Musei

Chiusure estive in calo, meno ferie e più musei

Viaggi sì o viaggi no quest’anno per gli italiani? Anche se per nulla conclusa, quella del 2014 sembra diventata a tutti gli effetti un’estate tragica per il settore turistico che, tra la pressante crisi degli ultimi anni ed il maltempo dei mesi in corso, ha praticamente messo in ginocchio un’ampia porzione di albergatori, ristoratori e commercianti attivi soprattutto durante la bella stagione.

Una situazione sempre più difficile forse salvabile in corner soltanto dagli stranieri che, secondo l’Osservatorio Nazionale ed il Mibact, tra maggio ed ottobre 2014, dovrebbero incrementare le presenze nello Stivale del +0,5% sugli arrivi e del +0,3% sulle presenze. Al contrario, gli italiani registrano un -1,8% degli arrivi ed un -2,1% delle presenze, per un calo complessivo del fatturato dell‘1,7%.

Stando alle statistiche di Federalberghi, le vacanze di quest’anno saranno godute da soli 28 milioni di abitanti del Belpaese a fronte dei 33,2 milioni del 2011, con una spesa pro-capite media di appena 660 euro a persona. Vacanze brevi e budget estremamente limitati dunque come condizione standard di quei fortunati che vanno a contrapporsi al 58% di una popolazione talmente in difficoltà economica da scegliere addirittura di non muoversi da casa neanche un giorno.

Sempre a detta di Federalberghi, la spesa complessiva prevista per l’estate 2014 non dovrebbe riuscire a superare i 17 miliardi di euro con un drastico calo rispetto al 2011 del 15%. Oltre a questo, va anche sottolineata la riduzione del periodo medio di permanenza, che passa dalle 11 alle 9 notti con una flessione di circa il 18%.

Per Coldiretti il 74% degli adulti italiani (quasi 3 su 4) ha deciso di trascorrere tutto il mese di agosto barricato in casa: saranno solo 13 milioni le persone che si concederanno qualche giorno di trasferta in quello che, storicamente, è sempre stato considerato come il mese più gettonato per le partenze. Altri dati interessanti vanno considerati quelli che registrano da Gfk un -5% sui viaggi organizzati tra aprile-giugno ed un -4% sulle prenotazioni effettive.

Tutto questo viene confermato anche da Codacons che spiega come, rispetto al 2008, l’estate del 2014 costringa 9 milioni di persone (-31%) a restare a casa durante l’intera stagione, e da alcuni esponenti politici che, al Senato ed alla Camera, forniscono statistiche piuttosto preoccupanti:

  • Lazio e Campania registrano cali nelle prenotazioni del 40%;

  • gli stabilimenti balneari della Liguria accusano una flessione del 15%;

  • nella Riviera Romagnola, mentre gli alberghi registrano una riduzione del 15%, le richieste di affitto di abitazioni scendono del 20%;

  • anche per Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige il calo è del 20%.

Come accennato in precedenza, una delle poche note positive è data dalla presenza nella Penisola degli stranieri che, però, da un lato lamentano difficoltà nell’ottenimento dei visti e dall’altro condannano il limite di 1.000 euro sull’uso del contante. Restrizione assente in Paesi come Austria, Slovenia e Svizzera, dove chi vuole spendere cash può tranquillamente farlo senza problemi.

Oltre a questo, in positivo sono le crociere con un bel +3% sulle prenotazioni, anche se Spagna e Grecia attirano più viaggiatori internazionali rispetto all’Italia, ed il recente boom dei musei che, grazie a nuove regole annunciate dal Ministero quali le aperture serali, i bonus ai giovani e l’accesso agli anziani non più gratuito, ha portato una crescita pari a dieci punti percentuali.

Situazione particolare che vede un netto contrasto tra ferie in calo e musei in crescita come risultato delle manovre attuate negli ultimi anni a livello governativo e non. Manovre che, oggi, devono assolutamente concentrarsi sull’attuazione di strategie coordinate in grado di sanare in modo progressivo tutti i principali settori trainanti l’economia nazionale.


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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