Come capire se un'idea di business è buona?

Hai avuto un’idea per un’impresa, come capisci se è buona?

Consigli pratici per comprendere se una nuova idea imprenditoriale può rivelarsi valida e soddisfare le esigenze del pubblico

Ho avuto un’idea per un’impresa, come capisco se è buona? Quali sono i requisiti essenziali per attuare una strategia vincente? Posso sfruttare a mio vantaggio la sterilità finanziaria del periodo? Classiche domande del classico imprenditore, che ci siamo posti anche noi!

Prima di buttarti a capofitto in qualsiasi progetto, ti consigliamo di valutare con cura i punti riportati di seguito, che ti aiuteranno a cominciare la tua esperienza col piede giusto e con le basi necessarie ad esordire in grande stile:

  • Pensa da utente e, soprattutto, da spettatore: lo spettatore diventa utente solo dopo aver preso in considerazione una nuova idea in modo “distratto”. Per trasformarlo in cliente devi attuare delle indagini di mercato che ti permettano di identificare i veri bisogni del tuo target.

  • Quantifica il dispendio energetico per presentare il progetto: come spiegarlo? Come trasmetterlo? Analizza le possibilità di marketing, scegliendo la tattica più efficace con il supporto di consulenti specializzati.

  • Realizza servizi per target diversi dal tuo: troppo comodo pensare che quello che piace a te debba per forza piacere anche agli altri, perché, nella maggior parte dei casi, esigenze, richieste e bisogni sono discordi. Immedesimati nel pubblico e scopri cosa vuole davvero.

  • Evita le repliche come la peste: se l’idea di qualcuno ha già riscosso successo, non puoi pretendere che la sua fotocopia garantisca lo stesso riscontro. Dimostra innovazione, estro ed inventiva.

  • Il guadagno principale spetta al cliente: per funzionare al meglio, la tua idea deve offrire vantaggi all’azienda, ma soprattutto all’utente finale, che va stimolato con benefici concreti, tipo sconti e privilegi particolari.

  • Prima spendi poi recuperi: formule come i finanziamenti a fondo perduto per le start-up, ti consentono di recuperare parte dell’investimento iniziale, ma possono essere ottenute solo dopo aver anticipato l’intero importo di avvio. Accertati quindi di avere il budget per cominciare.

  • Buon senso e follia nella stessa misura: osa, ma fino a un certo punto, senza mai rischiare di restare al verde. Procedi per gradi con spese sostenibili, che portino dei ritorni economici da reinvestire nel tempo.

Ecco qualche semplice consiglio per capire se la tua idea imprenditoriale possa concretizzarsi davvero, nonostante l’incertezza finanziaria presente in Italia. Una visione obiettiva per trovare l’equilibrio che ti permetta di sviluppare un nuovo progetto partendo dalla giusta prospettiva.

photo credit: jurvetson via photopin cc


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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