Come prendere una decisione importante rapidamente: la Guida

Come prendere una decisione importante rapidamente: guida al processo decisionale

L’ex presidente di Google Enterprise Apps spiega come prendere decisioni importanti in modo efficiente per aumentare la reattività della propria azienda di fronte a nuove sfide

Quando e come prendere una decisione importante a livello professionale? Per rispondere a questa domanda riportiamo subito i preziosi suggerimenti pubblicati in Quartz dal fondatore e CEO di Upstart nonché ex presidente di Google Enterprise Apps, Dave Girouard: pratici consigli per massimizzare le performance e migliorare l’andamento aziendale.

Prima di inoltrarci a fondo nell’argomento, è opportuno precisare quanto per il noto imprenditore statunitense sia centrale prendere decisioni in modo rapido. Per Girouard, infatti, il vero leader è soprattutto colui il quale riesce ad essere rapido nel fare le proprie scelte.

Visto che come detto, secondo Girouard, il successo in ambito lavorativo dipende in parte dall’abilità di essere più celeri degli altri, chi vuole risultare vincente deve allenarsi ogni giorno per sviluppare un processo decisionale dinamico ed efficace: se l’esercizio fisico e la corretta alimentazione rappresentano delle buone abitudini da seguire nel quotidiano, in egual maniera la prontezza decisionale va allenata con costanza.

Ma quindi come prendere una decisione difficile in tempistiche ridotte? Scopriamolo insieme analizzando passo passo i vari punti riportati di seguito.

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#1 – Prendere decisioni

Prendere decisioni: Meglio prima che dopo

Per il fondatore e CEO di Upstart non c’è alcun dubbio: un buon piano delineato subito è molto meglio di un piano perfetto delineato la settimana prossima. Questo sia perché tergiversare su decisioni già prese causa in qualsiasi azienda un incredibile spreco di tempo, sia perché, spesso e volentieri, la cosa più importante non è la scelta in sé ma quando tale scelta viene fatta e quale vantaggio può dare. Il primo vantaggio della rapidità è spesso il contenimento dei costi d’analisi che non dovrebbero mai superare il vantaggio apportato dall’azione.

Per procedere nel verso giusto, bisogna chiedersi in anticipo quanto tempo e sforzo serve per concludere l’intero processo decisionale: una volta ottenuta la risposta, si comincia finalmente a familiarizzare con il concetto di velocità (certo esistono scelte complicate che non possono essere fatte seduta stante, ma l’abitudine a prendere decisioni rapide aiuta anche nelle circostanze ostili).

La soluzione migliore da mettere in atto quando si ambisce a diventare più rapidi, è sicuramente quella di obbligarsi a prendere una decisione entro un limiti temporale ben definito: imponendo a se stessi ed alla propria squadra un periodo circoscritto entro cui agire, vengono modificate le dinamiche aziendali a favore della produttività e della cooperazione.

Leggi anche: Prendere una decisione: 3 strategie CIA per gli affari

Scelte fatali o non fatali: la responsabilità di decidere

Spiegando come prendere una decisione, Girouard avvisa che prima di tutto bisogna capire se la scelta sarà reversibile o meno: nonostante esistano rare alternative fatali su cui è necessario ragionare a lungo, nella maggior parte dei casi le decisioni sono quasi sempre reversibili, possono bastare poche analisi per valutare come procedere (pronunciarsi adesso è meglio che pronunciarsi con calma o che non pronunciarsi affatto).

Altro elemento importante da tenere sempre in forte considerazione è l’ascolto dell’intero team aziendale: gli obiettivi non sono quelli di ottenere il consenso unanime o di farsi condizionare dal prossimo, ma coinvolgere la squadra nei processi decisionali dando peso al parere delle varie risorse. Inoltre, un confronto con il proprio team è spesso utile per trovare eventuali spunti di riflessione e prendere decisioni più consapevoli.

Dopo il confronto è fondamentale che il leader prenda il testimone e la responsabilità della scelta, senza far mai ricadere l’onere sui colleghi di grado inferiore. Solo così il confronto resterà sempre costruttivo e stimolante nel tempo.

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#2 – Mettere in pratica le decisioni

Cogliere l’attimo

Anche se, secondo l’ex presidente di Google Enterprise Apps, non tutto deve necessariamente essere messo in atto istantaneamente, nella stragrande maggioranza dei casi è meglio, oltre che decidere al volo, cogliere l’attimo e mettere in pratica il prima possibile la scelta stessa, evitando inutili perdite di tempo e stimolando lo staff a eseguire le disposizioni con slancio.

Imporre scadenze precise, fissare obiettivi chiari e sollecitare scelte ed esecutivi permette di conferire all’intera organizzazione del lavoro un maggiore livello di prontezza e reattività ai cambiamenti e alle sfide.

Decisioni autonome e suddivisione dei progetti in blocchi

Il processo decisionale di una “pedina” non deve mai bloccare l’avanzamento di un progetto: se, per esempio, uno o più collaboratori causano dei rallentamenti, il leader ha l’obbligo di dimostrare la capacità di prendere decisioni che permettano l’avanzare delle altre parti del processo, riducendo ai minimi termini gli sprechi di tempo.

Per riuscire in questo, diventa doveroso trasformare quando possibile le dipendenze seriali in azioni parallele, saltando in tronco passaggi non immediatamente necessari e portando avanti tutti i compiti eseguibili nell’immediato. Ciò che si chiede allo staff è quindi di contribuire per rendere quanto più flessibile e snello possibile l’intero processo di sviluppo.

Con la crescita della complessità di un progetto, cresce anche la difficoltà di parcellizzazione delle azioni e dei processi. L’unica via è quella di suddividerlo in blocchi, isolando i possibili processi critici: sezioni separate da sviluppare il più possibile in maniera indipendente e senza vincoli.

L’effetto della concorrenza

Un buon sistema che permette di capire come prendere decisioni in modo rapido è quello di fare leva sui competitor per stimolare il proprio team aziendale a fare ogni giorno del loro meglio.

Leggi anche: Analisi della concorrenza: come fare ad analizzare i competitors

La dicotomia tipica è la contrapposizione tra “dettare i ritmi del mercato” o “restare un passo dietro agli altri”. Dipendenti e collaboratori devono sviluppare quel senso di urgenza tipico di chi sa che, per ottenere successo e risultati, deve essere più rapido ed efficace dei concorrenti.

Lo spirito di squadra

Un ulteriore suggerimento per migliorare il processo decisionale, è quello di coinvolgere lo staff nelle scelte per renderlo partecipe e fautore stesso delle decisioni. Questo aiuta non solo il morale, ma aumenta l’impegno dei singoli per la riuscita: i collaboratori saranno così promotori stessi dell’idea e non meri esecutori.

Il coinvolgimento e il confronto con il team non deve mai interrompersi. Interpellare con una certa frequenza i vari componenti della squadra permette infatti di mantenere alto il livello di concentrazione, monitorare l’efficacia delle azioni e aiuta a trovare soluzioni efficienti in caso di bisogno.


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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