{"id":13407,"date":"2019-04-03T06:30:31","date_gmt":"2019-04-03T04:30:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/?p=13407"},"modified":"2022-04-28T12:41:33","modified_gmt":"2022-04-28T10:41:33","slug":"scegliere-miglior-conto-corrente-aziendale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/scegliere-miglior-conto-corrente-aziendale\/","title":{"rendered":"Scegliere il miglior conto corrente aziendale per la tua impresa: la guida alla selezione"},"content":{"rendered":"<p>Se per un privato la scelta del conto corrente pu\u00f2 essere importate, <strong>nel caso di un conto corrente aziendale la cura nella selezione diventa fondamentale<\/strong>. \u00c8 impensabile poter avviare e sostenere un qualunque tipo di business senza aver prima individuato e selezionato il conto corrente aziendale attraverso cui <strong>gestire i flussi di denaro generati dalle entrate e dalle uscite, le utenze, le scadenze fiscali e, nel caso di imprese pi\u00f9 strutturate, le remunerazioni dei dipendenti<\/strong>.<\/p>\n<p>Un conto corrente \u00e8 per forza di cose associato a una banca, pertanto <strong>la scelta dovr\u00e0 tenere conto non soltanto di termini, condizioni e funzionalit\u00e0 offerti<\/strong> <strong>da un conto corrente, ma anche dell&#8217;istituto bancario che lo eroga<\/strong>. Per un&#8217;impresa la scelta della banca a cui affidare le proprie finanze ha la stessa importanza della scelta di un partner o dell&#8217;assunzione di una figura chiave nel proprio organico.<\/p>\n<p>La banca \u201cgiusta\u201d non si limita a custodire il denaro dei propri clienti, ma deve saperli <strong>affiancare nella gestione delle risorse e nello sviluppo degli investimenti<\/strong>, e deve essere in grado di garantire trasparenza, stabilit\u00e0 e credibilit\u00e0.<\/p>\n\n<h3>Scegliere il conto corrente aziendale: 4 aspetti fondamentali<\/h3>\n<p>Una prima scrematura nella selezione del conto corrente per la tua impresa, quindi, dovrebbe partire dalla <strong>considerazione di questi 4 aspetti<\/strong>:<\/p>\n<a class=\"cta-container\" data-click-cta=\"ef-01\" href=\"\/software\/easyfatt\/cloud\/\"><div style=\"background-color:#3bb1cd; color: #fff; margin: 1em 0;\">\r\n  <div class=\"row\" style=\"padding: 1em;\">\r\n    <div class=\"col-md-5\">\r\n<img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/img-banner-blog-EF-v2.png\" alt=\"Easyfatt Cloud - gestionale cloud\">\r\n    <\/div>\r\n    <div class=\"col-md-7\">\r\n     <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" width=\"200\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/Logo-EF-Cloud-1.png\" alt=\"easyfatt cloud\" style=\"margin-top: 5px; margin-bottom: 5px\">\r\n      <br>\r\n      <p><span style=\"font-size: 17px\">La semplicit\u00e0 di Easyfatt, con la libert\u00e0 del Cloud. 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Va da s\u00e9 che se alla tua attivit\u00e0 servir\u00e0 utilizzare una <strong>carta di credito, un conto deposito, un POS<\/strong>, non andrai certo a scegliere un conto che non includa questi servizi.<\/p>\n<h4>Presenza sul territorio<\/h4>\n<p>Anche se qualunque banca oggi permette di usufruire di quasi tutti i servizi online e tramite comode app, \u00e8 sempre meglio <strong>poterla raggiungere comodamente in caso di necessit\u00e0<\/strong>. Piccole emergenze come la perdita o il blocco della tessera Bancomat, la necessit\u00e0 di effettuare un versamento di contanti, o modifiche contrattuali che richiedano la firma di moduli sono alcune piccole cose che \u00e8 bene poter sbrigare con la massima comodit\u00e0 possibile.<\/p>\n<h4>Solidit\u00e0 della banca<\/h4>\n<p>I conti correnti, sia privati che aziendali, sono coperti fino a 100.000 \u20ac dal Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) o, nel caso specifico delle Banche di Credito Cooperativo, dal loro omologo. Sono coperti i conti correnti, i conti deposito (anche quelli vincolati), gli assegni circolari e i certificati di deposito nominativi. In ogni caso, \u00e8 sempre <strong>meglio informarsi sulla solidit\u00e0 e sull&#8217;affidabilit\u00e0 di un gruppo bancario<\/strong>. Soprattutto se la tua attivit\u00e0 movimenta grandi moli di denaro, l&#8217;opinione di un consulente finanziario potr\u00e0 esserti d&#8217;aiuto, evita il fai da te.<\/p>\n<h4>Servizi accessori<\/h4>\n<p>Anche se all&#8217;inizio potresti aver bisogno soltanto di una gamma ristretta di servizi, non \u00e8 detto che il tuo business, espandendosi e crescendo, possa richiedere delle integrazioni. Cerca quindi di scegliere una <strong>banca che ti possa offrire una rosa di funzionalit\u00e0 eventualmente integrabili in futuro<\/strong>.<\/p>\n<p>Queste considerazioni ti aiuteranno a restringere il campo a non pi\u00f9 di 2-3 istituti di credito. A questo punto, devi entrare nel vivo del discorso e concentrarti sulla scelta del tipo di conto corrente pi\u00f9 adatto alle esigenze della tua impresa.<\/p>\n<h3>Conto corrente aziendale: costi fissi o variabili?<\/h3>\n<p>La prima discriminante a cui dovrai fare attenzione \u00e8 la<strong> scelta tra un conto corrente a costi fissi o uno a costi variabili<\/strong>.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Costi fissi<\/strong><br \/>\nSi tratta del cosiddetto canone, che pu\u00f2 essere annuale o mensile. \u00c8 un tipo di costi che possono variare sensibilmente da un conto all&#8217;altro, e che dipendono sostanzialmente dalle funzionalit\u00e0 e dai servizi forniti dalla banca. Tuttavia, considerata la grande concorrenza nel settore, molti istituti di credito offrono anche conti correnti a canone zero.<\/li>\n<li><strong>Costi variabili<\/strong><br \/>\nSono i costi associati a ogni singola operazione. In poche parole, l&#8217;apertura e la tenuta del conto in s\u00e9 hanno costi bassissimi o nulli, ma dovrai pagare per ogni operazione effettuata. Devi quindi capire in un mese o in un anno quante operazioni andrai effettivamente a compiere e capire se sia un&#8217;opzione conveniente o meno.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Attento ai tassi!<\/h3>\n<p>No, non stiamo parlando di animali, ma dei tassi di interesse o semplicemente interessi, che si distinguono in attivi e passivi.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli i<strong>nteressi attivi,<\/strong> purtroppo, difficilmente troverai un conto corrente capace di offrirti interessi tali da far davvero fruttare il tuo denaro. Quando ci\u00f2 accade, si tratta di percentuali mediamente comprese tra lo 0 e il 2.5%, o pi\u00f9 spesso di forme di bonus, come ad esempio l&#8217;azzeramento del canone per i clienti che mantengono stabilmente nel conto corrente un determinato ammontare di capitale.<\/p>\n<p>Ben diverso \u00e8 il caso degli <strong>interessi passivi<\/strong>, ovvero gli interessi riconosciuti alla banca nel caso \u2013 che ci auguriamo non accada \u2013 in cui tu vada in rosso, ovvero nel caso dovessi superare i limiti legati alla disponibilit\u00e0 economica del tuo corrente. Rosso che dovrai pertanto sanare con tanto di interessi passivi aggiunti.<\/p>\n<h3>Conto corrente aziendale: occhio alle spese<\/h3>\n<p>Esistono poi molti altri<strong> costi pi\u00f9 o meno rilevanti, legati alle diverse operazioni che coinvolgono il tuo conto corrente<\/strong>. Ad esempio, le varie <strong>commissioni<\/strong> che una banca pu\u00f2 richiedere ogni volta che effettui un bonifico, quando prelevi al terminale bancomat di un differente gruppo bancario, quando ti vengono domiciliate le utenze, quando emetti un assegno. Anche l<strong>&#8216;invio cartaceo di rapporti e comunicazioni<\/strong> comporta di solito dei costi, ma attenzione anche alle<strong> notifiche via SMS<\/strong>. Altri possibili costi sono poi l&#8217;<strong>estratto conto cartaceo<\/strong>, le spese di chiusura periodica o di liquidazione (i calcoli periodici di interessi e spese), la Carta Bancomat, o il massimo scoperto trimestrale, applicato nel caso di scoperto di conto quando si ricorre a un fido.<\/p>\n<h3>Conto corrente aziendale offline o online? Meglio entrambi<\/h3>\n<p><strong>Un conto corrente online consente solitamente di ridurre anche considerevolmente le spese di gestione<\/strong> rispetto a un conto corrente tradizionale. Tuttavia, sarebbe riduttivo ragionare solo i questi termini, anche se va detto che nella maggior parte dei casi sono le stesse banche ad enfatizzare questo dato per attirare nuovi clienti.<\/p>\n<p>Indubbiamente, un conto online risulta pi\u00f9 conveniente poich\u00e9 abbatte i costi di gestione di una banca fisica, ma non per questo dovrebbe essere considerato come un\u2019entit\u00e0 separata e distinta dal conto corrente offline. <strong>Si tratta semplicemente di due diversi modi di operare sul proprio conto<\/strong>, ma che in realt\u00e0 dovrebbero essere complementari tra loro.<\/p>\n<p>Meglio quindi orientarsi su di un conto corrente che, considerando tutti gli aspetti gi\u00e0 menzionati, offra una buona piattaforma di homebanking che consenta di gestire tutte le principali funzionalit\u00e0 senza i costi richiesti nel caso di tradizionali operazioni allo sportello, o che elimini le spese di ricezione di materiale cartaceo in quanto ne fornisca l&#8217;accesso in forma digitale.<\/p>\n<div class=\"post-tags2\"><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/tag\/domustudio\/\"> Consigliati per Domustudio<\/a><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/tag\/easyfatt\/\"> Consigliati per Easyfatt<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scelta deve tener conto di molteplici fattori, che condizionano la gestione delle risorse aziendali. 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