SCOPRI I NOSTRI GESTIONALI

Obbligo Fattura elettronica forfettari 2022 e proroga fino al 2024 compreso

Fattura elettronica per il regime forfettario, possibile obbligo in arrivo dal 2022

L’UE ha dato il via libera alla proposta di estensione della fatturazione elettronica fino al 31 dicembre 2024 con allargamento dell’obbligo anche ai contribuenti forfettari

 

Il 5 novembre 2021 è stata ufficializzata dalla Commissione europea la prima proposta di decisione sulla richiesta dell’Italia riguardante la proroga della fatturazione elettronica. La decisione è stata ratificata dal Consiglio UE il 10 dicembre 2021 e conseguentemente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale europea.

Senza questo provvedimento, gli effetti della decisione 2018/593, con cui tre anni fa è stata introdotta la fatturazione elettronica obbligatoria in Italia, sarebbero stati validi solo fino al 31 dicembre 2021. 

Proroga della Fatturazione Elettronica: i vantaggi

Si tratta di un primo passo molto importante che consentirà al nostro Paese di continuare a giovare dei benefici derivanti dall’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria per determinate categorie di contribuenti. 

Nella richiesta inoltrata alla Commissione, il Governo ha dichiarato che la digitalizzazione dei pagamenti delle fatture ha portato al sistema Italia non pochi vantaggi. Tra i più importanti ricordiamo:

  1. la lotta all’evasione fiscale;
  2. il miglioramento della competitività e dell’attrattività della nostra economia;
  3. la forte spinta alla digitalizzazione dei processi;
  4. il risparmio rispetto al cartaceo dei costi di fatturazione;
  5. la semplificazione importante in ambito amministrativo e fiscale.

Richiesta di estensione della fatturazione elettronica ai contribuenti in regime forfettario

In vista della scadenza del 31 dicembre 2021, l’Italia non si è limitata a chiedere la semplice proroga della fatturazione elettronica per le categorie già coinvolte, ma ha chiesto di estendere l’obbligo anche a coloro che fino ad ora sono rimasti esclusi, ossia i contribuenti in regime forfettario (per i quali è tuttora prevista solo l’adesione volontaria).

L’Unione Europea ha dato il suo primo cenno di assenso e nella proposta di decisione pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 5 novembre 2021 si fa riferimento non solo alla durata temporale ma anche all’estensione dell’obbligo alle partite iva in regime forfettario:

“La richiesta prevede inoltre di estendere l’ambito di applicazione della misura ai soggetti passivi che si avvalgono della franchigia per le piccole imprese di cui all’articolo 282 della direttiva IVA. L’Italia ritiene che tale estensione potenzierà la lotta alla frode e all’evasione dell’IVA, in quanto fornirà alle autorità tributarie un quadro completo delle operazioni effettuate da tutti i contribuenti. Le autorità fiscali saranno inoltre in grado di monitorare che il volume d’affari dei soggetti passivi che si avvalgono della suddetta franchigia resti inferiore alla soglia, consentendo loro di lottare contro l’evasione connessa all’accesso e alla permanenza in tale regime di contribuenti che infrangono in termini sostanziali le condizioni e i requisiti stabiliti dalla legge.”

(Fonte: Proposta di decisione di esecuzione del Consiglio UE pubblicata in Gazzetta Ufficiale, 5 novembre 2021)

Il 10 dicembre il Consiglio Europeo ha ratificato la decisione e ora la palla passa al Governo italiano per l’inserimento della novità nell’ordinamento.

Fatturazione elettronica e regime forfettario: le possibili conseguenze

L’applicazione della fatturazione elettronica anche a coloro che si trovano in regime forfettario, non dovrebbe rappresentare un problema significativo e nemmeno comportare particolari oneri aggiuntivi. Nella documentazione presentata agli organi competenti dell’Unione Europea, l’Italia ha sottolineato che oltre il 10% delle imprese in regime forfettario ha già aderito su base volontaria alla fatturazione elettronica ed emette fattura tramite il Sistema di Interscambio (noto anche come SdI).

L’Agenzia delle Entrate, inoltre, ha anche messo a disposizione delle partite IVA diverse soluzioni per la preparazione, il trasferimento e la conservazione delle fatture elettroniche. 

In particolare le imprese interessate possono utilizzare:

  • il programma gratuito dal sito ufficiale dell’Agenzia per compilare le fatture;
  • il servizio gratuito di archiviazione digitale per conservare le fatture e archiviare i documenti di fatturazione nel rispetto dei requisiti di autenticità, integrità e leggibilità dei documenti per 10 anni.

Insomma, stando alle valutazioni del Governo e al successo delle adesioni volontarie, l’estensione ai forfettari della fatturazione elettronica non rappresenterà un pericolo per i piccoli contribuenti. Al contrario, ci saranno diversi vantaggi in termini di semplificazione e digitalizzazione del sistema Italia con ricadute positive sul gettito fiscale e la lotta all’evasione.  

Perché tanti forfettari hanno deciso di aderire volontariamente alla fatturazione elettronica

In vista della possibile estensione dell’obbligo, ricordiamo che ai contribuenti in regime forfettario è già consentita l’adesione su base volontaria alla fatturazione elettronica. La scelta verso questa direzione è incentivata da una serie di vantaggi significativi che possono migliorare sensibilmente la gestione del business.

Fatturazione elettronica, i vantaggi percepiti dai forfettari:

  • Accertamenti fiscali
    Riduzione da 5 a 4 anni dei tempi di accertamento per chi emette soltanto fatture elettroniche. È prevista anche un’ulteriore riduzione da 5 a 3 anni per i casi in cui i forfettari utilizzino anche strumenti di pagamento tracciati per operazioni di ammontare superiore a 500,00 euro.
  • Conservazione sostitutiva
    Risparmio notevole sui costi stampa e la conservazione dei documenti. L’Agenzia delle Entrate mette anche disposizione gratuitamente un servizio dedicato.
  • Contabilità più semplice
    La contabilizzazione dei dati è più semplice e il rapporto con il consulente molto più rapido. Il commercialista è oggi sempre più digitale ed in grado di interagire molto più rapidamente con gli imprenditori che adottano nuovi strumenti come fatturazione elettronica e software gestionali. Basti pensare che l’acquisizione di una fattura sotto forma di file xml favorisce e velocizza le operazioni di trasmissione dei dati con meno costi, errori e senza fastidiose fotocopie.
  • Gestione dei rapporti
    Migliore gestione dei rapporti tra clienti e fornitori per il controllo dei pagamenti e non solo. Inoltre, non sono assolutamente da trascurare le agevolazioni dei rapporti con i soggetti obbligati come le imprese che si trovano in regime ordinario o semplificato. I forfettari che adottano su base volontaria la fatturazione elettronica possono dialogare da pari con i soggetti obbligati dal momento che adottano lo stesso sistema.
  • Semplificazioni gestionali
    Adottando la fatturazione elettronica e utilizzando un buon software di fatturazione come Easyfatt o Fatture in Cloud, sarai in grado di mettere ordine nella gestione della tua attività in modo semplice e veloce. Avrai la possibilità di gestire rapidamente preventivi, anagrafiche, fatture proforma senza perdere troppo tempo con documenti cartacei, file xml o docx. In pochi click potrai trasformare preventivi in fatture ed emettere quelle elettroniche.

Leggi anche la Guida alla fatturazione elettronica 2022

Danea

Sono nata nel 1995 da un'idea a due passi da Padova. Sono dinamica, entusiasta e adoro creare soluzioni semplici per problemi complessi. Sono sempre sul pezzo e sono molto pignola, tanto che mi dicono ...

Di' la tua! Facci sapere cosa ne pensi con un commento:

  • Facebook
  • WordPress