La liquidazione IVA è un adempimento fiscale che riguarda la gran parte delle imprese e i professionisti titolari di partita IVA. Serve a determinare se l’IVA incassata sulle vendite è superiore o inferiore all’IVA pagata sugli acquisti e, di conseguenza, se è necessario effettuare un versamento IVA oppure se si matura un credito IVA.
In base alla cadenza con cui viene effettuata, la liquidazione IVA può essere mensile o trimestrale. Il versamento dell’IVA dovuta deve essere eseguito entro determinate scadenze e mediante F4, utilizzando appositi codici tributo.
Niente paura: si tratta di un adempimento che, anche se a primo impatto potrebbe sembrare complicato, è in realtà facile da gestire, con le giuste informazioni e l’aiuto un software per la comunicazione della liquidazione IVA.
In questo articolo spiegheremo in modo semplice e pratico:
- alcuni concetti preliminari (distinguendo IVA a credito e a debito),
- cos’è la liquidazione IVA e come funziona,
- come si calcola l’IVA a debito e l’IVA a credito,
- quando la liquidazione IVA mensile e trimestrale,
- quali sono le scadenze da rispettare,
- come funziona la comunicazione delle liquidazioni IVA periodiche (LIPE);
- come effettuare correttamente il versamento dell’IVA.
L’obiettivo è fornirti una guida chiara e completa per gestire la liquidazione IVA in modo corretto ed evitare errori o ritardi.
Indice dei contenuti
- 1 Come funziona L’IVA?
- 2 Cos’è la liquidazione IVA?
- 3 IVA a debito e IVA a credito: cosa vuol dire?
- 4 Come si calcola la liquidazione IVA?
- 5 Liquidazione IVA mensile o trimestrale: quali sono le differenze?
- 6 Liquidazione IVA trimestrale speciale
- 7 Quali sono le scadenze della liquidazione IVA mensile e trimestrale?
- 8 La comunicazione delle liquidazioni IVA periodiche
- 9 Come effettuare il versamento della liquidazione IVA?
Come funziona L’IVA?
Prima di addentrarci nelle operazioni di liquidazione IVA, esaminiamo alcune nozioni introduttive che è bene sapere.
Anche se è una delle voci più importanti da indicare in fattura, l’IVA non rientra mai tra i guadagni o tra i costi dell’impresa.
Si dice infatti che l’IVA è “una partita di giro”: viene riscossa dalle imprese e successivamente pagata allo Stato, mediante un rendiconto mensile o trimestrale.
La liquidazione dell’IVA consente per l’appunto di determinare, sulla base di crediti e debiti, le somme da pagare o da richiedere a rimborso. Le scadenze da rispettare variano in base alla dimensione della propria attività.
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Cos’è la liquidazione IVA?
La liquidazione IVA è l’adempimento che, mensilmente o ogni tre mesi, consente di fare il punto della situazione sull’IVA incassata e quella versata. Ti permette di capire, in pratica, se sei a debito o a credito nei confronti dello Stato.
IVA a debito e IVA a credito: cosa vuol dire?
Per comprendere meglio cos’è la liquidazione IVA è necessario soffermarsi su due concetti chiave:
- l’IVA a debito (IVA sulle vendite) è l’imposta che è stata addebitata ai clienti per i beni o servizi venduti. Si tratta di una somma che, anche se è stata fatturata e incassata, non rientra tra i guadagni dell’impresa ma deve essere versata allo Stato;
- l’IVA a credito (IVA sugli acquisti) è invece l’imposta che è stata pagata ai fornitori per l’acquisto di beni o servizi. Non si tratta di un costo per l’impresa, ma di una somma che viene rimborsata dallo Stato.
In sostanza, le imprese sono degli intermediari per lo Stato nella riscossione dell’IVA.
Quando vendono beni o servizi la riscuotono dai clienti e al contrario, quando acquistano beni o servizi necessari per la loro attività, pagano l’IVA ai fornitori che, successivamente, la verseranno allo Stato.
La liquidazione IVA è quindi il momento utile per fare i conti di quello che bisogna versare e di quello che è possibile recuperare.
Leggi anche la guida ai registri IVA
Come si calcola la liquidazione IVA?
Per calcolare la liquidazione IVA occorre applicare una formula molto semplice. Bisogna sottrarre i debiti dai crediti, cioè l’imposta che è stata addebitata ai clienti da quella pagata ai propri fornitori.
Se il risultato è positivo, e quindi se l’IVA a debito è maggiore dell’IVA a credito, dovrai versare la differenza allo Stato.
Se invece il risultato è negativo, hai maturato un credito IVA, da utilizzare per compensare futuri debiti IVA o per pagare altre imposte o, a specifiche condizioni, da richiedere a rimborso.
Riassumendo quindi, la formula per calcolare la liquidazione IVA è la seguente:
Liquidazione IVA = Totale IVA a Debito – Totale IVA a Credito.
Esempio di calcolo della liquidazione IVA
A questo punto può essere utile fare un esempio pratico.
Mettiamo il caso che in un mese hai emesso fatture per un importo pari a 10.000 euro, applicando l’aliquota IVA del 22 per cento. L’IVA a debito sarà pari a 2.200 euro.
Nello stesso mese hai ricevuto fatture d’acquisto pari a 6.000 euro, per un’imposta pari a 1.320 euro (sempre con IVA al 22 per cento).
Sottraendo il valore dell’IVA a debito dall’IVA a credito, avremo che in sede di liquidazione dovrai versare allo Stato una somma pari a 880 euro, pari per l’appunto al debito dovuto al netto del credito maturato.
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Liquidazione IVA mensile o trimestrale: quali sono le differenze?
Per effettuare correttamente la liquidazione IVA è fondamentale conoscere la periodicità con cui deve essere effettuata e le relative scadenze.
La frequenza della liquidazione e del versamento dell’IVA dipende principalmente dal volume d’affari dell’attività.
In base a questo criterio, possiamo distinguere tre modalità di liquidazione IVA: mensile, trimestrale ordinaria e trimestrale speciale.
Liquidazione IVA mensile
La liquidazione IVA mensile è l’adempimento con cui imprese e professionisti calcolano, ogni mese, la differenza tra l’IVA a debito e l’IVA a credito del mese precedente.
La liquidazione mensile rappresenta il regime ordinario e non prevede limiti di volume d’affari.
Liquidazione IVA trimestrale
La liquidazione IVA trimestrale consente di effettuare il calcolo dell’IVA ogni tre mesi, considerando l’insieme delle operazioni effettuate nel trimestre di riferimento.
Le imprese possono optare per la liquidazione trimestrale, in alternativa a quella mensile, se non superano determinate soglie di volume d’affari (cioè l’ammontare complessivo delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi al netto delle variazioni in diminuzione e dell’imposta addebitata al cliente):
- 500.000 euro per le imprese che svolgono prevalentemente prestazioni di servizi o l’esercizio di arti e professioni;
- 800.000 euro per le imprese che svolgono altre tipologie di attività, come la vendita di beni.
Liquidazione IVA trimestrale speciale
Esiste infine la liquidazione IVA trimestrale speciale, che può essere adottata a prescindere dal volume d’affari.
Possono aderire a questa tipologia di liquidazione IVA:
- imprese che gestiscono impianti di distribuzione di carburante;
- autotrasportatori che effettuano trasporti di merci per conto terzi;
- imprese che prestano servizi al pubblico;
- esercenti di arti e professioni sanitarie.
| Tipo di liquidazione | Requisiti |
| Mensile | Nessun limite di volume d’affari. È il regime ordinario. |
| Trimestrale Ordinario | Volume d’affari nell’anno precedente non superiore a €500.000 (servizi) o €800.000 (altre attività). |
| Trimestrale Speciale | Distributori di carburante, autotrasportatori (iscritti all’albo), imprese di servizi pubblici, esercenti di arti e professioni sanitarie. Indipendentemente dal volume d’affari. |
Quali sono le scadenze della liquidazione IVA mensile e trimestrale?
Per le imprese che liquidano l’IVA mensilmente, la scadenza per il pagamento è il 16 del mese successivo al periodo a cui si riferisce l’IVA, termine che slitta al primo giorno lavorativo successivo qualora cada di sabato, domenica o giorni festivi.
Per le imprese che liquidano l’IVA trimestralmente, la scadenza è invece fissata al giorno 16 del secondo mese successivo al periodo di riferimento:
- I Trimestre (1° gennaio – 31 marzo): scadenza il 16 maggio.
- II Trimestre (1° aprile – 30 giugno): scadenza il 20 agosto, per effetto della proroga feriale;
- III Trimestre (1° luglio – 30 settembre): scadenza il 16 novembre.
- IV Trimestre (1° ottobre – 31 dicembre): scadenza il 16 marzo dell’anno successivo per i contribuenti trimestrali ordinari e il 16 febbraio dell’anno successivo per i trimestrali speciali.
Attenzione però: le scadenze dipendono anche dall’importo dovuto. Per effetto delle recenti novità introdotte nell’ambito della riforma fiscale, se l’IVA mensile dovuta è pari o inferiore a 100 euro, il pagamento può essere rinviato al periodo successivo, ma non oltre il 16 dicembre dello stesso anno.
Per i pagamenti trimestrali inferiori a 100 euro, l’importo viene versato insieme al pagamento del trimestre successivo, e comunque entro il 16 novembre.
La comunicazione delle liquidazioni IVA periodiche
Alla liquidazione mensile o trimestrale si aggiunge un ulteriore adempimento che dovrai tenere a mente.
Si tratta della comunicazione delle liquidazioni IVA periodiche (anche nota come “LIPE”), da inviare all’Agenzia delle Entrate entro il secondo mese successivo al trimestre di riferimento. Se il termine di presentazione scade di sabato o in giorni festivi, lo stesso è prorogato al primo giorno feriale successivo.
All’interno del modello devono essere inseriti i dati relativi alle operazioni attive e passive del trimestre di riferimento, oltre ai dati relativi alla situazione di debito e/o credito IVA.
Le operazioni attive riguardano le vendite o le prestazioni effettuate. Quando si parla di operazioni passive invece si fa riferimento agli acquisti sostenuti.
Ogni trimestre i soggetti passivi IVA (quindi imprese e professionisti titolari di partita IVA, ad eccezione dei forfettari), ovvero coloro i quali sono obbligati all’adempimento, devono quindi inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati contabili di riepilogo delle operazioni effettuate.
Riportiamo un’utile tabella con le scadenze dei versamenti IVA e con il contestuale termine per la trasmissione telematica delle LIPE 2025:
| Periodo di riferimento | Versamento IVA | Invio telematico LIPE |
| gennaio | 16 febbraio 2026 | 1° giugno 2026 |
| febbraio | 16 marzo 2026 | 1° giugno 2026 |
| marzo | 16 aprile 2026 | 1° giugno 2026 |
| 1° trimestre | 18 maggio 2026 | 1° giugno 2026 |
| aprile | 18 maggio 2026 | 30 settembre 2026 |
| maggio | 16 giugno 2026 | 30 settembre 2026 |
| giugno | 16 luglio 2026 | 30 settembre 2026 |
| 2° trimestre | 20 agosto 2026 | 30 settembre 2026 |
| luglio | 20 agosto 2026 | 30 novembre 2026 |
| agosto | 16 settembre 2026 | 30 novembre 2026 |
| settembre | 16 ottobre 2026 | 30 novembre 2026 |
| 3° trimestre | 16 novembre 2026 | 30 novembre 2026 |
| ottobre | 16 novembre 2026 | 1° marzo 2027 |
| novembre | 16 dicembre 2026 | 1° marzo 2027 |
| dicembre | 16 gennaio 2027 | 1° marzo 2027 |
| 4° trimestre | 16 marzo 2027 | 1° marzo 2027 |
Come effettuare il versamento della liquidazione IVA?
L’importo dovuto per la liquidazione dell’IVA deve essere versato all’Agenzia delle Entrate mediante F24, utilizzando gli specifici codici tributo messi a disposizione dal Fisco.
I codici tributo
Per i pagamenti mensili, i codici vanno da 6001 a 6012, e ciascuno di questi identifica il mese di riferimento (ad esempio 6001 per gennaio, 6002 per febbraio e via di seguito).
Per i trimestrali invece i codici da indicare nel modello F24 vanno da 6031 a 6034.
La liquidazione IVA è un adempimento fondamentale per ogni impresa, e affrontarlo con consapevolezza permette di evitare errori e rispettare le scadenze.
Sono nata nel 1995 da un'idea a due passi da Padova. Sono dinamica, entusiasta e adoro creare soluzioni semplici per problemi complessi. Sono sempre sul pezzo e sono molto pignola, tanto che mi dicono ...
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