Accorgimenti per le fatture emesse alla PA (Pubblica Amministrazione)

 

Le fatture elettroniche inviate con Easyfatt vengono tutte firmate digitalmente da Agyo, pertanto sono perfettamente compatibili con i requisiti della Pubblica Amministrazione (comuni, ospedali, enti, ministeri, etc.).

 

Rispetto alle fatture elettroniche emesse nei confronti di aziende (B2B) o consumatori (B2C) vanno considerate alcune importanti differenze, di seguito esposte.

 

Codice ufficio

Il codice ufficio della PA (formato da 6 caratteri) va inserito nell'anagrafica del cliente sul campo Fattura elettronica > Recapito. Alcune PA chiedono di compilare anche il successivo campo Riferimento amministrativo. Nel caso di ente con più codici ufficio si dovranno aggiungere nuovi indirizzi nell'anagrafica cliente e specificare, all'interno degli indirizzi, i rispettivi recapiti.

 

Dati obbligatori

Nel documento, alla linguetta Fattura elettronica, è obbligatorio specificare Doc. emesso in seguito a, accompagnato da CIG e CUP quando segnalato dall'ente. In assenza di un documento di riferimento, inserire: ordine di acquisto "NO ORDINE" ed indicare come data il primo giorno dell'anno. Spesso è richiesto di compilare anche la Causale documento.

 

Split Payment

Ricordiamo che la fatturazione alla PA va effettuata in regime di split payment, ovvero l'Iva non viene incassata dal fornitore. Easyfatt propone già dei codici Iva adatti allo scopo per le aliquote correnti: 22sp, 4sp, 10sp.

 

Altri dati richiesti nelle righe fattura

In alcuni casi gli enti chiedono di "arricchire" le informazioni delle righe fatture con ulteriori dati: in questo capitolo sono descritte le modalità di compilazione per queste casistiche.

 

Scarti della PA

Rispetto alle fatture emesse nei confronti dei privati, la PA può scartare il documento anche se questo è stato accettato dallo SDI. Leggi qui come vengono gestiti gli stati e come comportarsi in caso di scarto dalla PA.