Impostare il recapito dei clienti

Sezione Clienti

E' importante sapere la fattura elettronica non viene inviata direttamente al cliente ma la si trasmette allo SDI (Agenzia delle Entrate). Lo SDI a sua volta farà l'inoltro del documento al recapito del destinatario presente nel documento.

Ci sono tre modalità di recapito:

Note:

Recapito predefinito

All'interno dei servizi telematici dell'AdE ogni azienda può impostare il proprio recapito preferito (vedi come): questo è prioritario rispetto a diverse indicazioni dei fornitori nelle fatture emesse verso l'azienda. E' una soluzione comoda per evitare problemi di ricezione (fornitori che inviano alla Pec invece che al cod. destinatario, oppure a codici destinatario sbagliati, etc.).

 

Come impostare il recapito dei clienti

Il codice destinatario o la Pec vanno indicati nel campo Recapito presente nell'anagrafica Cliente (attenzione: la Pec presente nell'area "contatti" non viene considerata ai fini dell'invio della fattura elettronica):

 

 

E' possibile inviare una fattura elettronica anche se il campo Recapito viene lasciato vuoto, in tal caso Easyfatt mostrerà un avvertimento ma consentirà di effettuare ugualmente la trasmissione valorizzando il codice destinatario all'interno della fattura con "0000000".

L'ulteriore campo Rif. amm. (1.2.6 nel tracciato Xml) a fianco del recapito viene richiesto da alcune pubbliche amministrazioni o da grandi aziende per identificare uffici interni o filiali.

Per chiedere ai propri clienti il recapito è disponibile un'apposita comunicazione in Clienti > Comunicaz. > Richiesta dati per recapito fatture elettroniche.

 

Cliente con più recapiti

Nel caso di cliente con più recapiti (tipicamente le PA) si dovranno aggiungere nuovi indirizzi nell'anagrafica cliente e specificare, all'interno degli indirizzi, gli specifici recapiti.

 

Cliente estero

Per le fatture estere emesse, sia intra UE che extra UE, non è obbligatorio l'invio in formato elettronico tuttavia, facendolo, ci si risparmia la successiva comunicazione dell'esterometro, consigliamo pertanto di inviare la fattura elettronica anche per questi casi e poi di fornire al cliente una copia cartacea/Pdf del documento in quanto lo SDI non effettuerà nei suoi confronti alcun recapito. Affinché la fattura sia correttamente trattata come "estera", nell'anagrafica del cliente bisognerà aver impostato correttamente il campo "Nazione".

Nell'invio della fattura elettronica Easyfatt provvede a compilare automaticamente i campi come prescritto:

Per diverse nazioni Easyfatt è in grado di effettuare un controllo sulla correttezza della P.IVA (paesi esteri riconosciuti).

 

Cliente estero con stabile organizzazione in Italia

I dati del cliente contengono denominazione e indirizzo dell'organizzazione estera ma la P.IVA italiana.

Sul cliente va creato un indirizzo aggiuntivo per indicare i dati della stabile organizzazione in Italia, avendo l'accortezza di indicare "Stabile organizzazione" come tipologia di indirizzo.

 

Cliente estero con rappresentante fiscale in Italia

I dati del cliente contengono denominazione e indirizzo dell'organizzazione estera e la P.IVA estera.

Sul cliente va creato un indirizzo aggiuntivo con i dati del rappresentante fiscale in Italia, avendo l'accortezza di indicare "Rappresentante fiscale" come tipologia di indirizzo e la relativa P.IVA sul campo sottostante.

 

Dati del cliente riportati in fattura

I dati del cliente riportati nel file Xml della fattura (cod. fiscale, p.iva, denominazione, indirizzo, cap, città, provincia, nazione) sono quelli specificati nella scheda del cliente, non vengono quindi usati i dati indicati nella linguetta Indirizzi del documento.

 

Il cliente non riceve la fattura elettronica?

Vedi questo approfondimento: Fatture elettroniche non recapitate