{"id":17114,"date":"2018-11-27T06:20:33","date_gmt":"2018-11-27T05:20:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/?p=17114"},"modified":"2022-04-28T08:34:09","modified_gmt":"2022-04-28T06:34:09","slug":"vantaggio-competitivo-nuovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/vantaggio-competitivo-nuovo\/","title":{"rendered":"Vantaggio competitivo: ha ancora senso difenderlo e mantenerlo?"},"content":{"rendered":"<p>Cos\u2019\u00e8 il vantaggio competitivo?<strong> Il vantaggio competitivo<\/strong> \u00e8 un termine tipico del marketing e della gestione strategica e ormai entrato nell\u2019uso comune. Sintetizzando estremamente il concetto, possiamo dire che il vantaggio competitivo di un&#8217;attivit\u00e0 imprenditoriale \u00e8 il motivo per cui questa attivit\u00e0 ha successo rispetto ai suoi concorrenti.<\/p>\n<p>Da tempo il vantaggio competitivo \u00e8 alla base di buona parte delle strategie e dottrine del marketing.<\/p>\n<p>Secondo <strong>Rita Gunther McGrath<\/strong>, docente presso la <strong>Columbia Business School<\/strong>, l&#8217;era del <a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/vantaggio-competitivo-strategie\/\">vantaggio competitivo<\/a> sostenibile ha ormai ceduto il passo a quella della flessibilit\u00e0.<\/p>\n<p><em>In un mercato sempre pi\u00f9 aperto e privo di barriere, il tradizionale approccio strategico basato principalmente sul vantaggio competitivo e sulla sua difesa a oltranza sta via via perdendo di senso.<\/em><\/p>\n<p>Questo, in sintesi, \u00e8 il contenuto di <em>The End of Competitive Advantage: How to Keep Your Strategy Moving as Fast as Your Business<\/em> (Harvard Business Review Press, 2013), ultimo libro della McGrath, in cui stravolge i classici pilastri della strategia aziendale. Secondo l&#8217;autrice, l&#8217;<strong>ambiente competitivo<\/strong> \u00e8 in costante <strong>evoluzione,<\/strong> e le aziende, per sopravvivere, devono aggiornarsi e rinnovarsi continuamente.<\/p>\n<h3>Vantaggio competitivo: cosa sta cambiando?<\/h3>\n<p>La ricerca che sostiene la tesi centrale di <em>The End of Competitive Advantage<\/em> ha evidenziato come <strong>le aziende che hanno dimostrato la crescita maggiore<\/strong> \u2013 con un aumento del fatturato netto di almeno 5 punti percentuali\/anno dal 2000 al 2009 \u2013 siano quelle che<strong> hanno saputo di volta in volta sfruttare vantaggi competitivi temporanei<\/strong>, anzich\u00e9 quelli sostenibili.<\/p>\n<p>In una approfondita intervista, McGrath spiega come<strong> il vantaggio competitivo permanente sia sempre meno sostenibile<\/strong> in sempre pi\u00f9 settori economici.<\/p>\n<a class=\"cta-container\" data-click-cta=\"ef-01\" href=\"\/software\/easyfatt\/cloud\/\"><div style=\"background-color:#3bb1cd; color: #fff; margin: 1em 0;\">\r\n  <div class=\"row\" style=\"padding: 1em;\">\r\n    <div class=\"col-md-5\">\r\n<img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/img-banner-blog-EF-v2.png\" alt=\"Easyfatt Cloud - gestionale cloud\">\r\n    <\/div>\r\n    <div class=\"col-md-7\">\r\n     <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" width=\"200\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/Logo-EF-Cloud-1.png\" alt=\"easyfatt cloud\" style=\"margin-top: 5px; margin-bottom: 5px\">\r\n      <br>\r\n      <p><span style=\"font-size: 17px\">La semplicit\u00e0 di Easyfatt, con la libert\u00e0 del Cloud. 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Sono entrati in capo moltissimi fattori che hanno contribuito a rendere le opportunit\u00e0 pi\u00f9 interessanti visibili e appetibili a una platea sempre pi\u00f9 ampia, estendendo inoltre la disponibilit\u00e0 delle risorse necessarie per coglierle. Tutte queste dinamiche hanno fatto s\u00ec che sia <strong>sempre pi\u00f9 difficile difendere un vantaggio competitivo a lungo termine<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 quindi necessario un <strong>cambio di mentalit\u00e0<\/strong>, che permetta di <strong>riconoscere quando un vantaggio competitivo sta venendo meno<\/strong>, ponendosi domande come:<\/p>\n<ul>\n<li>Ci sono aziende specializzate in altri campi che stanno dimostrando interesse verso il nostro settore?<\/li>\n<li>Ci sono concorrenti provenienti da altri mercati che si stanno affacciando sul nostro?<\/li>\n<li>Ci sono nuovi prodotti sostitutivi a basso costo in grado di conquistare i nostri attuali clienti?<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Ognuna di queste eventualit\u00e0 \u00e8 un preciso indicatore che il vantaggio competitivo sta iniziando a svanire.<\/strong><\/p>\n<p>Considerando il <strong>vantaggio competitivo<\/strong> come qualcosa di <strong>transitorio,<\/strong> si dovr\u00e0 per forza modificare periodicamente il <strong>sistema organizzativo aziendale<\/strong>, evitando eccessi di stabilit\u00e0 potenzialmente pericolosi. Restare troppo troppo sulla difensiva e vincolati ad un determinato sistema di lavoro, pu\u00f2 infatti portare all&#8217;abbassamento della reattivit\u00e0 dell\u2019impresa ai cambiamenti del mercato e creare quindi vulnerabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Purtroppo,<strong> c&#8217;\u00e8 ancora una forte tendenza a percepire la riorganizzazione aziendale come qualcosa di negativo<\/strong>. Le aziende utilizzano le strutture come mezzo per raggiungere un fine: coordinare le attivit\u00e0, ottenere e condividere informazioni, acquisire la giusta abilit\u00e0 nel risolvere diversi problemi. Non c&#8217;\u00e8 nulla di sbagliato nel cambiare struttura organizzativa.<\/p>\n<p><strong>Ragionando in termini di vantaggio transitorio \u00e8 necessario scendere costantemente a compromessi<\/strong>, scegliendo ad esempio di puntare sulla flessibilit\u00e0 a discapito dell&#8217;ottimizzazione, anche a rischio di sacrificare un po&#8217; di margine. <strong>Amazon<\/strong> per anni ha promosso la crescita e la flessibilit\u00e0 a scapito dei margini, e ci\u00f2 lo ha reso qualcosa contro cui \u00e8 praticamente impossibile competere.<\/p>\n<p>Oppure, si pu\u00f2 scegliere se assumere personale da formare piuttosto che figure gi\u00e0 altamente specializzate. L&#8217;importante \u00e8 pensare alla propria posizione competitiva pi\u00f9 in termini di arena che di settori.<\/p>\n<h3>I concorrenti diretti sono sempre meno pericolosi: perch\u00e9 devi imparare a guardare oltre!<\/h3>\n<p><strong>Il concetto di <em>Arena<\/em> \u00e8 cruciale nella tesi di McGrath<\/strong>. Nella visione strategica tradizionale \u00e8 la struttura del settore a determinare la profittabilit\u00e0 delle imprese che ne fanno parte: quelle meglio posizionate primeggiano sulle altre. Ma questa idea sta diventando rischiosa, perch\u00e9 <strong>nella maggior parte dei settori, ormai, la minaccia pu\u00f2 arrivare da altri ambiti<\/strong>. Basti pensare a campi come l&#8217;informazione o la formazione, in cui hanno fatto il loro ingresso player fino a poco tempo prima impensabili, come societ\u00e0 di software, app o nuovi media.<\/p>\n<p>Certo, <strong>resta importante tenere sotto controllo l&#8217;evoluzione del proprio settore merceologico, ma bisogna allargare il proprio sguardo<\/strong> pensare alle cosiddette arene, bacini di risorse sempre pi\u00f9 contese tra player diversi.<\/p>\n<p>Un report del Wall Street Journal ha evidenziato come dal 2007 &#8211; anno in cui l&#8217;iPhone fece il suo ingresso sul mercato &#8211; al 2012 la spesa pro capite negli USA sal\u00ec dell&#8217;11% per le comunicazioni mentre cal\u00f2 vertiginosamente per il mercato delle auto.<\/p>\n<p><strong>Bisogna mantenere una visione di insieme, osservare l&#8217;arena nella sua ampiezza senza focalizzarsi solo sulla concorrenza di settore<\/strong>, e capire, ad esempio, se sia il caso di diversificare il proprio business affacciandosi su altri mercati, cercando di comprendere dove e in che modo l&#8217;azienda ed il brand siano in grado di produrre e aggiungere <strong>valore<\/strong> e dove invece no.<\/p>\n<p>Le arene sono molte, i consumatori ne rappresentano una delle tante. Ma oltre a quella della spesa al consumo ci sono tutte le arene di risorse che implicano capitali, materie prime, ma anche risorse umane e competenze. <strong>Sono i mercati dei beni e dei fattori di produzione, che vanno monitorati e considerati tanto quanto i mercati dei consumatori.<\/strong><\/p>\n<h3>Nuove strategie per ottenere un nuovo vantaggio competitivo<\/h3>\n<p>\u00c8 chiaro quindi, che sia necessario un <strong>nuovo tipo di pensiero strategico<\/strong>, che McGrath definisce \u201c<em>strategia della continua riconfigurazione<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Le tradizionali strategie di diversificazione si rivolgono a business regolati da ritmi diversi, al fine di compensare le flessioni di una attivit\u00e0 con l&#8217;incremento di un&#8217;altra<\/strong>. In realt\u00e0, <em>ogni<\/em> business \u00e8 soggetto ad alti e bassi, quindi qualunque ipotesi di diversificazione va orientata ad <strong>individuare ed a cogliere le nuove opportunit\u00e0 man mano che si presentano<\/strong>.<\/p>\n<p>In un ambiente di vantaggio transitorio, bisogna essere capaci di <strong>riconfigurare assets<\/strong>, <strong>persone e competenze per passare da una opportunit\u00e0 all&#8217;altra<\/strong> a seconda di come si sposta il vantaggio. Ci\u00f2 comporta un costante <strong>adattamento,<\/strong> in segno diametralmente opposto a soluzioni drastiche come tagli del personale o ristrutturazioni aziendali.<\/p>\n<p>Va trovato il giusto mix tra stabilit\u00e0 e cambiamento. Gran parte delle abilit\u00e0 di <a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/leadership-aziendale-5-cose-per-capi\/\">leadership aziendale<\/a> oggi riguarda la capacit\u00e0 di <strong>incoraggiare il cambiamento ed allo stesso tempo di assicurare ai dipendenti i necessari punti di riferimento<\/strong>, specie nei casi pi\u00f9 complessi in cui \u00e8 necessario svincolarsi da quello che \u00e8 stato per un brand il proprio core business.<\/p>\n<p>\u00c8 quanto avvenuto nei casi di <strong>Kodak<\/strong> e <strong>Fuji,<\/strong> entrambi marchi storici nel campo delle pellicole fotografiche, con la differenza che mentre Kodak \u00e8 affondata, Fuji ha intuito le potenzialit\u00e0 del nuovo scenario di mercato fin da quando Sony present\u00f2 la prima fotocamera digitale, riducendo i budget destinati allo sviluppo delle tecnologie fotografiche tradizionali e investendole in nuovi campi di sviluppo.<\/p>\n<p><strong>In un ambiente competitivo in continua evoluzione, quindi, bisogna saper capire quando sia necessario giocare in difesa e puntare sull&#8217;efficienza, e quando invece mirare alla crescita e alla ricerca di nuove opportunit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>Osservando l&#8217;evoluzione non soltanto del proprio settore, ma delle diverse arene, si potr\u00e0 sfruttare al meglio il vantaggio transitorio mantenendo costantemente vivo e vitale il proprio business.<\/p>\n<p>Una <strong>visione di insieme<\/strong> e un&#8217;<strong>apertura mentale<\/strong> orientata al cambiamento sono quindi le qualit\u00e0 indispensabili alle leadership aziendali che vogliono rimanere vincenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Fonte: <a href=\"https:\/\/www.strategy-business.com\/article\/00239?gko=ede47\">Strategy + Business<\/a><\/p>\n<div class=\"post-tags2\"><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/tag\/easyfatt\/\"> Consigliati per Easyfatt<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La digitalizzazione e la globalizzazione hanno aperto le porte a una nuova visione del vantaggio competitivo: \u00e8 necessario un cambio di mentalit\u00e0 che porti ad un approccio pi\u00f9 dinamico<\/p>\n<div style=\"margin-bottom:35px\"><\/div>\n","protected":false},"author":50,"featured_media":17129,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"yasr_overall_rating":0,"yasr_post_is_review":"","yasr_auto_insert_disabled":"","yasr_review_type":"","footnotes":""},"categories":[146],"tags":[4],"class_list":["post-17114","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-marketing-pubblicita","tag-easyfatt"],"yasr_visitor_votes":{"stars_attributes":{"read_only":false,"span_bottom":false},"number_of_votes":5,"sum_votes":24},"wps_subtitle":"La digitalizzazione e la globalizzazione hanno aperto le porte a una nuova visione del vantaggio competitivo: \u00e8 necessario un cambio di mentalit\u00e0 che porti ad un approccio pi\u00f9 dinamico","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17114","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/50"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17114"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17114\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20814,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17114\/revisions\/20814"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17129"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}