Fattura pro forma

Fattura pro-forma: significato, cos’è, come si fa e a cosa serve

Cos’è la fattura proforma? Chi può emetterla e come si fa e cosa significa? La fattura pro forma è un documento senza valore fiscale ma molto usata. Una mini-guida tra vantaggi e dettagli.

 

Cos’è la cosiddetta fattura proforma? Si tratta di un documento assimilabile alla fattura ma sprovvisto di valore fiscale. La fattura proforma viene emessa per richiedere il pagamento al cliente prima dell’emissione della fattura fiscale effettiva. Ma quali sono i vantaggi e le caratteristiche di questo documento? Chi può emettere una fattura proforma? E, cosa significa proforma?

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Vantaggi della fattura proforma

  • In caso di errori, omissioni o variazioni sugli importi, c’è la possibilità di rifare nuovamente la fattura proforma senza inficiare documenti fiscali già emessi.

  • E’ possibile evitare pagamenti di tasse prima di aver ricevuto il pagamento dal cliente! Infatti quasi tutte le tasse, ad esempio l’Iva, vanno pagate basandosi sulla data di emissione della fattura, indipendentemente dal fatto che la fattura sia stata o meno pagata! La fattura pro-forma è infatti molto usata dai liberi professionisti che hanno l’obbligo di fatturare al momento del pagamento della prestazione e non all’esecuzione.

  • C’è la possibilità di erogare la fattura definitiva solo quando il cliente procede davvero con il pagamento.

E’ importante sapere che una volta ricevuto il pagamento per una fattura proforma, si dovrà subito provvedere all’emissione della fattura fiscale.

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Come si compila la fattura pro-forma

Ma come si compila una fattura proforma e quali sono le reali differenze rispetto ad una fattura classica?

La fattura proforma pur avendo il medesimo aspetto di una fattura fiscale classica necessita di una serie di accorgimenti:

  • nel documento deve essere esplicitamente indicata la dicitura “fattura proforma”, meglio se nella parte iniziale che precede solitamente la parte descrittiva,
  • se usa una numerazione, questa deve essere del tutto estranea e indipendente alle numerazioni usate nelle fatture fiscali classiche;
  • deve riportare (tradizionalmente a piè di pagina) la dicitura qui sotto riportata.

“Il presente documento non costituisce fattura valida ai fini del DpR 633 26/10/1972 e successive modifiche. La fattura definitiva verrà emessa all’atto del pagamento del corrispettivo (articolo 6, comma 3, DpR 633/72).”

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Conclusioni

Riassumendo possiamo dunque dire che la fattura proforma rappresenta un documento sprovvisto di valore fiscale e che non genera obblighi né per la determinazione dei ricavi né per la liquidazione IVA, utilizzato da chi ha la necessità di consegnare al cliente un facsimile della fattura finale, senza incorrere negli obblighi fiscali della fatturazione.

Ora che ti abbiamo spiegato cos’è, come si fa e a cosa serve una fattura proforma, anche tu puoi finalmente disporre di uno strumento facile da usare, pensato apposta per agevolare imprese e liberi professionisti.

NB: Nel software di fatture Danea Easyfatt per usare le fatture pro-forma basta accedere ad Opzioni > Documenti ed attivare il documento “fattura pro-forma”, a questo punto per crearne una basterà fare clic (dalla schermata principale del programma) su Nuovo > Fattura pro-forma. Successivamente, al ricevimento del pagamento, sarà molto comodo generare la fattura finale dalla proforma con un solo clic (entrare nella proforma e fare clic su Genera doc…)!

photo credit: Dennis Wong via photopin cc


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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Un commento su “Fattura pro-forma: significato, cos’è, come si fa e a cosa serve
  1. Marco scrive:

    Per correttezza dell’informazione: se emettiamo un documento che contiene tutti i requisiti della fattura difficilmente riusciremo a convincere il fisco che non si tratta di una vera e propria fattura solo perché l’abbiamo chiamata ‘fattura pro-forma’.
    Se vogliamo emettere un documento che non sia una fattura dobbiamo omettere qualcuno dei requisiti fondamentali di una fattura (ad esempio omettere aliquota iva e ammontare imposta).
    Marco Cirone

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