La sicurezza informatica aziendale è uno degli elementi spesso più sottovalutati dalle PMI (Piccole Medie Imprese).
Ammettilo assieme a noi, quante volte ti è capitato di vedere in molteplici uffici le password del pc appiccicate con un post-it al monitor, le reti wi-fi protette con password tipo “123456”, il nome dell’azienda o addirittura senza alcuna password? Più spesso di quanto tu possa contare.
Negli ultimi anni, però, questa leggerezza è diventata un rischio enorme. I dati dell’ultimo rapporto Clusit mostrano che oggi le PMI sono uno dei bersagli preferiti degli attacchi informatici, perché considerate più facili da colpire rispetto alle grandi aziende. Non è un caso: risorse limitate, poca formazione e la convinzione di essere “troppo piccoli per interessare a qualcuno” le rendono l’anello debole della catena digitale.
La crescita dei dispositivi “smart” fa crescere in modo esponenziale i rischi della sicurezza aziendale. Ogni giorno accediamo con PC, smartphone e tablet a decine di migliaia di dati “delicati” per l’azienda: dati di fatturato, elenchi dei clienti, piani strategici e di investimento, dati personali dei dipendenti, numeri di carte di credito e di debito, conti bancari, contratti, email riservate.
In più, questi dispositivi hanno videocamere e microfoni integrati: chi riesce ad accedere a questi dispositivi può potenzialmente spiare gli uffici, raccogliere informazioni sensibili o preparare attacchi ancora più gravi.
È anche per questo che un attacco informatico, per una piccola impresa, può diventare un problema serio di continuità aziendale, non solo un fastidio tecnico.
Per essere sicuro di non trovarti a piangere sul latte versato, oggi vogliamo darti alcuni consigli di base per la gestione della sicurezza informatica della tua azienda o attività.
Dritte semplici e concrete, pensate per aiutarti ad alzare il livello di protezione senza complicarti la vita, così da poter lavorare con più tranquillità.
Indice dei contenuti
Scegli dispositivi affidabili (e tienili sempre aggiornati)
Quando devi acquistare un nuovo dispositivo, informarti prima resta una buona abitudine, ma oggi non basta più una semplice ricerca al volo.
Oggi i problemi di sicurezza non riguardano solo il singolo computer o smartphone, ma tutto l’ecosistema che ci gira intorno: sistema operativo, aggiornamenti, servizi collegati e modo in cui il dispositivo viene gestito nel tempo.
Il consiglio pratico è questo: scegli prodotti di marchi affidabili, che garantiscono aggiornamenti regolari e supporto continuo, e diffida di dispositivi “troppo economici per essere veri”.
Un dispositivo sicuro non è quello che oggi non ha falle note, ma quello che viene aggiornato costantemente quando le falle vengono scoperte domani.
In altre parole, più che chiederti “è sicuro adesso?”, chiediti se continuerà a esserlo nel tempo. Perché nella gestione della sicurezza informatica aziendale non vince chi compra bene una volta, ma chi mantiene tutto aggiornato ogni giorno.
Mantieni i software aggiornati (meglio se lo fanno “da soli”)
Sembra un consiglio scontato, ma i software non aggiornati restano ancora oggi una delle prime cause di falle nella sicurezza informatica di una rete.
Gli hacker malintenzionati conoscono e studiano con grande attenzione le falle dei software e dei sistemi operativi proprio perché sono i primi a poter fornire una porta d’accesso utile al dispositivo e quindi alle informazioni che vanno cercando.
In questo senso, i software in cloud rappresentano un aiuto concreto, soprattutto per le piccole imprese.
Non perché siano “magici”, ma perché nascono su infrastrutture pensate per la sicurezza e vengono aggiornati in modo periodico.
Gli aggiornamenti non dipendono più dal promemoria sul desktop o dalla buona volontà di qualcuno: arrivano automaticamente, riducendo il rischio di lavorare per mesi con versioni vecchie e vulnerabili.
Affidarsi a software cloud affidabili significa quindi togliersi un pensiero. Non risolve tutti i problemi, certo, ma permette di beneficiare di livelli di protezione e di attenzione continua che sarebbe difficile garantire su singoli computer o server locali, soprattutto quando il tempo e le risorse sono quelle di una PMI.
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Migliora le tue Password
Molto spesso sembra solo una noia usare una password sul nostro pc, sul nostro smartphone, sulla nostra rete wi-fi, ecc.
Infatti, moltissimi di noi usano i propri dispositivi così come escono dalla scatola e non pensano neanche lontanamente di inserire o cambiare nome utente e password di accesso.
Oppure impostano password così semplici da poter essere facilmente scoperte: “123456”, il compleanno del proprietario, il nome del cane e così via.
Scegli il tuo nome utente personale e una password che non sia facile da indovinare, usa magari un generatore casuale di password e cerca di inserire almeno una lettera maiuscola, un numero e se è possibile anche un carattere speciale (ad esempio, una virgola, un punto esclamativo o un cancellato).
Oggi, però, molte volte le password da sole non bastano più. Anche quando sono lunghe e complesse, restano uno dei punti più deboli della sicurezza, soprattutto contro phishing e furti di credenziali sempre più sofisticati.
Per questo stanno prendendo piede sistemi di accesso più sicuri e semplici, come l’autenticazione a più fattori, le passkey e i sistemi biometrici.
In pratica, meno password da ricordare e più sicurezza reale, perché l’accesso non dipende più solo da “qualcosa che sai”, ma anche da “qualcosa che hai” o “che sei”.
Questo non significa complicarsi la vita, ma il contrario: meno post‑it sul monitor e meno ansia da “password dimenticata”, con una protezione decisamente più solida.
Controlla davvero la tua rete Wi‑Fi (non solo la password)
Anche se i tuoi dispositivi sono aggiornati e la rete Wi‑Fi protetta da una buona password, questo non significa automaticamente che sia al sicuro.
Oggi il vero problema non è tanto chi prova a entrare da fuori, ma che cosa è già collegato dentro. Vecchi computer usati come “ruotino di scorta”, smartphone aziendali dimenticati in un cassetto, tablet di servizio, stampanti di rete, smart TV o altri dispositivi “intelligenti” spesso restano connessi alla rete senza essere più aggiornati. Ed è proprio da lì che può arrivare la sorpresa sgradita.
Per questo è importante fare un minimo di ordine. Separare, quando possibile, la rete usata per il lavoro quotidiano da quella dedicata ai dispositivi di servizio o agli ospiti è una buona abitudine.
Allo stesso modo, cambiare le credenziali quando si sostituisce un computer, un telefono o un dispositivo condiviso evita che vecchi accessi restino validi più del dovuto.
Oggi, con uffici sempre più pieni di oggetti connessi, la rete va considerata come un ambiente vivo, da controllare periodicamente e non solo “configurare una volta e dimenticare”.
Valuta la consulenza di un professionista quando serve
Se la tua impresa tratta dati sensibili o movimenta molte informazioni importanti e delicate, prendi in considerazione di rivolgerti a un professionista o a un’impresa di sicurezza informatica in modo da garantire a te e ai tuoi partner e clienti una tranquillità di livello elevato.
Applicare queste poche regole per la gestione della sicurezza informatica della tua azienda o della tua attività può già aiutarti ad avere una prima grande difesa dai piccoli improvvisati hacker fai‑da‑te e dai malintenzionati.
Ricorda, però, che la sicurezza non è qualcosa che “sistemi una volta e poi dimentichi”: è un processo continuo, fatto di attenzione, strumenti adeguati e abitudini corrette.
Non si tratta di eliminare ogni rischio, ma di aumentare la resilienza della tua attività, così da poter reagire meglio agli imprevisti.
La buona notizia è che oggi non devi fare tutto da solo: tecnologie più mature, software ben progettati e soluzioni cloud affidabili ti permettono di lavorare in modo più sicuro senza complicarti la vita.
Così puoi tornare a concentrarti su quello che sai fare meglio, lasciando alla tecnologia il compito di proteggere il resto.
Sono nata nel 1995 da un'idea a due passi da Padova. Sono dinamica, entusiasta e adoro creare soluzioni semplici per problemi complessi. Sono sempre sul pezzo e sono molto pignola, tanto che mi dicono ...
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