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False email dell’Agenzia delle Entrate: nuova truffa 2018 su rimborsi

False email dell'Agenzia delle Entrate: nuova truffa 2018 su rimborsi

Fra i vari metodi per sottrarre dati informatici, troviamo il phishing: il caso delle email truffa che portano la firma – falsa – dell’Agenzia delle Entrate

 

Tra i metodi più utilizzati nel mondo per rubare dati informatici c’è il phishing, e l’Italia non rappresenta di certo un’eccezione. Già da qualche anno gira nelle caselle di posta elettronica una email truffa che porta il nome dell’Agenzia delle Entrate.

Ovviamente si tratta di false email il cui scopo è far scaricare al malcapitato destinatario un documento, o un modulo, con cui potrà regolarizzare la sua posizione fiscale presso l’ente, oppure ottenere qualche beneficio/servizio.

Esistono diverse versioni della truffa, sempre aggiornate e con “problematiche da risolvere” sempre nuove. Sta di fatto che sono tutti temi sensibili e, soprattutto, che riguardano il denaro.

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Inoltre le false email dell’Agenzia delle Entrate, a prima vista, possono sembrare autentiche perché arrivano da un mittente che si presenta comeAgenzia delle Entrate” o anche “AGENZIA ENTRATE GOV”, e in calce propongono alcuni numeri di telefono reali da utilizzare per contattare l’ente.

Per questo il malcapitato cittadino potrebbe cadere nella trappola della truffa via email, scaricare e aprire l’allegato, oppure cliccare sul link presente nel testo.

L’esistenza di una serie di versioni diverse della truffa è stata resa nota dalle segnalazioni dello stesso ente, che ha preso le distanze dall’accaduto attraverso un comunicato stampa, e anche grazie alle segnalazioni dei cittadini. In una versione, per esempio, al contribuente viene richiesto di regolarizzare la sua posizione fiscale, in un’altra può scaricare un apposito modulo per fare richiesta di rimborso del Canone televisivo.

L’ultima versione è stata segnalata proprio nel 2018 dalla stessa Agenzia delle Entrate, che si è anche raccomandata di non aprire le mail e di cestinarle subito. L’oggetto di questa nuova email truffa è “Acconti” o “F24 Acconti” e, per quanto riguarda il mittente, la formattazione e il linguaggio, sembrerebbe autentica.

Anche in questa versione il truffatore chiede al destinatario di cliccare su un link che fa riferimento a un acconto F24 per il 2018. Se l’ignaro destinatario lo facesse, si troverebbe a dover affrontare delle conseguenze piuttosto dannose, dato che il collegamento fa partire il download di un malware che in pochi secondi infetterà il computer, con lo scopo di sottrarre dei dati. Che tipo di dati? I più vari, in realtà: dalle password, ai numeri delle carte di credito, di cellulare e altre informazioni personali. Quindi il furto di questi dati è, potenzialmente, molto grave.

Quando si ricevono email inattese o strane, è necessario mettere in dubbio quanto scritto nell’oggetto in primis, e poi nel testo se ci siamo arrischiati ad aprirla. Aprire l’allegato e clickare sul link contenuto nella email è un’idea davvero pessima, in generale vi consigliamo di farlo solo se conoscete il mittente o almeno dopo aver fatto un controllo sul web dell’esistenza di una truffa già segnalata. Avere un atteggiamento critico verso tutte le email di questo tipo può salvarci da brutte sorprese.

Ovviamente il primo consiglio è quello di scaricare, e anche mantenere aggiornato, un buon software antivirus.

Negli ultimi anni la sicurezza informatica delle piccole imprese è sempre più messa alla prova da crescenti attacchi (1 su 3 colpisce una piccola impresa). In particolare l’Italia è la seconda nazione al mondo che negli ultimi 2 anni ha visto i maggiori danni causati dal Cryptolocker. Questo richiede una riflessione da parte delle micro e PMI sul ruolo e l’importanza della sicurezza informatica aziendale.

Alvise

Classe 83. Trevigiano di nascita ma Internettiano d’adozione. Non ho ricordi di casa mia senza un computer. La prima volta che ho messo piede sul web avevo 12 anni, Google ancora non esisteva e ci volevano ...

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