Creare un sito web o un e-commerce: 9 segni che andrà male

Creare un sito web o un e-commerce: 9 segnali che il progetto sta per prendere una brutta piega

I 9 campanelli d’allarme di quando l’operazione di creare un sito web o e-commerce sta per tramutarsi in un disastro

Quando ci si trova a creare un sito web o a creare un e-commerce, molteplici possono essere i segnali d’allarme che l’intera operazione possa andare per il verso sbagliato.

I 9 punti riportati di seguito sono veri e propri campanelli d’allarme a cui prestare il massimo livello di attenzione durante la costruzione di un sito o quando si è in procinto di aprire un negozio online.

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#1 – Incapacità di allineare la pianificazione agli obiettivi

Che si tratti di un e-commerce o di un semplice sito web istituzionale, affinché sia possibile ottenere dallo stesso dei buoni riscontri in termini di visibilità e vendite, diventa necessario costruire la nuova piattaforma considerando in primis gli obiettivi aziendali e di progetto mettendoli al centro dell’intera pianificazione.

Solo dopo aver stabilito in modo scrupoloso gli obiettivi e le metriche che esamineremo del web site è finalmente possibile procedere con la fase di sviluppo pratico.

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#2 – Utilizzo di un linguaggio inefficace

Per avere a disposizione un buon sito, è importante utilizzare al suo interno dei testi caratterizzati da un linguaggio tale che permetta il duplice vantaggio di stimolare il posizionamento su Google e gli altri motori di ricerca e di comunicare con gli utenti nella maniera più appropriata.

I contenuti della piattaforma, oltre a dimostrare massima chiarezza ed esaustività, devono quindi anche essere pensati in ottica SEO (Search Engine Optimization), così da farsi trovare facilmente ai primi posti dei motori di ricerca.

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#3 – Scelta di professionisti incompetenti

Il fatto di saper creare un sito web prestante, dipende tra (le varie cose) anche dall’effettiva abilità dei professionisti incaricati dell’operazione: una buona piattaforma dovrebbe infatti essere sempre ideata attraverso la collaborazione tra almeno un grafico capace di rappresentare l’idea del cliente ed un tecnico in grado di rendere perfettamente funzionante l’intero sistema.

Inoltre, scegliendo un team competente, diventa più semplice ottenere il risultato desiderato, senza l’eventualità di sforare il budget iniziale.

Nell’ambiente delle web-agency si scherza spesso sul cliente che quando vede un preventivo per un sito dice: “Ma mio nipote un po’ ci sa fare e costa meno”. Ma, non lo sentirete mai dire al proprio meccanico: “Ma mio nipote riesce a cambiarsi le candele del motorino, la ripara lui l’auto che mi costa meno”!

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#4 – Scadenze non realistiche

Partendo dal presupposto che, per creare un e-commerce o qualsiasi altra tipologia di sito, servono prima di tutto idee chiare, buona progettazione ed obiettivi specifici, risulta evidente quanto sia importante ipotizzare per la consegna della piattaforma delle tempistiche realistiche.

Le scadenze non devono essere impostate in base ai capricci del committente, ma vanno scelte con la massima attenzione, considerando l’effettivo lavoro da svolgere ed il periodo necessario alla realizzazione dell’intero progetto.

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#5 – Mancanza di un contratto

Anche se, per esempio, aprire un negozio online senza un regolare contratto, può sembrare vantaggioso perché fa pensare che si possa modificare continuamente quanto concordato ad inizio rapporto, nella realtà dei fatti, la mancanza di un pezzo di carta in cui si accertino i diritti e doveri dell’azienda consulente e del cliente rischia di generare caos ed incomprensioni di genere vario.

Onde evitare simili situazioni e, di conseguenza, anche ritardi e fraintendimenti, è quindi importante stabilire con chiarezza e mettere nero su bianco il da farsi prima di iniziare il progetto.

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#6 – Disinteressarsi delle problematiche presenti nel vecchio sito

Se, prima di aprire un nuovo e-commerce o semplice sito istituzionale, non si analizzano con attenzione le problematiche della vecchia piattaforma, si rischia di continuare ad inciampare all’infinito sugli stessi errori del passato.

Diviene quindi necessario esaminare in modo scrupoloso difetti, pro e contro del precedente web site, esaminando le statistiche del traffico ed accertandosi che bug ed errori di sistema già riscontrati diventino solo degli spiacevoli ricordi.

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#7 – Preferire l’effetto scenico alla funzionalità

Quando ci si trova a creare un sito web partendo da zero, è molto importante bilanciare l’effetto scenico e le funzionalità messe a disposizione degli utenti: se, per esempio, il committente preferisce una soluzione caratterizzata da box che sfrecciano nell’home page ed altre particolarità di questo genere, in un primo momento può riuscire nell’intento di stupire i visitatori, ma poi, a lungo andare, rischia di proporre una piattaforma inusabile, dove anche il solo caricamento delle pagine secondarie risulta talmente pesante da trasformarsi in un’operazione titanica.

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#8 – Assenza di un CMS

Creare un e-commerce o web site senza CMS (Content Management System), nella maggior parte dei casi, impedisce ai committenti anche la semplice possibilità di cambiare immagini e contenuti a proprio piacimento.

Molto spesso, le piattaforme sprovviste di tali software devono infatti essere gestite persino nelle modifiche più insignificanti da chi le realizza, impedendo in questo modo ai proprietari di poter intervenire autonomamente-tempestivamente sui propri siti e facendo sprecare loro denaro di continuo.

Leggi anche: Quale piattaforma software utilizzare per creare un sito ecommerce

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#9 – Farsi realizzare gratuitamente un sito da amici o familiari

Nonostante la possibilità di ottenere gratuitamente un sito web da qualche amico o familiare possa (almeno in un primo momento) risultare allettante a livello economico, nel corso del tempo, tale scelta rischia di diventare piuttosto dannosa per chi la abbraccia, in quanto, piattaforme create con formule del genere, oltre a dimostrare scarsa accuratezza e/o professionalità (perché realizzate a basso costo ed in tempistiche ridotte), non riescono neanche quasi mai a soddisfare le reali necessità dei committenti.

Questi i 9 segnali che sanciscono il possibile fallimento di un nuovo e-commerce o sito web: veri e propri campanelli d’allarme da prendere in seria considerazione per evitare di trovarsi tra le mani una piattaforma deludente.


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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