Start-up imprenditoria femminile

Start-up innovative e imprenditoria femminile, è boom: +50% di imprese rosa nel 2014

L’imprenditoria femminile, grazie anche ai molti finanziamenti e agevolazioni dedicate, vede il boom di start up innovative, parlano i numeri

Le iniziative e gli incentivi recentemente proposti a livello governativo per stimolare la diffusione delle StartUp innovative cominciano a dare i primi frutti soprattutto tra le esponenti del gentil sesso: questo il risultato di un’indagine condotta da Unioncamere sulla base dei dati forniti da Infocamere a fine gennaio, che evidenzia come solo nel 2014 l’apertura di aziende in rosa sia addirittura cresciuta del +50,6%.

Delle 3.200 giovani realtà avviate l’anno scorso, 398 (12,44%) vengono guidate da donne e circa la metà delle stesse si specializza nella:

  • produzione di software (20,9%),
  • nella ricerca e sviluppo (19,8%)
  • nei servizi ICT (10,6%).

Anche se l’imprenditoria femminile si conferma più presente nella gestione di attività consolidate e operative da anni (21,5%), le titolari al comando delle nuove imprese (12,4%) sembrano decisamente intenzionate a crescere.

Per quanto riguarda i settori di appartenenza di queste StartUp innovative:

  • il 74,6% lavora nei servizi;
  • il 20,4% opera nell’industria-artigianato;
  • ed il 4,8% esercita nel commercio.

Discorso a parte va fatto per la scelta della forma societaria:

  • il 73,4% delle nuove imprenditrici preferisce la Srl;
  • mentre soltanto il 15,1% opta in favore della Srls.

A prescindere da tali diversità, va comunque specificato che il 95% delle StartUp innovative, oltre a presentare dimensioni ridotte, dispone di un capitale sociale inferiore ai 50 mila euro (il 77% non supera i 10 mila euro). In aggiunta a questo possiamo poi dire che il 25% delle nuove attività ha meno di 5 addetti e circa il 30% riesce a gestire un giro d’affari di massimo 100 mila euro.

Altro punto rilevante da trattare riguarda certamente quello territoriale:

  • il 30% delle neo-nate imprese italiane dirette da donne si trova a nord-ovest;
  • il 24,4% nel Mezzogiorno;
  • il 23,6% in Centro;
  • ed il 21,9% a nord-est.

Statistiche interessanti commentate dal presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello, che spiega quanto sia importante proseguire verso la direzione imboccata nei mesi precedenti diffondendo al massimo la conoscenza delle nuove opportunità proposte dal governo, per stimolare ancora di più l’imprenditoria femminile e le giovani lavoratrici autonome a trasformare semplici idee “smart” in vere e proprie aziende di successo.

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Photo credits: Scott Swigart (license)


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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