Come fare email marketing: kpi da analizzare

Come fare email marketing: kpi da analizzare per misurare le performance

La gestione di campagne email marketing non si ferma al semplice invio delle email agli utenti iscritti al database, ma è altrettanto importante la fase successiva di lettura e analisi dei dati. Vediamo quali sono i kpi da analizzare per valutare correttamente le attività svolte

Come sfruttare l’email marketing a beneficio dell’azienda? Scopriamolo subito insieme analizzando passo passo i vari parametri riportati di seguito: 5 indicatori da prendere in considerazione per migliorare i risultati in modo semplice ed immediato!

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#1- Percentuale di click

Visto che stiamo spiegando come fare email marketing nella maniera corretta, dobbiamo assolutamente spendere qualche parola per descrivere l’importanza del parametro indicante la cosiddetta percentuale di click: quello che in inglese viene definito click-through rate o CTR rappresenta il numero di destinatari che ha effettuato uno, o più, click sui link presenti nella comunicazione.

La formula per calcolare il CTR è:

(click totali o click unici ÷ numero di email consegnate) * 100

Esempio:
(500 click totali ÷ 10.000 email consegnate) * 100 = 5% di click

La percentuale di click è fondamentale, sia perché consente di capire il livello di interesse dimostrato dall’utenza nei confronti di uno specifico messaggio, sia perché, confrontando i dati nel tempo, il CTR fornisce statistiche che possono aiutare a comprendere preferenze e comportamenti dei destinatari.

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#2- Tasso di conversione

Un altro kpi email marketing da controllare con attenzione è quello relativo al tasso di conversione (conversion rate), il quale corrisponde alla percentuale di destinatari che, oltre ad aver cliccato su almeno un link della email, ha anche eseguito l’azione voluta dal mittente (per esempio, l’utente ha acquistato un prodotto o ha compilato il modulo di richiesta informazioni).

La formula per calcolare il conversion rate è:

(numero di persone che hanno completato l’azione desiderata ÷ numero di email consegnate) * 100

Esempio:
(400 persone che hanno completato l’azione desiderata ÷ 10.000 email consegnate) * 100 = 4% di tasso di conversione.

È un kpi che consente di monitorare esattamente quanti, fra tutti gli utenti raggiunti con la campagna, hanno effettivamente eseguito l’azione desiderata dal mittente. Risulta, quindi, fondamentale per valutare sia l’efficacia delle campagne attivate, sia l’interesse degli utenti raggiunti nei confronti dei prodotti  / servizi offerti.

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#3- Frequenza di rimbalzo

In tema di email marketing la frequenza di rimbalzo, o bounce rate, identifica la percentuale di messaggi di posta elettronica inviati ma non consegnati ai destinatari.

La formula per calcolare la frequenza di rimbalzo è:

(numero totale di email non consegnate ÷ numero di email inviate) * 100

Esempio:
(75 email non consegnate ÷ 10.000 email inviate) * 100 = 0,75% di frequenza di rimbalzo

Da precisare che esistono due diverse tipologie di frequenza di rimbalzo:

  • soft bounce: che è il risultato di un problema momentaneo con un certo indirizzo email (per esempio, casella di posta elettronica del destinatario piena);
  • hard bounce: che è il risultato di un problema permanente con un certo indirizzo email (per esempio, account chiuso, errato o inesistente). È preferibile non continuare ad inserire nelle liste di invio email gli hard bounce una volta individuati. Gli ISP (Internet Service Provider o fornitori di servizi Internet), potrebbero interpretare questo comportamento come attività di spam, penalizzando di conseguenza il mittente  (es. assegnazione di cattiva reputazione all’indirizzo email mittente).

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#4- Tasso di crescita

Capire come fare email marketing al meglio e quali sono le strategie migliori da mettere in atto non è semplice, ma i numeri vengono in nostro aiuto. In materia di analisi delle performance delle campagne email marketing, un altro indice da monitorare con costanza è il List Growth Rate, ossia il tasso di crescita (in volume, ossia numero di utenti iscritti) delle liste email di utenti a disposizione.

Tenendo sotto controllo la crescita, o la decrescita, delle liste di invio è possibile vedere come varia nel tempo il bacino di utenti potenzialmente raggiungibili con le comunicazioni.

La formula per calcolare il growth rate è:

[(numero di nuovi iscritti – numero di disiscritti o reclami per mail spam) ÷ numero totale di indirizzi email presenti nella lista] * 100

Esempio:
[(500 nuovi iscritti – 100 disiscritti o reclami per mail spam) ÷ 10.000 indirizzi email presenti nella lista] * 100 = 4% di tasso di crescita.

L’obiettivo dovrebbe essere, ovviamente, quello di far sempre crescere le liste in modo da aumentare l’audience a disposizione per le comunicazioni e contrastare il naturale declino (si stima una decadenza media delle liste del 22,5% ogni anno) a cui tutti i database vanno incontro con il passare del tempo.

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#5- ROI complessivo

Da valutare con attenzione è certamente il ROI complessivo, che corrisponde al rendimento totale derivante dall’investimento nelle campagne.

La formula per calcolare il ROI complessivo è:

[(ricavi campagna – costi campagna) ÷ costi campagna] * 100

Esempio:
Ricavi = € 150
Costi = € 100
[(€ 105 – € 100) / € 100] * 100 = 50%

Il ritorno sull’investimento è pari al 50%.

Questo parametro risulta fondamentale per valutare se l’investimento effettuato è stato fruttuoso ed ha portato ai risultati sperati. In funzione del risultato ottenuto si possono valutare eventuali azioni correttive per gli investimenti futuri.

Ovviamente, ciascuna azienda ha degli obiettivi precisi da raggiungere, quindi, la determinazione dei KPI specifici da tenere in considerazione in fase di analisi deve essere fatta in funzione delle singole realtà.

In linea generale, questi sono i KPI maggiormente rilevanti che possono essere utilizzati per l’esame delle campagne email marketing. Ottima base di partenza per sfruttare al meglio uno dei principali punti di forza delle attività di marketing condotte online: la misurabilità delle performance.

Leggi anche: I KPI e-commerce più importanti e le analisi per vendere online al meglio

Photo credit: Atos cc


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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