapse: collapse; border-spacing: 5px;\">Professionista<\/td>\n<td style=\"border: 1px solid black; border-collapse: collapse; border-spacing: 5px;\">Professionista<\/td>\n<td style=\"border: 1px solid black; border-collapse: collapse; border-spacing: 5px;\">Considerato compenso, soggetto a<br \/>\nritenuta e IVA.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<blockquote><p>Leggi anche:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/contabilita-gestione-spese-errori-professionista\/\">Contabilit\u00e0 e gestione spese: i 7 errori tipici del libero professionista<\/a><\/p><\/blockquote>\n<h3>La partecipazione a fiere, convegni e corsi d\u2019aggiornamento<\/h3>\n<p>Nell\u2019ambito della disciplina fiscale le spese sostenute per ristoranti e alberghi che riguardano la partecipazione del professionista a fiere, convegni e corsi di aggiornamento professionale hanno un <strong>trattamento diverso e specifico<\/strong>.<\/p>\n<p>Si tratta un campo diverso da quello delle spese rimborsabili ma \u00e8 bene fare qui questa precisazione per completare il discorso sulla deducibilit\u00e0 di queste particolari tipologie di spese.<\/p>\n<p>Il riferimento \u00e8 sempre nel testo unico delle imposte sui redditi, in particolare nell\u2019articolo 54, il cui comma 5 prevede che:<\/p>\n<p>\u201c<em><strong>Sono integralmente deducibili<\/strong>, entro il limite annuo di 10.000 euro,<strong> le spese per l\u2019iscrizione a<\/strong> <strong>master e a corsi di formazione o di aggiornamento professionale<\/strong> nonch\u00e9 le spese di iscrizione a <strong>convegni e congressi<\/strong>, comprese quelle di viaggio e soggiorno<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>Il professionista potr\u00e0 quindi dedurre al 100% dal reddito, entro il limite di 10.000 euro all\u2019anno, anche le <strong>spese di ristoranti ed alberghi<\/strong> sostenute per l\u2019iscrizione e la frequenza di corsi di formazione, master o aggiornamento, cos\u00ec come convegni o congressi.<\/p>\n<div class=\"menu-rimborsi-spese-container\"><ol id=\"short_menu_69fecd6a4a791\" class=\"shortcode_menu  wpsm-menu wpsm-vertical menu_enhance  ramo_custom_menu\"><li id=\"menu-item-9000\" class=\"menu-item 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