{"id":17489,"date":"2019-03-27T06:11:41","date_gmt":"2019-03-27T05:11:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/?p=17489"},"modified":"2022-04-28T10:07:47","modified_gmt":"2022-04-28T08:07:47","slug":"uni-10200-condominio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/uni-10200-condominio\/","title":{"rendered":"La Nuova UNI 10200: la norma per le ripartizioni delle spese in condominio"},"content":{"rendered":"<p>In data 11 ottobre 2018, a seguito della seconda fase di Inchiesta Pubblica Finale conclusa lo scorso 31 maggio 2018, \u00e8 stata pubblicata la nuova versione della norma UNI 10200 dal titolo \u201c<em>Impianti termici centralizzati di climatizzazione invernale, estiva e produzione di acqua calda sanitaria &#8211; Criteri di ripartizione delle spese di climatizzazione invernale, estiva e produzione di acqua calda sanitaria<\/em>\u201d. \u00a0La norma <strong>regola i criteri di ripartizione delle spese di climatizzazione invernale (riscaldamento,) climatizzazione estiva (raffrescamento) ed acqua calda sanitaria (ACS) in edifici dotati di impianto centralizzato<\/strong>; e definisce i metodi per la ripartizione delle spese in proporzione ai prelievi effettivamente registrati, cos\u00ec da incentivare la <strong>razionalizzazione di consumi e il contenimento degli sprechi<\/strong>. \u00a0Con l\u2019aggiornamento del 2018 si \u00e8 raggiunto l\u2019obiettivo prefissato di rendere pi\u00f9 chiaro il complesso e articolato processo capillare della ripartizione condominiale attraverso l\u2019integrazione e la chiarificazione di alcune lacune e di casi particolari.<\/p>\n<h3>L\u2019evoluzione della UNI 10200<\/h3>\n<p>La prima versione della UNI 10200 faceva parte di una serie di norme rilasciate per assolvere gli obblighi sanciti dalla Legge 10\/91 e risale al 1993. \u00a0Infatti, all\u2019art. 26, comma 5 dell\u2019ex Legge 10\/91 si prevedeva che il riparto degli oneri di riscaldamento, seguente all\u2019adozione di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore, fosse fatto in base al consumo effettivamente registrato. \u00a0Da qui <strong>l\u2019esigenza di una norma che sancisse come procedere nel rispetto dei dettami legislativi.<\/strong> Il documento conteneva gi\u00e0 i concetti fondamentali di prelievo volontario ed involontario, nonch\u00e9 l\u2019enunciazione del metodo dimensionale, per\u00f2 la metodologia veniva applicata solo su base volontaria. \u00a0Negli anni successivi la norma ha subito diverse revisioni: nel 2005, nel 2013 con l\u2019estensione della metodologia a nuove tipologie di impianto, e nel 2015 quando, a seguito di alcune pressioni, fu modificata di imperio da parte della commissione tecnica del CTI per presunti conflitti con la EN 834.<\/p>\n<a class=\"cta-container\" data-click-cta=\"ec-01\" href=\"\/software\/domustudio\/formazione\/aggiornamento-amministratori\/\" target=\"_blank\"><div style=\"background-color:#f9b233; color: #fff; margin: 1em 0;\">\r\n  <div class=\"row\" style=\"padding: 1em;\">\r\n    <div class=\"col-md-3\">\r\n<img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" width=\"300\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/img-banner-euroconference-bianco.png\" alt=\"corsi amministratori di condominio\" style=\"margin-top: 5px; margin-bottom: 5px\">\r\n    <\/div>\r\n    <div class=\"col-md-8\">\r\n     <span style=\"font-size: 17px\">\r\n       La formazione periodica per l'amministratore di condominio conta!<\/span><br>\r\n       <span style=\"font-size: 15px\">Segui il corso dal tuo PC e scegli dove tenere l'esame in aula dalla rosa di citt\u00e0 disponibili in tutta Italia.<\/span>\r\n      <div>\r\n        <span class=\"btn btn-banner-green\" style=\"margin: 1em 0 0 0;\">\r\n          SCOPRI L'OFFERTA ORA <i class=\"fa-solid fa-arrow-right\"><\/i>\r\n        <\/span>\r\n      <\/div>\r\n    <\/div>\r\n  <\/div>\r\n<\/div>\r\n<\/a>\n<p>Nel frattempo nel 2014 la metodologia fu resa riferimento di legge dal D.Lgs. 102\/14. \u00a0L\u2019art. 9, comma 5, del decreto legislativo 102\/14 richiama esplicitamente la norma per la ripartizione delle spese nei condomini e negli edifici polifunzionali provvisti di impianti centralizzati. \u00a0In questo modo il<strong> legislatore identifica per la prima volta la norma UNI 10200 quale strumento principale ed obbligatorio<\/strong>. Con il D.Lgs. 141\/2016 si stabilisce un ulteriore criterio di ripartizione \u201ceccezionale\u201d (almeno 70 al volontario, il restante all\u2019involontario) e si definiscono le sanzioni per chi ripartisce la spesa in maniera difformemente dalla legge. \u00a0Poich\u00e9 tali decreti hanno la <strong>finalit\u00e0 di proteggere l\u2019ambiente, si ritiene possano essere considerati norma imperativa, non derogabili da accordi diversi, anche di origine contrattuale.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019individuazione di alcune criticit\u00e0 applicative emerse, hanno innescato il processo di revisione, che ha portato alla versione UNI 10200:2018 elaborata dalla Commissione Tecnica 271.<\/p>\n<h3>La procedura di ripartizione secondo la normativa 10200:2018<\/h3>\n<p>Il testo attuale ha mantenuto l\u2019approccio della precedente versione per quanto concerne i criteri di riparto. <strong>La base per la ripartizione \u00e8 il costo dell\u2019energia utile all\u2019uscita del sistema di generazione: tale costo include sia le spese di combustibile che di energia elettrica necessari per produrre l\u2019energia e dipende da efficienza e tipologia di generatore<\/strong>.<\/p>\n<p>La normativa indica come suddividere l\u2019energia termica utile prodotta da uno o pi\u00f9 generatori, considerando i consumi volontari (definiti \u00abla quota dell\u2019energia termica utile riferibile alle dispersioni dell\u2019impianto termico centralizzato, non riconducibile all\u2019azione dei singoli utenti\u00bb) e i consumi involontari (definiti come \u00abla quota dell\u2019energia termica utile dall\u2019impianto termico centralizzato riconducibile all\u2019azione del singolo utente sui sistemi di termoregolazione\u00bb.<\/p>\n<p>Dopo aver determinato i consumi, secondo una procedura di calcolo che differisce in funzione della tipologia di contabilizzazione di calore installata (diretta con contatori di calore, o indiretta con ripartitori e totalizzatori), <strong>l\u2019energia termica utile per i consumi volontari viene ripartita in base alle \u201cletture\u201d fornite da dispositivi atti alla contabilizzazione, mentre l\u2019energia per i consumi involontari viene ripartite in base ai millesimi di fabbisogno di energia termica utile, calcolati secondo le specifiche tecniche UNI\/TS 11300<\/strong>.<\/p>\n<p>Oltre la parte energetica vanno inserire anche le spese per la manutenzione ordinaria ed esercizio, ma non quelle per la manutenzione straordinaria che sono gi\u00e0 regolamentate dal codice civile.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/procedura-ripartizione-spese-climatizzazione-invernale-estiva-ACS.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-17492\" src=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/procedura-ripartizione-spese-climatizzazione-invernale-estiva-ACS.jpg\" alt=\"Procedura per la ripartizione spese climatizzazione invernale, estiva e ACS\" width=\"834\" height=\"503\" srcset=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/procedura-ripartizione-spese-climatizzazione-invernale-estiva-ACS.jpg 834w, https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/procedura-ripartizione-spese-climatizzazione-invernale-estiva-ACS-300x181.jpg 300w, https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/procedura-ripartizione-spese-climatizzazione-invernale-estiva-ACS-768x463.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 834px) 100vw, 834px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Figura 1 Procedura per la ripartizione spese climatizzazione invernale, estiva e ACS<\/em><\/p>\n<h3>Le novit\u00e0 della norma<\/h3>\n<p>La nuova versione della norma ha previsto una riscrittura integrale al fine di migliorare la comprensione. In particolare le sezioni relative ai principi generali, alla metodologia di calcolo e ai casi particolari sono stati ottimizzati per agevolarne la lettura. \u00a0In linea con l\u2019obiettivo di rendere maggiormente fruibile l\u2019applicazione della norma sono state migliorare le diciture e i simboli caratterizzanti i vari parametri, analogamente a quelli gi\u00e0 presenti nelle specifiche tecniche UNI\/TS 11300.<\/p>\n<p><strong>Le novit\u00e0 principali riguardano<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>La razionalizzazione e l\u2019ottimizzazione dell\u2019intera <strong>procedura di calcolo di ripartizione<\/strong>;<\/li>\n<li>L\u2019estensione della metodologia di ripartizione delle spese anche per la <strong>climatizzazione estiva<\/strong>;<\/li>\n<li>L\u2019introduzione di una metodologia per la ripartizione delle spese per gli <strong>edifici ad utilizzazione discontinua e saltuaria<\/strong>, che erano particolarmente sfavoriti dalla precedente versione della norma;<\/li>\n<li>Una descrizione approfondita delle <strong>condizioni di utilizzo dei ripartitori di calore<\/strong> nel rispetto della UNI EN 834;<\/li>\n<li>L\u2019introduzione con il paragrafo 8 di indicazioni specifiche in merito alla procedura di calcolo di ripartizione per alcuni casi particolari, come ad esempio i <strong>condomini estesi<\/strong> (composti da pi\u00f9 fabbricati), i <strong>contatori di calore \u201ccombinati\u201d<\/strong> (asserviti a riscaldamento ed acqua calda sanitaria), le singole utenze prive di contabilizzazione, la totale assenza di contabilizzazione, le tubazioni di pertinenza delle singole unit\u00e0 immobiliari (es. anello monotubo) ed i cosiddetti <strong>locali ad uso collettivo<\/strong>, ciascuna delle quali approfondita in un apposito paragrafo<\/li>\n<li>L\u2019introduzione di una <strong>gerarchi a 4 livelli per la determinazione della potenza dei corpi scaldanti<\/strong> nel rispetto delle UNI EN 442-2 e UNI EN 834;<\/li>\n<li>L\u2019introduzione delle modalit\u00e0 di <strong>valutazione per i fabbisogni dell\u2019edificio e della singola unit\u00e0 immobiliare e per le perdite di distribuzione<\/strong> (Appendice D);<\/li>\n<li>Affinamento della metodologia di <strong>formulazione del prospetto previsionale<\/strong>, cos\u00ec da ovviare all\u2019erronea sottostima del consumo involontario a cui si perviene, invece, attraverso la metodologia attuale;<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Gli edifici a utilizzazione discontinua e saltuaria<\/h3>\n<p>Uno degli aggiornamenti maggiormente influenti riguarda l<strong>\u2019attenzione agli edifici con utilizzazione discontinua o saltuaria<\/strong>, come ad esempio \u201cle case vacanza\u201d o gli edifici nuovi ancora in fase di vendita. Con contabilizzazione indiretta, l\u2019utilizzo di una percentuale fissa previsto dalla precedente versione della norma portava ad avere una sovrastima del consumo volontario, penalizzando alcuni utenti.<\/p>\n<p>In questi casi, per\u00f2 l\u2019incidenza della <strong>componente involontaria tende ad essere tanto maggiore quanto minore \u00e8 il fattore d\u2019uso<\/strong>. \u00a0La norma spiega che \u00abnel caso di contabilizzazione indiretta il consumo involontario totale non pu\u00f2 essere determinato per differenza (come invece in presenza di contabilizzazione diretta), bens\u00ec deve essere stimato a priori come frazione dell\u2019energia prodotto (erogata dalla centrale termica ed immessa in rete)\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La metodologia da applicare per edifici normalmente utilizzati con contabilizzazione indiretta<\/strong> resta invariata rispetto alla versione 2015, e viene definita attraverso due alternative per il calcolo del consumo involontario: l\u2019utilizzo di valori tabulati ricavati sperimentalmente (metodo semplificato) o il calcolo mediante le UNI\/TS 11300 (metodo analitico).<\/p>\n<p>Nel caso invece di edifici contabilizzati indirettamente ad utilizzazione discontinua o saltuaria \u00e8 prevista la correzione del consumo volontario in funzione del fattore d\u2019uso, ipotizzando che tra di essi intercorra una dipendenza sostanzialmente lineare. \u00a0Per questa ragione sono definiti convenzionalmente in base al valore del fattore d\u2019uso due casi:<\/p>\n<ul>\n<li>Edifici normalmente utilizzati con un fx,uso&gt;0.8 (che rientrano nelle condizioni di piena utilizzazione<\/li>\n<li>Edifici a utilizzazione discontinua o saltuaria con fx,uso\u22640.8 (che definiscono condizioni di parziale utilizzazione)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tuttavia la norma precisa che la metodologia \u00e8 applicabile per fattori d\u2019uso non troppo bassi (\u22650,3) mentre, in caso contrario potrebbe risultare meno precisa.<\/p>\n<h3>Applicazioni particolari della norma<\/h3>\n<p>Alcuni chiarimenti sono stati forniti nel caso di edifici contraddistinti da configurazioni impiantistiche \u201cparticolari\u201d. Si pu\u00f2 verificare la <strong>presenza contemporanea di contabilizzazione diretta e indiretta, nel caso di edifici polifunzionali, o edifici formati a pi\u00f9 corpi di fabbrica (supercondominio)<\/strong>. \u00a0Tali casistiche vengono chiarite dalla norma 10200:2018 e sono definite \u201ccasi particolari\u201d attraverso specifiche metodologie di calcolo. \u00a0I casi di maggiore interesse in quanto pi\u00f9 comunemente incontrati riguardano:<\/p>\n<ul>\n<li>Le tubazioni correnti nelle unit\u00e0 immobiliari;<\/li>\n<li>Il caso della singola unit\u00e0 immobiliari priva di contabilizzazione o impossibilit\u00e0 di effettuare le letture;<\/li>\n<li>I locali a uso collettivo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tra i \u201ccasi particolari\u201d non viene citato il distacco dell\u2019unita immobiliare dall\u2019impianto centralizzato, questa tematica \u00e8 infatti gi\u00e0 regolata dalla Legge 11 dicembre 2012 n.220, la cosiddetta legge di Riforma del condomino.<\/p>\n<p><em>autori: Luca Rollino e Ivana Lisitano<\/em><\/p>\n<blockquote><p>Leggi anche <a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/revoca-delibera-assemblea-condominio\/\">Revoca delibera assembleare del condominio<\/a><\/p><\/blockquote>\n<div class=\"post-tags2\"><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/tag\/domustudio\/\"> Consigliati per Domustudio<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti i dettagli inerenti la nuova UNI 10200 in merito ai criteri di ripartizione delle spese di riscaldamento, rinfrescamento e acqua calda sanitaria in edifici con impianto centralizzato<\/p>\n<div style=\"margin-bottom:35px\"><\/div>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":17497,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"yasr_overall_rating":0,"yasr_post_is_review":"","yasr_auto_insert_disabled":"","yasr_review_type":"","footnotes":""},"categories":[171],"tags":[3],"class_list":["post-17489","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-normativa","tag-domustudio"],"yasr_visitor_votes":{"stars_attributes":{"read_only":false,"span_bottom":false},"number_of_votes":16,"sum_votes":68},"wps_subtitle":"Tutti i dettagli inerenti la nuova UNI 10200: criteri di ripartizione delle spese di climatizzazione invernale, estiva e produzione di acqua calda sanitaria","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17489","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/31"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17489"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17489\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22504,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17489\/revisions\/22504"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17497"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17489"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}