Email marketing: 12 tipi di email che potresti inviare

Email marketing: 12 tipi di email che potresti inviare

Se un cliente compila una richiesta informazioni dal sito, si aspetta una conferma di ricezione? Dovrei aggiornare chi ha partecipato a un mio evento in merito ad altre attività? La risposta è sempre sì e il mezzo è sempre lo stesso: l’email. Vediamo 12 tipi di messaggi da utilizzare a seconda delle diverse esigenze

 

In tema di email marketing, quante diverse tipologie di messaggi si possono spedire agli utenti? 12 soluzioni da prendere in considerazione:

1- Novità aziendali

Visto che stiamo spiegando come fare email marketing e quale impostazione dare ai propri messaggi di posta elettronica, non possiamo evitare di parlare della classica email contenente novità proposte a livello aziendale. Che si tratti di comunicare l’erogazione di un nuovo servizio, l’uscita di un prodotto o la possibilità di sfruttare una certa offerta, questo tipo di messaggio utilizzato a scopo promozionale deve sempre contenere una call to action (CTA) che rimandi a una specifica pagina di destinazione.

In tal caso, l’obiettivo primario è certamente quello di dare massima importanza alla novità presentata, descrivendola in modo sintetico ma preciso e facendo emergere al massimo il suo valore. Oltre a ciò, bisogna poi assicurarsi che la CTA sia evidente e possieda un linguaggio persuasivo: optare quindi in favore di un pulsante che catturi l’attenzione dell’utente e lo stimoli a svolgere volontariamente l’azione desiderata.

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2- Descrizione di prodotti-servizi

Un altro tipo di messaggio da spedire agli utenti è quello contenente la descrizione di un prodotto-servizio o delle sue particolari caratteristiche. Attenzione però, questo tipo di messaggi nasconde delle insidie.Tendenzialmente, infatti, gli utenti non sono ben disposti a riceverne un numero elevato. Preferiscono ricevere comunicazioni riguardanti offerte speciali o scontistiche particolari.

Bisogna quindi avere l’accortezza di non esagerare con il numero di invii (uno a settimana o anche uno al mese basta e avanza), perché, a prescindere da quanto il prodotto e l’azienda produttrice possano piacere al pubblico, gli utenti (di solito) detestano ricevere di continuo messaggi del genere. Mandare poche email ma utili, spiegando per esempio l’utilizzo di una certa funzionalità.

Anche se un determinato articolo viene migliorato di continuo, evitare di disturbare l’utente con troppe mail e spedire un unico messaggio contenente tutti gli aggiornamenti proposti. Ricordarsi poi di realizzare tale messaggio aggiungendo un link che rimandi a una pagina personalizzata e inserendo un titolo grande, una descrizione chiara e un’immagine significativa del prodotto.

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3- Newsletter e blog

Quando il blog rappresenta una componente fondamentale per l’azienda gestita, è importante mantenere il contatto diretto con il pubblico, inviandogli periodicamente delle newsletter contenenti i post e gli articoli più interessanti, pubblicati a livello settimanale o mensile. Anche in questo caso, risulta fondamentale stimolare gli utenti alla lettura con messaggi accattivanti.

Affinché gli utenti interagiscano con le comunicazioni inviate  bisogna renderle interessanti. Utilizzare immagini coerenti con il contenuto , scrivere brevi riassunti efficaci e inserire CTA che facciano proseguire la lettura in pagine dedicate sono alcune delle best practice da applicare. È consigliabile inserire nella newsletter rimandi a più articoli, riducendo il numero di invii e disturbando meno il pubblico.

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4- Eventi in programma

Nell’email marketing, la comunicazione di nuovi eventi in programma gioca un ruolo fondamentale per l’azienda e, se si vogliono ottenere dei buoni riscontri, è opportuno realizzare dei messaggi in grado di spingere il pubblico alla partecipazione.

In che modo? Chiaramente spiegando al meglio i motivi per cui vale la pena partecipare.

Per farlo bisogna sfruttare il potere della grafica a proprio vantaggio: scegliendo un’immagine funzionale e aggiungendo del testo persuasivo (poche parole, ma efficaci), oltre a catturare l’attenzione degli utenti, li si stimoli anche a svolgere l’azione desiderata.

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5- Invii dedicati a specifici gruppi di contatti

Capita spesso che le aziende necessitino di inviare messaggi di posta elettronica solo a specifiche persone.

Questo succede quando, per esempio, si vogliono dare aggiornamenti a chi partecipa a una conferenza: non serve spedire i dettagli dell’appuntamento all’intera mailing list, ma ci si deve concentrare solo su chi sarà effettivamente presente. In tal caso è opportuno suddividere i contatti in gruppi e creare mail personalizzate da inviare a seconda delle necessità.

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6- Email di co-marketing

Questa tipologia di email viene di solito utilizzata quando vi è una partnership tra aziende diverse. Ipotizziamo che due realtà stiano organizzando insieme un evento e vogliano sponsorizzarlo tramite l’invio di messaggi di posta elettronica: per raggiungere più utenti possibile, si crea un’unica mail e la si spedisce ai contatti di entrambe le società.

La forza di tali messaggi deriva sia dal fatto che permettono di arrivare a utenti nuovi con la massima semplicità, sia dal fatto che consentono di pubblicizzare la collaborazione in essere.

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7- Email da Social Network

Nello spiegare come fare email marketing non possiamo trascurare l’invio di messaggi di posta elettronica da piattaforme ormai fondamentali come i Social Network: LinkedIn, Facebook o Google+ rappresentano infatti dei canali di massa che aiutano a raggiungere un elevato numero di utenti con estrema facilità e immediatezza.

In questo caso, però, visto che non è possibile personalizzare il proprio messaggio con una grafica su misura, è opportuno sfruttare al meglio il potere del linguaggio, fornendo tutte le informazioni del caso con la massima chiarezza: impostare il testo suddividendolo in paragrafi brevi e frasi semplici, così da stimolare la lettura e la comprensione. Se il messaggio è particolarmente complesso o lungo è preferibile rimandare ad una pagina dedicata.

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8- Aggiornamento dello staff

Le email rivolte ai dipendenti sono fondamentali e non devono per nessun motivo essere trascurate: questi messaggi servono per dare aggiornamenti e per tenere informato il team sulle ultime novità proposte a livello aziendale (prodotti-servizi, offerte commerciali, eventi, ecc.).

Per rendere più utili tali mail non serve curare aspetti quali, ad esempio, la forma o la grafica, ma bisogna prima di tutto puntare sulla chiarezza. Organizzando le informazioni in maniera intelligente per semplificare il più possibile la comprensione del messaggio, si eviterà a priori qualsiasi genere di fraintendimento.

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9- Email di conferma

E’ opportuno dedicare massima attenzione anche ai messaggi di conferma inviati agli utenti che hanno svolto una determinata azione (acquisto di un biglietto, partecipazione a un evento, ecc.).

Questi messaggi non devono essere accattivanti o esteticamente curati, ma vanno strutturati in modo tale da dare al destinatario la certezza di aver concluso correttamente l’operazione eseguita: limitarsi quindi a riportare un breve riepilogo delle informazioni e la conferma richiesta.

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10- Email di ringraziamento o kickback alla richiesta di download

Una buona azione di email marketing prevede che, alla compilazione di un modulo di richiesta informazioni da parte degli utenti, all’acquisto di un coupon o al download di un e-book, oppure a seguito di un acquisto vi sia l’invio di un messaggio di ringraziamento, contenente anche eventuali indicazioni per completare il procedimento.

Se, per esempio, la persona sceglie di procedere con il download di un documento in PDF, nell’email sarà presente una CTA su cui cliccare per ottenere il file desiderato: anche in questo caso non serve concentrarsi troppo sulla forma del messaggio, ma bisogna dare immediatamente ciò che si è promesso.

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11- Email di benvenuto

Questa tipologia di email da inviare quando, per esempio, un utente si iscrive alla newsletter o a un’offerta particolare, ha lo scopo primario di dare il benvenuto alla persona e di fornirle una breve panoramica dell’azienda.

In tal caso si devono riportare informazioni che evidenziano le qualità del brand e il valore aggiunto garantito ai consumatori. fornendo anche eventuali indicazioni riguardanti il servizio richiesto.

Attenzione: la prima impressione è fondamentale anche quando ci si presenta via email, quindi è importante spedire messaggi che trasmettano professionalità e sicurezza.

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12- Email annesse a un interesse già manifestato

Quando un utente si iscrive a una certa promozione, significa che quella particolare tipologia di offerta è di suo interesse e che offerte similari potrebbero coinvolgerlo.

Si possono prevedere delle comunicazioni riguardanti tematiche affini, avendo l’accortezza  di prevedere nei  messaggi formule del tipo: “Visto che hai manifestato interesse per la soluzione A, probabilmente vuoi saperne di più anche sulla soluzione B”.

Queste le principali tipologie di email che si possono inviare agli utenti: 12 alternative da adoperare a seconda delle esigenze, per massimizzare l’efficacia dei propri messaggi di posta elettronica.

Leggi anche: Come fare email marketing: kpi da analizzare per misurare le performance

Photo credit: Andrew Taylor cc.


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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