A pochi giorni dalla chiusura della DomusWeek ripercorriamo insieme il percorso tracciato dagli speaker e tiriamo le fila di un evento che anche quest’anno ha coinvolto migliaia di amministratori professionisti italiani.
Quattro pomeriggi di formazione online e un grande evento conclusivo in presenza a Milano, costruiti attorno a un unico filo conduttore: l’amministratore del futuro. Una figura chiamata a evolvere in un contesto più complesso, più normato e sempre più digitale, partendo dalla propria operatività quotidiana.
Ruolo, competenze, strumenti e attitudine: sono i quattro pilastri attorno a cui si è sviluppato il racconto, affrontati con taglio pratico da professionisti del settore. Vediamo insieme un sunto degli interventi di ogni giornata e le registrazioni.
Indice dei contenuti
Prima giornata: il nuovo ruolo dell’amministratore
Matteo Peroni – Il cantiere condominio: tra riforme legislative e diritto vigente
L’avvocato Matteo Peroni, da anni al fianco di amministratori e studi professionali sul fronte normativo, ha aperto la DomusWeek facendo chiarezza sul tema più discusso dell’anno: l’incertezza normativa e cosa comporta davvero per il lavoro quotidiano.
Il messaggio è diretto: non serve farsi cogliere dall’ansia dell’attesa delle riforme, ma concentrarsi su ciò che si può controllare. Dalla responsabilità sulla messa a norma degli impianti alla contabilità, l’amministratore si tutela mettendo l’assemblea nelle condizioni di deliberare e responsabilizzando i condòmini sulle scelte.
Con esempi concreti tratti dalla giurisprudenza più recente, dalla durata dell’incarico alla ripartizione delle spese, Peroni ha ricordato quanto sia importante coltivare l’aggiornamento giurisprudenziale: non per trasformarsi in avvocati, ma per cogliere in anticipo i segnali di rischio e presentarsi con maggiore autorevolezza di fronte ai condòmini.
Sara Magli – Parlare quando tutti urlano
Sara Magli, formatrice e analista comportamentale, nonché docente FACS (Facial Action Coding System), ha portato l’attenzione sulla dimensione più sottovalutata del mestiere: la relazione con le persone.
Buona parte del lavoro dell’amministratore è gestione dei rapporti, ed è proprio da lì che nascono le difficoltà maggiori. Magli ha mostrato come la comunicazione non verbale possa diventare uno strumento concreto: preparare l’assemblea conoscendone le dinamiche, osservare i segnali del linguaggio del corpo, disinnescare il conflitto prima che degeneri.
Ampio spazio anche alla gestione delle proprie emozioni, con tecniche pratiche per non reagire d’impulso e per riconoscere i temi che fanno scattare le reazioni più forti. Strumenti utili in assemblea, nel rapporto con i fornitori e nella vita di tutti i giorni.
Il software per la gestione del condominio online più utilizzato dagli amministratori professionisti italiani.
Seconda giornata: le nuove competenze dell’amministratore
Cristiano Toni – Formarsi senza fermarsi: microlearning e apprendimento integrato
Cristiano Toni, consulente aziendale e docente universitario, ha affrontato un tema spesso lasciato in secondo piano: la formazione. Rimandarla “a quando ci sarà tempo” è un errore strategico, perché il tempo utile non arriva mai e la formazione finisce per entrare in conflitto con l’operatività.
La soluzione passa dal microlearning, che non significa suddividere un corso in brevi video, ma concentrarsi su un risultato preciso legato a un’azione concreta: come gestire un verbale, come inserire un dato nel gestionale, come preparare una lista di controllo prima dell’assemblea.
Il punto di partenza, ha sottolineato Toni, non sono i corsi ma la mappatura delle competenze a livello di studio, per non restare scoperti quando un collaboratore è assente. Tre i passaggi per trasformare il sapere individuale in patrimonio condiviso: renderlo esplicito, organizzarlo e aggiornarlo, valorizzando il confronto continuo tra colleghi.
Antonello Curreli – I numeri parlano: comprendili prima che diventino un problema
Antonello Curreli, CEO di Multidialogo, ha portato uno sguardo imprenditoriale: governare lo studio a partire dai numeri, senza esserne travolti. L’errore più comune non è guardare pochi dati, ma volerne monitorare troppi.
Da qui la proposta di quattro indicatori fondamentali da osservare ogni mese, condominio per condominio: il tasso di morosità sul singolo condominio, il tempo medio di incasso, lo scostamento tra preventivo e consuntivo e la liquidità disponibile. Quattro valori che raccontano, in momenti diversi, la stessa storia del condominio.
Curreli ha mostrato come anticipare la morosità leggendo i segnali, darsi regole e soglie invece di decidere d’istinto, e trasformare la leggibilità dei dati in uno strumento di trasparenza verso i condòmini. Il tutto appoggiandosi alla tecnologia, perché su centinaia di posizioni il lavoro manuale diventa insostenibile.
Terza giornata: strumenti e tecnologie per lo studio integrato
Maurizio di Mauro – Intelligenza Artificiale: cosa automatizzare (e cosa no) nello studio
Maurizio di Mauro, co-founder e consultant di LABEL, con una lunga esperienza nell’innovazione digitale, ha spostato la domanda da “cosa posso automatizzare” a “quanta autonomia sono disposto ad affidare all’AI”.
La novità dell’intelligenza artificiale è che decide e agisce, non si limita a eseguire. Per questo di Mauro ha presentato una scala a quattro livelli di autonomia: leggere, suggerire, decidere, eseguire, da calibrare in base al rischio e al contesto di ogni processo, ricordando che, quando l’automazione sbaglia, la responsabilità verso il cliente resta dell’amministratore.
Spazio anche agli obblighi normativi e alla protezione dei dati, con una matrice pratica per capire cosa delegare del tutto, cosa con supervisione e cosa mai. La regola di fondo: partire dai processi quotidiani e chiedersi sempre quanto costa un errore, a chi, e se è reversibile.
Armando Perfetti – Dalla fattura all’archivio: come automatizzare il ciclo contabile
Armando Perfetti, amministratore condominiale, ha portato una testimonianza concreta su come ha innovato i processi amministrativi e contabili del proprio studio, trasformando la fatturazione elettronica del condominio da obbligo a vantaggio.
Il dato che nasce già elettronico ha eliminato la digitazione manuale, prima fonte di errore, dando il via a un ciclo automatizzato: riconciliazione degli incassi con i flussi bancari, pagamenti generati in pochi secondi, consuntivo che non si crea ma si genera. Un lavoro che da semplice inserimento diventa valutazione e ragionamento.
Il risultato è duplice: più efficienza per lo studio e più trasparenza verso i condòmini, con i dati pubblicati sul sito del condominio e consultabili in ogni momento. Un processo scalabile, che fa crescere lo studio senza moltiplicare il personale e che si estende anche alla gestione degli interventi e al tracciamento delle attività.
Quarta giornata: attitudine vincente e visione strategica
Mario Tura De Marco – Pricing consapevole: costruire un portafoglio condomini che rende
Mario Tura De Marco, CEO di Amministratore Evoluto ed ex amministratore, ha smontato un luogo comune: quello dell’amministratore scelto solo in base al prezzo più basso. La vera leva competitiva non è il compenso, ma il valore che si sa dimostrare con elementi oggettivi.
Il percorso passa dalla costruzione di un’identità professionale riconoscibile, dalla selezione dei condomìni giusti e dalla capacità di conoscere i numeri del proprio studio: non il fatturato, ma quanto costa ogni singolo condominio in termini di tempo, relazioni e complessità gestionale.
Il messaggio di fondo è un invito a essere imprenditore oltre che professionista: specializzarsi, costruire relazioni di collaborazione tra colleghi e superare il timore di perdere un condominio, mettendo al centro il primo cliente di tutti, il proprio studio.
Giacomo Starna – Dai numeri alle decisioni: costruire uno studio che regge nel tempo
Giacomo Starna, amministratore con due studi tra Orte e Milano, ha raccontato con sincerità la trasformazione del proprio studio, partendo dalle difficoltà prima ancora che dai risultati: una gestione da risanare e un cambiamento costruito negli anni.
Dalla fatturazione resa progressivamente mensile all’analisi di costi e ricavi per unità immobiliare ponderata, Starna ha mostrato come i numeri abbiano guidato ogni decisione, fino a costruire uno studio scalabile, che non dipende dall’amministratore e che valorizza i collaboratori.
Non solo numeri: la sua testimonianza ha toccato la selezione dei condomìni da mantenere, la gestione delle comunicazioni e l’importanza del distacco emotivo, con la capacità di distinguere persona, professionista e imprenditore. Un salto che, più che numerico, è stato di qualità della vita.
Il gran finale: il DomusWeek Summit a Milano
Il percorso online si è chiuso con una novità in questa terza edizione: il DomusWeek Summit la giornata conclusiva in presenza a Milano, che ha riunito oltre 150 amministratori insieme agli esponenti di TeamSystem e agli speaker delle giornate trasmesse online.
Un momento di sintesi, confronto e relazioni, in cui ripercorrere i temi dell’evento da punti di vista complementari e condividere esperienze dal vivo. Spazio anche a un aggiornamento sulle novità di Domustudio e dell’ecosistema TeamSystem, per mostrare concretamente come il software stia evolvendo insieme alla professione.
Sono nata nel 1995 da un'idea a due passi da Padova. Sono dinamica, entusiasta e adoro creare soluzioni semplici per problemi complessi. Sono sempre sul pezzo e sono molto pignola, tanto che mi dicono ...
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