Come scegliere il consulente SEO giusto? Mini-guida per imprese

Come scegliere il consulente SEO giusto? Mini-guida per imprese e imprenditori

L’abito non fa il monaco: dettagli e competenze a cui prestare massima attenzione per fare la scelta giusta in fase di selezione del consulente SEO

Pensi che sia giunto il momento di ricorrere al SEO, ovvero alla ottimizzazione del tuo sito per i motori di ricerca? Probabilmente è vero, ma prima di prendere questa decisione, e quindi di metterti a cercare un’agenzia o un consulente SEO, fermati un attimo e rifletti.

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Scelta del consulente SEO: le motivazioni

Se lavori in team, coinvolgi tutti i tuoi collaboratori, e insieme ponetevi questa domanda:

Perché vogliamo che il nostro sito sia ottimizzato per i motori di ricerca?

Molto spesso la risposta è semplicemente “perché i nostri concorrenti compaiono prima di noi”. Non è una motivazione valida. È semplice esibizionismo 2.0.

Se la risposta invece è “perché forniamo un servizio o un prodotto di qualità che riteniamo possa soddisfare le esigenze di chi sta cercando qualcosa di simile in rete”, bene, questa è una buona risposta.

Buone risposte sono anche “perché dalle nostre statistiche è emerso che il traffico di ricerca ha un tasso di conversione interessante” o ancora “perché vogliamo incrementare downloads o registrazioni a form che ci consentano di profilare gli utenti”.

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Scelta del consulente SEO: gli obiettivi

Devi quindi porti degli obiettivi che giustifichino l’investimento che stai per compiere affidandoti ad un consulente SEO, e questi stessi obiettivi costituiranno il metro di misura del lavoro che verrà svolto.

I momenti migliori per decidere di ottimizzare un sito è in occasione di un suo restyling o ancora meglio, con il lancio di un nuovo sito. In questo modo avrai l’opportunità di lavorare direttamente con un’ottica SEO oriented, cosa che si traduce solitamente con un sito ben fatto, agevolmente navigabile e ricco di buoni contenuti.

Lavorare bene sul lato SEO significa mantenere aggiornata l’infrastruttura del sito web, creare un’ottima user experience, sviluppare una buona versione mobile, una buona navigabilità attraverso le pagine e un’attenzione nel tempo al consolidamento del brand. Devi pensare al SEO come aspetto integrante della tua comunicazione aziendale, e non pensando unicamente ai posizionamenti.

Il SEO ideale è quello che ha una visione globale del tuo business, capisce cosa lo rende unico rispetto al pubblico di riferimento e alle sue caratteristiche, e sa comprendere in che modo il tuo business genera profitto e come e quanto la ricerca su Google possa essere determinante a riguardo.

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Scelta del consulente SEO: come e dove cercare

Ma come e dove trovare il consulente SEO o l’agenzia che fa per te?

Su Google, ovvio!

NO.

Anche se a rigor di logica può non fare una piega, se cerchi ad esempio “migliore agenzia SEO a Milano” difficilmente troverai chi stai cercando davvero. È difficile che le agenzie più serie siano posizionate tra i primi risultati di una ricerca del genere, perché probabilmente sono troppo occupate a lavorare per i propri clienti, e, soprattutto, non ne hanno bisogno.

I risultati che vedrai corrisponderanno per lo più a chi si sta dannando e sta investendo tempo e denaro per farsi trovare ed acquisire clienti attraverso una visibilità forzata. Peggio ancora è affidarsi alle cosiddette “Top SEO list”. Se digiti “miglior SEO” probabilmente finirai su siti del tipo “MigliorSEO.org”, “TopSeo.net” ecc. Non sono altro che aggregatori, il cui unico scopo è quello di posizionarsi grazie a query e parole chiave simili, per poi vendere questi elenchi o farsi pagare da chi fa SEO per essere presente in queste liste.

Lascia perdere. Come accade spesso nel recruitement, drizza le antenne e ascolta. Informati all’interno del tuo giro di conoscenze professionali, senti amici e colleghi, utilizza Google per vedere i risultati ottenuti da aziende che possono anche esulare dal tuo settore, e se ti sembrano ben posizionate prova a rivolgerti a loro per farti indicare a chi si sono affidati, chiedendo, già che ci sei, come si sono trovati.

Informati anche attraverso i canali più specializzati: blog che trattano specificatamente di SEO, profili Twitter e/o Linkedin di professionisti in materia, individua gli influencers più seguiti ed autorevoli. Ad esempio, su Facebook esistono alcuni gruppi molto importanti e frequentati da tanti professionisti come “Fatti di SEO“. Questo ti servirà anche per comprendere un po’ meglio le dinamiche del SEO e per non vederlo come qualcosa di astratto e legato solo a un insieme di algoritmi.

Preferisci avere un consulente che ti può garantire una presenza fisica per incontri, riunioni e aggiornamenti, con cui quindi instaurare un rapporto più diretto, o la distanza non ti preoccupa e addirittura vuoi continuare a seguire il tuo business lasciando la parte SEO completamente in mano a chi se ne occupa di mestiere? Se ritieni il SEO un elemento di sviluppo necessario per la tua attività, perché non pensare direttamente a una risorsa interna, magari da formare attraverso l’affiancamento di una struttura esterna?

Sono tutti dettagli da tenere in considerazione, anche e soprattutto in base al budget che puoi permetterti di investire. A proposito: per un SEO serio ci vogliono tempo e soldi, mettitelo in testa fin da subito. Se ti manca anche una sola di queste due cose, meglio se ti occupi di altro e rimandi questo passo a un momento più adatto.

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Scelta del consulente SEO: i dettagli a cui prestare attenzione

Tornando a noi, dovresti essere giunto al punto di avere una rosa di candidati, diciamo da 3 a cinque opzioni. È il momento di incontrarli di persona e di capire se parlate lo stesso linguaggio. Ricorda cosa abbiamo detto più sopra: il SEO è comunicazione. Dovete essere in grado di dialogare, e devi essere sicuro che la persona a cui ti stai rivolgendo sia interessato al tuo business e al tuo progetto.

In fase di conversazione, tieni d’occhio alcuni campanelli d’allarme che possono segnalarti se hai di fronte un professionista serio o un cialtrone in cerca di guadagno facile. Se senti parlare di doorway o peggio ancora di “domini ombra”, di “link gratuiti per tutti” o di “rapporti privilegiati con Google”, mettici subito una croce sopra.

Le “ricette segrete” non esistono. Pretendi sempre risposte pertinenti, tecniche, approfondite. Come suggerisce Google stessa in questo articolo della guida di Search Console, poni le domande giuste come:

  • Da quanto tempo svolgete questa attività?
  • Che esperienza avete nel mio settore?
  • Che esperienza avete nel mio settore a livello locale? E a livello globale?
  • Quali risultati prevedete di ottenere e in che tempi? Come vengono misurati?
  • Quali sono le tecniche SEO su cui vi ritenete più competenti?
  • Quali sono le più adatte al mio caso?
  • Come potrò comunicare con voi?
  • Fornirete una reportistica?
  • In che forma e con quali scadenze?
  • Oltre al SEO offrite anche servizi complementari di marketing o consulenza tecnica?

Puoi inoltre chiedere un vero e proprio audit tecnico, per individuare le priorità da migliorare in ottica SEO. Un professionista serio, analizzando il tuo sito, dovrebbe considerare diversi elementi, ma di certo non deve trascurare aspetti come l’internal linking, i parametri URL, la scansionabilità delle pagine, i codici di stato del browser o la connettività de server.

Deve inoltre dimostrare di saper almeno gestire le classi di query branded e unbranded e individuare contenuti obsoleti e/o duplicati.

Come conclude in questo interessante contributo video Maile Ohye, Developer programs tech lead di Google, ricordati che:

“un buon consulente SEO deve riflettere anche sugli altri canali di comunicazione utilizzati (pubblicità offline, social networks, etc.), così come sarà importante avere uno sguardo chiaro sui concorrenti, sia per come si muovono sul web che offline.”

Se il consulente SEO non affronta il tuo progetto con una visione olistica è meglio cercarne un altro.

Leggi anche: Creare un sito web o un e-commerce: 9 segnali che il progetto sta per prendere una brutta piega

Photo credit: Michael Sterncc.


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Alvise

Classe 83. Trevigiano di nascita ma Internettiano d’adozione. Non ho ricordi di casa mia senza un computer. La prima volta che ho messo piede sul web avevo 12 anni, Google ancora non esisteva e ci volevano ...

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