Exit strategy

Exit strategy e Start up: i 5 consigli di Bitterli, la donna a capo del marketing di AVG

I consigli alle start up per raggiungere la exit strategy prefissata. Le dritte di Judith Bitterli, la donna dietro al marketing AVG

Stai avviando una Start Up ed intendi trasformarla nell’azienda per la quale continuerai a lavorare fino al pensionamento? Sei intenzionato a lanciare un progetto imprenditoriale da vendere dopo qualche tempo per dedicarti allo sviluppo di altre imprese?

Qualsiasi siano le tue intenzioni, prima di concentrarti sulla stesura dei dettagli profondi del tuo business plan, cerca di avere a disposizione una exit strategy su cui poter contare in caso di necessità: vera e propria ancora di salvezza che ti permetta di farti trovare assolutamente pronto anche ad un’ipotetica cessione del business!

Per aiutarti in questo, abbiamo deciso di fornirti 5 suggerimenti utili proposti dalla responsabile ufficio marketing (CMO) di AVG Technologies (la famosa software house specializzata in antivirus) Judith Bitterli, che spiega, in una intervista a BusinessZone, come creare delle valide strategie d’uscita a prescindere dal tipo di attività gestita. Pronto a scoprire i suoi consigli? Cominciamo subito! break-voice

Guarda avanti e dimostrati lungimirante

Se, per esempio, stai per aprire la tua nuova azienda insieme ad un socio, prima di concretizzare l’intera manovra, stilate un contratto nel quale siano definite con precisione le clausole di un eventuale acquisto-vendita del business da parte di uno dei due, specificando preventivamente fattori quali le condizioni per la liquidazione, la formula per definire il prezzo, ecc. Oltre a questo, devi poi sapere anche come dal punto di vista economico viene valutata l’impresa in questione nel proprio settore d’appartenenza: in base ai ricavi, agli utili o al reddito netto? Avendo una visione d’insieme chiara fin dall’inizio, sarai indubbiamente preparato ad affrontare ogni genere di situazione con la massima semplicità.

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Individua in anticipo il tuo acquirente ideale

Dopo essere riuscito a fare decollare la tua StartUp, è possibile che tu voglia cederla ad altri così da poterti concentrare su nuovi progetti imprenditoriali ma, per trovare l’acquirente giusto senza problemi, devi sapere con largo anticipo verso chi indirizzarti: che si tratti di un concorrente, piuttosto che di una grande impresa interessata ad assorbire il tuo business o, addirittura, di un dipendente pronto a prendere le redini dell’azienda dopo aver maturato l’esperienza necessaria a gestirla, se vuoi evitare di perderti in lunghe ed estenuanti ricerche, ipotizza fin dall’inizio il tuo compratore ideale e sviluppa l’impresa in modo tale che, a tempo debito, lo stesso possa rendersi disponibile ad una contrattazione.

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Accertati di quanto davvero vale la tua realtà

Cercare di vendere un’azienda al prezzo sbagliato è sempre controproducente perché, se la quotazione è troppo alta diventa difficile (e talvolta impossibile) trovare l’acquirente disposto all’acquisto, mentre se è troppo bassa, nel breve o lungo periodo, ci si può rendere conto, oltre che di aver commesso un grave errore di valutazione, anche di aver perso molto denaro. Prima di pensare all’effettiva cessione, accertati quindi di quanto davvero possa valere il tuo business (per esempio analizzando le valutazioni di altre attività similari vendute di recente) e proponi un prezzo che sappia risultare giusto, onesto ma, soprattutto, proporzionato.

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Ricordati che non devi necessariamente vendere l’intera azienda

Sei intenzionato a diversificare i tuoi business ma non sai come gestire tutto nel modo migliore? La soluzione più efficace potrebbe essere quella di vendere ad una persona di fiducia solo alcune quote dell’impresa già avviata, così da trovare il tempo per dedicarti ad entrambi i progetti.

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Allontanati in modo graduale

Se vuoi che la tua attività continui a prosperare anche dopo la cessione ad un acquirente, la scelta migliore è quella di procedere con un allontanamento graduale, che permetta alla nuova gestione di poter contare sul tuo supporto almeno nella fase iniziale. Continua a partecipare alla quotidianità dell’azienda per qualche tempo, fornendo a chi resta suggerimenti efficaci che gli consentano di affrontare la situazione in modo corretto e consapevole. Così facendo riuscirai anche tu a modificare senza traumi le abitudini che per tanto tempo hanno condizionato la tua routine, proiettandoti progressivamente verso una nuova vita fatta di avventure ed esperienze differenti.

Queste le 5 dritte fornite da Judith Bitterli sulla exit strategy, consigli utili per una gestione aziendale chiara fin dalla fase di Start Up.

photo credit: Markus Tacker (license)


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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