Sanzioni per l’invio tardivo della fattura elettronica

Inviare la fattura elettronica oltre i termini comporta sanzioni. Vediamo a quanto ammontano, come funziona il ravvedimento operoso e come evitarle.

Sanzioni invio tardivo fattura elettronica
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Nella gestione quotidiana della fatturazione elettronica rispettare i termini di emissione è fondamentale.

In caso di fatture inviate in ritardo o non emesse puoi incorrere in sanzioni anche rilevanti, soprattutto per un’attività di piccole dimensioni. Le regole di riferimento sono quelle introdotte dalla riforma delle sanzioni tributarie, in vigore dal 1° settembre 2024.

I termini di invio

Una fattura elettronica si considera emessa nel momento in cui viene trasmessa al Sistema di Interscambio (SdI): è questo l’istante che conta per il rispetto dei termini. Le scadenze cambiano in base al tipo di fattura:

  • fattura immediata: va inviata entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione;
  • fattura differita: va inviata entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

Trovi tutti i dettagli, i casi particolari e le eccezioni nell’approfondimento dedicato ai termini di emissione della fattura elettronica.

Cosa si rischia con l’invio tardivo

Non rispettare i termini di emissione espone alle sanzioni previste dall’articolo 6 del D.Lgs. 471/1997, poi rimodulato dalla riforma del 2024. L’importo dipende dal tipo di irregolarità e da quanto incide sulla liquidazione dell’IVA.

Esiste un punto spesso sottovalutato: l’omessa fatturazione si verifica anche quando una fattura viene emessa ma scartata dal SdI. In quel caso devi inviare di nuovo la fattura corretta entro 5 giorni dalla notifica di scarto (restano validi i 12 giorni per il regolare invio, se ancora aperti). Anche se la riforma ha ridotto alcune soglie, le sanzioni restano importanti e vanno evitate con attenzione.

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Le sanzioni

Le sanzioni per le omissioni e le irregolarità commesse dal 1° settembre 2024 sono riepilogate nella tabella seguente.

Tipo di violazione Sanzione
Fattura tardiva, omessa o con errori (con IVA dovuta) 70% dell’IVA dell’operazione, con un minimo di 300 euro
Errore o omissione che non incide sulla liquidazione dell’IVA Sanzione fissa da 250 a 2.000 euro
Operazione esente, non imponibile, non soggetta a IVA o in reverse charge 5% dei corrispettivi non documentati, con un minimo di 300 euro (da 250 a 2.000 euro se non incide sul reddito)
Violazione solo formale (nessun impatto su IVA e reddito) Nessuna sanzione

Rispetto al regime precedente, la sanzione per invio tardivo o omesso è passata dalla forbice compresa fra il 90% e il 180% al 70%, con il minimo sceso da 500 a 300 euro.

Anche la sanzione per le operazioni esenti, non imponibili o in reverse charge si è fissata al 5% dei corrispettivi non documentati.

Esempi di sanzioni per invio in ritardo della fattura elettronica

Vediamo tre esempi pratici, ipotizzando un contribuente con liquidazione IVA mensile.

Esempio n. 1

  • Fattura immediata, imponibile 1.000 euro, IVA 220 euro.
  • Data di effettuazione dell’operazione: 30.09.2026.
  • Data di invio al SdI: 23.10.2026.

La fattura è stata inviata oltre il termine dei 12 giorni e, trattandosi di un contribuente mensile, l’imposta di 220 euro non è stata conteggiata nella liquidazione IVA del periodo (scadenza 16.10.2026): si applica quindi la sanzione piena, pari al 70% dell’imposta.

Poiché la sanzione così calcolata, pari a € 154 (€ 220 × 70%), è inferiore al minimo di 300 euro, si applica quest’ultimo importo di 300 euro. È possibile ricorrere al ravvedimento operoso, con riduzione a 1/9 se la regolarizzazione avviene entro 90 giorni. Va inoltre regolarizzato il tardivo versamento dell’IVA del mese di settembre.

Esempio n. 2

  • Fattura: differita, imponibile 1.000 euro, IVA 220 euro.
  • Data di effettuazione dell’operazione: 13.10.2026.
  • Data di invio al SdI: 15.11.2026.

La fattura è stata inviata entro il giorno 15 del mese successivo alla data di effettuazione dell’operazione, quindi risulta emessa nei termini previsti dalla normativa IVA. In questo caso non è prevista alcuna sanzione.

Esempio n. 3

  • Fattura: differita, imponibile 1.000 euro, IVA 220 euro.
  • Data di effettuazione dell’operazione: 13.10.2026.
  • Data di invio al SdI: 22.11.2026.

La fattura è stata inviata oltre il giorno 15 del mese successivo alla data di effettuazione dell’operazione, quindi non risulta emessa nei termini previsti dalla normativa IVA. Si applicano le sanzioni viste nell’esempio n. 1.

Hai commesso un errore? Leggi la guida Come annullare la fattura elettronica.

Ravvedimento operoso: calcolo e scadenze

Le sanzioni per invio tardivo o mancata emissione possono essere ridotte con il ravvedimento operoso, che riduce l’importo in base alla tempestività con cui regolarizzi la violazione. Le riduzioni previste sono le seguenti:

  • 1/9: se la regolarizzazione avviene entro 90 giorni dalla data di omissione o dell’errore;
  • 1/8: se avviene entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione;
  • 1/7: se avviene oltre tale termine.

Ad esempio, per una violazione senza conseguenze sul calcolo dell’IVA regolarizzata entro 90 giorni, la sanzione da versare scende a 1/9 del minimo di 250 euro. In presenza di più violazioni si applica il principio del cumulo giuridico, quindi la sanzione si applica una sola volta.

Evitare invii tardivi con Easyfatt

Il modo migliore per non rischiare sanzioni è non inviare mai le fatture in ritardo. Un aiuto concreto arriva dal software di fatturazione elettronica Easyfatt, utilizzato ogni giorno da oltre 100.000 imprese italiane: ti permette di emettere e trasmettere le fatture al Sistema di Interscambio in pochi passaggi, così rispetti i 12 giorni della fattura immediata e le scadenze della differita senza doverci pensare.

Le fatture eventualmente scartate vengono segnalate subito, in modo da correggerle e ritrasmetterle entro i termini, prima che l’omissione si trasformi in una sanzione.

Sono nata nel 1995 da un'idea a due passi da Padova. Sono dinamica, entusiasta e adoro creare soluzioni semplici per problemi complessi. Sono sempre sul pezzo e sono molto pignola, tanto che mi dicono ...

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