La fatturazione elettronica delle operazioni con San Marino: come funziona

Vendite e acquisti di beni o servizi: come gestire la fatturazione elettronica per le operazioni verso e da San Marino? Le regole passo per passo.

Fatturazione elettronica San Marino
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Sembra di giocare in casa, ma così non è. Collocata geograficamente in Italia, tra Emilia-Romagna e Marche, la Repubblica di San Marino è considerata un Paese Extra-UE.

Se effettui operazioni verso San Marino, dovrai quindi prestare particolare attenzione alle regole di fatturazione.

Vediamo passo dopo passo come emettere le fatture, come gestire l’IVA sugli acquisti e quali codici utilizzare per non commettere errori.

L’obbligo di fatturazione elettronica verso San Marino

Dopo un periodo di transizione, dal 1° luglio 2022 l’obbligo di fatturazione elettronica per le operazioni tra Italia e San Marino è entrato a pieno regime.

Questo obbligo è stato introdotto dall’articolo 12 del Decreto Legge n. 34/2019 e successivamente attuato con il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 21 giugno 2021.

Le regole tecniche per emettere e ricevere fatture elettroniche da San Marino sono definite dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 5 agosto 2021, successivamente modificato con il provvedimento del 29 settembre 2021.

Nonostante il set completo di istruzioni, non è raro però dover fare i conti con dubbi pratici e operativi: come fatturare le vendite e, in parallelo, come si gestiscono gli acquisti?

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Come emettere fattura elettronica a San Marino per cessione di beni?

Se la tua impresa vende beni a un titolare di partita IVA di San Marino, l’operazione è considerata una cessione all’esportazione, non imponibile IVA ai sensi dell’art. 71 del DPR 633/72.

Vediamo come gestire la fatturazione verso san Marino, dalla compilazione della fattura fino all’eventuale emissione della nota di variazione.

1. Compila la fattura elettronica

Per compilare la fattura verso San Marino, dovrai seguire queste istruzioni operative:

  • Dati del Cliente: inserisci il nome dell’azienda e il suo numero di identificazione fiscale sammarinese (composto dalla sigla SM e 5 cifre).
  • Natura IVA: poiché l’operazione è non imponibile, dovrai utilizzare il codice N3.3 (Non imponibili – cessioni verso San Marino). Questo codice garantisce la non applicazione dell’IVA in fattura.
  • Codice Destinatario San Marino: per tutte le fatture elettroniche verso operatori del Titano, il codice destinatario da inserire è sempre 2R4GT08 (corrispondente all’Ufficio Tributario di San Marino).

Una volta compilata, dovrai trasmettere la fattura al SdI, il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate, come tutti gli altri documenti elettronici.

Vendere beni nella Repubblica di San Marino non è quindi come vendere a un cliente di Roma o Milano, ma non è nemmeno una “classica” esportazione extra-UE.

La particolarità sta nel meccanismo di controllo incrociato tra i due Stati.

Guarda la tabella con tutti i codici della fattura elettronica e scopri quando vanno utilizzati.

2. Attendi i controlli sulle fatture dall’Ufficio Tributario di San Marino

Pur essendo l’operazione non imponibile IVA (quindi non addebiti l’imposta in fattura), per la convalida interviene l’Ufficio Tributario di San Marino.

In particolare, entro i quattro mesi successivi all’emissione l’Ufficio:

  • verifica e convalida la regolarità della fattura;
  • comunica l’esito del controllo al competente ufficio dell’Agenzia delle Entrate attraverso un apposito canale telematico.

3. Ricevi la fattura nel portale “Fatture e corrispettivi”

La fattura, una volta convalidata, verrà messa a disposizione all’interno della tua area riservata del portale di “Fatture e corrispettivi”, dove potrai visualizzare il documento elettronico e l’esito del controllo effettuato dall’ufficio tributario di San Marino.

4. Emetti nota di variazione

Se entro quattro mesi l’Ufficio Tributario non convalida la regolarità della fattura, l’operazione viene riqualificata come operazione imponibile e va assoggettata a IVA.

In questi casi, quindi, dovrai emettere una nota di variazione, ai sensi dell’art. 26, co. 1, del  D.p.r. n. 633/1972, entro i 30 giorni successivi, per versare l’IVA non addebitata inizialmente.

Rispettando questa finestra temporale non sarai soggetto a sanzioni e interessi.

Nella pratica quindi, per “completare” il flusso di invio:

  • non basta emettere la fattura correttamente;
  • è necessario che lo Stato di San Marino confermi all’Italia la regolarità dell’operazione;
  • questa conferma deve avvenire entro un tempo massimo (4 mesi), altrimenti l’operazione perde il diritto alla non imponibilità.

Leggi l’approfondimento sull’emissione della nota di credito.

Esonero dalla fattura elettronica: come documentare le vendite verso San Marino

Nei casi ormai rari di esonero dall’obbligo di emissione della fattura elettronica, sono previste regole specifiche anche per quel che riguarda il formato cartaceo.

Dovrai emettere fattura in tre esemplari, due dei quali vanno consegnati al cliente di San Marino.

Per poter beneficiare della non imponibilità, è necessario che tu, come venditore (cedente) sia in possesso di un esemplare della fattura restituita dal cliente (cessionario) sammarinese, vidimata con l’indicazione della data, munita di timbro a secco circolare contenente intorno allo stemma ufficiale sammarinese la dicitura “Rep. di San Marino – Uff. tributario”.

Se entro quattro mesi dall’emissione della fattura ricevi dal cessionario l’esemplare della fattura cartacea vidimata dall’ufficio tributario San Marino, dovrai darne comunicazione allo stesso Ufficio e per conoscenza al competente ufficio dell’Agenzia delle entrate.

Inoltre, se entro i trenta giorni successivi non hai ricevuto l’esemplare della fattura vidimata dovrai emettere una nota di variazione, anche in questo caso senza sanzioni e interessi.

Come emettere fattura elettronica a San Marino per prestazione di servizi?

Per le fatture emesse a San Marino per le prestazioni di servizi, l’emissione in formato elettronico è obbligatoria per rispettare l’obbligo di comunicazione delle operazioni transfrontaliere, meglio conosciuto con il nome di esterometro.

In questo caso, dal punto di vista pratico, potrai effettuare l’invio secondo due diverse modalità di compilazione:

  • Modalità Standard (applicata per tutte le operazioni estere):
    • Codice Destinatario: inserire il codice “XXXXXXX”.
    • Partita IVA cliente: Inserire il codice “0099999999999”.

In questo caso, il cliente non riceve il file XML della fattura emessa. Hai quindi l’obbligo di consegnargli comunque una copia analogica (cartacea o PDF) della fattura.

  • Modalità Semplificata:
    • Codice Destinatario: potrai indicare il codice 2R4GTO8 (lo stesso usato per i beni).

In questo caso, la fattura viene recapitata direttamente al cliente tramite l’Ufficio Tributario di San Marino. Non dovrai quindi trasmettere anche la copia analogica al cliente.

Sebbene sia possibile usare lo stesso codice destinatario (2R4GTO8), per le prestazioni di servizi l’Ufficio Tributario di San Marino non appone alcun visto. Non c’è quindi la procedura di convalida doganale che si applica ai beni come abbiamo visto in precedenza.

Ai fini IVA, per i servizi si applica il principio base (secondo l’art. 7-ter del DPR 633/72) che considera le operazioni effettuate nel Paese del committente, e quindi del cliente.

Per le operazioni B2B la fattura dovrà essere emessa senza IVA, indicando il codice Natura N2.1 (non soggette ad IVA ai sensi degli artt. da 7 a 7-septies del DPR 633/72).

Tipo di Operazione Cliente Regola IVA/Codice Natura Istruzioni codice destinatario/fatturazione Note sulla Procedura
Cessione di Beni (Vendita B2B) Titolare P.IVA Sammarinese (SM + 5 cifre) Non imponibile IVA (art. 71 DPR 633/72) / N3.3 2R4GT08 (Ufficio Tributario di San Marino) La fattura è soggetta a convalida da parte dell’Ufficio Tributario entro 4 mesi. In caso di mancata convalida, l’operazione diventa imponibile e si deve emettere una nota di variazione (art. 26, co. 1, DPR 633/72) entro i 30 giorni successivi.
Prestazione di Servizi (Vendita B2B) Titolare P.IVA Sammarinese Non soggetta ad IVA (art. 7-ter DPR 633/72) / N2.1 Modalità Standard: XXXXXXX (obbligo di consegnare copia analogica). Modalità Semplificata: 2R4GT08 (la fattura viene recapitata). Obbligo di fatturazione elettronica per rispettare l’obbligo di comunicazione transfrontaliera (esterometro). Non è prevista la procedura di convalida doganale.
Cessione/Prestazione (Vendita B2C) Privato Cittadino Sammarinese Applicare l’IVA in Italia. 0000000 (sette zeri) Fanno eccezione le cessioni di mezzi di trasporto nuovi e le vendite a distanza. Consegnare una copia (digitale o cartacea) della fattura al cliente.

Tabella riepilogativa sulla vendita di beni o servizi verso San Marino

Come gestire gli acquisti di servizi da San Marino?

Se invece sei tu ad acquistare un servizio da San Marino, dovrai versare l’IVA in Italia, applicando il meccanismo del reverse charge (inversione contabile). In sostanza, sarai tu a calcolare l’IVA e a pagarla all’Agenzia delle Entrate.

Dovrai emettere un’autofattura di tipo TD17, da inviare allo SDI e da registrare sia nel registro delle fatture emesse che in quello degli acquisti.

Scopri di più sul meccanismo del reverse charge.

Vendite verso privati: San Marino come l’Italia

Se il tuo cliente è invece un privato cittadino sammarinese, la regola da seguire è opposta rispetto a quella che si applica in caso di controparti titolari di partita IVA.

Per le operazioni attive nei confronti di consumatori finali di San Marino, sarà necessario applicare l’IVA in Italia. Fanno eccezione le cessioni di mezzi di trasporto nuovi e le vendite a distanza.

In fase di compilazione della fattura elettronica quindi dovrai seguire le seguenti regole:

  • Codice Destinatario: non devi usare il codice dell’Ufficio Tributario (2R4GT08), ma il classico codice standard composto da sette zeri (0000000);
  • Dati del cliente: inserisci il nome, l’indirizzo sammarinese e il codice fiscale (se disponibile);
  • Invio: la fattura passa normalmente attraverso il Sistema di Interscambio (SdI). Poiché il privato non ha un’area riservata aziendale, dovrai consegnargli una copia (digitale o cartacea) della fattura.

Acquisti di beni da San Marino: fatture elettroniche con o senza IVA

A differenza delle cessioni, se acquisti beni da soggetti residenti a San Marino sarà sempre obbligatorio l’addebito dell’IVA.

La procedura da seguire cambia radicalmente in base alla gestione della fatturazione da parte del tuo fornitore e, in particolare, se:

  • la fattura viene emessa in formato elettronico o cartaceo;
  • venga addebitata o meno l’IVA.

1. Fattura elettronica ricevuta con IVA

Partiamo dall’ipotesi più semplice da gestire, cioè in caso di fattura elettronica ricevuta con indicazione dell’IVA.

In questo caso, il fornitore sammarinese addebita direttamente l’IVA in fattura e la versa per tuo conto all’Ufficio Tributario di San Marino.

La fattura ti verrà recapitata regolarmente tramite il SdI e sarà disponibile sul portale Fatture e Corrispettivi.

I controlli avvengono “dietro le quinte”: l’Ufficio Tributario di San Marino riversa le somme all’Agenzia delle Entrate entro i 15 giorni successivi al pagamento, inviando all’ufficio competente dell’Agenzia gli elenchi riepilogativi delle fatture corrispondenti a tali versamenti.

L’Agenzia delle Entrate controlla poi che le somme ricevute corrispondano ai dati riportati nelle fatture.

L’esito positivo del controllo viene reso noto telematicamente sia all’ufficio tributario di San Marino che al cessionario italiano, quindi a te che fai l’acquisto, con una notifica telematica. Da questo momento potrao detrarre l’IVA.

2. Fattura elettronica ricevuta senza IVA

Il caso più comune però vuole che le fatture elettroniche per gli acquisti da San Marino vengano inviate senza addebito dell’IVA. In queste ipotesi dovrai attivarti per regolarizzare l’operazione in Italia.

Come? Dovrai integrare la fattura inserendo l’ammontare dell’imposta, emettendo un’autofattura utilizzando il codice tipo documento TD19 per i beni e TD17 in caso di acquisto di servizi.

La fattura, applicando il meccanismo del reverse charge, dovrà essere inviata entro il giorno 15 del mese successivo alla data di ricezione del documento originario.

La stessa andrà poi annotata registrata sia nel registro delle vendite che in quello degli acquisti.

Leggi la guida sull’autofattura.

Acquisti di beni da San Marino: fatture cartacee con o senza IVA

Se il venditore di San Marino emette fattura in formato cartaceo, bisognerà seguire specifici passaggi, in base all’addebito o meno dell’IVA.

1. Fattura cartacea con IVA

In questo caso, il fornitore sanmarinese dovrà procedere nel seguente modo:

  • emettere fattura in tre esemplari, indicando sia il proprio numero di identificazione sia quello della partita Iva del cessionario italiano;
  • presentare all’ufficio tributario di San Marino queste fatture accompagnate da un elenco riepilogativo in tre esemplari e consegnare all’ufficio tributario la somma corrispondente all’ammontare dell’Iva che risulta dovuta;
  • trasmettere all’acquirente italiano la fattura originale restituita dall’ufficio tributario che l’ha vidimata con datario e timbrata con impronta a secco.

Successivamente, a te, acquirente italiano è richiesta l’annotazione della fattura nel registro degli acquisti, per poter detrarre l’IVA corrisposta.

Queste fatture non transitano dal SdI, ed è per questo che è richiesto un intervento specifico da parte di chi compra.

Come indicato nelle specifiche tecniche dell’Agenzia delle Entrate, pur non essendo previsti specifici obblighi in materia di IVA, dovrai in ogni caso inviare un’autofattura utilizzando il codice tipo documento TD28: serve per rispettare l’obbligo di comunicazione delle operazioni transfrontaliere (esterometro).

2. Fattura cartacea senza IVA

Quando invece la fattura cartacea non indica l’ammontare dell’IVA, il venditore sammarinese dovrà emetterla in due esemplari, presentando le copie all’Ufficio Tributario di San Marino e trasmettendo al cessionario una delle copie timbrate dall’Ufficio.

In sostanza, riceverai la fattura con il timbro sammarinese ma senza l’imposta.

Dovrai integrare tu il documento, emettendo anche in questo caso un’autofattura utilizzando i codici TD19 o TD17 per regolarizzare l’IVA.

La fattura dovrà essere poi annotata nei registri IVA per poter detrarre l’imposta versata a titolo di rivalsa.

Nel caso infine di acquisti di beni da parte di soggetti privati italiani (ad esclusione delle cessioni di mezzi di trasporto nuovi e delle vendite a distanza) questi saranno assoggettati ad IVA a San Marino.

Tipo di Operazione Cliente Regola IVA/Codice Natura Istruzioni codice destinatario/fatturazione Note sulla Procedura
Acquisto di Servizi Fornitore Sammarinese Reverse Charge (IVA versata in Italia) Autofattura Emettere autofattura di tipo TD17 da inviare allo SdI. Registrare sia nel registro delle fatture emesse che in quello degli acquisti.
Acquisto di Beni (Fattura Elettronica con IVA) Fornitore Sammarinese IVA addebitata dal fornitore SdI La fattura viene recapitata tramite SdI. La detrazione dell’IVA è possibile solo dopo notifica telematica dell’esito positivo del controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Acquisto di Beni (Fattura Elettronica senza IVA) Fornitore Sammarinese Reverse Charge (IVA da regolarizzare in Italia) Autofattura Integrare la fattura emettendo autofattura di tipo TD19. Inviare entro il giorno 15 del mese successivo alla ricezione.
Acquisto di Beni (Fattura Cartacea con IVA) Fornitore Sammarinese IVA addebitata Autofattura TD28 Il venditore deve trasmettere la fattura originale vidimata dall’Ufficio Tributario. Inviare autofattura TD28 per l’esterometro.
Acquisto di Beni (Fattura Cartacea senza IVA) Fornitore Sammarinese IVA da regolarizzare in Italia (Autofattura TD 19/TD 17) Ricevere la copia timbrata dall’Ufficio Tributario. Emettere autofattura TD19 (beni) o TD17 (servizi) per regolarizzare l’IVA.

Tabella riepilogativa sull’acquisto di beni o servizi da San Marino

Sono nata nel 1995 da un'idea a due passi da Padova. Sono dinamica, entusiasta e adoro creare soluzioni semplici per problemi complessi. Sono sempre sul pezzo e sono molto pignola, tanto che mi dicono ...

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