Come fare un business plan che non serve a niente: 5 errori fatali

Come fare un business plan che non serve a niente: 5 errori fatali

Il business plan è vitale per una corretta gestione aziendale. Se sviluppato male, può essere fonte di criticità: ecco 5 classici errori da evitare in fase di elaborazione

Quali sono gli errori fatali commessi durante la realizzazione di un business plan? Scopriamoli subito insieme analizzando passo passo i 5 punti riportati di seguito: sbagli più o meno frequenti da riconoscere ed evitare prima di causare problemi all’azienda.

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#1 – Stilare un documento troppo generico e indirizzato a tutti

Una delle prime regole per capire come fare un business plan utile ed efficace, consiste nello scegliere con attenzione la categoria di persone a cui lo stesso si rivolge.

Partendo dal presupposto che tale documento non deve e non può soddisfare le esigenze di tutti, diventa opportuno selezionare in modo scrupoloso un pubblico specifico al quale indirizzare la propria pianificazione: utenti ben definiti che nel piano aziendale trovino risposte precise a certe domande e soluzioni concrete per affrontare determinate preoccupazioni.

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#2- Dilungarsi in maniera eccessiva su questioni superflue

Quando l’obiettivo primario è quello di stilare un buon business plan, bisogna fare tutto il possibile per eliminare o ridurre al massimo le informazioni superflue, lasciando spazio ai concetti più importanti.

Per ottenere un risultato soddisfacente serve il giusto mix di esaustività, coerenza e capacità di sintesi: tre componenti fondamentali che, se sfruttate a dovere, garantiscono la redazione di un documento completo, perfettamente comprensibile e, soprattutto, in grado di fugare ogni eventuale dubbio espresso dai propri interlocutori.

Se, ad esempio, la pianificazione si rivolge al tuo team di lavoro, non è strettamente necessario dilungarsi troppo su dettagli che i componenti già conoscono. Bisogna concentrarsi su tematiche differenti, che possano in qualche modo causare difficoltà, incertezza o preoccupazione allo staff.

Dopo la stesura del piano, si consiglia quindi di rileggerlo e modificarlo per cancellare tutte le sezioni inutili.

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#3- Definire il mercato di appartenenza con eccessiva approssimazione

Comprendere come fare un business plan valido ed adeguato, significa tra le varie cose anche inserire al suo interno una esaustiva sezione dedicata al mercato di appartenenza.

Anche se, spesso e volentieri, molti imprenditori tendono a svolgere l’operazione scopiazzando in Internet le descrizioni di altre aziende, questa scorciatoia deve assolutamente essere evitata, perché ogni impresa si inserisce in un contesto tanto unico quanto differente.

Per fare un buon lavoro bisogna dimostrare massima attenzione anche per i più piccoli particolari. Oltre a questo, è poi doveroso identificare con esattezza i punti più rilevanti, concentrandosi prima di tutto sulla tipologia e sulla collocazione dei clienti finali. Solo dopo aver fatto ciò, si devono poi spiegare nel dettaglio le caratteristiche del mercato di riferimento.

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#4- Descrivere con superficialità la sezione dei dati finanziari

Per realizzare un buon business plan è importante curare al massimo la sezione dei dati finanziari, descrivendo la situazione in modo semplice, discorsivo ed esaustivo.

Se è vero il fatto che, in fase di redazione del piano aziendale, molti imprenditori faticano a scrivere la parte relativa alle informazioni economiche della propria attività commerciale, è anche altrettanto vero che per ottenere un buon risultato basta spiegare l’argomento sotto forma di racconto: l’ideale è riportare i numeri commentandoli con un linguaggio quanto più chiaro e comprensibile possibile.

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#5- Escludere le prospettive per il futuro

Un altro consiglio che permette di rendere il piano aziendale effettivamente utile per l’impresa, consiste nel fatto di inserire al suo interno una sezione specifica dedicata a tutto ciò che concerne le prospettive future.

Proprio come è importante selezionare con cura le persone a cui il documento è indirizzato e descrivere al meglio il mercato di appartenenza, bisogna anche spiegare per bene cosa ci si aspetta dall’attività nel breve e nel medio periodo.

Nel caso in cui ci si riferisca allo staff, si può per esempio presentare la strategia da mettere in atto per raggiungere gli obiettivi concordati, ma se il destinatario è un finanziatore, allora si consiglia di focalizzarsi su questioni relative alle proprie esigenze di finanziamento.

Questa la nostra lista dei 5 errori commessi con maggiore frequenza durante la realizzazione di un business plan: situazioni da evitare per garantire alla propria azienda maggiori possibilità di crescita.

Leggi anche: Come fare un Business Plan? La Guida completa di Danea

Photo credit: darkbuffetcc


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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