{"id":21257,"date":"2021-05-12T04:00:30","date_gmt":"2021-05-12T02:00:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/?p=21257"},"modified":"2022-04-28T10:01:11","modified_gmt":"2022-04-28T08:01:11","slug":"diffamazione-azienda-su-facebook","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/diffamazione-azienda-su-facebook\/","title":{"rendered":"Diffamazioni su Facebook, come pu\u00f2 difendersi la tua azienda"},"content":{"rendered":"<p>I social media, e <strong>Facebook<\/strong> in particolare, offrono a tutti la possibilit\u00e0 di esprimere il proprio parere e le proprie opinioni, applicando blocchi e restrizioni limitatamente ad una serie di argomenti e temi come l\u2019istigazione al suicidio, i contenuti violenti e discriminatori, cyberbullismo ed altre forme di violazione degli <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/communitystandards\/\">Standard della Comunit\u00e0<\/a> della piattaforma.<\/p>\n<p>Il controllo di tali violazioni \u00e8 affidato all\u2019attivit\u00e0 dell\u2019<strong>algoritmo<\/strong> di Facebook e alle <strong>segnalazioni<\/strong> degli utenti.<\/p>\n<p>Tuttavia, esistono moltissime forme meno esplicite di diffamazione su Facebook e un commento o una recensione possono arrecare <strong>offesa<\/strong> e <strong>danno di immagine<\/strong> a persone ed aziende.<\/p>\n<p>Non soltanto le <strong>persone fisiche<\/strong>, ma anche <strong>entit\u00e0 giuridiche<\/strong> come aziende, enti o associazioni possono essere considerate parte offesa, come stabilito dall\u2019<strong>art. 595<\/strong> del codice penale a proposito del reato di <strong>diffamazione a mezzo Facebook<\/strong>.<\/p>\n<p>Quando la diffamazione \u00e8 diretta a societ\u00e0 e associazioni, infatti, si parla di gruppi di persone aventi personalit\u00e0 giuridica, motivo per cui un\u2019azienda ha diritti e doveri propri, esattamente come qualunque privato cittadino. In questo caso, anzich\u00e9 di lesione dell\u2019onore della persona giuridica si parler\u00e0 di <strong>danno all\u2019immagine e alla reputazione dell\u2019azienda<\/strong>.<\/p>\n<h3>Qual \u00e8 la differenza tra calunnia, diffamazione e ingiuria?<\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019<\/span><b>ingiuria<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00e8 sostanzialmente un <\/span><b>insulto <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">rivolto direttamente da una persona a un altra. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Nel caso di un\u2019azienda, pu\u00f2 trattarsi ad esempio dello sfogo di un cliente, di un dipendente o dell\u2019attacco di un competitor. Si tratta di un <\/span><b>reato depenalizzato<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che quindi appartiene soltanto alla sfera civile. Nel caso che poi l\u2019ingiuria venga considerata derivata da rabbia giustificata (ad esempio un trattamento palesemente scorretto da parte dell\u2019azienda o uno scambio di insulti alla pari), il reato non \u00e8 considerato perseguibile.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La <\/span><b>calunnia <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00e8 invece un\u2019<\/span><b>accusa infondata<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, per cui si asserisce che l\u2019azienda ha commesso un reato senza che questo corrisponda al vero. Ad esempio, accusando un\u2019azienda agricola di caporalato, un locale di violazione delle norme sulla sicurezza, un professionista di evasione fiscale ecc.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Si parla, infine, di <\/span><b>diffamazione <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">quando qualcuno diffonde deliberatamente informazioni che ledono la reputazione del brand. Il fatto di diffondere tali informazioni attraverso Facebook pu\u00f2 costituire ipotesi di <\/span><b>diffamazione \u201caggravata\u201d<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> in quanto questa modalit\u00e0 di comunicazione ha la capacit\u00e0 potenziale di raggiungere un numero indeterminato di persone, ragion per cui \u00e8 applicabile l\u2019aggravante del \u201c<\/span><b>mezzo di pubblicit\u00e0<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La <\/span><b>diffamazione tramite Facebook<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> pu\u00f2 avvenire:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">attraverso la pubblicazione di post e commenti su pagine aziendali o gruppi chiusi, in cui il titolare ha facolt\u00e0 di monitorare, limitare, approvare o rifiutare i contenuti degli utenti;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">tramite la pubblicazione di commenti, post o contenuti su pagine e spazi sui quali la parte offesa non ha il diritto e la possibilit\u00e0 di scegliere come interfacciarsi con i propri interlocutori.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<h3>Reato di diffamazione: quando scatta?<\/h3>\n<a class=\"cta-container\" data-click-cta=\"ef-01\" href=\"\/software\/easyfatt\/cloud\/\"><div style=\"background-color:#3bb1cd; color: #fff; margin: 1em 0;\">\r\n  <div class=\"row\" style=\"padding: 1em;\">\r\n    <div class=\"col-md-5\">\r\n<img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/img-banner-blog-EF-v2.png\" alt=\"Easyfatt Cloud - gestionale cloud\">\r\n    <\/div>\r\n    <div class=\"col-md-7\">\r\n     <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" width=\"200\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/Logo-EF-Cloud-1.png\" alt=\"easyfatt cloud\" style=\"margin-top: 5px; margin-bottom: 5px\">\r\n      <br>\r\n      <p><span style=\"font-size: 17px\">La semplicit\u00e0 di Easyfatt, con la libert\u00e0 del Cloud. 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Per farlo, bisogna aprire il profilo utente o la pagina e cliccare sulla relativa opzione che compare nel men\u00f9 a tendina in alto a destra a fianco del pulsante \u201cMessaggio\u201d.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Compilando il <\/span><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/help\/contact\/430253071144967\"><span style=\"font-weight: 400;\">Modulo per la segnalazione di diffamazione<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> reperibile nel Centro Assistenza di Facebook.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Inviando una email a Facebook, possibilmente corredata da screenshot in cui si veda l\u2019abuso, al recapito <\/span><a href=\"mailto:abuse@facebook.com\"><span style=\"font-weight: 400;\">abuse@facebook.com<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il nostro consiglio \u00e8 di utilizzare congiuntamente tutte queste modalit\u00e0.<\/span><\/p>\n<h3>Quali azioni penali si possono intraprendere in caso di diffamazione su Facebook?<\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il <\/span><b>reato di diffamazione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, anche online, \u00e8 disciplinato dal <\/span><b>c. 3 art. 595 del codice penale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, e in particolare la <\/span><b>sentenza numero 24431\/2015 della Corte di Cassazione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> ha evidenziato come la pubblicazione di un commento offensivo su Facebook rientri all\u2019interno del reato di diffamazione aggravato \u201ccol mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicit\u00e0\u201d, punito con una multa non inferiore ai 516 euro e con la reclusione dai 6 mesi ai 3 anni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019azienda diffamata, quindi, pu\u00f2 sporgere legittimamente <\/span><b>querela<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, rivolgendosi ad una qualunque stazione dei <\/span><b>Carabinieri<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, alla <\/span><a href=\"https:\/\/www.commissariatodips.it\/\"><span style=\"font-weight: 400;\">Polizia Postale<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> o alla <\/span><b>Procura della Repubblica<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> del Tribunale competente al proprio luogo di residenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Se si sceglie di intraprendere un\u2019azione di questo tipo sar\u00e0 necessaria la massima precisione nell\u2019<\/span><b>indicare chiaramente il contenuto diffamatorio<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> di cui l\u2019azienda \u00e8 stata oggetto, l\u2019autore (profilo o pagina) e relativo codice ID assegnato da Facebook, seguendo <\/span><a href=\"https:\/\/www.wikihow.it\/Individuare-lo-User-ID-di-un-Account-di-Facebook\"><span style=\"font-weight: 400;\">questa procedura<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">. Secondo la Cassazione, inoltre, \u00e8 indispensabile ai fini della formulazione della querela e della eventuale relativa condanna l\u2019accertamento dell\u2019<\/span><b>IP<\/b> <b>di provenienza del post diffamatorio<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, in quanto il mancato accertamento dell\u2019indirizzo IP non consente di procedere con il massimo grado di certezza possibile all\u2019attribuzione della <\/span><b>responsabilit\u00e0<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, in particolare quando per la diffamazione sia stato utilizzato un <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">nickname<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> o un profilo <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">fake<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019indirizzo IP, ricordiamo, \u00e8 un codice numerico univoco assegnato ad ogni dispositivo elettronico al momento della sua connessione alla rete, permettendo cos\u00ec di tracciarne il punto di accesso.\u00a0<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Non si pu\u00f2 riferire all\u2019imputato il contenuto ritenuto diffamatorio in mancanza di un formale riscontro dell\u2019indirizzo IP di provenienza.<\/span><\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Perch\u00e9 si possa parlare di diffamazione, inoltre, bisogna dimostrare la non veridicit\u00e0 del contenuto diffamatorio, avvalendosi di testimoni e fornendo una <\/span><b>stampa<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, una <\/span><b>fotografia <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">od uno <\/span><b>screenshot <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">del post o del commento incriminato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A questo vanno aggiunti eventuali dimostrazioni del <\/span><b>danno patrimoniale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> sub\u00ecto dall\u2019azienda (es. contestazioni o rinunce da parte di clienti, revoche di contratti, richieste di rimborso, o altre prove di mancato guadagno).<\/span><\/p>\n<h4><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019indagine penale<\/span><\/h4>\n<p><b>Il termine di decorrenza per esporre querela \u00e8 di 3 mesi dall\u2019ipotesi di reato<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Una volta avviate le indagini, grazie al tracciamento dell\u2019indirizzo IP, gli inquirenti non avranno difficolt\u00e0 ad individuare l\u2019<\/span><b>autore della diffamazione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, anche nel caso sia stato usato un falso profilo. Esistono anche modi per mascherare l\u2019indirizzo IP, ma in genere si tratta di tecniche ormai ampiamente conosciute e aggirabili da Polizia Postale, periti informatici ecc.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per individuare l\u2019indirizzo IP dell\u2019autore dell\u2019illecito, gli inquirenti chiederanno formalmente a Facebook l\u2019accesso ai <\/span><b>server <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">che ospitano il profilo o la pagina su cui \u00e8 stato commesso l\u2019illecito ed altre eventuali informazioni, cose che in genere, in caso di indagini penali, la direzione del social network concede senza particolari difficolt\u00e0.<\/span><\/p>\n<h4><span style=\"font-weight: 400;\">Il giudizio penale e l&#8217;azione civile<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Una volta che il <\/span><b>Pubblico Ministero<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> ha ravvisato l\u2019<\/span><b>ipotesi di reato<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, l\u2019azione penale proceder\u00e0 d\u2019ufficio fino all\u2019applicazione della pena, senza che l\u2019azienda debba intraprendere altre azioni, a meno che questa non voglia intraprendere un alternativo <\/span><b>giudizio civile<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> in forma autonoma. Questa opzione, da verificarsi tramite una <\/span><b>consulenza legale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> specializzata, pu\u00f2 dare all\u2019azienda la possibilit\u00e0 di costituirsi <\/span><b>parte civile<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, unicamente per ottenere il <\/span><b>risarcimento del danno<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel caso non sia stato intrapreso un giudizio penale, sar\u00e0 il giudice civile a dover accertare la sussistenza dell\u2019illecito.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In questo caso, la necessit\u00e0 di fornire evidenti prove del danno subito \u00e8 ancora pi\u00f9 stringente. Nella situazione in cui l\u2019illecito sia evidente, ma sia difficoltoso quantificare il danno, l\u2019azienda diffamata potr\u00e0 comunque chiedere un risarcimento \u201c<\/span><b>in via equitativa<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d, ritenuto congruo dal giudice sulla base del caso in oggetto, senza quindi fare riferimento a ogni altro supporto probatorio ritenuto insufficiente o di difficile convalida.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Riassumendo: il <\/span><b>giudizio penale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> parte nel momento in cui si configura l\u2019ipotesi di <\/span><b>reato di diffamazione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, e procede in modo autonomo spesso con particolare rigore per quanto riguarda i presupposti di responsabilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il <\/span><b>giudizio civile<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, a cui l\u2019azienda pu\u00f2 ricorrere per ottenere un risarcimento, costituisce in genere un iter pi\u00f9 lungo e costoso, che punta ad una minore responsabilit\u00e0 a fronte del risarcimento richiesto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 opportuno valutare attentamente le azioni da intraprendere, cercando se possibile di arginare la crisi nel modo pi\u00f9 rapido e semplice possibile. Se la reputazione dell\u2019azienda \u00e8 abbastanza consolidata, spesso saranno gli stessi altri utenti a \u201cblastare\u201d l\u2019autore del messaggio diffamatorio, segnalandolo a loro volta a Facebook e intervenendo direttamente a difesa del buon nome del brand. Nei casi pi\u00f9 gravi, qualora il danno all\u2019immagine dell\u2019azienda sia evidente, e a maggior ragione nel caso di ripercussioni economiche derivate dalla diffamazione, sar\u00e0 possibile avvalersi di quanto stabilito dal codice penale e avviare un procedimento penale ed una eventuale causa civile.<\/span><\/p>\n<div class=\"post-tags2\"><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/tag\/domustudio\/\"> Consigliati per Domustudio<\/a><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/tag\/easyfatt\/\"> Consigliati per Easyfatt<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come difendersi quando la diffamazione \u00e8 diretta a societ\u00e0 e associazioni? Vediamo nel dettaglio quando scatta il reato di diffamazione e quali azioni penali si possono intraprendere.<\/p>\n<div style=\"margin-bottom:35px\"><\/div>\n","protected":false},"author":50,"featured_media":21270,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"yasr_overall_rating":0,"yasr_post_is_review":"","yasr_auto_insert_disabled":"","yasr_review_type":"","footnotes":""},"categories":[146],"tags":[3,4],"class_list":["post-21257","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-marketing-pubblicita","tag-domustudio","tag-easyfatt"],"yasr_visitor_votes":{"stars_attributes":{"read_only":false,"span_bottom":false},"number_of_votes":5,"sum_votes":24},"wps_subtitle":"Anche entit\u00e0 giuridiche come aziende, enti o associazioni possono subire reato di diffamazione su Facebook come stabilito dall\u2019art. 595 del codice penale.","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21257","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/50"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21257"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21257\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21276,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21257\/revisions\/21276"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21270"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21257"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21257"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21257"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}