{"id":13052,"date":"2018-10-11T06:03:30","date_gmt":"2018-10-11T04:03:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/?p=13052"},"modified":"2022-04-28T08:37:37","modified_gmt":"2022-04-28T06:37:37","slug":"farsi-pagare-non-lavorare-gratis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/farsi-pagare-non-lavorare-gratis\/","title":{"rendered":"Farsi pagare e non lavorare gratis: come eliminare quegli extra gratuiti che i clienti chiedono"},"content":{"rendered":"<p><strong>Avrete sicuramente gi\u00e0 sentito la celebre frase di Benjamin Franklin: \u201cil tempo \u00e8 denaro\u201d<\/strong>. Bene, questa frase \u00e8 particolarmente adatta al libero professionista come all\u2019imprenditore. A meno che non debba ricambiare il favore a un amico o abbia deciso di fare del volontariato per una buona causa, <strong>il professionista dovrebbe sempre riuscire a farsi pagare dai clienti, e in maniera adeguata.<\/strong><\/p>\n<p>Eppure le cose non vanno sempre cos\u00ec. Uno dei problemi pi\u00f9 frequenti tra i professionisti \u00e8 proprio il non riuscire a farsi pagare per tutto il lavoro svolto.<\/p>\n<ul>\n<li>Puoi rivedere al volo questa immagine?<\/li>\n<li>Puoi cambiare tu il toner della stampante che fai prima?<\/li>\n<li>Per favore, puoi darmi in giornata un bilancino del primo trimestre?<\/li>\n<li>Puoi dare un\u2019occhio anche alla doccia, tanto \u00e8 una cosa da un minuto?<\/li>\n<li>Puoi pubblicare tu il testo sul blog? Tanto sei veloce!<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se queste frasi vi suonano familiari, allora \u00e8 probabile che sappiate benissimo di cosa stiamo parlando. <strong>La questione degli extra non retribuiti \u00e8 molto pi\u00f9 frequente di quanto si possa immaginare<\/strong>. Sia che siano degli extra, o delle revisioni, o del lavoro anticipato con la promessa di avere dei benefici futuri, queste situazioni finiscono tutte sotto la stessa <strong>etichetta:<\/strong> <strong>lavorare gratis<\/strong>. <strong>Oltre a essere molto frustranti, questo tipo di situazione tiene alla larga anche tutti quei clienti che, invece, pagano per tutto il lavoro svolto.<\/strong><\/p>\n<p>Per smettere di lavorare gratis occorre essere chiari fin dall\u2019inizio con i clienti ed eliminare qualsiasi loro aspettativa di lavoro gratuito nei nostri confronti. Ecco alcuni consigli pratici.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/break-voice.png\" alt=\"break-voice\" \/><\/p>\n<h3>Fai una valutazione del progetto<\/h3>\n<p><strong>Prima di accettare un nuovo progetto o un nuovo cliente, \u00e8 davvero fondamentale che tu sia preparato a tutto quello che potrebbe succedere.<\/strong> Per evitare ogni fraintendimento, per iniziare bene il lavoro e per non ritrovarsi con il fiato sul collo, \u00e8 buona norma fare una valutazione di quello che si andr\u00e0 a svolgere e inviarla al cliente, delineando servizi, portata del progetto, esclusioni e costi. Non si tratta di un semplice preventivo in cui vengono indicati solo il totale dei servizi richiesti, le modalit\u00e0 di pagamento e le tempistiche. <strong>Sottolinea tutti i servizi che offri con il relativo costo.<\/strong> Poi esplicita che cosa \u00e8 compreso in ogni singolo servizio. Per esempio, il numero di revisioni incluse e cosa si intende per revisione.<\/p>\n<a class=\"cta-container\" data-click-cta=\"ef-01\" href=\"\/software\/easyfatt\/cloud\/\"><div style=\"background-color:#3bb1cd; color: #fff; margin: 1em 0;\">\r\n  <div class=\"row\" style=\"padding: 1em;\">\r\n    <div class=\"col-md-5\">\r\n<img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/img-banner-blog-EF-v2.png\" alt=\"Easyfatt Cloud - gestionale cloud\">\r\n    <\/div>\r\n    <div class=\"col-md-7\">\r\n     <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" width=\"200\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/Logo-EF-Cloud-1.png\" alt=\"easyfatt cloud\" style=\"margin-top: 5px; margin-bottom: 5px\">\r\n      <br>\r\n      <p><span style=\"font-size: 17px\">La semplicit\u00e0 di Easyfatt, con la libert\u00e0 del Cloud. Gestisci fatture, magazzino, acquisti e pagamenti ovunque ti trovi.<\/span>\r\n      <\/p>\r\n      <div>\r\n        <span class=\"btn btn-banner-green\">\r\n          SCOPRI EASYFATT CLOUD <i class=\"fa-solid fa-arrow-right\"><\/i>\r\n        <\/span>\r\n      <\/div>\r\n    <\/div>\r\n  <\/div>\r\n<\/div>\r\n<\/a>\n<p>Se non specifichi un numero preciso, i clienti penseranno di poterne chiedere quante ne vogliono. Piccolo appunto a riguardo: <strong>esistono diversi tipi di revisione<\/strong>, quindi non dimenticare di spiegare a cosa ti stai riferendo, per esempio, cambiare il colore di una scritta di un\u2019immagine pu\u00f2 essere definita una revisione minore, mentre ritoccare tutta la palette \u00e8 da considerarsi una revisione maggiore.<\/p>\n<p><strong>Ricordati di esplicitare tutte le eccezioni<\/strong>, di qualsiasi tipo, qualora ci dovessero essere (e non nasconderle per nessun motivo nelle clausole scritte in piccolo).<\/p>\n<p>Una volta conclusa la valutazione di progetto mandala al cliente e assicurati che l\u2019abbia letta e compresa in ogni sua parte, magari chiedendo di incontrarlo oppure chiamandolo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/break-voice.png\" alt=\"break-voice\" \/><\/p>\n<h3>Disinnesca le aspettative sugli omaggi<\/h3>\n<p><strong>Non c\u2019\u00e8 niente di male nel dare ai clienti qualche omaggio occasionale, ma bisogna andarci piano, esattamente come succede con lo sconto<\/strong>: se regaliamo loro sconti e omaggi, e senza dire loro che solitamente ci facciamo pagare per quei servizi, loro inizieranno ad aspettarsi da noi del lavoro gratuito, magari senza neppure rendersene conto. Se ti trovi gi\u00e0 in una situazione di questo tipo, la prossima volta che quel cliente chiede un extra, <strong>digli chiaramente che non \u00e8 compreso nel pacchetto che avete pattuito<\/strong>, digli quanto costa e forniscigli le risorse per poter svolgere il compito in autonomia. In questo modo il cliente si sentir\u00e0 di poter scegliere se pagare per quell\u2019extra oppure no.<\/p>\n<p>Non dimenticare di menzionare il fatto che in precedenza non hai richiesto il pagamento degli extra perch\u00e9 erano stati occasionali, ma dato che ti vengono chiesti sempre pi\u00f9 spesso, d\u2019ora in poi non potrai pi\u00f9 sostenere quel lavoro non retribuito. Qualsiasi cliente onesto capir\u00e0 questo ragionamento.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/break-voice.png\" alt=\"break-voice\" \/><\/p>\n<h3>Rinforza le tue nuove regole<\/h3>\n<p>Pu\u00f2 capitare, specialmente con quei clienti abituati a usufruire di extra senza pagarli, che non verrai preso sul serio e, inizialmente, continueranno a chiederti di lavorare gratis, anche con battutine sarcastiche come \u201cadesso mi costi una fortuna\u201d. <strong>Non farti scoraggiare e continua a richiedere di essere pagato quanto ti spetta<\/strong>, o dedica il tuo tempo a chi \u00e8 disposto a pagarti interamente. Se mostrerai debolezza in questi frangenti, ti ritroverai esattamente al punto di partenza, frustrato da un progetto che ti porta via pi\u00f9 tempo di quello per cui vieni pagato.<\/p>\n<p><strong>Cosa succede quando, invece, ci viene chiesto un consiglio o una consulenza?<\/strong> Questa casistica \u00e8 pi\u00f9 frequente di quello che si creda, perch\u00e9 il chiedere un consiglio \u00e8 il modo pi\u00f9 immediato per risolvere un dubbio. A chiederti questo tipo di aiuto possono essere parenti e amici ma non solo, anche i clienti. Inizialmente ti senti anche lusingato, ma presto ti rendi conto di quanto tempo questi consigli ti portano via e, soprattutto, senza vedere un euro in cambio. Come uscire da questo impiccio senza mettere a rischio la relazione con questa persona o i futuri progetti?<\/p>\n<p>Per prima cosa occorre imparare a dire no fermamente, ma con grazia. Certo, forse ti sembrer\u00e0 di rifiutare una richiesta di aiuto, ma ricorda che aiutare gratuitamente mette in discussione il valore della tua esperienza che, fino a prova contraria, \u00e8 il frutto di anni e anni di fatica e che normalmente viene pagata da altri clienti.<br \/>\n<strong>Subito dopo aver declinato la richiesta di lavoro gratuito, puoi trasformare la situazione in un\u2019opportunit\u00e0 facendo un\u2019offerta<\/strong>. Per esempio, invece di dire \u201c<em>mi dispiace non posso revisionare questo testo per te\u201d, puoi formulare l\u2019offerta in questo modo: \u201ccerto, posso revisione il tuo testo, la mia parcella per questo tipo di lavoro \u00e8 50 euro. Vuoi che proceda?<\/em>\u201d .<br \/>\nQualcuno ti assumer\u00e0, altri invece declineranno l\u2019offerta, ma solitamente, dopo questo tipo di risposta, <strong>la maggior parte delle persone si rende conto di averti chiesto di lavorare gratis<\/strong> e che tu non sei disposto a farlo. Se vorr\u00e0 che tu porti a termine il lavoro, sapr\u00e0 gi\u00e0 quanto gli costerai. Piccolo appunto: nel caso tu non voglia proprio svolgere il lavoro, non formulare l\u2019offerta.<\/p>\n<h3>Non dare false speranze<\/h3>\n<p>Quando decliniamo un\u2019offerta, sarebbe il caso di<strong> non usare quelle frasi che cercano di addolcire il nostro rifiuto<\/strong>. Frasi del tipo \u201c<em>Sono troppo occupato in questo periodo<\/em>\u201d, per esempio, faranno tornare la persona alla carica il mese successivo, con la stessa richiesta di lavoro gratuito. Il consiglio, quindi, \u00e8 quello di eliminare ogni risposta che possa essere interpretata come \u201c<em>non adesso<\/em>\u201d.<br \/>\nLo stesso vale quando, presi dai sensi di colpa per aver chiesto di vedere il nostro lavoro corrisposto economicamente, facciamo ammenda. Frasi come \u201c<em>mi spiace chiederti dei soldi, ma devo pagare le bollette<\/em>\u201d oppure \u201c<em>dato che ho molte richieste devo farti pagare per questo servizio<\/em>\u201d non fanno altro che perpetuare l\u2019idea che tu dovresti lavorare gratuitamente.<\/p>\n<p>Per concludere questo articolo su come farsi pagare e dare un taglio netto al lavoro gratuito, <strong>\u00e8 importante identificare le eccezioni alla regola<\/strong>, cio\u00e8 quando, invece, offrire un omaggio pu\u00f2 essere una buona idea. <strong>Infatti non c\u2019\u00e8 niente di male nel concedere sconti e omaggi, il problema \u00e8 quando questo diventa la regola e il cliente sembra aspettarselo da te<\/strong>.<\/p>\n<p>All\u2019inizio della relazione \u00e8 sempre meglio farsi pagare per tutto il lavoro che viene svolto, ma quando il cliente diventa abituale, non c\u2019\u00e8 niente di male nel concedere qualche revisione gratuitamente, a patto che gli venga ricordato che di solito quella prestazione ha un costo.<\/p>\n<blockquote><p>Leggi anche l&#8217;articolo sugli <a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/clienti-che-non-pagano-interessi-moratori\/\">interessi moratori<\/a>.<\/p><\/blockquote>\n<div class=\"post-tags2\"><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/tag\/domustudio\/\"> Consigliati per Domustudio<\/a><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/tag\/easyfatt\/\"> Consigliati per Easyfatt<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Professionisti e imprenditori devono proteggere il valore del proprio tempo. 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