{"id":12236,"date":"2017-10-18T06:38:21","date_gmt":"2017-10-18T04:38:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/?p=12236"},"modified":"2022-04-28T10:07:03","modified_gmt":"2022-04-28T08:07:03","slug":"uso-elettricita-condominiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/uso-elettricita-condominiale\/","title":{"rendered":"L&#8217;uso della corrente elettrica condominiale: una riflessione sui limiti"},"content":{"rendered":"<p>Stabilisce l&#8217;articolo 1117 del codice civile, come novellato dalla L.220\/2012, che:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cSono oggetto di propriet\u00e0 comune dei proprietari delle singole unita` immobiliari dell\u2019edificio, [\u2026] i sistemi centralizzati di distribuzione e di trasmissione [\u2026] \u00a0per l\u2019energia elettrica\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Laddove i detti sistemi centralizzati abbiano \u2013 come di consueto \u2013 delle <strong>prese esterne alle quali sia possibile l&#8217;allaccio non clandestino, anche queste hanno natura comune.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il fatto di essere di propriet\u00e0 comune \u00e8 generalmente inteso come destinazione ad uso comune<\/strong>, ad esempio la ditta che fa le pulizie pu\u00f2 collegare l&#8217;aspirapolvere all&#8217;impianto di corrente elettrica o cose del genere. Non \u00e8 invece consentito che un singolo condomino si colleghi all&#8217;impianto comune in modo stabile o frequentemente ripetuto per soddisfare bisogni individuali (dalla necessit\u00e0 di effettuare lavori nel proprio appartamento alla semplice necessit\u00e0 di ricarica di apparecchi elettrici quali telefoni cellulari ecc.).<\/p>\n<a class=\"cta-container\" data-click-cta=\"ec-01\" href=\"\/software\/domustudio\/formazione\/aggiornamento-amministratori\/\" target=\"_blank\"><div style=\"background-color:#f9b233; color: #fff; margin: 1em 0;\">\r\n  <div class=\"row\" style=\"padding: 1em;\">\r\n    <div class=\"col-md-3\">\r\n<img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" width=\"300\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/img-banner-euroconference-bianco.png\" alt=\"corsi amministratori di condominio\" style=\"margin-top: 5px; margin-bottom: 5px\">\r\n    <\/div>\r\n    <div class=\"col-md-8\">\r\n     <span style=\"font-size: 17px\">\r\n       La formazione periodica per l'amministratore di condominio conta!<\/span><br>\r\n       <span style=\"font-size: 15px\">Segui il corso dal tuo PC e scegli dove tenere l'esame in aula dalla rosa di citt\u00e0 disponibili in tutta Italia.<\/span>\r\n      <div>\r\n        <span class=\"btn btn-banner-green\" style=\"margin: 1em 0 0 0;\">\r\n          SCOPRI L'OFFERTA ORA <i class=\"fa-solid fa-arrow-right\"><\/i>\r\n        <\/span>\r\n      <\/div>\r\n    <\/div>\r\n  <\/div>\r\n<\/div>\r\n<\/a>\n<p>La corrente elettrica \u00e8 considerata un bene mobile, ai sensi dell&#8217;articolo 814 del codice civile, in quanto energia naturale che ha valore economico. Se \u00e8 il valore economico ci\u00f2 che la rende bene mobile, allora \u00e8 anche soggetta di appropriazione indebita (ed in tal senso si veda esplicitamente l&#8217;articolo 624 del codice penale).<\/p>\n<p>La questione \u00e8 per\u00f2 se e quando l&#8217;uso di un bene comune da parte di un condomino possa essere considerato illecito. <strong>L&#8217;articolo 1102 del codice civile sancisce il diritto di ogni comproprietario di utilizzare il bene comune <em>\u201cpurch\u00e9 non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto\u201d<\/em><\/strong>. Sembrerebbe quindi che ogni condomino potrebbe usare del bene comune &#8216;corrente elettrica&#8217; entro i suddetti limiti. Tuttavia qualcosa non torna.<\/p>\n<p>A ben vedere l&#8217;articolo 1102 stabilisce che <strong>il comproprietario possa usare del bene comune, ma non che possa addossare le spese dell&#8217;uso del bene comune agli altri comproprietari.<\/strong> Il che vuol dire che la corrente elettrica \u2013 essendo bene che si paga in base al consumo \u2013 non potr\u00e0 essere legittimamente utilizzata (rectius consumata) dal singolo condomino a meno che, a monte della presa di corrente utilizzata, non venga installato un contatore a defalco che consenta di quantificare il consumo stesso e si possa, cos\u00ec, addebitare al singolo condomino il costo dell&#8217;energia elettrica consumata.<\/p>\n<blockquote><p><strong>Esempio<\/strong><\/p>\n<p>Si pensi ai box auto di un condominio, dove uno dei condomini, invece di parcheggiare la propria vettura, ritenga utile usare il proprio spazio chiuso come magazzino di un&#8217;attivit\u00e0 di ristorazione, inserendo all&#8217;interno anche frigoriferi o freezer per conservare i propri beni. E decida di collegare tali elettrodomestici alla presa di corrente condominiale. Di certo non si qualifica come uso saltuario o accidentale del bene comune.<\/p>\n<p>N\u00e9 si pu\u00f2 considerare insignificante il consumo di energia elettrica che tali elettrodomestici effettuano \u2013 essendo attivi 24 ore su 24. Facilmente il bilancio condominiale sar\u00e0 decisamente alterato per la voce &#8216;consumo elettrico&#8217;, ma la gran parte della spesa dovr\u00e0 essere imputata come spesa individuale a carico del condomino ristoratore. La quantificazione di tale importo sar\u00e0 possibile tramite l&#8217;installazione di un contatore a defalco.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: right;\">Photo credit: <em><a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/recuerdosdepandora\/7138996325\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">Recuerdos de Pandora<\/a><\/em> &#8211; <em><a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/2.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">cc<\/a><\/em>.<\/p>\n<div class=\"post-tags2\"><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/tag\/domustudio\/\"> Consigliati per Domustudio<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa sancisce la normativa in materia e quando l&#8217;utilizzo viene considerato illecito. 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