{"id":16790,"date":"2018-09-10T06:28:07","date_gmt":"2018-09-10T04:28:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/?p=16790"},"modified":"2022-04-27T15:30:40","modified_gmt":"2022-04-27T13:30:40","slug":"fallimento-aziendale-due-motivi-principali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/fallimento-aziendale-due-motivi-principali\/","title":{"rendered":"Imprese di successo: 2 motivi perch\u00e9 un&#8217;azienda fallisce e come evitarlo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Quando ci troviamo di fronte a un fallimento aziendale la prima motivazione che ci viene in mente \u00e8 quella finanziaria<\/strong>, la prima causa di mortalit\u00e0 delle imprese. Ovviamente l\u2019azienda chiude quando non ha sufficienti fondi per rimanere competitiva sul mercato, ma spesso si tratta del risultato di una rigidit\u00e0 interna.<\/p>\n<p>Spulciando tra i Ted Talks online, abbiamo trovato quello del <strong>norvegese Knut Haanaes<\/strong>, specialista nella crescita aziendale e nella strategia di business, che <strong>fornisce due sole motivazioni<\/strong> al perch\u00e9 un\u2019azienda fallisce.<\/p>\n<p>Ovviamente, fornisce <strong>anche una sua \u201cricetta\u201d per \u00a0tenere lontano lo spettro<\/strong> del fallimento ed entrare nel girone delle imprese di successo.<\/p>\n<h3>I due principali motivi del fallimento di un\u2019azienda<\/h3>\n<p>Secondo Haanaes il fallimento dell\u2019azienda pu\u00f2 essere dovuto a due motivi:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>esplorazione:<\/strong> l\u2019azienda si concentra solo su ci\u00f2 che \u00e8 nuovo;<\/li>\n<li><strong>sfruttamento:<\/strong> l\u2019azienda fa sempre e solo la stessa cosa.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il segreto del successo sta nel riuscire a trovare un equilibrio tra questi due poli.<\/p>\n<p>Nel suo talk Haanaes parla di \u201cesplorazione\u201d e \u201csfruttamento\u201d, due concetti contrapposti che ha preso in prestito da <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/James_G._March\">Jim March<\/a> e che ritiene molto pratici.<\/p>\n<h4>Esplorazione<\/h4>\n<p>L\u2019esplorazione, infatti, \u00e8 molto semplice da capire: <strong>significa trovare qualcosa di nuovo, inedito<\/strong>. Si tratta di ricerca, di scoperta, di innovazione. Se ci pensiamo bene, il mondo porta in palmo di mano gli \u201cesploratori\u201d: Marie Curie, Picasso, Neil Armstrong, Einstein e Steve Jobs. Tutti amiamo l\u2019esplorazione, il brivido della novit\u00e0, e sappiamo bene quanto possa essere rischiosa, talvolta. Non conoscendo le risposte, non sappiamo cosa troveremo, \u00e8 un vero e proprio salto nel buio.<\/p>\n<p><strong>Per fare un esempio di un\u2019azienda che si \u00e8 focalizzata solo sull\u2019esplorazione<\/strong>, Haanaes ha parlato di <em>OncoSearch<\/em>, un\u2019azienda europea di biotecnologie. Sulla carta l\u2019azienda aveva tutte le carte in regola per avere successo, dato che avevano delle applicazioni che promettevano di diagnosticare alcune forme di tumore del sangue. Questa azienda si \u00e8 focalizzata sul creare ogni giorno qualcosa di nuovo e si concentrarono cos\u00ec tanto sul raggiungere la perfezione che, purtroppo, prima di raggiungerla divennero obsoleti.<\/p>\n<blockquote><p>Scopri cos&#8217;\u00e8 e come si fa la <a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/prima-nota\/\">Prima Nota<\/a><\/p><\/blockquote>\n<h4>Sfruttamento<\/h4>\n<p>Sul fronte opposto, invece, troviamo lo sfruttamento, che consiste nell\u2019<strong>utilizzare le conoscenze che abbiamo gi\u00e0 e migliorare ci\u00f2 che gi\u00e0 esiste e funziona.<\/strong> Non c\u2019\u00e8 molto rischio nel fare ci\u00f2 che conosciamo alla perfezione, se non quello a lungo termine di diventare obsoleti, proprio come quei cantanti che continuano a cantare sempre le stesse canzoni. Haanes ha portato un esempio illustre per chiarire i rischi dello sfruttamento: <em>Facit<\/em>.<\/p>\n<a class=\"cta-container\" data-click-cta=\"ef-01\" href=\"\/software\/easyfatt\/cloud\/\"><div style=\"background-color:#3bb1cd; color: #fff; margin: 1em 0;\">\r\n  <div class=\"row\" style=\"padding: 1em;\">\r\n    <div class=\"col-md-5\">\r\n<img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/img-banner-blog-EF-v2.png\" alt=\"Easyfatt Cloud - gestionale cloud\">\r\n    <\/div>\r\n    <div class=\"col-md-7\">\r\n     <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" width=\"200\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/Logo-EF-Cloud-1.png\" alt=\"easyfatt cloud\" style=\"margin-top: 5px; margin-bottom: 5px\">\r\n      <br>\r\n      <p><span style=\"font-size: 17px\">La semplicit\u00e0 di Easyfatt, con la libert\u00e0 del Cloud. 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Quando arrivarono i calcolatori elettronici, per\u00f2, Facit continu\u00f2 a fare sempre la stessa cosa, e nel giro di soli sei mesi arrivarono al fallimento.<\/span><\/p>\n<p>I due esempi chiarificano molto bene quali sono i due motivi che portano al fallimento dell\u2019azienda: Facit <strong>si \u00e8 concentrata troppo sullo sfruttamento, mentre OncoSearch aveva fatto troppa esplorazione.<\/strong><\/p>\n<p>Questi due concetti non sono estranei alle nostre aziende, infatti, in genere se abbiamo una prospettiva a lungo termine, siamo pi\u00f9 propensi a esplorare, mentre se ci vogliamo concentrare sul breve periodo, sfruttiamo.<\/p>\n<blockquote><p>I dipendenti rappresentano un fattore essenziale per bilanciare le attivit\u00e0 di esplorazione e sfruttamento. Leggi anche: <a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/costo-aziendale-dipendente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Costo aziendale per dipendente: calcolo e voci di costo<\/a><\/p><\/blockquote>\n<h3>Come stare in equilibrio tra esplorazione e sfruttamento: trappole da evitare e strategie<\/h3>\n<p>Quindi <strong>come possiamo dirigere le nostre aziende in modo efficace e allo stesso tempo reinventarle?<\/strong> Dare forza all\u2019esplorazione e allo sfruttamento nello stesso momento \u00e8 un\u2019impresa difficile, ma non impossibile. Haanaes, infatti, ha sottolineato che solo il 2% delle aziende sono in grado di trovare questo equilibrio, ma quando lo fanno, i risultati sono grandi. Alcune di queste aziende sono delle multinazionali come la <em>Nestl\u00e9<\/em>, che ha creato Nespresso, oppure la <em>Lego<\/em>, che ha creato i cartoni animati, o anche <em>Unilever<\/em>, che ha aperto verso la sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Questo tipo di <strong>equilibrio non \u00e8 appannaggio esclusivo di grandi aziende<\/strong>, o di quelle che hanno grandi budget e possibilit\u00e0, ma \u00e8 un percorso percorribile anche da piccole imprese e da imprenditori. Un equilibrio da raggiungere con attenzione e da mantenere stando attenti alle molte trappole nascoste che fanno rimanere impigliati nel punto in cui ci si trova.<\/p>\n<p><strong>La prima trappola da conoscere, e quindi da evitare, \u00e8 quella della ricerca perpetua<\/strong>. Questa trappola scatta quando scopriamo qualcosa, oppure troviamo un\u2019idea nuova, magari geniale, ma non abbiamo n\u00e9 la pazienza, n\u00e9 la perseveranza di lavorarci e farla funzionare. Invece di tenerla e metterla in atto, concentriamo le nostre forze nel creare qualcosa di nuovo, e il circolo vizioso \u00e8 presto creato.<\/p>\n<p><strong>La seconda trappola da evitare \u00e8 quella del successo<\/strong>. Quando conosciamo qualcosa a fondo, \u00e8 difficile cambiare. Si tratta della trappola in cui \u00e8 caduta Facit: era cos\u00ec brava a fare quello che stava facendo, che non avrebbe cambiato nulla. Invece l\u2019azienda aveva il futuro nelle sue mani, ma non sono riusciti a vederlo perch\u00e9 totalmente focalizzati su ci\u00f2 che conoscevano.<strong> Anche Bill Gates ha speso due parole riguardo questa trappola:<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>\u201cIl successo porta cattivi consigli, ci fa credere che non possiamo sbagliare\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Secondo Haanaes <strong>si pu\u00f2 fare molto per rimanere degli imprenditori di successo,<\/strong> o delle imprese competitive, partendo dall\u2019integrare nella propria strategia 4 punti importanti:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Stare un passo avanti alla crisi, puntando sull\u2019innovazione<\/strong><br \/>\nFare innovazione equivale a comprare un\u2019assicurazione sul futuro dell\u2019azienda. Per esempio, Netflix avrebbe potuto essere soddisfatto della prima generazioni di distribuzione, ma si sono sempre spinti verso il futuro continuando a innovarsi.<\/li>\n<li><strong>Pensare con pi\u00f9 orizzonti temporali<\/strong><br \/>\nL\u2019innovazione, se prendiamo in considerazione il tempo e il valore di un anno, potrebbe non essere considerata cos\u00ec importante in ambito aziendale, dato che ammonta al 30%. Ma la situazione cambia completamente se consideriamo il periodo di 10 anni per la stessa azienda: l\u2019innovazione e la capacit\u00e0 di innovarsi ammontano al 70%. Da questa contrapposizione si comprende che se nel breve periodo l\u2019innovazione, l\u2019esplorazione, conta poco, lo stesso non accade nel lungo periodo.<\/li>\n<li><strong>Accettare la sfida<\/strong><br \/>\nTrovare l\u2019equilibrio tra esplorazione e sfruttamento non \u00e8 cosa da tutti, e spesso non possiamo trovarlo da soli. Si tratta di un gioco di squadra. Una buona direzione \u00e8 in grado di mettere in conto queste sfide e di affrontarle in modo costruttivo.<\/li>\n<li><strong>Essere scettici verso il successo<\/strong><br \/>\nSi narra che, nell\u2019antica Roma, i generali entrassero in citt\u00e0 in carrozza trionfanti dopo una vittoria, acclamati dalla folla in festa. Facile farsi abbagliare dal successo in cotanto tripudio di gioia, per questo accanto al generale c\u2019era sempre un compagno che gli sussurrava all\u2019orecchio: \u201cricordati che sei solo un essere umano\u201d. Questo esempio, tanto antico quanto efficace, serve per sottolineare che il successo \u00e8 una situazione momentanea, una volta raggiunto l\u2019apice c\u2019\u00e8 il rischio di iniziare a scendere la china.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In sostanza ottenere l\u2019<strong>equilibrio tra esplorazione e sfruttamento \u00e8 un grande risultato, ma non \u00e8 automatico<\/strong>, anzi, richiede grandi rischi, pazienza, lavoro di squadra e lungimiranza. Dobbiamo essere coscienti di tutto questo. Haanaes, per concludere, segnala <strong>due domande da porci per spronarci nella direzione giusta:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Guardando la tua azienda, in quale aree vedi che l\u2019azienda \u00e8 a rischio di cadere nella trappola del successo o andare con l\u2019autopilota sfruttando troppo a lungo le competenze acquisite? E cosa puoi fare per cambiare?<\/li>\n<li>Quando \u00e8 stata l\u2019ultima volta che hai testato qualcosa di nuovo e che tipo di effetto ha fatto sulla tua impresa? Dovresti farlo pi\u00f9 spesso?<\/li>\n<\/ul>\n<blockquote><p>Scarica gratis il report Danea:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.danea.it\/formazione\/guide-pmi\/imprenditori-imprese-vincenti\/\">Imprenditori e Imprese Vincenti &#8211;\u00a0Un\u2019analisi su ci\u00f2 che differenzia le attivit\u00e0 e i professionisti di successo dalle realt\u00e0 che falliscono e chiudono.<\/a><\/p><\/blockquote>\n<div class=\"post-tags2\"><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/tag\/easyfatt\/\"> Consigliati per Easyfatt<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Concentrarsi troppo sulle novit\u00e0 o essere troppo legati al passato: due approcci opposti, ma ugualmente pericolosi per le aziende<\/p>\n<div style=\"margin-bottom:35px\"><\/div>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":16791,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"yasr_overall_rating":0,"yasr_post_is_review":"","yasr_auto_insert_disabled":"","yasr_review_type":"","footnotes":""},"categories":[136],"tags":[4],"class_list":["post-16790","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gestione-aziendale","tag-easyfatt"],"yasr_visitor_votes":{"stars_attributes":{"read_only":false,"span_bottom":false},"number_of_votes":5,"sum_votes":21},"wps_subtitle":"Concentrarsi troppo sulle novit\u00e0 o essere troppo legati al passato: due approcci opposti, ma ugualmente pericolosi per le aziende","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16790","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16790"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16790\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22293,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16790\/revisions\/22293"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16791"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16790"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16790"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16790"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}