Controllo partita iva comunitaria: come fare

Come si controlla una partita iva comunitaria?

Danea ti spiega come si verifica una partita iva comunitaria con la guida passo passo al controllo della partita iva contro truffe o altri inconvenienti.

In ambito commerciale ed imprenditoriale, molto spesso, risulta particolarmente utile e necessario poter eseguire un controllo partita iva comunitaria al fine di individuare e prevenire per tempo inconvenienti spiacevoli tipo truffe o raggiri similari. Verifiche oggi eseguibili in modo piuttosto semplice mediante il cosiddetto V.I.E.S. (VAT Information Exchange System): un sistema automatico per lo scambio dei dati tra differenti amministrazioni finanziarie incluse nelle Nazioni dell’UE volto, oltre che a confermare l’affidabilità, per esempio, di soggetti IVA come fornitori e clienti, anche ad appurare la veridicità delle informazioni fornite dagli stessi.

Con questo particolare strumento messo a disposizione degli utenti interessati, tutte le partite IVA dei soggetti operanti nei Paesi membri della Comunità Europea possono essere analizzate in modo gratuito attraverso portali e servizi online come quello proposto dalla Commissione Europea.

L’intero controllo partita iva comunitaria è effettuabile grazie alla presenza di particolari connessioni tra i differenti sistemi fiscali degli Stati membri sempre in possesso di una banca dati aggiornata (nella nostra Penisola l’aggiornamento è avvenuto a seguito dell’articolo 27 DL num. 78 del 2012) a cui, per l’appunto, i professionisti dubbiosi di avere a che fare con persone poco affidabili hanno modo di inviare determinate richieste di controllo e verifica partita iva comunitaria.

In linea generica possiamo dire che il V.I.E.S., pensato dunque per consentire un corretto flusso dei dati attraverso le frontiere interne e per fornire in modo rapido informazioni specifiche sulle partite IVA, viene adoperato soprattutto da aziende-professionisti desiderosi di ricevere conferma dell’autenticità delle partite IVA stesse e da amministrazioni interessate a verificare-individuare eventuali irregolarità negli scambi intracomunitari.

A tal proposito, va poi precisato il fatto che tutti i soggetti dei Paesi europei intenzionati ad eseguire qualsiasi genere di operazione intracomunitaria sono formalmente tenuti a dichiararne l’intenzione in modo preventivo, richiedendo all’Agenzia delle Entrate l’iscrizione all’archivio dedicato del V.I.E.S. ottenibile soltanto in mancanza delle circostanze riportate di seguito:

  • assenza delle prerogative oggettive-soggettive proposte dal d.P.R. num. 633 del 1972 implicanti la chiusura d’ufficio della partita IVA;

  • assenza delle prerogative oggettive-soggettive proposte dalla normativa collegata al d.P.R. num. 633 del 1972 convalidanti l’inserimento nel data base informatico delle persone autorizzate ad eseguire operazioni intracomunitarie;

  • impossibilità di riscontrare la correttezza delle informazioni fornite per l’identificazione ai fini dell’IVA a norma dell’art. 214 della Direttiva 2006/112 e del Regolamento (UE) num. 904 del 7 ottobre 2010;

  • presenza di soggetti identificati ai fini IVA dichiaranti di non esercitare più la propria attività economica come da Direttiva 2006/112/CE;

  • presenza di soggetti dichiaranti informazioni false per l’identificazione IVA o non dichiaranti eventuali cambiamenti dei propri dati perché rifiutabili dall’amministrazione tributaria;

  • presenza di gravi trasgressioni sugli obblighi dichiarativi IVA nei 5 periodi d’imposta antecedenti a quello in corso rispetto alla data di presentazione della dichiarazione di volontà;

  • presenza di coinvolgimenti in frodi fiscali da parte di titolari di ditte individuali, rappresentanti legali, amministratori o soci dei richiedenti l’autorizzazione;

  • altri eventuali elementi nelle mani dell’Amministrazione finanziaria indicanti criticità o rischi di genere vario.

Dalle informazioni appena fornite si denota quanto, semplicemente utilizzando il V.I.E.S., risulti facile la verifica partita iva comunitaria: un sistema, come già detto, automatico e completamente gratuito da utilizzare ogni qual volta ci sia anche il minimo dubbio di essere coinvolti in truffe, raggiri o situazioni più o meno sgradevoli.

photo credit: somegeekintn via photopin cc


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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