Chiusura estiva

Chiusura estiva per le vacanze, come comunicarla al meglio

PMI, freelance e titolari di esercizi pubblici, ecco come comunicare al meglio la chiusura estiva per le vacanze

Come comunicare la chiusura estiva alla clientela? Questa è una delle domande più ricorrenti poste da tutti quei professionisti pronti a preparare la valigia, chiudere le saracinesche della propria attività in previsione delle ferie e, finalmente, partire verso mete più o meno distanti in cui godersi qualche giorno di meritato riposo.

Prima di raggiungere l’obiettivo, però, è strettamente necessario comunicare (per tempo) a clienti e semplici interessati l’effettivo periodo di assenza, cosicché tutti possano organizzarsi in maniera tale da non essere per forza costretti ad incontrare disagi e/o problematiche di genere vario.

Come comportarsi per non indisporre nessuno? Molto dipende dal tipo di attività svolta perché, per esempio, un negoziante deve attenersi a condizioni completamente differenti rispetto a quelle di un titolare d’azienda. Cerchiamo dunque di analizzare le casistiche più diffuse, individuando il modo migliore per informare il pubblico del periodo di chiusura estiva per le vacanze.

Piccole e medie imprese

I responsabili delle cosiddette PMI possono scegliere se chiudere completamente per qualche giorno o se lasciare le porte sempre aperte, proponendo ai dipendenti dei turni durante i quali alcuni partono prima ed altri dopo. Nelle aziende in cui non sono presenti collaboratori o, comunque, in quelle dove vige la volontà di restare a casa tutti nello stesso periodo, risulta indispensabile preparare delle comunicazioni scritte per clienti e fornitori: via e-mail, via posta, via social network. L’importante è raggiungere quante più persone possibile, così da ridurre ai minimi termini la possibilità che alcuni possano indispettirsi.

Freelance

Questa categoria di lavoratori è quella che cerca di prestare maggiore attenzione alle esigenze dei propri committenti perché, in molti casi, non facendo parte del team interno di alcuna azienda, rischiano di risultare le prime pedine sostituibili. Tali profili devono preoccuparsi con largo anticipo di chiedere ai propri referenti se hanno intenzione di proseguire la collaborazione anche nel periodo di agosto o se preferiscono fare una pausa fino a settembre. Se i lavori continuano ininterrottamente e c’è il desiderio di ritagliarsi qualche giornata di riposo, è opportuno produrre di più prima delle vacanze e consegnare il tutto in anticipo, mentre, se si opta per la pausa estiva, è comunque utile mandare una mail ogni tanto per mantenere i contatti vivi e confermare la ripresa degli interventi subito dopo il rientro.

Pubblici esercizi

Discorso a parte per i titolari di attività quali le farmacie, i panifici, gli impianti stradali di carburanti e simili che, rientrando tra gli esercizi pubblici, devono garantire ai cittadini un servizio continuo. Questo non significa che sono costretti a restare aperti tutto l’anno, ma semplicemente che devono presentare al comune di appartenenza (come nel caso di Vicenza) una richiesta preventiva in cui vengono riportate le date delle ferie. L’obiettivo primario è quello di offrire alla popolazione la possibilità di trovare sempre aperto almeno uno degli esercizi di ciascun settore (supermercati, benzinai, ecc.). Naturalmente, anche in questo caso, è comunque doveroso informare il pubblico (a voce e con un biglietto appeso alla porta dell’attività) dell’intenzione di chiudere per un determinato periodo.

Ora che anche tu sai come comunicare la chiusura estiva ai tuoi clienti, non corri più il benché minimo rischio di fare infuriare nessuno perché, seguendo alla lettera i consigli appena forniti, puoi mettere tutti nella condizione ideale di organizzarsi al meglio!

photo credit: Bryan Mills via photopin cc


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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