Leadership e gestione aziendale: gli 8 killer della tua attività

Leadership e gestione aziendale: gli 8 atteggiamenti ed errori che possono far fallire la tua attività

La leadership non è solo questione di essere il capo, ma anche di avere il pieno e positivo controllo della gestione aziendale…ecco i killer silenti più comuni

Quali sono gli errori più comuni che vengono generalmente commessi da chi ricopre ruoli di leadership nelle realtà imprenditoriali? Gli atteggiamenti sbagliati capaci di influire negativamente sulla corretta gestione aziendale? Scopriamo subito insieme gli 8 killer per riconoscerli ed evitarli!

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#1 – La mancanza di una chiara visione d’insieme

L’imprenditore sprovvisto di una chiara visione d’insieme, non riesce né a trasmettere gli obiettivi da raggiungere nel corso del tempo né, tantomeno, a fornire alla sua squadra la giusta motivazione per crescere insieme. Che si tratti di una visione “a tunnel” (chiusa in se stessa ed impossibile da modificare anche se inconcludente), di una visione in costante trasformazione (troppo mutevole ed incoerente) o di una visione approssimativa (caratterizzata da imperfezioni), non è mai possibile indirizzare l’azienda nella giusta direzione: il buon leader deve sempre saper condurre il proprio team verso un preciso percorso che gli permetta di ottenere risultati volta per volta migliori.

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#2 – L’assenza di comunicazione

Esprimersi, confrontarsi, relazionarsi e, se necessario, anche discutere con dipendenti e collaboratori per comprendere le problematiche, risolverle e mantenere la giusta rotta: visto che l’assenza di comunicazione può generare incomprensioni tali da mettere a rischio il corretto equilibrio aziendale, una leadership efficiente deve stimolare il dialogo tra i membri del gruppo, puntando soprattutto su principi quali la fiducia ed il rispetto reciproco. Buona norma per riuscire in questo è utilizzare la regola del 70-20-10, di cui il 70% è ascolto, il 20% è domanda ed il 10% è monitoraggio (riflessione sulle informazioni ricevute).

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#3 – L’intimidazione

Chi abusa del proprio potere con le intimidazioni nei confronti dei dipendenti, crea un ambiente nel quale vigono l’ansia, l’insofferenza ed il terrore: sentimenti ostili che, a lungo andare, possono influire negativamente sulle performance dei collaboratori, portando gravi conseguenze anche sull’andamento dell’intera realtà commerciale. Bandito quindi tutto ciò che riguarda minacce di licenziamento, umiliazioni ed offese da parte del titolare, per lasciare spazio a rapporti costruttivi nei quali chi sbaglia viene aiutato a migliorarsi.

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#4 – La gestione di tutti gli incarichi

L’imprenditore che sceglie di gestire personalmente tutte le questioni riguardanti l’azienda senza mai affidarsi al supporto dei collaboratori, rischia di affrontare i vari incarichi in modo pessimo, perché di norma, nella buona gestione di un’attività commerciale, il leader si dedica soltanto a mansioni di primaria importanza come la ricerca di strategie di crescita o altre tematiche similari. Per evitare questo genere di problema risulta quindi doveroso trovare delle persone di fiducia alle quali affidare in toto la gestione di determinati compiti, così da potersi concentrare a pieno sugli argomenti più rilevanti.

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#5 – Prendersi il merito per l’operato altrui

Una leadership di successo, oltre ad ammettere ed apprezzare i meriti dei propri collaboratori, fa tutto il possibile per evidenziarli in ogni occasione: faccia a faccia con la persona che ha raggiunto un certo traguardo, in presenza del cliente o davanti all’intero team, un buon risultato deve sempre essere riconosciuto ed attribuito a chi l’ha conseguito.

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#6 – Le politiche di tolleranza zero

Se un dipendente sbaglia, non deve mai e poi mai essere licenziato seduta stante, perché gli errori servono a migliorarsi e a rendersi più abili: tutte le politiche di non tolleranza o tolleranza zero rappresentano dei veri e propri ostacoli alla corretta gestione aziendale, perché demoralizzano e demotivano i collaboratori, spingendoli a vivere nella paura o, nel peggiore dei casi, a cercare opportunità diverse in altre strutture, magari concorrenti!

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#7 – La presunzione di sapere tutto

Gli imprenditori troppo focalizzati su se stessi che credono di non avere più nulla da imparate, sbagliano completamente approccio perché, oltre a dimostrarsi saccenti, arroganti e presuntuosi, rischiano anche di perdere la capacità di mantenersi aggiornati. Chi non resta sempre informato sulle ultime tendenze e tecnologie, si trova a cedere il passo alla concorrenza, andando addirittura ad incidere negativamente sulle performance aziendali.

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#8 – Non concedere stimoli ed incentivi

Da che mondo è mondo, tutti i collaboratori motivati rendono di più, quindi, se vuoi stimolare la crescita aziendale devi prima di tutto stimolare la crescita del singolo con incentivi e gratificazioni che permettano ai componenti della tua squadra di migliorarsi gradualmente giorno per giorno: premi di produzione, aumenti in busta paga, ricompense extra, nuovi benefit o vacanze fuori periodo forniscono la giusta spinta per fare meglio e contribuire al raggiungimento di traguardi sempre più importanti.

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Questi gli 8 principali errori che una leadership vincente deve assolutamente evitare: una serie di atteggiamenti sbagliati capaci di incidere in modo negativo sulla gestione aziendale.


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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