{"id":19828,"date":"2020-09-28T04:00:05","date_gmt":"2020-09-28T02:00:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/?p=19828"},"modified":"2022-04-28T10:18:02","modified_gmt":"2022-04-28T08:18:02","slug":"tariffe-freelance-5-miti-da-sfatare-sul-quanto-farsi-pagare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/tariffe-freelance-5-miti-da-sfatare-sul-quanto-farsi-pagare\/","title":{"rendered":"Tariffe freelance: 5 miti da sfatare sul quanto farsi pagare"},"content":{"rendered":"<p>Sei un freelance e ti senti sommerso dal lavoro ma sottopagato? Se la risposta \u00e8 S\u00ec, allora potrebbero esserti utili alcune riflessioni di <strong>Soness Stevens<\/strong>, freelance esperta in Global Communication e Associate Professor in Business Presentation Skills alla <em>Yokohama National University<\/em>.<\/p>\n<p>Durante un suo intervento (trovi il video a fondo articolo) in uno dei TED della serie \u201c<a href=\"https:\/\/ideas.ted.com\/tag\/how-to-be-a-better-human\/#:~:text=Here's%20how%20to%20change%20them,and%20not%20asking%20for%20feedback.\">How to Be a Better Human<\/a>\u201d, Soness Stevens analizza e <strong>sfata i cinque miti che ostacolano un freelance<\/strong> nel comprendere e nel monetizzare il proprio valore professionale.<\/p>\n\n<p>Ti sar\u00e0 gi\u00e0 capitato di ricevere un\u2019offerta di lavoro, magari persino interessante, e di vedere il tuo entusiasmo crollare irrimediabilmente nel momento in cui si parla del compenso previsto.<\/p>\n<p>Parliamo delle solite frasi su \u201cbudget limitato\u201d, accompagnate da promesse di \u201ccontinuit\u00e0 della collaborazione\u201d. Per non parlare della famigerata \u201cvisibilit\u00e0\u201d offerta in cambio di lavori quasi o del tutto gratis.<\/p>\n<p><em>Eppure, quante volte hai accettato comunque un lavoro pur sapendo che ci avresti guadagnato poco o nulla?<\/em><\/p>\n<p>A volte lo si fa per aggiungere referenze al proprio portfolio, o per acquisire esperienza in un determinato campo. A volte lo si fa semplicemente perch\u00e9, come si suol dire \u201cpiuttosto che niente, meglio piuttosto\u201d e perch\u00e9 quei soldi, per quanto pochi, in quel momento servono davvero. Magari con la speranza di aver comunque \u201cagganciato\u201d un cliente e di poterti far pagare di pi\u00f9 la prossima volta.<\/p>\n<p>Qual \u00e8 il problema di fondo? Come dice Stevens nel suo talk, <strong>finch\u00e9 noi stessi non siamo in grado di capire quanto valgono la nostra professionalit\u00e0<\/strong> e il nostro lavoro e quindi di pretendere di essere retribuiti il giusto, <strong>non saremo mai in grado di farlo capire ai nostri clienti.<\/strong><br \/>\nE questo non crea problemi solo a noi, ma rischia di dar vita a un effetto catena che si ripercuote sui nostri colleghi e competitors, sull\u2019intero nostro settore.<\/p>\n<p>Se prima il posto fisso a tempo indeterminato era la forma di impiego pi\u00f9 comune (e pi\u00f9 ambita), oggi il lavoro freelance \u00e8 sempre pi\u00f9 diffuso. \u00c8 quindi necessario impostare una sorta di road map che possa aiutare professionisti e lavoratori autonomi a navigare in questa (relativamente) nuova forma di economia.<\/p>\n<p><strong>Soness Stevens<\/strong>, che vive e lavora a Kanagawa (Giappone) <strong>\u00e8 stata freelance per oltre 20 anni<\/strong> come speaking coach e nella recitazione vocale in produzioni cinematografiche e videogame, e ha vissuto in prima persona molte delle idee sbagliate che i freelance hanno di loro stessi e che emergono in particolare quando si parla di soldi.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cLi chiamo miti, perch\u00e9 anche io la pensavo allo stesso modo.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Secondo Soness<\/strong>, ci sono quindi <strong>cinque miti a cui la grande maggioranza dei freelance continua a credere<\/strong> autoconvincendosi costantemente della loro veridicit\u00e0, a proposito del lavoro, della retribuzione e del suo valore.<\/p>\n<h3>Mito #1: Se faccio un buon lavoro, il cliente se ne accorger\u00e0 e la prossima volta mi pagher\u00e0 meglio<\/h3>\n<p>Questo approccio \u00e8 sbagliato a priori, perch\u00e9 parte gi\u00e0 <strong>svalutando il proprio lavoro<\/strong>. Se un cliente ti ha ingaggiato, significa che <strong>ha riconosciuto in te le specifiche competenze<\/strong> di cui ha bisogno, che per lui sono importanti e come tali devono avere un valore.<br \/>\n<strong>Devi quindi farti pagare con un compenso adeguato<\/strong>, che rifletta in modo coerente tale valore.<\/p>\n<p>Devi anche tenere presente che <strong>la tariffa che tu accetti da un cliente va poi a influenzare il cosiddetto \u201cprezzo di mercato\u201d<\/strong>, impattando sugli standard di tutti i freelance che operano in un dato settore. Maggiore \u00e8 il numero di freelance che si adeguano a tariffe sottostimate, minori possibilit\u00e0 ci saranno per ogni freelance di contrattare una tariffa equa.<\/p>\n<p><strong>Per evitare che ci\u00f2 accada<\/strong>, bisogna che i freelance abbiano maggiore consapevolezza riguardo alle proprie tariffe e al proprio grado di expertise rispetto ai loro colleghi\/competitor.<\/p>\n<p><strong>Per questo motivo \u00e8 utile confrontarsi costantemente<\/strong>, e non farsi problemi nel discutere di lavori, prezzi e tariffe <strong>scambiandosi opinioni ed esperienze tra professionisti.<\/strong> Essere trasparenti, e discutere con altri freelance, ad esempio all\u2019interno di gruppi tematici nei social network o approfittando di occasioni di incontro e confronto come eventi, meeting e conferenze di settore pu\u00f2 davvero fare la differenza e aiutare tutti a formulare un\u2019idea di standard condiviso.<\/p>\n<p>Non \u00e8 facile stabilire con esattezza quale possa essere una retribuzione accettabile, perch\u00e9 ci sono infinite variabili che dipendono da situazione a situazione, ma <strong>parlandone e discutendone con altri freelance sar\u00e0 possibile quantomeno fissare dei paletti<\/strong>, un range al di sotto del quale non rischiare di scendere.<\/p>\n<blockquote><p>Leggi anche: <a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/calcolo-costo-orario\/\">Calcolo del costo orario: quanto farsi pagare dai clienti?<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Stevens suggerisce<\/strong> di definire un tuo tariffario personale che possa fare da riferimento per te, per i tuoi colleghi e per i potenziali clienti.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cAvere un listino con tariffe specifiche far\u00e0 subito capire che sei un professionista serio.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<h3>Mito #2: \u201cPer avere un buon curriculum devo accettare qualunque offerta. Anche a costo di lavorare gratis, ma intanto avr\u00f2 fatto esperienza.\u201d<\/h3>\n<blockquote><p>\u201c\u00c8 comprensibile che quando si parte da zero si prenda tutto quello che arriva,\u201d sostiene Stevens. \u201cMa quand\u2019\u00e8 che puoi dire di avere accumulato \u201cabbastanza\u201d lavori?\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Solo perch\u00e9 non ritieni di avere \u201cabbastanza\u201d esperienza non significa che tu debba accettare lavori sottopagati.<\/strong> Il lavoro di un freelance dipende dalle sue abilit\u00e0 e dalla sua conoscenza. Molto probabilmente hai dedicato &#8211; e tuttora dedichi &#8211; tempo ed energie per affinare e ampliare le tue capacit\u00e0. Che si tratti di scrittura, di fotografia, di programmazione o di nozioni legali, si tratta sempre e comunque di competenze richieste dal mercato.<\/p>\n<p>Quindi, <strong>possiamo dire che \u201cabbastanza\u201d \u00e8<\/strong> quando hai a disposizione e sai gestire tutto ci\u00f2 che serve a portare a termine un dato lavoro per un dato cliente.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cSe sei in grado di eseguire un lavoro, sei anche in grado di farti pagare\u201d, sottolinea ancora Stevens.<\/p><\/blockquote>\n<p>Anche se sai che c\u2019\u00e8 sempre da imparare e che puoi ancora migliorare le tue skill, <strong>il tuo lavoro merita comunque di essere retribuito in denaro e non in \u201cesperienza.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>D\u2019altra parte, se qualcuno si rivolge a te per un lavoro vuol dire che ti ha cercato. E\u00a0 questo \u00e8 gi\u00e0 un valore. Non importa in che modo tu valuti le tue potenzialit\u00e0, ma se gli altri vengono a chiederti aiuto per risolvere un loro problema significa che qualcosa evidentemente valgono.<\/p>\n<h3>Mito #3: \u201cSe voglio avere successo come freelance, non posso fare troppo lo schizzinoso. Rischierei di rovinarmi la reputazione.\u201d<\/h3>\n<p>Quando si \u00e8 freelance <strong>bisogna assolutamente evitare atteggiamenti<\/strong> del tipo \u201ca caval donato non si guarda in bocca\u201d o \u201cquesto \u00e8 quanto passa il convento\u201d.<\/p>\n<a class=\"cta-container\" data-click-cta=\"fic-01\" href=\"https:\/\/www.fattureincloud.it\/land\/fattura-elettronica-forfettario\/?utm_source=danea&utm_medium=banner&utm_campaign=danea-landing-to-FIC\" target=\"_blank\"><div style=\"background-color: #0094d4; color: #fff; margin: 1em 0;\">\r\n  <div class=\"row\" style=\"padding: 1em;\">\r\n    <div class=\"col-md-6\">\r\n      <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/img-banner-blog-forfettari-fatture-in-cloud.png\" alt=\"Fatture in Cloud - software fatturazione elettronica\" style=\"padding-top: 1em\">\r\n    <\/div>\r\n    <div class=\"col-md-6\" style=\"padding-right: 0.8em; padding-left: 0.5em;\">\r\n      <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" width=\"140\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/logo-fatture-in-cloud-2024-bianco.png\" alt=\"fatture in cloud\"  style=\"margin-top: 5px\">\r\n      <p style=\"line-height:2px\"><\/p>\r\n      <p><span style=\"font-size: 18px\">\r\n        Hey, forfettario! 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L\u2019amore \u00e8 infinito, come il pi greco \u2014 3.1415926\u2026\u201d<\/p><\/blockquote>\n<h3>Mito #4: \u201cSono un freelance, non un imprenditore. Quindi non sono in grado di discutere di soldi con i clienti.\u201d<\/h3>\n<p>Amico freelance, \u00e8 ora di rivedere la tua identit\u00e0. Nel corso del suo talk, Stevens a un certo punto afferma che:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cSe devi pensare al tuo personal brand, ai clienti o a come e quanto essere pagato, allora sei nel mondo dell\u2019impresa e sei un imprenditore.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Se sei un freelance, sei sia il tuo capo che la tua azienda.<\/strong> La tua fonte di guadagno sono le tue competenze. Se un freelance non percepisce se stesso come un imprenditore, sta &#8211; seppur involontariamente &#8211; sminuendo la propria expertise e, di conseguenza, il suo lavoro.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cQuando inizieremo a realizzare che il nostro lavoro ha un valore, un valore intrinseco, e che i clienti e le persone lo stanno monetizzando, finalmente smetteremo di buttarlo al vento e cominceremo a rivendicarlo e a pretendere quello che valiamo.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Tieni a mente questa cosa:<\/strong> ogni volta che accetti o rifiuti un\u2019opportunit\u00e0, stai prendendo una decisione imprenditoriale. <strong>Devi assumerti le responsabilit\u00e0 delle tue azioni<\/strong>, ed essere consapevole che le tue scelte plasmeranno il tuo lavoro e la tua carriera.<\/p>\n<p>Ma non farti problemi a <strong>rivolgerti ad altri freelance per chiedere consigli<\/strong> su argomenti su cui ti senti insicuro, come ad esempio contratti, lettere di incarico o modi e tempi di pagamento.<\/p>\n<p>Se vuoi essere preso sul serio devi andare oltre il modo in cui i clienti e gli altri, in generale, ti vedono. Riguarda anche &#8211; soprattutto &#8211; il modo in cui TU vedi te stesso.<\/p>\n<h3>Mito #5: \u201cSono in costante competizione con gli altri freelance del mio settore, quindi se rifiuto un lavoro sottopagato il cliente si rivolger\u00e0 a qualcun altro.\u201d<\/h3>\n<p>Essere un freelance pu\u00f2 spesso farti sentire come se stessi cercando di prendere un grosso pesce in un piccolo stagno insieme a un gran numero di persone che fanno altrettanto. Pensi che se sarai abbastanza fortunato da riuscire a pescarlo avrai vinto tu e gli altri avranno perso, e viceversa.<\/p>\n<p>Ma se la rosa delle <strong>opportunit\u00e0 fosse pi\u00f9 ampia<\/strong> e invece di un piccolo stagno con un solo pesce ci fosse un immenso oceano con migliaia, milioni di pesci?<\/p>\n<p>Beh, in realt\u00e0 \u00e8 proprio cos\u00ec, ma bisogna comunque rimboccarsi le maniche. <strong>Un modo per espandere la rosa delle opportunit\u00e0 \u00e8 interagendo con gli altri freelance<\/strong>, restando aggiornati sulle potenziali occasioni di lavoro. Quando incontri altri freelance, parla con loro di lavoro.<\/p>\n<p><strong>Mantieniti in contatto con loro<\/strong>, incontrali regolarmente anche solo per un caff\u00e8 per parlare di ci\u00f2 che state facendo, dei progetti in vista, delle nuove esperienze fatte.<\/p>\n<p>Gli spazi di <a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/coworking-ufficio-condiviso-perche-dove\/\">coworking<\/a> sono ambienti molto fertili per questo tipo di scambio, ma in certi casi pu\u00f2 essere utile anche unirsi alle associazioni di categoria e <strong>frequentare<\/strong> <strong>meetup, seminari, ed eventi<\/strong> che riguardano il tuo settore.<\/p>\n<p><strong>Soness Stevens sostiene<\/strong> di aver ricevuto un importante aiuto dal confronto con suoi colleghi, come quella volta in cui stava facendo un lavoro di doppiaggio in Giappone e si \u00e8 messa a chiacchierare con un altro membro del cast. Secondo questa persona, Soness \u201caveva la personalit\u00e0\u201d perfetta per un musical per cui era ancora aperto il casting. Soness, pur non avendo alcuna esperienza professionale nel canto, segu\u00ec il consiglio e si present\u00f2 ai provini, ottenendo cos\u00ec una parte per un tour attraverso tutto il Giappone. E questo, grazie a un semplice scambio di parole con un altro freelance.<\/p>\n<p><strong>Parlare con altri freelance significa smettere di considerarli soltanto dei competitor<\/strong> e iniziare a vederli come alleati e supporter. Questo vuol dire essere aperti verso il proprio lavoro, i compensi e le opportunit\u00e0.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/QWCKJ9dKWjM\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<div class=\"post-tags2\"><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/tag\/easyfatt\/\"> Consigliati per Easyfatt<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Freelance sottopagato e sommerso di lavoro? 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