{"id":6953,"date":"2015-11-04T09:40:23","date_gmt":"2015-11-04T08:40:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/?p=6953"},"modified":"2022-04-28T12:11:41","modified_gmt":"2022-04-28T10:11:41","slug":"startup-gestione-aziendale-10-fallimenti-da-cui-imparare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/startup-gestione-aziendale-10-fallimenti-da-cui-imparare\/","title":{"rendered":"Start up e gestione aziendale: 10 classici fallimenti da cui imparare"},"content":{"rendered":"<p>Quali sono le <strong>principali cause di fallimento<\/strong> a cui generalmente pu\u00f2 andare incontro una start up? Scopriamole subito insieme analizzando nel dettaglio gli esempi riportati di seguito: 10 errori pi\u00f9 o meno eclatanti che gli imprenditori di giovani aziende non dovrebbero mai commettere.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/break-voice.png\" alt=\"break-voice\" \/><\/p>\n<h3>#1 &#8211; Proporre prodotti o servizi di scarso interesse<\/h3>\n<p>Affinch\u00e9 sia possibile abbracciare una gestione aziendale proiettata alla crescita, \u00e8 importante <strong>investire tempo e denaro soltanto in prodotti e servizi interessanti per una quota significativa di consumatori<\/strong>: se il pubblico non \u00e8 minimamente attirato dalle soluzioni proposte dal nostro business, le possibilit\u00e0 che lo stesso si ampli e sviluppi si riducono in modo drastico.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/break-voice.png\" alt=\"break-voice\" \/><\/p>\n<h3>#2 &#8211; Affidarsi a soci e collaboratori con idee troppo diverse<\/h3>\n<p>Chiunque voglia aprire un\u2019attivit\u00e0 con l\u2019obiettivo di renderla florida e redditizia, deve necessariamente prestare massima attenzione alla scelta dei soci e dei collaboratori da includere nel team. <strong>Avere differenti punti di vista in un gruppo di lavoro pu\u00f2 essere una risorsa importante<\/strong>; ma se le idee, gli obiettivi e gli approcci sono <strong>troppo distanti una potenzia forza pu\u00f2 tramutarsi in una bomba ad orologeria<\/strong>. Aprire un&#8217;attivit\u00e0 significa <strong>condividere traguardi comuni, aspirazioni e le strade per raggiungerli.<\/strong><\/p>\n<a class=\"cta-container\" data-click-cta=\"ef-01\" href=\"\/software\/easyfatt\/cloud\/\"><div style=\"background-color:#3bb1cd; color: #fff; margin: 1em 0;\">\r\n  <div class=\"row\" style=\"padding: 1em;\">\r\n    <div class=\"col-md-5\">\r\n<img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/img-banner-blog-EF-v2.png\" alt=\"Easyfatt Cloud - gestionale cloud\">\r\n    <\/div>\r\n    <div class=\"col-md-7\">\r\n     <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" width=\"200\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/Logo-EF-Cloud-1.png\" alt=\"easyfatt cloud\" style=\"margin-top: 5px; margin-bottom: 5px\">\r\n      <br>\r\n      <p><span style=\"font-size: 17px\">La semplicit\u00e0 di Easyfatt, con la libert\u00e0 del Cloud. 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Ai rifiuti ed alle porte chiuse in faccia bisogna saper reagire con decisione, evitando di demoralizzarsi e tenendo a mente l\u2019obiettivo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/break-voice.png\" alt=\"break-voice\" \/><\/p>\n<h3>#4 &#8211; Non considerare il tempo necessario a raccogliere fondi<\/h3>\n<p>Visto che (nella maggior parte dei casi) per avviare un\u2019attivit\u00e0 commerciale servono delle notevoli risorse economiche, \u00e8 opportuno <strong>considerare fin dall\u2019inizio le tempistiche necessarie alla raccolta dei fondi<\/strong>: contattare investitori o venture capitalist e convincerli a finanziare un certo progetto di business non \u00e8 certo una cosa semplice, ma <strong>programmandosi degli obiettivi da raggiungere nel breve e lungo periodo<\/strong> (entro un mese stringere il primo accordo, entro 2 disporre di una somma X, ecc.) <strong>le difficolt\u00e0 vengono notevolmente ridotte<\/strong>.<\/p>\n<blockquote><p>Leggi: <a title=\"Analisi swot: obiettivi aziendali e come raggiungerli\" href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/analisi-swot-obiettivi-aziendali-pianificazione-strategica-aziendale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Analisi SWOT: obiettivi aziendali e come raggiungerli<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/break-voice.png\" alt=\"break-voice\" \/><\/p>\n<h3>#5 &#8211; Non essere in grado di fare stime corrette<\/h3>\n<p>Se il fondatore di un\u2019attivit\u00e0 commerciale non riesce a <strong>fare delle stime per il futuro che sappiano rivelarsi accettabilmente veritiere e concrete<\/strong>, rischia di perdere cifre di denaro pi\u00f9 o meno considerevoli: quando per esempio ci si trova ad ipotizzare la risposta del pubblico nei confronti di un certo prodotto o servizio, \u00e8 <strong>necessario saper riconoscere la linea che separa ci\u00f2 che desideriamo ottenere e ci\u00f2 che realisticamente potremmo raggiungere.<\/strong> Il classico errore del principiante \u00e8 quello di ritenere la propria offerta talmente di qualit\u00e0 e unica che ogni potenziale cliente stia solo attendendone la venuta, questo senza minimamente considerare le altre offerte sul mercato, la lealt\u00e0 dei clienti ai prodotti o servizi esistenti, il pricing, la location (nel caso di esercizi fisici) ecc&#8230;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/break-voice.png\" alt=\"break-voice\" \/><\/p>\n<h3>#6 &#8211; Non avere una visione a lungo termine<\/h3>\n<p>Una buona regola da rispettare quando si tratta di aprire un\u2019attivit\u00e0 \u00e8 <strong>stabilire ancora prima dell\u2019avvio degli obiettivi da raggiungere nel breve, nel medio e nel lungo periodo<\/strong>: vere e proprie mete che permettano all\u2019imprenditore di far crescere il proprio business in modo graduale e costante, sviluppandolo il pi\u00f9 possibile sia internamente (scelta di un ufficio adeguato, nuove assunzioni, ecc.) che esternamente (acquisizione clienti, advertising, ecc.).<\/p>\n<blockquote><p>Leggi:\u00a0<a title=\"Come definire obiettivi sensati per il Piano di Marketing della tua impresa\" href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/obiettivi-piano-marketing\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Come definire obiettivi sensati per il Piano di Marketing della tua impresa<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/break-voice.png\" alt=\"break-voice\" \/><\/p>\n<h3>#7 &#8211; Investire troppo denaro in prodotti o servizi rischiosi<\/h3>\n<p>Se, soprattutto in fase di start up, il titolare sceglie di <strong>investire molti fondi su articoli o servizi non sufficientemente testati e validati dal confronto con il mercato<\/strong>, rischia di trovarsi a non poter gestire un ritorno negativo potenzialmente deleterio per l\u2019intero business: prima di destinare cifre considerevoli a prodotti o servizi &#8220;innovativi&#8221; o &#8220;non-convenzionali&#8221;, \u00e8 importante accertarsi del fatto che gli stessi funzionino e interessino il nostro target. A questo scopo \u00e8 preferibile inizialmente<strong> investire una percentuale minoritaria delle energie e fondi disponibili per test e man mano destinare uno sforzo crescente se i feedback sono positivi<\/strong>.<\/p>\n<p>Uno dei modelli pi\u00f9 famosi esplica questa regola alla perfezione: <strong>modello 70\/20\/10 per l&#8217;innovazione nel business.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Questo modello impone che lo sforzo nel lavoro dovrebbe essere suddiviso nel seguente rapporto:<\/p>\n<ul>\n<li>Il <strong>70% del tempo\/denaro<\/strong> dovrebbe essere dedicato ad <strong>attivit\u00e0 di core business<\/strong> (quelle che <em>&#8220;pagano le bollette e l&#8217;affitto&#8221;<\/em>).<\/li>\n<li>Il <strong>20% di tempo\/denaro<\/strong> dovrebbe essere dedicato a <strong>progetti relativi al core business<\/strong> (investimenti a basso rischio perch\u00e8 sviluppano e migliorano l&#8217;esistente).<\/li>\n<li>Il <strong>10% di tempo\/denaro<\/strong> dovrebbe essere dedicato a <strong>progetti estranei al core business<\/strong> (investimenti ad alto rischio in quanto molto lontani dal core business e innovativi).<\/li>\n<\/ul>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/break-voice.png\" alt=\"break-voice\" \/><\/p>\n<h3>#8 &#8211; Proporre prodotti-servizi troppo simili a quelli della concorrenza<\/h3>\n<p>La corretta gestione aziendale prevede (tra le varie cose) la capacit\u00e0 di produrre soluzioni che da un lato (come gi\u00e0 detto) interessino il pubblico e dall\u2019altro non siano la copia precisa dell\u2019offerta altrui. Un articolo identico a quello venduto da un competitor gi\u00e0 conosciuto nel mercato pu\u00f2 attirare soltanto se risulta molto pi\u00f9 conveniente a livello economico (in questo caso per\u00f2 si corre il rischio di svalutare la propria merce, ottenendo guadagni pi\u00f9 miseri e scatenando una deleteria guerra al ribasso). Il miglior compromesso \u00e8 quello in grado di <strong>bilanciare fattori importanti quali l\u2019originalit\u00e0, l\u2019utilit\u00e0 ed il prezzo.<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/break-voice.png\" alt=\"break-voice\" \/><\/p>\n<h3>#9 &#8211; Sottovalutare l\u2019importanza della crescita costante<\/h3>\n<p>Per aprire un\u2019attivit\u00e0 con l\u2019obiettivo di trasformarla in un\u2019azienda di successo bisogna <strong>concentrarsi tutti i giorni sulla sua crescita<\/strong>: dopo aver creato nel primo periodo una buona base clienti, \u00e8 quindi importante continuare a puntare su strategie aggressive che consentano di ampliare il pubblico fidelizzato aumentando al contempo i guadagni e le possibilit\u00e0 di espansione. Spesso momenti favorevoli possono indurre a <em>&#8220;sedersi&#8221;<\/em> o a investire troppe risorse in attivit\u00e0 non di crescita ma ad esempio di sviluppo. <strong>La crescita continua anche se lenta \u00e8 quella che pagher\u00e0 lo sviluppo e che protegger\u00e0 il business nei momenti di crisi.<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/break-voice.png\" alt=\"break-voice\" \/><\/p>\n<h3>#10 &#8211; Affidarsi agli investitori sbagliati<\/h3>\n<p>Per assicurare prosperit\u00e0 ad un certo business risulta necessario per il fondatore<strong> trovare in fase di start up i giusti partner finanziari:<\/strong> che siano in grado di <strong>comprendere il proprio ruolo di finanziatore<\/strong> (il socio di capitale non pu\u00f2 pensare di intervenire in questioni tecniche se non ne ha competenza), che <strong>capiscano il business<\/strong> (non c&#8217;\u00e8 cosa peggiore di spiegare ad una persona che non capisce la tua impresa come stai spendendo il suo denaro) e che siano in grado di <strong>comprendere\u00a0i tempi di ritorno dell&#8217;investimento<\/strong> e che siano d&#8217;accordo con il piano di rientro.<\/p>\n<p>Questa la nostra lista di 10 esempi di fallimento da cui imparare: errori pi\u00f9 o meno diffusi, che i giovani imprenditori dovrebbero evitare di commettere per garantire alle attivit\u00e0 avviate maggiori possibilit\u00e0 di successo.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>photo credit: <a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/76657755@N04\/7408488456\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">Tax Credits<\/a> <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by\/2.0\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">cc<\/a><\/em><\/p>\n<div class=\"post-tags2\"><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/tag\/domustudio\/\"> Consigliati per Domustudio<\/a><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/tag\/easyfatt\/\"> Consigliati per Easyfatt<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La gestione aziendale di una start up? Ecco la nostra lista dei 10 classici casi di fallimento da cui imparare se stai pensando di aprire un\u2019attivit\u00e0!<\/p>\n<div style=\"margin-bottom:35px\"><\/div>\n","protected":false},"author":30,"featured_media":6958,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"yasr_overall_rating":0,"yasr_post_is_review":"","yasr_auto_insert_disabled":"","yasr_review_type":"","footnotes":""},"categories":[165],"tags":[3,4],"class_list":["post-6953","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consigli","tag-domustudio","tag-easyfatt"],"yasr_visitor_votes":{"stars_attributes":{"read_only":false,"span_bottom":false},"number_of_votes":0,"sum_votes":0},"wps_subtitle":"La gestione aziendale di una start up? 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