{"id":11924,"date":"2022-12-02T06:56:07","date_gmt":"2022-12-02T05:56:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/?p=11924"},"modified":"2023-07-18T12:34:21","modified_gmt":"2023-07-18T10:34:21","slug":"rimanenze-magazzino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/rimanenze-magazzino\/","title":{"rendered":"Rimanenze di magazzino: definizione, valutazione e criteri"},"content":{"rendered":"<p>Tra le principali attivit\u00e0 che l\u2019impresa deve effettuare in <strong>sede di chiusura dell\u2019esercizio<\/strong>, (che generalmente coincide con il 31 dicembre) \u00e8 la <strong>valutazione delle rimanenze di magazzino<\/strong>.<\/p>\n\n<h3>Rimanenze di magazzino: cosa sono<\/h3>\n<p>Le rimanenze di magazzino rappresentano <strong>beni<\/strong> destinati alla vendita o che concorrono alla produzione di beni destinati alla vendita nella normale attivit\u00e0 della societ\u00e0, <strong>che alla fine dell\u2019esercizio sono in giacenza<\/strong> presso i locali dell\u2019impresa o presso soggetti terzi.<\/p>\n<h3>Come si classificano le rimanenze di magazzino<\/h3>\n<p>Le <strong>principali tipologie di rimanenze di magazzino<\/strong> che devono essere valorizzate sono:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul>\n<li>le <strong>materie prime<\/strong>, ivi compresi i beni acquistati soggetti ad ulteriori processi di trasformazione (cd. semilavorati di acquisto);<\/li>\n<li>le <strong>materie sussidiarie e di consumo<\/strong> (costituite da materiali usati indirettamente nella produzione);<\/li>\n<li>i <strong>prodotti in corso di lavorazione<\/strong> (materiali, parti e assiemi in fase di avanzamento);<\/li>\n<li>i <strong>semilavorati<\/strong> (parti finite di produzione interna destinate ad essere utilizzate in un successivo processo produttivo);<\/li>\n<li>le <strong>merci<\/strong> (beni acquistati per la rivendita senza subire rilevanti trasformazioni);<\/li>\n<li>i <strong>prodotti finiti<\/strong> (prodotti di propria fabbricazione).<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Come si rilevano le rimanenze<\/h3>\n<p>Ai fini della redazione del bilancio d\u2019esercizio di un\u2019impresa occorre procedere alla <strong>rilevazione delle quantit\u00e0 fisiche di beni in giacenza da valorizzare.<\/strong><\/p>\n<p>Questa operazione pu\u00f2 avvenire attraverso la <strong>conta fisica dei beni<\/strong> (inventario fisico) ovvero attraverso un <strong>sistema affidabile di scritture contabili di magazzino<\/strong>, nel qual caso comunque almeno una volta all\u2019anno l\u2019importo che risulta dalla contabilit\u00e0 di magazzino deve essere comprovato attraverso un\u2019effettiva conta fisica dei beni.<\/p>\n<blockquote><p>Scopri cos&#8217;\u00e8 e come si fa l&#8217;<a href=\"\/blog\/inventario-magazzino\/\">inventario di magazzino<\/a><\/p><\/blockquote>\n<h3>Come si valutano e valorizzano le rimanenze di magazzino: metodi e criteri<\/h3>\n<p><strong>Una volta rilevate le rimanenze di magazzino \u00e8 necessario attribuirvi un valore<\/strong>: l\u2019art. 2426, numero 9 del c.c. prevede che vengano valutate in bilancio al minore tra il costo di acquisto o produzione e il valore di realizzazione desumibile dal mercato.<\/p>\n<a class=\"cta-container\" data-click-cta=\"ef-04\" href=\"\/software\/easyfatt\/magazzino\/\"><div style=\"background-color:#3bb1cd; color: #fff; margin: 1em 0;\">\r\n  <div class=\"row\" style=\"padding: 1em;\">\r\n    <div class=\"col-md-6\">\r\n<img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/img-banner-blog-EF-magazzino.png\" alt=\"Easyfatt software gestione magazzino\">\r\n    <\/div>\r\n    <div class=\"col-md-6\"  style=\"padding-left: 0em;\">\r\n     <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" width=\"100\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/Logo-EF-White.png\" alt=\"easyfatt\" style=\"margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;\">\r\n      <br>\r\n      <p><span style=\"font-size: 17px\">\r\n      Scatoloni ovunque e non sai mai dove finiscono?<br>Prova il Gestionale di Magazzino pi\u00f9 usato in Italia!<\/span>\r\n      <\/p>\r\n      <div>\r\n        <span class=\"btn btn-banner-green\">\r\n          PROVALO GRATIS ORA <i class=\"fa-solid fa-arrow-right\"><\/i>\r\n        <\/span>\r\n      <\/div>\r\n    <\/div>\r\n  <\/div>\r\n<\/div>\r\n<\/a>\n<p>Come indicato dal Principio contabile n. 13 il <strong>metodo generale per la determinazione del costo dei beni \u00e8 il costo specifico<\/strong>, metodo che presuppone l\u2019individuazione e l\u2019attribuzione alle singole unit\u00e0 fisiche dei costi specificamente sostenuti; nelle realt\u00e0 aziendali tuttavia attribuire ad ogni unit\u00e0 il costo sostenuto non \u00e8 nella pratica attuabile a causa dell\u2019elevato numero di rimanenze e della loro velocit\u00e0 di rotazione. Il metodo del costo specifico infatti pu\u00f2 essere utilizzato da imprese che hanno in rimanenza beni non intercambiabili e generalmente aventi valori unitari molto elevati.<\/p>\n<p>L\u2019art. 2426, numero 10, c.c. prevede la possibilit\u00e0 di utilizzare dei<strong> criteri convenzionali alternativi al costo specifico<\/strong> stante l\u2019impossibilit\u00e0 tecnica o amministrativa di mantenere distinta ogni unit\u00e0 fisica in rimanenza prevedendo che \u00a0il costo dei beni fungibili, \u00a0ovvero quei beni che presentano le stesse caratteristiche e sono fra loro scambiabili pu\u00f2 essere calcolato con tre metodi.<\/p>\n<h4>Metodo della \u201cmedia ponderata\u201d<\/h4>\n<p>Secondo tale metodo si assume che <strong>il costo di ciascun bene in rimanenza sia pari alla media ponderata del costo degli analoghi beni presenti in magazzino all\u2019inizio dell\u2019esercizio e del costo degli analoghi beni acquistati o prodotti durante l\u2019esercizio<\/strong>: in sostanza per il calcolo della media ponderata rilevano le rimanenze iniziali e i beni acquistati o prodotti nell\u2019esercizio. Le vendite sono scaricate dal magazzino al costo medio ponderato preso a riferimento per il calcolo.<\/p>\n<h4>Metodo FIFO<\/h4>\n<p>Il <strong>metodo<\/strong> <strong>del \u201cprimo entrato, primo uscito\u201d<\/strong>, detto anche <strong>FIFO<\/strong> (\u201c<strong>first-in, first out<\/strong>\u201d) ipotizza che <strong>gli acquisti o le produzioni pi\u00f9 remoti siano i primi ad essere venduti<\/strong>.<br \/>\nSecondo tale metodo si assume che le quantit\u00e0 acquistate o prodotte in epoca pi\u00f9 remota siano le prime ad essere vendute od utilizzate in produzione, per cui restano in magazzino le quantit\u00e0 relative agli acquisti o alle produzioni pi\u00f9 recenti.<\/p>\n<h4>Metodo LIFO<\/h4>\n<p>Il metodo dell\u2019\u201c<strong>ultimo entrato, primo uscito<\/strong>\u201d, detto anche LIFO (\u201c<strong>last-in, first out<\/strong>\u201d) ipotizza che <strong>gli acquisti o le produzioni pi\u00f9 recenti siano i primi venduti<\/strong>.<\/p>\n<p>Tale metodo assume che le quantit\u00e0 acquistate o prodotte pi\u00f9 recentemente siano le prime ad essere vendute od utilizzate in produzione, per cui restano in magazzino le quantit\u00e0 relative agli acquisti o alle produzioni pi\u00f9 remote.<\/p>\n<p>Una volta scelto il criterio questo deve essere mantenuto costante anno per anno, salvo casi eccezionali che vanno indicati e motivati in nota integrativa al bilancio.<\/p>\n<blockquote><p>Leggi anche la guida Danea alla <a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/gestione-magazzino-guida-danea\/\">Gestione del Magazzino<\/a><\/p><\/blockquote>\n<h3>La contabilit\u00e0 di magazzino: chi ha l&#8217;obbligo di tenuta<\/h3>\n<p>Infine un cenno in merito all\u2019<strong>obbligo di tenuta della contabilit\u00e0 di magazzino<\/strong>: ai sensi dell\u2019art. 14 co. 1 lett. d) del D.p.r. 600\/1973 e dell\u2019art. 1 del D.p.r. 695\/1996 sono obbligati alla tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino:<\/p>\n<ul>\n<li>le societ\u00e0 di capitali;<\/li>\n<li>gli enti pubblici e privati commerciali;<\/li>\n<li>gli enti non commerciali, limitatamente all\u2019attivit\u00e0 commerciale;<\/li>\n<li>le societ\u00e0 di persone ed i soggetti ad esse equiparate in contabilit\u00e0 ordinaria;<\/li>\n<li>le persone fisiche esercenti attivit\u00e0 d\u2019impresa in contabilit\u00e0 ordinaria;<\/li>\n<li>i soggetti non residenti, limitatamente alle attivit\u00e0 commerciali esercitate in Italia mediante stabili organizzazioni;<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le realt\u00e0 indicate, affinch\u00e9 siano obbligate alla tenuta delle scritture, devono altres\u00ec superare\u00a0determinati valori di ricavi e rimanenze. In particolare nel caso in cui:<\/p>\n<ul>\n<li>i <strong>ricavi siano superiori ad \u20ac 5.164.568,99<\/strong> (qualora il periodo di imposta sia diverso dall&#8217;anno solare, i ricavi devono essere ragguagliati ad anno);<\/li>\n<li>le <strong>rimanenze siano superiori ad \u20ac 1.032.913,80<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se tali limiti sono stati superati contemporaneamente per due esercizi consecutivi, l&#8217;azienda ha l&#8217;obbligo di istituire la contabilit\u00e0 di magazzino. Le scritture devono essere tenute a partire dal secondo periodo d&#8217;imposta successivo a quello nel quale, per la seconda volta, entrambi i limiti sono stati superati.<\/p>\n<p>Quindi, nel caso l\u2019impresa abbia superato ad esempio i sopraindicati valori negli anni 2020 e 2021, l\u2019obbligo di tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino decorre dall\u2019esercizio 2023 indipendentemente dai valori di ricavi e rimanenze realizzati nell\u2019esercizio 2022. L&#8217;obbligo di tenuta cessa dal 1\u00b0 periodo d&#8217;imposta successivo a quello in cui, per la seconda volta consecutivamente, l&#8217;ammontare dei ricavi o il valore delle rimanenze \u00e8 inferiore ai limiti previsti.<\/p>\n<div class=\"post-tags2\"><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/tag\/easyfatt\/\"> Consigliati per Easyfatt<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La guida con tutto ci\u00f2 che c&#8217;\u00e8 da sapere per la corretta valutazione delle rimanenze: dalla classificazione alla contabilizzazione.<\/p>\n<div style=\"margin-bottom:35px\"><\/div>\n","protected":false},"author":36,"featured_media":11925,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"yasr_overall_rating":0,"yasr_post_is_review":"","yasr_auto_insert_disabled":"","yasr_review_type":"","footnotes":""},"categories":[137,6],"tags":[4],"class_list":["post-11924","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gestione-magazzino","category-primo-piano","tag-easyfatt"],"yasr_visitor_votes":{"stars_attributes":{"read_only":false,"span_bottom":false},"number_of_votes":19,"sum_votes":77},"wps_subtitle":"Una guida pratica per capire come classificare, rilevare, e valorizzare le rimanenze di magazzino in chiusura di esercizio","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11924","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/36"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11924"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11924\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25963,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11924\/revisions\/25963"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11925"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11924"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11924"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11924"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}