{"id":19338,"date":"2020-05-11T04:00:53","date_gmt":"2020-05-11T02:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/?p=19338"},"modified":"2022-04-28T15:12:35","modified_gmt":"2022-04-28T13:12:35","slug":"come-cambiare-le-cattive-abitudini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/come-cambiare-le-cattive-abitudini\/","title":{"rendered":"Come cambiare le cattive abitudini sradicandole dal nostro cervello in 7 passi"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 possibile riuscire a cambiare le nostre cattive <strong>abitudini<\/strong>? E se s\u00ec, in che modo possiamo riuscirci?<\/p>\n<p>Da queste domande inizia il talk di <strong>Giuliano Trenti<\/strong> \u201c<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=HINxND4ebBM&amp;t=1s\">L&#8217;inizio della fine. Come togliere le cattive abitudini dal nostro cervello\u201d<\/a> al TEDx di Ferrara (settembre 2019)<\/p>\n<p>Protagonista del talk \u00e8 il <strong>cervello<\/strong>, timoniere delle nostre azioni e fautore delle nostre abitudini, in grado di guidarci nel compiere scelte a volte anche svantaggiose per noi stessi.<\/p>\n<p><em>Ma \u00e8 possibile iniziare una nuova vita mettendo fine ad abitudini gi\u00e0 consolidate?<\/em><\/p>\n<p>Partiamo dal presupposto che <strong>ognuno di noi, nessuno escluso, ha qualche brutta abitudine<\/strong>, qualcosa di cui non \u00e8 contento. A quanti di noi \u00e8 capitato di iscriversi in palestra per poi non andarci mai e continuare a rimandare? O a non riuscire a iniziare una dieta? Vogliamo parlare di chi \u00e8 pienamente consapevole che fumare faccia male ma non riesce a smettere pur avendoci gi\u00e0 provato decine e decine di volte?<\/p>\n<p><strong>Ci sono tanti esempi di cattive abitudini, alcune pi\u00f9 evidenti, altre pi\u00f9 subdole.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ad esempio<\/strong>, ci sono professionisti che non riescono a liberarsi del proprio disordine o della disorganizzazione per quanto riguarda la <strong>gestione dei flussi di cassa<\/strong>, c&#8217;\u00e8 chi continua a spendere cifre esorbitanti per le bollette ma non decide mai di mettersi a tavolino, comparare diverse offerte e cambiare fornitore, chi si lamenta di continuo di non guadagnare abbastanza ma non si impone mai di discuterne con i propri clienti e adeguare le proprie tariffe&#8230;<\/p>\n<p>Per non parlare della sfera privata. Quante persone sono consapevoli che il loro rapporto di coppia non sta funzionando nel modo giusto ma non trovano mai il coraggio di affrontare la cosa e gettare le basi per un cambiamento in termini positivi?<\/p>\n<p>Quello che ci blocca \u00e8 la <strong>paura dell&#8217;ignoto<\/strong>, la paura di lasciare la fatidica strada vecchia per quella nuova. Perch\u00e9 anche se siamo consapevoli che siano cattive abitudini, quelle stesse abitudini costituiscono le fondamenta e le pareti della nostra <em>comfort<\/em> zone.<\/p>\n<p><em>Ma perch\u00e9 ci\u00f2 accade?<\/em> Giuliano Trenti &#8211; fondatore e presidente di <a href=\"https:\/\/www.neurexplore.com\/it\/\">Neurexplore<\/a>, azienda di neuromarketing riconosciuta tra le poche realt\u00e0 in Italia ad impiegare la scienza nelle scelte strategico-operative di marketing e comunicazione \u2013 ci spiega che questo avviene perch\u00e9 ogni volta che in noi si consolida un&#8217;abitudine (positiva o negativa che sia), <strong>alcuni meccanismi cerebrali<\/strong> originariamente presenti nella nostra coscienza intellettiva si <strong>automatizzano<\/strong>.<\/p>\n<p>Il che fa s\u00ec che, in buona sostanza, non siamo pi\u00f9 noi a decidere cosa stiamo facendo ma qualcos&#8217;altro dentro di noi. Questo qualcos&#8217;altro sono <strong>i<\/strong> <strong>gangli della base<\/strong>, ovvero un gruppo di quattro nuclei subcorticali che si trovano alla base del telencefalo e nella parte superiore del mesencefalo. I gangli della base sono coinvolti principalmente nel controllo del movimento, ma le loro funzioni interessano anche gli aspetti motivazionali, emozionali e attentivi che guidano i movimenti finalizzati.<\/p>\n<p>Sono i responsabili di tutta una serie di automatismi che ci portano a completare una <strong>sequenza di azioni<\/strong> in modo istintivo e non pi\u00f9 razionale. Questo tipo di pulsione interiore \u00e8 molto difficile da controllare, ed \u00e8 per questa ragione che spesso, quando proviamo a sradicare una cattiva abitudine, falliamo miseramente.<\/p>\n<p>A livello neuroscientifico, negli ultimi dieci anni sono stati fatti numerosi studi su questo tipo di meccanismi. In particolare, uno studio effettuato su topi in laboratorio pu\u00f2 essere utile a comprenderli meglio. Un topo viene messo all&#8217;entrata di un labirinto. L&#8217;entrata \u00e8 chiusa. Viene emesso un suono, e l&#8217;ingresso al labirinto viene aperto. Il topo inizia ad esplorarlo, finch\u00e9 non trova una ricompensa. Volta dopo volta, il fatto di trovare la ricompensa consolider\u00e0 nel topo l&#8217;idea che l&#8217;esplorazione del labirinto \u00e8 qualcosa di piacevole, perch\u00e9 \u00e8 piacevole il risultato (la ricompensa) che ne consegue.<\/p>\n<p>Inizialmente il topo impiega diversi tentativi e parecchio tempo, impegnandosi e sforzandosi molto per arrivare alla ricompensa. Dopo sette o otto tentativi inizia per\u00f2 a sviluppare un automatismo, arrivando molto rapidamente alla ricompensa: ha sviluppato un&#8217;abitudine.<\/p>\n<p>Da questo punto in poi, ogni volta che sente il suono e che la porta del labirinto si apre, adotta in modo pressoch\u00e9 inconscio una sequenza di azioni che gli permettono di raggiungere l&#8217;obiettivo. Questa sequenza di azioni \u00e8 dettata dai gangli della base e da altre strutture del sistema limbico non controllate a livello conscio.<\/p>\n<p>Questo fatto \u00e8 dimostrato dal fatto che durante i primi tentativi l&#8217;attivit\u00e0 cerebrale del topo \u00e8 molto intensa a livello corticale (quindi conscio), ma una volta che \u00e8 stato condizionato e si \u00e8 abituato a un certo tipo di comportamento, basta il semplice suono che precede l&#8217;apertura del labirinto per far s\u00ec che l&#8217;attivit\u00e0 della corteccia cali drasticamente e passi come automatismo ai gangli della base.<\/p>\n<p><strong>Cosa ne dobbiamo dedurre?<\/strong> Che se continuiamo a perseverare in una cattiva abitudine molto probabilmente \u00e8 perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 qualcosa, c&#8217;\u00e8 un <strong>innesco<\/strong> che attiva in noi una sequenza automatica di azioni che abbiamo difficolt\u00e0 a controllare a livello conscio perch\u00e9 non appartengono alla sfera della nostra coscienza. Non scaturiscono dalla nostra corteccia cerebrale, ma dai gangli della base e dal sistema limbico.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 non riusciamo a iniziare ad andare in palestra? Perch\u00e9 siamo appagati dallo starcene spaparanzati sul divano. Perch\u00e9 non riusciamo a metterci a dieta? Perch\u00e9 mangiare, e soprattutto mangiare alcune cose in particolare, ci d\u00e0 soddisfazione.<\/p>\n<p>Pensiamo a casi estremi di dipendenza. Non addentriamoci nelle dipendenze da alcol o stupefacenti, perch\u00e9 in questi casi le difficolt\u00e0 sono anche dovute a fattori fisici, come le crisi di astinenza, ma pensiamo ad esempio alla ludopatia. Chi \u00e8 dipendente dal gioco sa benissimo di esserlo, \u00e8 pienamente cosciente di rovinarsi la vita buttando via soldi. Ma l&#8217;emozione che prova quando gioca, quel brivido, quella eccitazione, il fatto che in quel momento non stia pensando ad altro, \u00e8 talmente potente, talmente gratificante che sfugge ad ogni tentativo di controllo razionale.<\/p>\n<p><strong>Perseveriamo in una cattiva abitudine perch\u00e9 ci\u00f2 comporta tutta una sequenza di azioni ed emozioni che ci danno una sensazione di tranquillit\u00e0 e sicurezza (la comfort zone) e che costituiscono ci\u00f2 che vediamo come una ricompensa.<\/strong><\/p>\n<p>Purtroppo, in molti casi ci si rende conto di quanto le nostre abitudini siano dannose quando ormai \u00e8 troppo tardi. O quando accade qualcosa di talmente forte da scuotere la nostra coscienza e indurci ad imporci drasticamente per cambiare. Ad esempio, il decesso di una persona cara pu\u00f2 fare da leva per prendere una decisione come smettere di fumare.<\/p>\n<p>Una diagnosi medica pu\u00f2 metterci davanti al fatto compiuto che se non cambiamo la nostra alimentazione la nostra vita sar\u00e0 compromessa.<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 arrivare a questo punto? Perch\u00e9 \u201c<em>svegliarsi<\/em>\u201d solo all&#8217;ultimo momento?<\/p>\n<p>Questo, va detto, non riguarda soltanto gli individui. Pensate a quanto sia difficile per un&#8217;azienda affrontare un cambiamento come ad esempio un passaggio generazionale, una fusione, o ancora l&#8217;adeguamento alla digitalizzazione o il cambiamento del proprio business model.<\/p>\n<p>Non sono passaggi semplici, ed \u00e8 per tale motivo che ad oggi esistono specifiche attivit\u00e0 di coaching dedicati a reimpostare le \u201c<em>abitudini<\/em>\u201d aziendali e a condurre le imprese verso i cambiamenti necessari per il loro successo se non addirittura per la loro sopravvivenza.<\/p>\n<p>Bene. A questo punto abbiamo preso coscienza di avere delle abitudini di cui vorremmo sbarazzarci. \u00c8 gi\u00e0 un grande passo. Come possiamo fare per liberarcene?<\/p>\n<p>Giuliano Trenti ci illustra i <strong>sette passi<\/strong> che dobbiamo compiere per riuscirci.<\/p>\n<h3>Visualizzare il cambiamento<\/h3>\n<p>La prima cosa da fare \u00e8 <strong>focalizzarsi<\/strong> sul motivo per cui stiamo cercando di attuare un cambiamento, e visualizzare come sar\u00e0 la nostra vita nel momento in cui avremo eliminato per sempre certe cattive di abitudini.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 vogliamo cambiare? Qual \u00e8 il nostro obiettivo? Il primo passo \u00e8 quello pi\u00f9 difficile, per questo un piccolo aiuto pu\u00f2 essere utile. E quel piccolo aiuto pu\u00f2 darcelo una bella scarica di <strong>dopamina<\/strong>, che otterremo semplicemente sognando un futuro migliore per la nostra vita.<\/p>\n<p>Per questo \u00e8 fondamentale visualizzare il cambiamento. Senza questa visualizzazione della nostra vita futura sar\u00e0 molto difficile iniziare il nostro percorso per cambiare la nostra routine e liberarci delle nostre cattive abitudini.<\/p>\n<a class=\"cta-container\" data-click-cta=\"ef-01\" href=\"\/software\/easyfatt\/cloud\/\"><div style=\"background-color:#3bb1cd; color: #fff; margin: 1em 0;\">\r\n  <div class=\"row\" style=\"padding: 1em;\">\r\n    <div class=\"col-md-5\">\r\n<img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/img-banner-blog-EF-v2.png\" alt=\"Easyfatt Cloud - gestionale cloud\">\r\n    <\/div>\r\n    <div class=\"col-md-7\">\r\n     <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" width=\"200\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/Logo-EF-Cloud-1.png\" alt=\"easyfatt cloud\" style=\"margin-top: 5px; margin-bottom: 5px\">\r\n      <br>\r\n      <p><span style=\"font-size: 17px\">La semplicit\u00e0 di Easyfatt, con la libert\u00e0 del Cloud. 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Che sia possibile cambiare qualcosa nella nostra vita da un giorno all&#8217;altro.<\/p>\n<p><strong>Possiamo riuscire a cambiare una nostra abitudine solo ed unicamente procedendo a piccoli passi.<\/strong><\/p>\n<p>Ad esempio, se il nostro obiettivo \u00e8 quello di iniziare a prenderci maggior cura di noi stessi, a migliorare il nostro stile di vita attraverso l\u2019attivit\u00e0 fisica, un&#8217;alimentazione sana e la rinuncia a abitudini nocive come il fumo o l&#8217;alcol, non possiamo pretendere di cancellare con un colpo di spugna tutto quello che abbiamo fatto fino a ieri e di punto in bianco diventare sportivi e salutisti. Bisogna procedere per gradi, introducendo un poco alla volta una piccola nuova abitudine. Potremmo iniziare con una passeggiata di dieci minuti, ogni giorno per una o due settimane. Niente di trascendentale, ma la soddisfazione di essere riusciti ad auto imporci una piccola modifica nel nostro stile di vita sar\u00e0 sufficiente a darci lo stimolo di applicarne di nuove. Ecco che i dieci minuti della passeggiata diventano venti, poi trenta, poi un&#8217;ora e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Questa nuova abitudine, a cui siamo arrivati gradualmente, potrebbe poi essere collegata ad altri cambiamenti, ad esempio nell&#8217;alimentazione o nei nostri orari.<\/p>\n<p>Detto in parole povere: ho preso gusto a camminare un&#8217;ora al giorno, per farlo mi alzo un&#8217;ora prima al mattino (quindi magari vado a letto un&#8217;ora prima alla sera), quando torno dalla passeggiata ho appetito e quindi faccio una colazione buona e sana che mi d\u00e0 lo sprint per il resto della giornata, e che magari mi porta a fare un pranzo pi\u00f9 leggero ed equilibrato.<\/p>\n<p>Sono partito da una passeggiata di dieci minuti e sono finito per adottare uno stile di vita pi\u00f9 sano.<\/p>\n<h3>Allenarsi<\/h3>\n<p>Ricordate il suono che corrispondeva all&#8217;apertura della porta del labirinto? Bastava quel suono perch\u00e9 l&#8217;attivit\u00e0 cerebrale del topo passasse dall&#8217;apparato corticale (razionale) a quello limbico (inconscio). Gli impulsi che ci portano a perpetuare un&#8217;abitudine sono molto potenti, e <strong>se non abbiamo il pieno controllo di noi stessi \u00e8 molto probabile che cederemo alla tentazione di ricascarci.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 normale cedere alle tentazioni, per carit\u00e0. Il problema \u00e8 quando la tentazione prende <em>sempre<\/em> il sopravvento. Se ci\u00f2 accade bisogna prendere il toro per le corna, mettersi davanti allo specchio, guardarsi e chiedersi: <em>Chi comanda?<\/em> Vogliamo essere noi, con la nostra razionalit\u00e0 a controllare ci\u00f2 che facciamo o vogliamo essere schiavi delle nostre pulsioni?<\/p>\n<p>Vogliamo rassegnarci al fatto che il nostro inconscio prenda decisioni che possono essere appaganti nell&#8217;immediato (ricordate la ricompensa?) ma che possono compromettere il nostro futuro, la nostra salute, il nostro benessere, la nostra felicit\u00e0?<\/p>\n<p>Bisogna quindi saper allenare il carattere e la volont\u00e0. Iniziando fin da bambini si \u00e8 decisamente avvantaggiati. Chi da piccolo ha studiato, ad esempio uno strumento musicale o ha praticato sport, con impegno e sacrificio, avr\u00e0 sicuramente un maggiore controllo di s\u00e9, perch\u00e9 esercitarsi anche fino allo sfinimento per imparare a suonare uno strumento o a raggiungere un risultato sportivo \u00e8 un training che si riveler\u00e0 utile in tantissime altre situazioni.<\/p>\n<p>Non \u00e8 mai troppo tardi per trovarsi un hobby che ci alleni a concentrarci e a stimolarci raggiungendo volta per volta degli obiettivi, che sia completare un puzzle o realizzare dei manufatti, imparare a suonare o a ballare o raggiungere dei risultati sportivi anche soltanto a livello amatoriale.<\/p>\n<h3>Cambiare trigger e ambiente circostante<\/h3>\n<p>Il problema, in ogni caso, \u00e8 lo stimolo, l&#8217;impulso che fa scattare l&#8217;automatismo dei gangli della base e che innesca l&#8217;abitudine. \u00c8 quindi indispensabile individuare cosa attivi quell&#8217;impulso e cercare di rimuoverlo alla radice. Niente impulso, niente abitudine, ok?<\/p>\n<p>Vogliamo smettere di fumare? Benissimo. In quale circostanza l&#8217;impulso a fumare si manifesta pi\u00f9 forte? Magari dopo il caff\u00e8? Allora, proviamo ad eliminare il caff\u00e8. La voglia di fumare sar\u00e0 meno intensa, e potremo dominarla pi\u00f9 facilmente.<\/p>\n<h3>Cercare un sostegno fin dall&#8217;inizio<\/h3>\n<p>Rendere pubblica una nostra volont\u00e0 di ottenere un cambiamento pu\u00f2 essere di grandissimo aiuto. Parliamone con le persone a noi care, esprimiamo la nostra determinazione a cambiare una nostra abitudine. <strong>Possiamo farlo anche utilizzando i Social Network, prendendo una posizione netta e annunciando pubblicamente che abbiamo deciso di cambiare qualcosa nella nostra vita.<\/strong> La social proof pu\u00f2 essere un forte motore per tenere fede al nostro proposito, soprattutto se abbiamo amici pronti a incoraggiarci e a sostenerci.<\/p>\n<p>Pubblicando volta per volta post che testimonino i nostri progressi \u2013 es. \u201cnon fumo da 300 sigarette!\u201d, \u201c5 kg persi!\u201d, \u201c15 km di corsa!\u201d ecc. saremo gratificati dai like e dagli incoraggiamenti degli amici, e, cosa non da poco, saremo noi stessi ad ispirare altre persone a mettersi in gioco e ad affrontare i cambiamenti di cui hanno bisogno.<\/p>\n<h3>Crederci, ma davvero<\/h3>\n<p>All&#8217;interno del nostro cervello c&#8217;\u00e8 un complesso di neuroni del sistema nervoso centrale, specializzati nel controllo dello stato di veglia e del ritmo circadiano, mediante eccitazione della corteccia cerebrale, dove vengono elaborati gli stimoli sensoriali. \u00c8 <strong>il sistema reticolare attivatore ascendente<\/strong>, noto anche con gli acronimi ARAS (in lingua inglese ascending reticular activating system) e RAS (in inglese reticular activating system).<\/p>\n<p>Questo reticolo fa da filtro alle informazioni che arrivano al nostro intelletto conscio. Ci\u00f2 che noi percepiamo della realt\u00e0 non sono quindi <em>tutte<\/em> le informazioni disponibili, ma soprattutto quelle che ci danno ragione e che confermano le idee e le abitudini che gi\u00e0 abbiamo.<\/p>\n<p>Se iniziamo un percorso di cambiamento pensando gi\u00e0 di non potercela fare, il nostro cervello ci marteller\u00e0 di informazioni che dicono: <em>Sai una cosa? Non ce la farai mai.<\/em><\/p>\n<p>Dobbiamo essere i primi ad aver fiducia in noi stessi e a convincerci che riusciremo nel nostro obiettivo di cambiare certe abitudini.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, se non ci crediamo noi, chi dovrebbe crederci?<\/p>\n<h3>Iniziare \u00e8 (spesso) la parte pi\u00f9 difficile<\/h3>\n<p>Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec difficile fare il primo passo verso il cambiamento? Perch\u00e9 spesso, pur con tutte le migliori intenzioni, ci facciamo prendere dalla paura di fallire.<\/p>\n<p>Queste paure sono frutto della nostra razionalit\u00e0, sono i dubbi, le paranoie, i pensieri che ci fanno mettere tutto in discussione.<\/p>\n<p>Come possiamo mettere a tacere questi pensieri negativi?<\/p>\n<p>Un buon metodo \u00e8 la cosiddetta Tecnica dei 5 secondi, elaborata da <strong>Mel Robbins<\/strong>. Si tratta di una tecnica estremamente semplice ma molto efficace, che consiste in un banalissimo conto alla rovescia partendo dal cinque, e una volta arrivato allo zero nell\u2019iniziare a fare qualcosa collegata con la nostra volont\u00e0 di modificare un&#8217;abitudine. Cinque secondi e via. In questi cinque secondi non avremo il tempo di <strong>razionalizzare<\/strong> e di elaborare pensieri negativi, ansie ed insicurezze.<\/p>\n<h3>Il momento della verit\u00e0<\/h3>\n<p>Bene, se hai letto l&#8217;articolo fino a questo punto vuol dire che l&#8217;argomento riguarda anche te.<\/p>\n<p>Proviamo, allora, a passare dalla teoria alla pratica.<\/p>\n<p>Ora concentrati, e pensa seriamente a cosa nella tua vita vorresti davvero cambiare.<\/p>\n<p>Visualizza la tua vita una volta effettuato questo cambiamento.<\/p>\n<p>Prendi il telefono, apri il calendario, e segna che domani mattina alle 10.00 in punto scriverai un post su Facebook o manderai un Whatsapp a cinque tuoi amici dichiarando che hai iniziato un percorso di cambiamento per modificare qualcosa nella tua vita. Fatti sostenere, e se ad un certo punto pensi di non farcela chiedi un incoraggiamento.<\/p>\n<p>La giornata di oggi finir\u00e0 a mezzanotte, dopodich\u00e9 sar\u00e0 impossibile riviverla.<\/p>\n<p>Hai una splendida occasione per intraprendere un percorso di cambiamento, per rendere la tua vita pi\u00f9 felice, pi\u00f9 sana, pi\u00f9 bella. Approfittane!<\/p>\n<blockquote><p>Leggi anche <a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/rientro-al-lavoro\/\">La Guida definitiva per il ritorno al lavoro!<\/a><\/p><\/blockquote>\n<div class=\"post-tags2\"><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/tag\/domustudio\/\"> Consigliati per Domustudio<\/a><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/tag\/easyfatt\/\"> Consigliati per Easyfatt<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esistono diversi esempi di cattive abitudini, alcune pi\u00f9 evidenti, altre pi\u00f9 subdole. \u00c8 possibile rimuoverle? Certo, questi 7 consigli pratici trasformeranno i tuoi desideri in realt\u00e0.<\/p>\n<div style=\"margin-bottom:35px\"><\/div>\n","protected":false},"author":50,"featured_media":19344,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"yasr_overall_rating":0,"yasr_post_is_review":"","yasr_auto_insert_disabled":"","yasr_review_type":"","footnotes":""},"categories":[160],"tags":[3,4],"class_list":["post-19338","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gestione-del-tempo","tag-domustudio","tag-easyfatt"],"yasr_visitor_votes":{"stars_attributes":{"read_only":false,"span_bottom":false},"number_of_votes":11,"sum_votes":52},"wps_subtitle":"Cambiare le proprie cattive abitudini o addirittura eliminarle \u00e8 il sogno di molti di noi. 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