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Bilanciare vita e lavoro: 10 cose che dovresti smettere subito per te stesso e la tua impresa!

Bilanciare vita e lavoro: 10 cose che dovresti smettere subito di fare!

Uso intensivo dei social network, check continuo delle email, iper-produttività, accondiscendenza e altre cattive abitudini da evitare per migliorare la tua vita personale e professionale

 

Quante volte è successo che in ambito lavorativo impegniamo tutte le nostre energie, lavorando anche durante la notte, i weekend, e ripetendo a noi stessi: “mi riposerò quando avrò finito”, salvo poi posticipare il nostro riposo alla fine di un altro lavoro, un po’ come si fa con la sveglia alla mattina.  Con il risultato, alla fine, di accumulare così tanta stanchezza e stress da iniziare a dimenticare scadenze, ricorrenze, anniversari e compleanni.

Certe volte ci dimentichiamo che accettare ogni lavoro, dedicarci al 110% all’impresa, e non permetterci neanche il minimo errore non rappresenta la normalità, e non aumenta drasticamente la nostra produttività. Anzi, in realtà è proprio l’opposto.

A cavallo tra l’Ottocento e il Novecento il chimico Dmitrij Mendeleev, oltre ad aver inventato la tavola degli elementi, ha anche affermato che:

“Esiste ovunque una media nelle cose: essa è determinata dall’equilibrio.”

Se uno dei chimici che hanno cambiato la storia ha dato un’importanza così grande “alla giusta misura”, forse possiamo imparare qualcosa dalle sue parole.

Sta di fatto che riuscire a trovare un buon equilibrio tra la nostra vita e il lavoro non è sempre facile e immediato, soprattutto se consideriamo che il nostro mondo, la nostra società, è tendente all’iper-produttività e ad attuare atteggiamenti che ci portano a dimenticare che anche staccare la spina dal lavoro ha dei grandi benefici, non solo fisici.

L’assenza di paletti tra il tempo dedicato al lavoro e quello per tutto il resto (famiglia, amici, salute, divertimento, riposo, e ogni altra attività che amiamo) aumenta il rischio di portarci vicini al burnout, in altre parole a un esaurimento.

Se ci troviamo a questo punto critico, oppure per evitare di arrivarci, possiamo iniziare a eliminare le seguenti 10 cattive abitudini che NON ci aiutano a trovare l’equilibrio tra la nostra vita e il lavoro.

Navigare continuamente sui social network

Non stiamo dicendo di chiudere tutti i nostri account sui social network!

No, sappiamo bene che i social sono importanti oggi, anche per tenersi aggiornati. A volte, semplicemente, ci passiamo troppo tempo e ci lasciamo trasportare dal loro meccanismo di funzionamento, ovvero quello di essere sempre attivi, presenti e iperconnessi. La verità è che i social distraggono molto da quello che stiamo facendo e ci fanno cadere in una sorta di buco nero in cui il tempo semplicemente sparisce. Meglio concentrare il nostro tempo su quello che si sta facendo “offline”, o che si dovrebbe fare.

Lavorare 7 giorni su 7

Quando si lavora, anche solo per un periodo, 7 giorni su 7, si comprende a pieno il detto inglese “less is more” (meno è di più). Sembrerebbe ovvio che se investiamo più tempo possibile nel nostro lavoro, otterremo di più.

Invece, non è esattamente così che funziona: tutti gli studi dimostrano che se ci prendiamo almeno un giorno libero alla settimana, possiamo staccare la spina dal nostro lavoro, seppur per poco, per ritornare poi rigenerati e più produttivi rispetto a quando lavoriamo per tutta la settimana senza sosta.

Tenere sempre attive le notifiche del telefono

Se c’è un qualcosa che ha davvero la capacità di frammentare il nostro lavoro, quella è la notifica. Quando appaiono sul nostro schermo hanno il potere di attrarre i nostri sensi e la nostra attenzione, sconnettendoci istantaneamente da tutto ciò che stiamo facendo.

Se non ci siamo mai resi conto di quello che la notifica fa alla nostra attenzione, meglio fare caso a quello che succede ai nostri conoscenti o colleghi quando ricevono una notifica. Provare per credere. Il consiglio è, quindi, di disattivare notifiche, con relativi suoni e vibrazioni, quando non vogliamo perdere la nostra concentrazione, e anche ogni volta che non vogliamo che i nostri telefoni controllino eccessivamente la nostra giornata.

Partecipare a discussioni politiche sui social

Certo, è comprensibile: quando sui social leggiamo qualcosa di provocatorio o contrario a quello che pensiamo, la tentazione di intervenire e sostenere la nostra opinione è fortissima. Ma c’è una triste realtà: è raro che il nostro intervento migliori la situazione. Il nostro contributo, per quanto argomentato e pesato, si perderà comunque in un mare di altri commenti sotto alla discussione. Il risultato, quindi, sarà stato solo quello di aver speso del tempo prezioso che potevamo investire su noi stessi, per esempio leggendo o progettando qualcosa per migliorare la nostra attività.

Non ci riferiamo a un giusto confronto con un amico o un conoscente, ma parliamo dell’inutile perdersi di commenti sotto a post di testate giornalistiche o pagine politiche che non sono altro che buchi neri del parere personale dove ognuno lancia il suo messaggio fine a se stesso. Se ci pensi, fino a qualche anno fa non ti saresti mai fermato a spiegare il tuo parere a dei sconosciuti che parlavano tra loro nella piazza della tua città.

Permettere alle riunioni di durare più del dovuto

Quante volte è successo di trovarci in riunioni in cui si parla fin troppo, si fanno digressioni su digressioni, o si perde di vista il vero motivo per cui ci si è riuniti? Questo accade quando non ci si prepara accuratamente per la riunione, oppure non sono stati definiti con chiarezza i punti da affrontare. Ad ogni modo, quando ci accorgiamo che la riunione sta prendendo una brutta piega e si dirige verso la perdita di tempo prezioso, sarà il caso di interromperla o trovare il modo di concluderla, anche in modo brusco se necessario.

Compararsi agli altri

Ammettiamolo francamente, è facile cadere in tentazione di metterci a confronto con altre persone, in ogni campo, ed è facile scoprire che qualcuno fa qualcosa meglio di noi. Se da una parte il confronto può spingerci a fare meglio dandoci una motivazione, talvolta può invece sviarci dai nostri veri interessi. Infatti, quando ci confrontiamo con gli altri possiamo cominciare a voler raggiungere dei traguardi che non collimano con i nostri veri obiettivi.

Cercare approvazione per i nostri sogni

Quando qualcuno approva i nostri sogni ci sentiamo molto confortati e “sulla strada giusta”. Sicuramente è una sensazione piacevole, ma questa azione può rivelarsi anche un limite. Le idee e i progetti, soprattutto se sono ancora in fase embrionale, sono difficili da descrivere e non tutti sono propensi a convalidare un qualcosa che è chiaro solo nella nostra testa. Talvolta non riusciamo a convincerli solo con le parole o spiegando la nostra visione, per quanto dettagliata possa essere. Nonostante le possibili opinioni negative dovremmo rimanere fedeli alla nostra visione.

Controllare le email in continuazione

Una cosa simile a quello che abbiamo già scritto sulle notifiche vale anche le email. Interrompere il nostro lavoro per controllare la posta in continuazione è una seria minaccia alla nostra attenzione, e quindi anche alla nostra produttività. Potremmo limitarci a controllarle tre volte al giorno: una volta alla mattina, una durante il pomeriggio e infine alla sera. Ovviamente per le questioni urgenti dovremmo stabilire un canale diverso: se c’è bisogno di una risposta urgente, per esempio, si può lasciare il numero di telefono.

Manie di controllo

Ci sono cose che possiamo controllare, altre invece che, ci piaccia o meno, rimangono fuori dalla nostra orbita. Farci una ragione riguardo questo è un primo passo per focalizzare le nostre energie solo su ciò che è davvero sotto il nostro controllo, e per impegnarci a farlo andare meglio.

Dire sì a ogni proposta

Sicuramente è già capitato di sentirci troppo accondiscendente e dire sì anche in quelle occasioni in cui, in realtà, vorremmo dire no. Alla lunga questo provoca frustrazione perché ci sembra di dedicare il nostro tempo per compiacere le richieste degli altri, sacrificando il nostro tempo. Il consiglio è quello di essere selettivi con la propria energia, cioè scegliere con attenzione a che attività dedicare il proprio tempo. Può essere utile porsi una semplice domanda prima di lanciarsi in una nuova attività: questa decisione mi porta più vicino o più lontano dai miei obiettivi?

Con questi dieci consigli possiamo prepararci a trovare un nuovo, proficuo equilibrio tra la nostra vita e il nostro lavoro, con il benefit di trarre il meglio da entrambi.

Alvise

Classe 83. Trevigiano di nascita ma Internettiano d’adozione. Non ho ricordi di casa mia senza un computer. La prima volta che ho messo piede sul web avevo 12 anni, Google ancora non esisteva e ci volevano ...

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