Canone speciale RAI

Canone speciale RAI e aziende, presi di mira milioni di PC delle imprese, come non pagare il canone

Come evitare i pagamenti ingiustificati del canone speciale RAI

Se anche tu rientri tra quei possessori di partita IVA che, di recente, hanno ricevuto il bollettino di pagamento per il canone speciale RAI, prima di sborsare le centinaia di euro pretese, accertati di essere davvero in debito con la TV di Stato perché, contrariamente a quanto richiesto, in effetti potresti non doverle assolutamente nulla!

Proprio come è successo un paio di anni fa, anche in questo periodo, la RAI si è lanciata in un forsennato invio di bollettini (sprovvisti di data di scadenza) da pagare, destinati non alle famiglie (che di solito ricevono la richiesta di pagamento del canone normale come tassa governativa predisposta da una legge del lontano 1938), ma a tutte le aziende iscritte alla Camera di Commercio.

Nonostante il pagamento spetti soltanto ai possessori di partita IVA che per lavoro utilizzano uno o più apparecchi atti-adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive nell’esercizio di attività commerciali, la RAI ha scelto di spedire i bollettini indistintamente a chiunque, compresi quegli artigiani, commercianti, soggetti a partita IVA, ecc. sprovvisti delle suddette apparecchiature.

Una politica pressapochista che, probabilmente nell’intento di rimpolpare le casse di una TV di Stato in difficoltà a causa dei tagli da 150 milioni di euro recentemente attuati dal governo, potrebbe avere l’obiettivo primario di fare cassa sia grazie ai pagamenti dei soggetti realmente debitori (coloro che effettivamente usano i device per ricevere e consumare le trasmissioni radio televisive), sia anche grazie a tutte quelle persone che, per evitare inutili problemi-perdite di tempo, scelgono di pagare il canone speciale RAI senza battere ciglio.

Ma esiste un modo efficace per non pagare il canone speciale RAI?

Leggi la novità: Esenzione canone RAI: il modulo e come non pagare

Se, pur possedendo partita IVA ed un computer utilizzato a scopo lavorativo, ti accorgi di essere ingiustamente entrato nel mirino della RAI, per sottrarti all’esborso della somma richiesta (che, anche se generalmente ammonta a 407,35 euro, può variare dai 203,70 euro ai 6.789,40 euro), rispedisci al mittente la cartolina non pagata limitandoti a scrivere sotto ad “eventuali altre comunicazioni” che il tuo pc, sprovvisto di sintonizzatore, viene adoperato solo per motivi professionali e che nella sede in cui lavori non sono presenti televisori.

Procedura molto semplice da seguire alla lettera per sfuggire al pagamento del canone speciale RAI non dovuto.


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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