{"id":25983,"date":"2022-12-13T04:00:10","date_gmt":"2022-12-13T03:00:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/?p=25983"},"modified":"2022-12-07T16:51:32","modified_gmt":"2022-12-07T15:51:32","slug":"rapporto-cerved-pmi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/rapporto-cerved-pmi\/","title":{"rendered":"Rapporto Cerved PMI 2022: crisi energetica e cambiamento climatico"},"content":{"rendered":"<p>Poche settimane fa \u00e8 stato pubblicato il nuovo <strong>rapporto Cerved PMI<\/strong>, una fotografia dettagliata che la banca dati Cerved Group del grado di merito creditizio delle imprese italiane scatta ogni 12 mesi. A presentarla \u00e8 stato Andrea Mignanelli, Ceo del gruppo di report e statistiche, durante <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=BYj-1F-nrXQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Osservitalia 2022<\/strong><\/a>, l\u2019evento dedicato all\u2019<strong>analisi delle imprese italiane. <\/strong>Vediamo meglio di cosa si tratta, su quale campione si basa e le evidenze emerse dal report di quest&#8217;anno.<\/p>\n\n<h3>Il report Cerved PMI: l\u2019analisi delle piccole e medie imprese italiane<\/h3>\n<p>Il rapporto Cerved PMI \u00e8 un documento annuale dedicato all\u2019analisi delle piccole e medie imprese italiane e al loro stato di salute economico e creditizio.<br \/>\nIl report prende in esame le <strong>piccole e medie imprese italiane (PMI)<\/strong> i<strong>n base alla classificazione della Commissione Europea e ai criteri di \u201cFatturato\u201d, \u201cAttivo\u201d e \u201cDipendenti\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo questa classificazione, si possono dividere le aziende in quattro gruppi di analisi:<\/p>\n<ul>\n<li>grandi imprese: aziende con pi\u00f9 di 250 dipendenti oppure oltre 50 milioni di euro di Fatturato e un Attivo maggiore di 43 milioni di euro;<\/li>\n<li>medie imprese: aziende con meno di 250 dipendenti, un Fatturato inferiore ai 50 milioni di euro e un Attivo inferiore ai 43 milioni;<\/li>\n<li>piccole imprese: aziende con meno di 50 dipendenti e un Fatturato o un Attivo inferiori ai 10 milioni di euro;<\/li>\n<li>microimprese:\u00a0le aziende con meno di 10 dipendenti e un Fatturato o un Attivo pari o inferiori ai 2 milioni di euro.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per definire il campione di analisi, sono stati presi in esame <strong>gli ultimi bilanci disponibili delle aziende italiane<\/strong> risalenti al 2020. Di questi, sono <strong>157.025<\/strong> le societ\u00e0 che rientrano nei requisiti di definizione delle<strong> Piccole e Medie Imprese<\/strong>. In particolare, il campione preso in analisi comprende <strong>129.738 piccole imprese e 27.287 aziende di media grandezza<\/strong>. Sul totale percentuale, le PMI rappresentano il 15,7% delle imprese che hanno presentato un bilancio e danno lavoro a quasi 5 milioni di lavoratori.<\/p>\n<p>Grazie all\u2019analisi approfondita e alla fotografia del substrato economico italiano che il rapporto Cerved PMI 2022 offre, \u00e8 possibile comprendere le difficolt\u00e0 politiche e sociali che negli ultimi 12 mesi hanno affrontato le PMI italiane e che potranno influire sul futuro prossimo dell\u2019economia d\u2019impresa nazionale. <strong>Il report \u00e8 un prezioso strumento<\/strong> <strong>per istituzioni, investitore e per le imprese stesse,<\/strong>\u00a0per capire il panorama nel quale si trovano ad operare e compiere le scelte pi\u00f9 adeguate in risposta alle problematiche o agli obiettivi raggiunti che vengono evidenziati.<\/p>\n<p>In particolare, il rapporto PMI 2022 si \u00e8 focalizzato su come <strong>gli scenari geopolitici ed economici e il cambiamento climatico <\/strong>possano avere influenza sull&#8217;andamento delle aziende. Vediamo pi\u00f9 nel dettaglio i punti presi in analisi ed evidenziati.<\/p>\n<h3>Rapporto Cerved 2022: la ripresa delle PMI nel post pandemia<\/h3>\n<a class=\"cta-container\" data-click-cta=\"ef-01\" href=\"\/software\/easyfatt\/cloud\/\"><div style=\"background-color:#3bb1cd; color: #fff; margin: 1em 0;\">\r\n  <div class=\"row\" style=\"padding: 1em;\">\r\n    <div class=\"col-md-5\">\r\n<img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/img-banner-blog-EF-v2.png\" alt=\"Easyfatt Cloud - gestionale cloud\">\r\n    <\/div>\r\n    <div class=\"col-md-7\">\r\n     <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" width=\"200\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/Logo-EF-Cloud-1.png\" alt=\"easyfatt cloud\" style=\"margin-top: 5px; margin-bottom: 5px\">\r\n      <br>\r\n      <p><span style=\"font-size: 17px\">La semplicit\u00e0 di Easyfatt, con la libert\u00e0 del Cloud. 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Se l\u2019avvento del Covid, dei contagi e delle misure sanitarie per contenerli aveva provocato perdite importanti per le aziende italiane, il 2021 segna un anno di ripresa importante per le PMI, con una <strong>crescita maggiore rispetto alle aspettative<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo i dati presi in analisi, le piccole e medie imprese nazionali hanno<strong> risposto con prontezza<\/strong> ai danni e ai blocchi causati dalla crisi, mostrando <strong>resilienza e dinamismo<\/strong> nel cercare di limitare le perdite e recuperare il possibile avviando una sostenibile ripresa.<\/p>\n<p>In particolare, dopo una perdita registrata nel 2020, il numero di PMI attive nel 2021 registra un rialzo che porta i <strong>valori sopra il livello pre-Covid.<\/strong> Anche i fatturati registrati nei bilanci crescono nel 2021, portandosi ad un aumento di oltre il 5% rispetto al 2019, con un<strong> rimbalzo trainato dalle medie imprese<\/strong>.<\/p>\n<p>Alla base della risposta positiva delle aziende si possono trovare fattori endogeni e fattori esogeni. Per quanto riguarda i fattori endogeni, al primo posto troviamo che <strong>le PMI si sono rafforzate dal punto di vista patrimoniale<\/strong> sempre di pi\u00f9 negli ultimi anni, risultando pi\u00f9 solide e meno esposte dal punto di vista finanziario. Al contempo, dal punto di vista esogeno, <strong>le esigenze di liquidit\u00e0 delle aziende sono state sostenute dalla reazione veloce delle istituzioni nazionali ed europee<\/strong>, generando aspettative positive sulla ripresa.<\/p>\n<blockquote><p>Leggi la guida Danea alla <a href=\"\/blog\/cash-flow-guida\/\">gestione della liquidit\u00e0 aziendale<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>Sono invece le performance di<strong> industria e costruzioni<\/strong> a trainare la crescita del margine operativo lordo delle PMI: i dati positivi sono certamente stimolati dagli incentivi messi a disposizione dal governo.<\/p>\n<p>I dati tuttavia hanno portato ad un <strong>indebitamento maggiore delle PMI<\/strong>, che durante il 2021 hanno visto aumentare i loro debiti finanziari, grazie ai bassi tassi di interesse. Tuttavia, nonostante i numeri in crescita e scadenze pi\u00f9 rigide, le PMI hanno registrato una <strong>riduzione dei giorni di ritardo nel pagamento ai fornitori<\/strong>. Se i mesi pi\u00f9 intensi della pandemia avevano fatto registrare un\u2019impennata di pagamenti saltati, il 2021 ne ha registrato il forte calo.<\/p>\n<h3>PMI, le minacce dettate dalla nuova congiuntura<\/h3>\n<p>Nonostante le prospettive di ripresa post-pandemia, le previsioni positive hanno subito un brusco peggioramento nei primi mesi 2022, con <strong>l\u2019inizio del conflitto russo-ucraino e l\u2019intensificazione dello shock energetico<\/strong>. L\u2019avvento di un nuovo conflitto nell\u2019area di influenza europea, la conseguente crisi energetica amplificata e l\u2019inflazione hanno invertito con rapidit\u00e0 lo scenario, amplificando in poco tempo le finestre di incertezza.<\/p>\n<p>Il rapporto Cerved 2022 ha provato a descrivere lo stato delle PMI nel 2022-2023 sulla base di due scenari, denominati baseline e worst. Gli scenari sono influenzati da diverse dinamiche, tra cui <strong>l\u2019escalation del conflitto, l\u2019evoluzione della crisi energetica, la capacit\u00e0 di implementare il PNRR efficacemente, le restrizioni introdotte dalla BCE in ambito politica monetaria<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel <strong>baseline scenario<\/strong> il rapporto Cerved ha ipotizzato una <strong>stabilizzazione degli elementi<\/strong>, che permette una <strong>crescita dei fatturati reali anche nel 2023<\/strong>.<br \/>\nIl <strong>worst scenario<\/strong> invece \u00e8 dominato dalle <strong>ipotesi negative<\/strong> e in particolare da un prolungamento delle tensioni di guerra, dall\u2019interruzione dei flussi di gas dalla Russia, dall\u2019implementazione del PNRR e dagli impatti del maggior costo del debito su domanda e produzione per l\u2019innalzamento dei tassi. L\u2019insieme di tali fattori porta ad una <strong>forte flessione di ricavi e margini lordi<\/strong>.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che pi\u00f9 fa emergere trend differenti sono le ipotesi di <strong>diversa esposizione allo shock energetico <\/strong>dato dal conflitto russo-ucraino. In particolare, a subire i maggiori impatti del blocco del gas russo sono <strong>le industrie dei metalli e le aziende che lavorano materiali per l\u2019edilizia, che necessitano di grandi volumi di energia impiegati nei processi produttivi.<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>Leggi 5 consigli per la <a href=\"\/blog\/gestione-flussi-cassa-consigli\/\">gestione dei flussi di cassa<\/a> nelle PMI<\/p><\/blockquote>\n<h3>PMI e cambiamento climatico: la sfida nella transizione ecologica<\/h3>\n<p>In aggiunta allo scenario geopolitico, il rapporto Cerved ha evidenziato i <strong>rischi legati agli effetti del cambiamento climatico<\/strong> e i <strong>costi della transizione verso modelli pi\u00f9 sostenibili<\/strong>.<\/p>\n<p>Quella nei confronti del cambiamento climatico rimane forse la <strong>sfida pi\u00f9 grande di questo secolo<\/strong> alla quale le imprese sono chiamate a rispondere. Se non verranno messi in atto <strong>interventi per ridurre le emissioni nel breve periodo<\/strong>, si potrebbe registrare un\u2019intensificazione degli eventi climatici estremi. La minaccia non riguarderebbe solo il livello sociale, ma anche quello economico e finanziario.<\/p>\n<p>\u00c8 il <strong>2050<\/strong> l\u2019anno entro il quale l\u2019UE si \u00e8 impegnata a raggiungere <strong>l\u2019obiettivo delle zero emissioni nette<\/strong>. Il processo \u00e8 per\u00f2 legato a rischi significativi e richiede investimenti in ogni settore economico.<\/p>\n<p>Durante il 2022, la Banca Centrale Europea (BCE) ha invitato le banche europee a condurre il <strong>Climate Stress Test<\/strong>, un esercizio necessario per valutare la resilienza delle aziende e delle banche stesse ai rischi climatici.<\/p>\n<p>L\u2019analisi \u00e8 stata condotta mettendo a confronto <strong>tre scenari di politiche climatiche<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>\u201cOrderly\u201d: la transizione procede in modo graduale e regolare. Il raggiungimento degli obiettivi sulle emissioni e sul riscaldamento del pianeta permette di contrastare l\u2019aumento della frequenza e della severit\u00e0 degli eventi climatici.<\/li>\n<li>\u201cDisorderly\u201d: le politiche di transizione vengono attuate in ritardo, con costi pi\u00f9 elevati nel medio termine.<\/li>\n<li>\u201cHot House\u201d le politiche ambientali implementate sono insufficienti a fermare il cambiamento climatico, con il conseguente aumento della frequenza e della severit\u00e0 degli eventi climatici.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Cerved ha <strong>simulato gli impatti dei possibili scenari climatici<\/strong> disegnati dalla BCE <strong>sulle PMI italiane<\/strong>, integrando gli input macroeconomici, settoriali e di scenario forniti dalla Banca Centrale Europea con score, modelli e algoritmi di simulazione per proiettare i bilanci delle imprese al 2050. In base a quanto ipotizzato e rilevato, <strong>le PMI italiane avrebbero bisogno di circa 135 miliardi di euro di investimenti per raggiungere gli obiettivi<\/strong> dettati dalla BCE.<\/p>\n<blockquote><p>Questi sono i risultati pi\u00f9 evidenti emersi dal rapporto Cerved 2022. L\u2019intero documento pu\u00f2 essere scaricato dalla <a href=\"https:\/\/research.cerved.com\/rapporti\/rapporto-cerved-pmi-2022\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">pagina dedicata<\/a> &gt;<\/p><\/blockquote>\n<div class=\"post-tags2\"><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/tag\/domustudio\/\"> Consigliati per Domustudio<\/a><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/tag\/easyfatt\/\"> Consigliati per Easyfatt<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I principali risultati del Rapporto Cerved, che quest\u2019anno si focalizza sulla reazione delle PMI allo shock energetico e sulle sfide del cambiamento climatico.<\/p>\n<div style=\"margin-bottom:35px\"><\/div>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":25990,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"yasr_overall_rating":0,"yasr_post_is_review":"","yasr_auto_insert_disabled":"","yasr_review_type":"","footnotes":""},"categories":[153,158],"tags":[3,4],"class_list":["post-25983","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gestione-finanziaria","category-report-previsioni","tag-domustudio","tag-easyfatt"],"yasr_visitor_votes":{"stars_attributes":{"read_only":false,"span_bottom":false},"number_of_votes":0,"sum_votes":0},"wps_subtitle":"Le piccole e medie imprese italiane stanno soffrendo lo shock energetico e l\u2019incertezza geopolitica. 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