Indicatori di compliance in arrivo: addio agli studi di settore

Addio agli studi di settore: arrivano gli indicatori di compliance

È il momento di dire addio agli Studi di Settore: probabilmente già con la Legge di Stabilità 2017, verranno sostituiti dagli Indicatori di Compliance. Vediamo nel dettaglio

Gli studi di settore nel 2016 si preparano a farsi gradualmente sostituire dai cosiddetti indicatori di compilance: questa l’ultima novità introdotta da Sose (Soluzioni per il sistema economico S.p.a.) e Agenzia delle Entrate per semplificare i controlli sui contribuenti, diminuire le possibilità di errore e limitare gli sprechi di tempo.

I nuovi indicatori permetteranno di:

  • ridurre le informazioni da inserire nel modello di trasmissione dei dati (lato contribuenti), il numero di accertamenti e le tempistiche di accertabilità (lato enti di controllo);
  • fornire il grado di affidabilità di imprese e professionisti, concedendo delle agevolazioni a realtà e soggetti più meritevoli.

A differenza degli studi di settore utilizzati fino al 2016, gli indicatori di compilance risulteranno come dei dati più snelli e sintetici, capaci di delineare le attività economiche svolte con maggiore prevalenza dai lavoratori e le previsioni di specificità per ogni gruppo di attività.

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Indicatori di Compliance: come vengono definiti i parametri

In pratica, questi parametri verranno definiti sulla base di una particolare procedura statistico-economica, che utilizzerà:

  • gli indicatori di normalità economica;
  • ricavi, valori aggiunti e redditi d’impresa;
  • modelli di regressione basati su dati panel di 8 anni invece che di 1 anno e, per questo, contenenti più informazioni;
  • modelli di stima in grado di cogliere gli andamenti ciclici con esattezza e semplicità;
  • un’innovativa metodologia per individuare migliori modelli organizzativi.

Per quanto riguarda i contribuenti, questi riceveranno dall’Agenzia delle Entrate tutte le informazioni relative ai risultati degli indicatori sintetici e alle loro differenti componenti, stimolando imprese e professionisti a comunicare con il suddetto ente pubblico per migliorare la propria posizione dal punto di vista dell’affidabilità.

In merito a questo (come già anticipato), il passaggio da studi di settore 2016 a indicatori di compilance consentirà di suddividere i contribuenti per fasce: la scala andrà presumibilmente dal valore 1 al valore 10 e chi otterrà un minimo di 8 punti, avrà diritto a ottenere delle premialità.

Queste le ultime novità che potrebbero già essere introdotte nella Legge di Stabilità 2017: proposte interessanti, che mirano a graduare l’affidabilità fiscale per assicurare a imprese e professionisti virtuosi vantaggi, come la possibilità di intraprendere un percorso accelerato per i rimborsi fiscali o di essere esclusi da determinati controlli.


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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