Finanziamenti alle imprese 2015: novità dalla legge di stabilità

Finanziamenti alle imprese: novità dalla legge di stabilità 2015

Le novità sui finanziamenti alle imprese previste dalla nuova Legge di stabilità 2015

Quali sono le principali novità introdotte dalla legge di stabilità 2015 in materia di finanziamenti alle imprese? Chi coinvolgono e cosa prevedono? Scopriamolo subito insieme, soffermandoci punto per punto sui singoli cambiamenti proposti a livello governativo da un’operazione mirata, il cui scopo primario sembra incentrarsi sulla comune volontà di ripristinare il corretto funzionamento di un’economia nazionale ormai troppo statica.

Dagli sconti IRAP sul costo del lavoro, alle detrazioni per le attività commerciali senza dipendenti, passando per i bonus assunzioni, le agevolazioni destinate al settore agricolo e le misure per le PMI che devono anticipare il TFR, senza comunque tralasciare i due punti cardine dell’intera manovra di cui andremo immediatamente a parlare di seguito: il Fondo di Garanzia per le piccole e medie aziende e gli incentivi dedicati alle reti d’impresa.

In merito al Fondo per le PMI (oggi esteso anche ai professionisti), oltre all’incremento del numero di dipendenti delle realtà coinvolte che passa da 250 a 499, subentra anche la garanzia fino all’80% di qualunque operazione finanziaria finalizzata all’attività imprenditoriale con un massimo di 2,5 milioni di euro per singola azienda, il cui totale di bilancio, come disposto dalla normativa originale, continua comunque a mantenersi entro e non oltre la soglia di 43 milioni.

Per quanto riguarda gli incentivi destinati alle reti d’impresa, invece, si prevede un ampliamento delle disposizioni proposte dalla precedente Legge di Stabilità (legge 147/2013 articolo 1, comma 56), che da un lato fa aumentare i fondi da 5 a 10 milioni di euro e dall’altro non include più solo ATI e RTI (associazioni e raggruppamenti temporanei di imprese), ma interessa anche tutte quelle aggregazioni di aziende il cui programma comune miri allo sviluppo di attività innovative. Per ricevere supporto finanziario, tali progetti devono durare minimo di 2 anni e dedicarsi alla creazione di:

  • strutture di sviluppo software-hardware con codice sorgente aperto per la divulgazione delle conoscenze tra microimprese, artigiani, scuole e cittadinanza;

  • centri per l’incubazione di aziende innovative operanti nel settore dell’artigianato digitale;

  • attività specializzate nell’erogazione di servizi di fabbricazione digitale indirizzati ad artigiani e microimprese;

  • tecnologie digitali;

  • nuove realtà artigianali-reti manifatturiere operanti nelle tecnologie di fabbricazione digitale.

Sempre in tema di finanziamenti alle imprese, insieme alle due agevolazioni appena descritte, la Legge di Stabilità 2015, oltre a concedere ad ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) l’opportunità di stanziare fondi agli agricoltori in cambio della cessione di crediti PAC e di fornire garanzia per mini bond delle aziende, ha poi destinato per il triennio 2015-2017:

  • 108 milioni di euro per investimenti del settore lattiero caseario mediante il cosiddetto Fondo Latte di Qualità (8 milioni per il 2015);

  • 30 milioni di euro per l’imprenditoria giovanile attiva in ambito agricolo (10 milioni all’anno).

Queste le principali novità nella legge di stabilità 2015 dedicate ai finanziamenti alle imprese: manovre specifiche pensate apposta per stimolare una ripresa dell’economia nazionale, ormai, a tutti gli effetti indispensabile.


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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