Operazioni Intracomunitarie - Guida Danea icona menu

Guida alle Operazioni Intra UE

Acquisti intracomunitari: IVA, fattura integrata, autofattura e altro

Acquisti intracomunitari di beni: tutte le informazioni su registrazione fatture, termini, IVA e altri adempimenti

 

Analizzati gli adempimenti previsti nel caso in cui si realizzino cessioni intracomunitarie di beni andiamo ora a vedere come dobbiamo comportarci quando effettuiamo, nell’ambito della nostra attività d’impresa o professionale un acquisto di beni da un operatore economico residente in un altro Stato UE.

Applicando il regime di tassazione a “destinazione” l’IVA dovrà essere assolta in Italia da parte dell’acquirente nazionale; l’art. 38 comma 1 del D.L. n. 331/1993 prevede infatti che l’imposta sul valore aggiunto si applichi agli acquisti intracomunitari di beni effettuati nel territorio dello stato da imprese, professionisti, enti o associazioni se soggetti passivi IVA.

Al pari delle cessioni anche gli acquisti intracomunitari devono avere le seguenti caratteristiche, ovvero deve essere verificata:

  • l’onerosità dell’operazione;
  • il trasferimento del diritto di proprietà (o di un altro diritto reale) sui beni;
  • l’effettiva movimentazione fisica del bene da uno Stato membro ad un altro;
  • lo status di operatore economico di entrambi i soggetti coinvolti nell’operazione (tramite l’iscrizione al VIES).

break-voice

Acquisti intracomunitari di beni: adempimenti per il committente

Ma quali sono gli adempimenti a cui il committente nazionale deve adempiere quando acquista un bene da un soggetto IVA UE?

L’operatore italiano riceve, in relazione a tale operazione, una fattura senza l’applicazione dell’IVA e dovrà, ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.L. 331/1993:

  • numerare la fattura del fornitore comunitario e integrarla con l’indicazione del controvalore in euro del corrispettivo e degli altri elementi che concorrono a formare la base imponibile dell’operazione nel caso in cui tali valori siano espressi in valuta estera, nonché indicare l’ammontare dell’IVA, calcolata secondo l’aliquota applicabile in vigore in Italia per quell’operazione. L’integrazione deve essere fatta sulla stessa fattura estera;
  • annotare (registrare) la fattura, previa integrazione con i dati indicati in precedenza, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di ricezione della fattura stessa ma con riferimento al mese precedente, distintamente nel registro IVA delle fatture emesse secondo l’ordine della numerazione. L’operazione va quindi riferita alla liquidazione periodica del mese nel quale la fattura è ricevuta.
  • annotare (registrare) la fattura integrata, distintamente, anche nel registro IVA acquisti per esercitare il diritto alla detrazione eventualmente spettante.

break-voice

Acquisti intracomunitari di beni: cosa fare se la fattura non arriva nei termini previsti

Cosa succede invece se non ricevo la fattura del mio fornitore UE entro i termini previsti?

Per non incorrere in sanzioni bisogna prestare attenzione alla rigida tempistica che la norma prevede. Nel caso di mancato ricevimento della fattura entro il secondo mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione è necessario:

  • emettere, entro il giorno 15 del  terzo mese successivo un’autofattura in un unico esemplare;
  • registrare l’autofattura, entro il termine di emissione, nel registro delle fatture emesse e successivamente anche in quello delle fatture di acquisto per detrarre l’IVA.

Anche per gli acquisti intracomunitari è necessario individuare con esattezza il momento di effettuazione dell’operazione, per poter procedere alla regolarizzazione nel caso di mancato ricevimento della fattura da parte dell’operatore comunitario.

Come per le cessioni, anche un acquisto si considera effettuato all’inizio del trasporto o della spedizione dei beni dalla Stato UE di provenienza: solo se anticipatamente a tale evento viene emessa in tutto o in parte la fattura allora l’acquisto di considera effettuato alla data di emissione della fattura da parte dell’operatore UE. Non assume rilevanza il pagamento anticipato, totale o parziale, del corrispettivo.

Si veda il seguente esempio.

break-voice

Esempio di gestione della registrazione di una fattura intracomunitaria

Ipotizziamo di effettuare un acquisto in data 15.09.2016 (data di inizio del trasporto):

  • se riceviamo la fattura entro il 30.09.2016 allora possiamo registrarla entro il 15.10.2016 con riferimento al mese di settembre;
  • se riceviamo la fattura in data 03.10.2016 (primo mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione) allora possiamo registrarla entro il 15.11.2016 con riferimento al mese di ottobre;
  • se riceviamo la fattura in data 10.11.2016 (secondo mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione) allora possiamo registrarla entro il 15.12.2016 con riferimento al mese di novembre;
  • se non riceviamo la fattura entro il 30.11.2016 (secondo mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione) allora necessariamente dobbiamo emettere un’autofattura entro il 15.12.2016 (terzo mese successivo) e registrarla entro tale termine ma con riferimento al mese di novembre.

break-voice

Menù della Guida alle Operazioni Intracomunitarie

Scarica e prova subito gratis Danea Easyfatt


Scarica e Prova Gratis Easyfatt - Il software di fatturazione più usato in Italia.

Luca Mambrin

Dottore Commercialista e Revisore contabile a Trieste, se mi avessero domandato ai tempi dell’università “cosa farai da grande” non avrei mai risposto “il dottore commercialista”: ed invece ...

Seguici anche su: