{"id":16522,"date":"2018-07-10T11:00:28","date_gmt":"2018-07-10T09:00:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/?p=16522"},"modified":"2022-04-28T10:56:06","modified_gmt":"2022-04-28T08:56:06","slug":"split-payment-professionisti-novita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/split-payment-professionisti-novita\/","title":{"rendered":"Split payment 2018: cancellato per i professionisti il regime di scissione dei pagamenti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un anno dopo l\u2019estensione del meccanismo dello split payment ai professionisti si fa marcia indietro.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quando il decreto legge dignit\u00e0 entrer\u00e0 in vigore (14 luglio 2018)<\/strong>, i professionisti non saranno pi\u00f9 obbligati a emettere fatture in regime di scissione dei pagamenti nei rapporti con le pubbliche amministrazioni e le societ\u00e0 sottoposte al meccanismo dello split payment.<\/p>\n<p>L\u2019articolo 14 del decreto legge, prevede espressamente:<\/p>\n<blockquote><p>Le disposizioni di cui all\u2019articolo 17-ter, comma 1, del Dpr 633\/72, non si applicano ai compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Una ulteriore conferma<\/strong> si coglie leggendo la relazione di accompagnamento del provvedimento, secondo cui vengono esclusi dal regime di split payment tutti i compensi che sono assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d\u2019imposta o a titolo di acconto.<\/p>\n<p><strong>Risultano quindi esclusi dallo split payment tutti i professionisti, ma anche tutte le altre forme di compenso assoggettate a ritenuta (ad esempio gli agenti).<\/strong><\/p>\n<h3>Addio split payment professionisti: si torna al regime ordinario<\/h3>\n<p><em>Quindi, cosa cambia nella pratica?<\/em><\/p>\n<p>Lo split payment impone una particolare forma di riscossione dell\u2019Imposta sul valore aggiunto: l\u2019IVA regolarmente addebitata in fattura dal soggetto che effettua la cessione del bene o la prestazione del servizio non viene pagata dal cliente (ente pubblico) il quale versa l\u2019imposta direttamente nelle casse dell\u2019erario (ovvero prelevata direttamente da un conto corrente vincolato) e paga al fornitore solo l\u2019imponibile.<\/p>\n<blockquote><p>Leggi i dettagli: <a href=\"\/blog\/split-payment\/\">Split payment, pubblica amministrazione: la mini-guida per schiarirsi le idee<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Con le nuove regole per i professionisti il meccanismo dello split payment viene meno e si torna al regime ordinario:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>il professionista emetter\u00e0 fattura con l\u2019esposizione dell\u2019IVA a debito;<\/li>\n<li>il cliente provveder\u00e0 a pagare al fornitore\/professionista l\u2019intero ammontare della fattura (imponibile e IVA) trattenendo l\u2019importo della ritenuta alla fonte;<\/li>\n<li>il professionista verser\u00e0 la relativa IVA.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Il ritorno al regime ordinario: pro e contro<\/h3>\n<p>Il ritorno al passato sicuramente ha i suoi <strong>vantaggi.<\/strong> I professionisti che lavorano con gli enti pubblici rivedranno infatti attivarsi il <strong>flusso finanziario di anticipo dell\u2019IVA da parte del cliente<\/strong>. Un flusso di cassa su cui spesso i professionisti facevano affidamento prima dell\u2019introduzione dello split payment il 1\u00b0 luglio 2017.<\/p>\n<p>La \u201creintroduzione\u201d del regime ordinario porta con s\u00e9 anche degli <strong>effetti indesiderati in alcuni casi<\/strong>, ad esempio un potenziale aggravio d\u2019imposta.<\/p>\n<p>Il caso tipico si manifesta quando un professionista emette fattura nei confronti di una societ\u00e0 sottoposta a split payment. Con la scissione dei pagamenti la fattura emessa non genera mai un versamento IVA diretto da parte del professionista. L\u2019IVA veniva infatti versata dal cliente.<\/p>\n<p><strong>In assenza del regime di split payment, se il cliente prima di pagare pretende l\u2019emissione della fattura definitiva e poi paga in ritardo<\/strong> dopo il 16 del mese successivo a quello di effettuazione dell\u2019operazione (ovvero dopo il 16 del trimestre successivo a quello di effettuazione dell\u2019operazione), <strong>il professionista \u00e8 nel frattempo obbligato ad anticipare l\u2019imposta.<\/strong><\/p>\n<h3>Fine dello split payment per i professionisti: cosa fare<\/h3>\n<p><em>Quando sar\u00e0 possibile smettere di operare nel regime dello split payment?<\/em><\/p>\n<p>Il regime di split payment viene meno per i professionisti dal 14 luglio 2018 (data di\u00a0entrata in vigore del Dl 87\/2018) . Quindi per le fatture emesse da questa data non risulta pi\u00f9 applicabile.<\/p>\n<p><em>Cambia qualcosa per i pagamenti delle fatture gi\u00e0 emesse o emesse prima dell\u2019entrata in vigore del DL dignit\u00e0?<\/em><\/p>\n<p>Le operazioni rimarranno soggette al meccanismo dello split payment.<\/p>\n<p><em>Come mi comporto se devo emettere una nota di variazione per le fatture gi\u00e0 emesse o emesse prima dell\u2019entrata in vigore del DL dignit\u00e0?<\/em><\/p>\n<p>Per le note di variazione in diminuzione si dovr\u00e0 tener conto del regime della fattura originaria. Se la fattura era in regime di split payment anche la nota di credito andr\u00e0 gestita nello stesso regime. Il fornitore, come chiarito dalle circolari 15\/E\/2015 e 27\/E\/2017, non potr\u00e0 portare in detrazione l\u2019imposta, ma si dovr\u00e0 limitare ad effettuare un\u2019annotazione nel registro vendite.<\/p>\n<blockquote><p>Leggi anche la guida alla <a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/fattura-pro-forma\/\">Fattura Proforma<\/a><\/p><\/blockquote>\n<div class=\"post-tags2\"><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/tag\/easyfatt\/\"> Consigliati per Easyfatt<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arriva il passo indietro su split payment e professionisti: rischio rincari se il cliente vuole subito la fattura ma paga in ritardo<\/p>\n<div style=\"margin-bottom:35px\"><\/div>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":16524,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"yasr_overall_rating":0,"yasr_post_is_review":"","yasr_auto_insert_disabled":"","yasr_review_type":"","footnotes":""},"categories":[154,6],"tags":[4],"class_list":["post-16522","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-fatturazione","category-primo-piano","tag-easyfatt"],"yasr_visitor_votes":{"stars_attributes":{"read_only":false,"span_bottom":false},"number_of_votes":8,"sum_votes":34},"wps_subtitle":"Arriva il passo indietro su split payment e professionisti: rischio rincari se il cliente vuole subito la fattura ma paga in ritardo","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16522","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/31"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16522"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16522\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21783,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16522\/revisions\/21783"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16524"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}