Bilancio personale e salute finanziaria: 6 domande per un'auto-valutazione

Come risanare il bilancio personale e familiare: 6 domande per valutare la tua salute finanziaria

Annamaria Lusardi, editorialista del Wall Street Journal, ci indica le 6 domande da porci per valutare la nostra salute finanziaria

 

Annamaria Lusardi, consulente ed editorialista del Wall Street Journal con cattedra alla George Washington University School of Business e autrice di una sessantina di pubblicazioni e due libri sui temi del risparmio e dell’educazione finanziaria, ci indica in questo articolo sul blog del Wall Street Journal 6 domande le cui risposte possono aiutarci a misurare la situazione della nostra salute finanziaria.

Sebbene l’articolo parli di salute finanziaria a livello di bilancio personale, queste domande potranno rivelarsi utili anche per tastare il polso della situazione finanziaria del tuo bilancio familiare o aziendale.

La maggior parte delle persone, quando parlano di salute finanziaria, si concentrano su di un solo parametro. Ad esempio sul saldo del loro conto in banca, sul loro piano di risparmio per garantirsi un fondo pensionistico integrativo, sui propri investimenti, o ancora sull’acquisizione di beni rifugio.

Ma il bilancio personale o familiare non si basa su di un solo elemento, bensì sulla presenza e sulla gestione di diversi fattori patrimoniali e reddituali.

Per fare un rapido esempio, pensiamo a una persona che si sottopone ad un check up periodico per verificare il proprio stato di salute. Per poterlo valutare correttamente, i medici non potranno certo fare riferimento ad un unico parametro, come la pressione sanguigna o la frequenza cardiaca. Oltre ai dati raccolti dalle varie analisi, inoltre, dovranno essere valutate anche una serie di condizioni e situazioni. Il paziente si prende abbastanza cura della propria salute? Fa esercizio fisico e si alimenta nel modo giusto? Assume regolarmente i farmaci che gli vengono prescritti? E’ un fumatore?

Questo è certamente l’approccio migliore, ed è applicabile – anzi, va applicato – anche alla nostra salute finanziaria.

Lusardi suggerisce quindi un vero e proprio check up, o se vogliamo una forma di auto diagnosi attraverso un rapido e semplice test in grado di esaminare tutti gli elementi chiave della salute finanziaria: dai piani di risparmio agli investimenti a breve termine, dalla conoscenza dei prodotti finanziari alla loro gestione, ovvero tutti gli aspetti che Annamaria Lusardi ritiene indispensabili per poter dimostrare un sufficiente livello di alfabetizzazione finanziaria.

Queste poche domande sono un ottimo punto di partenza per capire e valutare la nostra salute finanziaria e magari iniziare a pensare a come risanare il bilancio familiare.

Il test, basato su numerose ricerche a livello internazionale, è composto da 6 domande, ed abbraccia i 4 aspetti che maggiormente influiscono sul nostro stato di salute finanziaria:

  1. la capacità di far quadrare il bilancio familiare;
  2. la pianificazione;
  3. la gestione dei prodotti finanziari;
  4. il livello di alfabetizzazione in campo finanziario.

Le seguenti 6 domande, e le tue relative risposte, ti aiuteranno a comprendere meglio e a migliorare la tua situazione finanziaria.

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1. Se il prossimo mese ti trovassi a dover fronteggiare una spesa imprevista, saresti in grado di disporre di, diciamo, 2000 euro?

Scegli una sola risposta:

  • sono sicuro di poter disporre di 2000 euro.
  • credo di poter disporre di 2000 euro.
  • non credo di poter disporre di 2000 euro.
  • sono sicuro di non poter disporre di 2000 euro.

Questa prima domanda serve a evidenziare la fragilità finanziaria e la capacità di mobilitare risorse quando ci si trova di fronte ad un’emergenza. È una valutazione che va oltre alla semplice disponibilità o accesso alla liquidità, e che considera se e in che modo una persona possa reagire a una crisi chiedendo un finanziamento, un prestito a familiari ed amici, vendendo dei beni o in qualunque altro modo.

Inoltre, fornisce una panoramica generale della situazione dello stato patrimoniale (non solo degli investimenti) e di come una persona gestisce le proprie risorse. La mancanza di risorse o l’incapacità di accedervi quando si deve fronteggiare una crisi di media portata (in particolare per quanto riguarda le ultime due risposte) sono quindi dei primi indicatori dello stato di salute finanziaria.

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2. Hai già quantificato e programmato un piano di risparmio per garantirti un fondo pensionistico integrativo?

Questa domanda valuta la capacità di pianificazione finanziaria prendendo in esame uno scenario a lungo termine ed il modo in cui la persona ha pensato al proprio futuro. Pur essendo semplice ed intuitiva, la domanda riguarda nuovamente lo stato attuale delle finanze personali e, in particolare, il percorso scelto per accumulare una rendita vitalizia integrativa.

La ricerca rivela che le persone che hanno risposto affermativamente alla domanda alla fine avranno risparmiato fino a tre volte di più rispetto a quelle che non hanno programmato alcun piano.

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3. In una scala da 1 a 7 (dove 1 = non sono assolutamente d’accordo e 7 = sono assolutamente d’accordo), quanto siete d’accordo o in disaccordo con l’affermazione: “In questo momento ho troppi debiti”.

La terza domanda testa l’affidabilità della propria situazione. La risposta a questa domanda rivela sia il peso di eventuali debiti sull’intervistato, sia la sua capacità di gestione delle finanze. Quelli che scelgono valori sotto la media (<4) risultano tendenzialmente essere gravati non solo da diverse forme di debiti, sia a breve che a lungo termine, ma anche dall’utilizzare forme di finanziamento con alti interessi.

Le prossime tre domande costituiscono un vero e proprio quiz per determinare il tuo livello di comprensione dell’ABC della finanza. Riguardano le principali decisioni finanziarie che le persone si trovano a dover prendere e che, alla fine, condizionano il loro attuale stato patrimoniale e la possibilità di raggiungere una sicurezza finanziaria nel breve e nel lungo termine. Le domande riguardano i concetti fondamentali – calcolo degli interessi, inflazione e diversificazione dei rischi – che sottostanno alle scelte finanziarie, dalla gestione quotidiana del denaro al risparmio ed agli investimenti, al sapere quando e come richiedere prestiti e finanziamenti.

Le persone che rispondono correttamente a queste domande (troverai le risposte alla fine dell’articolo), non solo saranno meno esposte a situazioni di fragilità finanziaria e indebitamento, ma si dimostreranno molto più idonee a pianificare il proprio futuro ed a seguire prassi e percorsi in grado di assicurare un miglior piano di accumulo previdenziale.

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4. Immagina di avere 100 Euro nel tuo conto di risparmio e che gli interessi siano del 2% annuo. Tra cinque anni, quanto pensi di avere in quel conto se lascerai maturare i soldi?

  • più di 102 Euro
  • esattamente 102 Euro
  • meno di 102 Euro
  • non lo so

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5. Se il tasso di interesse sul tuo conto di risparmio è dell’1% annuo e il tasso di inflazione è del 2% annuo, dopo un anno, i soldi in quel conto saranno…

  • più di oggi
  • esattamente gli stessi di oggi
  • meno di oggi
  • non lo so

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6. Acquistare pacchetti azionari di una sola azienda di solito garantisce un ritorno più sicuro rispetto i fondi comuni d’investimento. Vero o falso?

Anziché analizzare ogni singolo comportamento, questo test fornisce una panoramica generale delle tue capacità e competenze finanziarie, e ti aiuta a comprendere quali sono gli elementi che forse dovresti approfondire.

(Risposte: 4. Più di 102 Euro; 5. Meno di oggi; 6. Falso.)


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Lorenzo

Mi occupo in Danea di progettazione e sviluppo software ...e many other things. Nel 1992 dopo l’esame di maturità compro il mio primo PC: un 386 con 8 MB di ram… Da lì comincia la mia carriera prima ...

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